LEGGE 16 febbraio 1913, n. 89

Ordinamento del notariato e degli archivi notarili. (013U0089)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 22/03/1913 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 25/07/2018)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-1-2018
aggiornamenti all'articolo
 
                               Art. 5. 
 
  Per ottenere la nomina a notaro e' necessario: 
 
    1°  essere  cittadino  italiano  o  di  un  altro  Stato   membro
dell'Unione europea ed aver compiuto l'eta' di anni 21; 
 
    2°  essere  di  moralita'  e  di  condotta  sotto  ogni  rapporto
incensurate; 
 
    3° non aver subito condanna per un reato non colposo  punito  con
pena non inferiore  nel  minimo  a  sei  mesi,  ancorche'  sia  stata
inflitta una pena di durata minore; (52) (58) (65) 
 
    4° essere fornito della laurea in giurisprudenza o  della  laurea
specialistica o magistrale in giurisprudenza date o confermate da una
universita' italiana o di titolo riconosciuto equipollente  ai  sensi
della legge 11 luglio 2002, n. 148; (63) 
 
    5°  avere  ottenuto  l'iscrizione  fra  i  praticanti  presso  un
Consiglio notarile ed aver fatto la pratica per diciotto mesi, di cui
almeno per un anno continuativamente dopo la laurea ((anche  dopo  la
cancellazione  dal  registro  dei  praticanti   in   conformita'   al
regolamento di cui al  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  7
agosto 2012, n. 137)). La pratica si effettua, dopo l'iscrizione  nel
registro dei praticanti, presso un notaro  del  distretto,  designato
dal praticante, col consenso del notaro stesso e  con  l'approvazione
del Consiglio. Su  richiesta  dell'interessato  spetta  al  consiglio
notarile la designazione del notaio presso cui effettuare la pratica.
L'iscrizione nel registro dei praticanti puo'  essere  ottenuta  dopo
l'iscrizione  all'ultimo  anno  del  corso  di  laurea  o  di  laurea
specialistica o magistrale in giurisprudenza. Il periodo  di  pratica
si deve comunque completare entro  trenta  mesi  dall'iscrizione  nel
suddetto registro. In  caso  di  scadenza  del  suddetto  termine  il
periodo effettuato  prima  del  conseguimento  della  laurea  non  e'
computato. Il periodo anteriore al conseguimento  della  laurea  puo'
essere computato, ai fini del raggiungimento  dei  diciotto  mesi  di
pratica, per un massimo di  sei  mesi,  indipendentemente  dalla  sua
effettiva durata. Per coloro che sono  stati  funzionari  dell'ordine
giudiziario almeno per un anno, per  gli  avvocati  in  esercizio  da
almeno un anno, e' richiesta la pratica per un  periodo  continuativo
di otto mesi; (63) 
 
  Per coloro che sono stati funzionari dell'ordine giudiziario almeno
per due anni, per gli avvocati in esercizio e per i procuratori  pure
in esercizio da almeno  due  anni,  basta  la  pratica  per  un  anno
continuo. 
 
  La pratica incominciata in un distretto puo' essere  continuata  in
un altro distretto; nel qual caso  il  praticante  dovra'  trasferire
presso il Consiglio notarile di quest'ultimo distretto la  iscrizione
gia' ottenuta nell'altro e fare  la  pratica  presso  il  notaro  del
distretto in cui intende proseguirla; 
 
    6° avere sostenuto con approvazione un esame di  idoneita',  dopo
compiuta la pratica notarile. (22) (23) 
 
  6°-bis aver espletato per almeno centoventi giorni, dopo l'avvenuto
superamento della prova orale, un periodo di  tirocinio  obbligatorio
presso uno o piu' notai, che  devono  certificarne  la  durata.  Tale
periodo  deve  essere  registrato  presso  i  consigli  notarili  dei
distretti  in  cui  viene  effettuato.  Il  candidato   notaio   puo'
richiedere la designazione del notaio  al  presidente  del  consiglio
notarile del distretto nel quale e'  stato  ultimato  il  periodo  di
pratica ovvero puo' espletarlo presso notai dello stesso o  di  altri
distretti, i quali lo  abbiano  designato  direttamente.  L'eventuale
periodo di coadiutorato e' computato  quale  tirocinio  obbligatorio.
(63) 
 
  I requisiti di cui ai numeri 4° e 5° del primo comma possono essere
sostituiti dal possesso del decreto di  riconoscimento  professionale
emanato in applicazione del decreto legislativo 27 gennaio  1992,  n.
115. 
                                                                 (40) 
 
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AGGIORNAMENTO (11) 
  Il D.L. Luogotenenziale 13 aprile 1919, n.  579,  convertito  senza
modificazioni dalla L. 17 aprile  1925,  n.  473,  ha  disposto  (con
l'art. 1, commi 1 e 2) che "Il periodo di pratica notarile, richiesto
dall'art. 5, n. 5, della legge 16 febbraio 1913, n. 89, e' ridotto ad
un anno continuo per coloro che abbiano  prestato  servizio  militare
durante la guerra almeno per un anno. 
  Il periodo suddetto e' ridotto a sei mesi continui per  coloro  che
si trovino nelle condizioni  previste  dal  1°  capoverso  del  n.  5
dell'articolo stesso". 
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AGGIORNAMENTO (22) 
  Il Regio Decreto 15 gennaio 1925, n. 27 ha disposto (con l'art. 31,
comma 1) che "Gli esami professionali disciplinati dagli articoli  8,
n. 4; 39, n. 6, della legge 8 giugno 1874, n. 1938; 5,  n.  6,  della
legge 16 febbraio 1913, n. 89, si intendono sostituiti, a  tutti  gli
effetti, dagli esami regolati nel presente decreto". 
  Ha inoltre disposto (con l'art.  33,  comma  1)  che  "Il  presente
regolamento non si applica ai  territori  annessi  con  le  leggi  26
settembre 1920, n. 1322, e 19  dicembre  1920,  n.  1778,  e  col  R.
decreto-legge 22 febbraio 1924, n. 211". 
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AGGIORNAMENTO (23) 
  Il Regio Decreto 15 gennaio 1925, n. 27, come modificato  dall'art.
4 del Regio Decreto 2 aprile 1925, n. 404, ha  disposto  (con  l'art.
33, comma 1) che "Il presente regolamento non si applica ai territori
annessi, con le leggi 26 settembre 1920, n. 1322, e 19 dicembre 1920,
n. 1778, e col R. decreto-legge 22 febbraio 1924,  n.  211.  Tuttavia
coloro che abbiano compiuto e compiano nei detti territori il periodo
di pratica prescritto dalla legge 'professionale  vigente  nel  resto
del Regno possono presentare domanda  di  ammissione  agli  esami  di
Stato, a norma del presente regolamento, ai Consigli professionali di
sede a Venezia e debbono sostenere  gli  esami  presso  quella  Corte
d'appello". 
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AGGIORNAMENTO (29) 
  La L. 22 gennaio 1934, n. 64 ha disposto (con l'art. 3, commi  1  e
2) che "Il periodo di pratica notarile richiesto dall'art. 5,  n.  5,
della legge 16 febbraio 1913, n. 89, e' ridotto ad un  anno  continuo
per i mutilati, gli invalidi e i feriti per la causa nazionale e  per
coloro che parteciparono alla Marcia su Roma o che siano iscritti  al
Partito Nazionale Fascista da una data anteriore al 28 ottobre 1922 o
che militarono nelle legioni fiumane. 
  Il periodo anzidetto e' ridotto a sei mesi continui per coloro  che
si trovino nelle condizioni previste nel primo capoverso del numero 5
dello stesso articolo". 
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AGGIORNAMENTO (37) 
  La L. 21 gennaio 1943, n. 102 ha disposto (con l'art. 6, commi 1  e
2) che "Il periodo di pratica notarile richiesto dall'art. 5,  n.  5,
della legge 16 febbraio 1913, n. 89 e' ridotto ad  un  anno  continuo
per coloro che abbiano partecipato nei  reparti  delle  Forze  armate
dello Stato alle operazioni di guerra nell'attuale conflitto,  e  per
coloro che  abbiano  prestato  servizio  militare  durante  l'attuale
conflitto almeno per un anno. 
  Il periodo suddetto e' ridotto a sei mesi continui per  coloro  che
si trovino nelle condizioni previste dal primo  capoverso  del  n.  5
dello stesso articolo". 
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AGGIORNAMENTO (40) 
  Il D.Lgs. Luogotenenziale 5 aprile 1946, n. 314  ha  disposto  (con
l'art. 3, comma 1) che "Gli aspiranti al concorso debbono  essere  in
possesso dei requisiti stabiliti dall'art. 5 nn. 1, 2, 3, 4 e 5 della
legge 16 febbraio 1913, n. 89 e successive modificazioni, e non  aver
compiuto gli anni 55 alla data della pubblicazione del bando". 
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AGGIORNAMENTO (42) 
  Il D.Lgs. del Capo Provvisorio dello Stato 26 aprile 1947,  n.  498
ha disposto (con l'art. 1,  comma  1)  che  "Per  tutti  gli  effetti
riguardanti la durata della pratica notarile i segretari  comunali  e
provinciali, che abbiano almeno due anni di servizio effettivo  dalla
data di iscrizione nei rispettivi ruoli, sono equiparati a coloro che
si trovino nelle condizioni  previste  dal  n.  5,  primo  capoverso,
dell'art. 5 della legge 16 febbraio 1913, n. 89". 
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AGGIORNAMENTO (52) 
  La L. 26 luglio 1995, n. 328 ha disposto (con l'art. 1,  comma  10)
che "Le disposizioni dei commi 1 e 2 si applicano ai  fatti  commessi
dopo la data di entrata in vigore della  presente  legge  e,  qualora
piu'  favorevoli  delle  disposizioni  previgenti,  anche  ai   fatti
commessi in precedenza, salvo  che  sia  stata  pronunciata  sentenza
irrevocabile". 
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AGGIORNAMENTO (58) 
  La Corte Costituzionale con sentenza del 21 - 31  ottobre  2002  n.
433  (in  G.U.   1ª   s.s.   06/11/2002,   n.   44)   ha   dichiarato
"l'illegittimita' costituzionale dell'art. 5, primo comma, numero  3,
della legge 16 febbraio 1913, n.  89  (Ordinamento  del  notariato  e
degli archivi notarili), come modificato dall'art. 1 della  legge  26
luglio  1995,  n.  328  (Introduzione  della  prova  di  preselezione
informatica nel concorso notarile), nella parte in  cui  non  prevede
che il provvedimento di sospensione della iscrizione  nel  ruolo  dei
notai sia  adottato  dall'Amministrazione  previa  valutazione  delle
concrete esigenze cautelari ricorrenti nella specie.". 
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AGGIORNAMENTO (63) 
  Il D.Lgs. 24 aprile 2006, n. 166 ha disposto (con l'art. 16,  comma
2) che "Le disposizioni di cui agli articoli 1, 2, 3, 5, 6, 7, 8,  9,
10, 11, 12, 13, comma 1, e 15 si applicano con decorrenza dalla  data
di emanazione del prossimo bando di concorso per la nomina a notaio". 
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AGGIORNAMENTO (65) 
  Il D.Lgs. 1 agosto 2006, n. 249 ha disposto (con l'art.  54,  comma
1) che "Le disposizioni di cui agli articoli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7,  8,
9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 28, 31, 37,  38,  39,  40,
41, 42, 43, 44, 45, 46, 48, 49 e  52  si  applicano  ai  procedimenti
disciplinari promossi dal 1° giugno 2007".