LEGGE 28 febbraio 1986, n. 41

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 1986).

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/12/2012)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 25-7-2007
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 14 
 
  1. Per gli interventi di cui all'articolo 21,  primo  comma,  della
legge 26 aprile 1983, n. 130, e' autorizzata,  per  l'anno  1986,  la
spesa di lire 1.520 miliardi, di cui 150  miliardi  da  destinare  ad
iniziative di sviluppo e ammodernamento dell'agricoltura e almeno 100
miliardi  di  lire  per  la  realizzazione  di  interventi   organici
finalizzati al recupero e al  restauro  di  beni  culturali,  di  cui
almeno 30 per interventi nell'ambito del comune di Roma. 
  2. Si applicano le  procedure  di  cui  ai  commi  secondo,  terzo,
quarto, ottavo e nono dell'articolo 21 della legge indicata al  comma
precedente. Con la stessa delibera di cui al terzo comma  del  citato
articolo 21, il CIPE fissa le modalita' per l'affidamento dei  lavori
da parte delle Amministrazioni interessate. 
  3. Per i medesimi  interventi  di  cui  al  comma  1  del  presente
articolo, e' altresi' autorizzato il ricorso alla Banca  europea  per
gli investimenti (BEI) per la contrazione di appositi mutui fino alla
concorrenza del controvalore di lire 1.250 miliardi.(3)(10) 
  4. Con la delibera stessa di  approvazione  dei  progetti,  la  cui
istruttoria non potra' svolgersi prima dell'entrata in  vigore  della
nuova  disciplina  legislativa  del  Nucleo  di   valutazione   degli
investimenti  pubblici,  il   CIPE   autorizza   le   Amministrazioni
interessate a contrarre i mutui di cui sopra a decorrere dal  secondo
semestre dell'anno 1986, fermo restando il limite globale di  cui  al
comma precedente. Si applica il comma settimo dell'articolo 21  della
legge 26 aprile 1983, n. 130. 
  5. Dei 2.770 miliardi di cui ai commi 1 e 3 del presente  articolo,
970  miliardi  sono  destinati  al  finanziamento  di  interventi  di
protezione e risanamento ambientale, riservando: 
    a) 730 miliardi per l'esecuzione o il completamento  di  opere  o
impianti per il disinquinamento delle acque, di competenza di enti 
locali e di loro consorzi, che rivestono particolare interesse in 
    relazione all'importanza sociale ed economica dei corpi idrici  e
alla 
natura e gravita' delle condizioni di alterazione dei corpi medesimi; 
b) 240 miliardi per l'esecuzione o il completamento di opere o 
impianti per lo smaltimento dei rifiuti, di competenza di enti locali
e di loro consorzi,  che  rivestano  particolare  importanza  per  il
raggiungimento degli obiettivi di cui alle lettere a), b), c)  ed  e)
dell'articolo 1  del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  10
settembre 1982, n. 915. 
  6. Per le finalita' di cui all'articolo 4 della legge  31  dicembre
1982, n. 979, e' autorizzata la spesa di lire 20 miliardi per  l'anno
1986, di lire 25 miliardi per l'anno 1987 e di lire 30  miliardi  per
l'anno 1988. 
  7. ((COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 14 MAGGIO 2007, N.90))((23)) 
  8. I progetti di cui  ai  precedenti  commi,  allorche'  concernano
opere o impianti in aree vincolate ai sensi  della  legge  29  giugno
1939,  n.  1497,  e  del  decreto-legge  27  giugno  1985,  n.   312,
convertito, con modificazioni, nella legge 8  agosto  1985,  n.  431,
sono ammessi al finanziamento previo parere favorevole del competente
comitato di settore del Consiglio  nazionale  dei  beni  culturali  e
ambientali. 
  9. Per la copertura di eventuali superi di spesa  dovuti  a  minori
finanziamenti della BEI in favore dei progetti approvati dal CIPE con
delibere del 22 dicembre 1983, del 19 giugno 1984,  del  22  novembre
1984 del 22 febbraio 1985 e del 6 febbraio 1986 si provvede, fino  ad
un massimo di lire 200  miliardi,  a  carico  dell'autorizzazione  di
spesa di cui al presente articolo. Entro 30  giorni  dall'entrata  in
vigore della  presente  legge,  il  CIPE  provvede  a  stabilire,  in
relazione ai progetti di cui alle delibere  anzidette,  tenuto  conto
degli interventi della BEI, le modalita' di cui al  precedente  comma
2. 
  10. E' autorizzata la spesa di lire 8.000 milioni per provvedere: 
    a) alla redazione di una  relazione  al  Parlamento  sullo  stato
dell'ambiente; 
    b) agli studi relativi al piano  generale  di  risanamento  delle
acque di cui all'articolo 1, lettera a), della legge 10 maggio  1976,
n. 319, e all'esercizio delle competenze statali di cui  all'articolo
4 del decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre  1982,  n.
915; 
    c)  alla  valutazione  dei  progetti  di  risanamento  ambientale
ammissibili a finanziamento statale. 
  11.  E'  autorizzata  la  spesa  di  lire  2.000  milioni  per   la
realizzazione di progetti  di  iniziative  di  educazione  ambientale
presentati da Amministrazioni statali,  enti  locali  e  associazioni
ambientaliste, il Ministro per  l'ecologia  e'  tenuto  a  presentare
annualmente, in  sede  di  allegato  alla  Relazione  previsionale  e
programmatica,  al  Parlamento  una  relazione   illustrativa   della
ripartizione e delle effettive modalita' di utilizzazione delle somme
stanziate. 
  12. Per l'attuazione di quanto previsto al precedente comma 10,  il
Ministro per  l'ecologia  e'  autorizzato  a  costituire  commissioni
scientifiche e tecniche, a stipulare convenzioni con  istituti  ed  a
conferire incarichi professionali a ditte specializzate o ad esperti. 
  13. il contingente di personale  comandato  previsto  dall'articolo
12, ultimo comma, della legge 22 dicembre 1984, n. 887, e' elevato  a
50 unita'. 
  14. Per il personale comandato ai sensi del  comma  precedente,  le
spese per le indennita' e rimborso spese per missioni nel  territorio
nazionale e all'estero gravano rispettivamente sul  capitolo  6951  e
sul capitolo 6952 della rubrica 38 dello stato  di  previsione  della
Presidenza del Consiglio dei ministri, mentre le spese  per  compensi
per lavoro straordinario, entro i limiti individuali in vigore per il
personale  in  servizio  presso  la  Presidenza  del  Consiglio   dei
ministri, gravano sul capitolo 6953 della stessa rubrica.(9) 
 
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AGGIORNAMENTO (3) 
  La L. 22 dicembre 1986, n.910 ha disposto (con l'art.  5  comma  2)
che "L'ammontare dei mutui di cui all'articolo  14,  comma  3,  della
legge 28 febbraio 1986, n. 41, e' elevato a lire 2.000 miliardi". 
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AGGIORNAMENTO (10) 
  La L 11 marzo 1988, n.67 ha disposto (con l'art.17  comma  33)  che
"La commissione tecnico-scientifica, di  cui  all'articolo  14  della
legge 28 febbraio 1986, n. 41, e' integrata da nove membri scelti tra
le categorie indicate nel comma 2  dell'articolo  3  della  legge  17
dicembre 1986, n. 878". 
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AGGIORNAMENTO (23) 
  Il D.P.R. 14 maggio 2007, n.90 ha disposto (con  l'art.2  comma  1)
che "Dalla data di entrata in  vigore  del  presente  regolamento  la
Commissione tecnico scientifica, istituita ai sensi dell'articolo 14,
comma 7, della legge 28 febbraio 1986,  n.  41,  e  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 23 novembre 1991, n. 438, e' ridenominata
"Commissione di valutazione degli investimenti  e  di  supporto  alla
programmazione e gestione degli interventi ambientali".