DECRETO LEGISLATIVO 8 novembre 2021, n. 199

Attuazione della direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2018, sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili. (21G00214)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 15/12/2021 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 20/05/2022)
  • Articoli
  • FINALITA', DEFINIZIONI E OBIETTIVI NAZIONALI
  • 1
  • 2
  • 3
  • REGIMI DI SOSTEGNO E STRUMENTI DI PROMOZIONE
    CAPO I
    Principi Generali
  • 4
  • Regimi di sostegno per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • Regimi di sostegno per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, il biometano e lo sviluppo tecnologico e industriale
  • 10
  • 11
  • 12
  • Norme in materia di attuazione e coordinamento con il PNRR e allocazione dei proventi delle aste CO2
  • 13
  • 14
  • 15
  • Progetti comuni e trasferimenti statistici
  • 16
  • 17
  • PROCEDURE AUTORIZZATIVE, CODICI E REGOLAMENTAZIONE TECNICA
    CAPO I
    Autorizzazioni e procedure amministrative
  • 18
  • orig.
  • 19
  • 20
  • agg.3
  • agg.2
  • agg.1
  • orig.
  • 21
  • 22
  • agg.1
  • orig.
  • 23
  • orig.
  • 24
  • 25
  • agg.1
  • orig.
  • Regolamentazione tecnica e obblighi
  • 26
  • 27
  • 28
  • orig.
  • 29
  • AUTOCONSUMO, COMUNITA' ENERGETICHE RINNOVABILI E SISTEMI DI RETE
    CAPO I
    Configurazioni di autoconsumo e comunità energetiche rinnovabili
  • 30
  • orig.
  • 31
  • 32
  • 33
  • Reti di teleriscaldamento
  • 34
  • Reti elettriche, gas e reti idrogeno
  • 35
  • 36
  • 37
  • 38
  • ENERGIA RINNOVABILE NEI TRASPORTI E CRITERI DI SOSTENIBILITA' PER BIOCARBURANTI, BIOLIQUIDI E COMBUSTIBILI DA BIOMASSA
    CAPO I
    Energia da fonti rinnovabili nel settore dei trasporti
  • 39
  • agg.1
  • orig.
  • 40
  • orig.
  • 41
  • Criteri di sostenibilità
  • 42
  • orig.
  • 43
  • 44
  • Disposizioni in materia di mobilità elettrica
  • 45
  • INFORMAZIONE, FORMAZIONE E GARANZIE DI ORIGINE
    Capo I
    Informazione, formazione e garanzie d'origine
  • 46
  • 47
  • DISPOSIZIONI FINALI
    CAPO I
    Monitoraggio, relazioni e controlli
  • 48
  • Disposizioni finali
  • 49
  • 50
  • Allegati
Testo in vigore dal: 21-5-2022
aggiornamenti all'articolo
 
                               ART. 20 
 
(Disciplina per l'individuazione  di  superfici  e  aree  idonee  per
          l'installazione di impianti a fonti rinnovabili) 
 
  1. Con uno o piu' decreti del Ministro della transizione  ecologica
di concerto con il  Ministro  della  cultura,  e  il  Ministro  delle
politiche agricole, alimentari e forestali, previa intesa in sede  di
Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28
agosto 1997, n. 281, da adottare entro centottanta giorni dalla  data
di entrata in vigore del presente decreto, sono stabiliti principi  e
criteri omogenei per l'individuazione delle superfici  e  delle  aree
idonee e non idonee all'installazione di impianti a fonti rinnovabili
aventi una potenza complessiva almeno pari a quella individuata  come
necessaria  dal  PNIEC  per  il  raggiungimento  degli  obiettivi  di
sviluppo delle fonti rinnovabili. In via prioritaria, con  i  decreti
di cui al presente comma si provvede a: 
    a) dettare i  criteri  per  l'individuazione  delle  aree  idonee
all'installazione della potenza eolica e  fotovoltaica  indicata  nel
PNIEC, stabilendo le modalita' per minimizzare  il  relativo  impatto
ambientale e la massima porzione di  suolo  occupabile  dai  suddetti
impianti per unita' di superficie, nonche'  dagli  impianti  a  fonti
rinnovabili di produzione di energia elettrica gia' installati  e  le
superfici tecnicamente disponibili; 
    b)  indicare  le  modalita'  per  individuare   superfici,   aree
industriali dismesse e altre aree  compromesse,  aree  abbandonate  e
marginali idonee alla installazione di impianti a fonti rinnovabili. 
  2. Ai fini del concreto raggiungimento degli obiettivi di  sviluppo
delle fonti rinnovabili previsti dal PNIEC, i decreti di cui al comma
1, stabiliscono altresi' la ripartizione della potenza installata fra
Regioni e Province autonome, prevedendo sistemi di  monitoraggio  sul
corretto  adempimento  degli  impegni  assunti  e  criteri   per   il
trasferimento statistico fra le medesime Regioni e Province autonome,
da effettuare secondo le regole generali di cui all'Allegato I, fermo
restando che il trasferimento statistico  non  puo'  pregiudicare  il
conseguimento dell'obiettivo della Regione o della Provincia autonoma
che effettua il trasferimento. 
  3. Ai sensi dell'articolo 5, comma 1, lettere a) e b), della  legge
22 aprile 2021, n. 53, nella definizione della disciplina inerente le
aree idonee, i decreti  di  cui  al  comma  1,  tengono  conto  delle
esigenze di tutela del patrimonio culturale e  del  paesaggio,  delle
aree agricole e forestali,  della  qualita'  dell'aria  e  dei  corpi
idrici, privilegiando l'utilizzo di superfici di strutture edificate,
quali  capannoni  industriali  e  parcheggi,  nonche'   di   aree   a
destinazione industriale, artigianale, per  servizi  e  logistica,  e
verificando l'idoneita' di aree non utilizzabili per altri scopi, ivi
incluse le superfici agricole non utilizzabili,  compatibilmente  con
le caratteristiche e le  disponibilita'  delle  risorse  rinnovabili,
delle infrastrutture di  rete  e  della  domanda  elettrica,  nonche'
tenendo  in  considerazione  la  dislocazione  della   domanda,   gli
eventuali vincoli di rete e il  potenziale  di  sviluppo  della  rete
stessa. 
  4. Conformemente ai principi e criteri stabiliti dai decreti di cui
al comma 1, entro centottanta giorni dalla data di entrata in  vigore
dei medesimi decreti,  le  Regioni  individuano  con  legge  le  aree
idonee, anche con il supporto della piattaforma di  cui  all'articolo
21. Il Dipartimento per gli affari regionali  e  le  autonomie  della
Presidenza del Consiglio dei ministri esercita  funzioni  di  impulso
anche ai fini dell'esercizio del potere di cui al terzo periodo.  Nel
caso di mancata adozione della legge di cui al primo periodo,  ovvero
di mancata ottemperanza ai principi,  ai  criteri  e  agli  obiettivi
stabiliti dai decreti di cui al comma 1,  si  applica  l'articolo  41
della legge 24 dicembre 2012, n. 234. Le Province autonome provvedono
al processo programmatorio di individuazione  delle  aree  idonee  ai
sensi dello Statuto speciale e delle relative  norme  di  attuazione.
(6) 
  5. In sede di individuazione delle superfici e  delle  aree  idonee
per l'installazione di impianti a fonti rinnovabili sono rispettati i
principi  della  minimizzazione  degli  impatti  sull'ambiente,   sul
territorio, sul patrimonio culturale e sul paesaggio, fermo  restando
il vincolo del raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione al
2030 e tenendo conto della  sostenibilita'  dei  costi  correlati  al
raggiungimento di tale obiettivo. 
  6. Nelle more dell'individuazione delle aree  idonee,  non  possono
essere  disposte  moratorie  ovvero  sospensioni  dei   termini   dei
procedimenti di autorizzazione. 
  7. Le aree non incluse  tra  le  aree  idonee  non  possono  essere
dichiarate non idonee all'installazione di impianti di produzione  di
energia rinnovabile, in sede di  pianificazione  territoriale  ovvero
nell'ambito di singoli procedimenti, in ragione  della  sola  mancata
inclusione nel novero delle aree idonee. 
  8. Nelle more dell'individuazione delle aree idonee sulla base  dei
criteri e delle modalita' stabiliti dai decreti di cui  al  comma  1,
sono considerate aree idonee, ai fini di cui al comma 1 del  presente
articolo: 
    a) i siti ove sono gia' installati impianti della stessa fonte  e
in cui vengono realizzati interventi di modifica non  sostanziale  ai
sensi dell'articolo 5, commi 3 e seguenti, del decreto legislativo  3
marzo 2011 n. 28, nonche', per i soli impianti solari fotovoltaici, i
siti  in  cui,  alla  data  di  entrata  in  vigore  della   presente
disposizione, sono presenti impianti fotovoltaici  sui  quali,  senza
variazione dell'area occupata o  comunque  con  variazioni  dell'area
occupata nei limiti di cui  alla  lettera  c-ter),  numero  1),  sono
eseguiti  interventi  di  modifica   sostanziale   per   rifacimento,
potenziamento o integrale  ricostruzione,  anche  con  l'aggiunta  di
sistemi di accumulo di capacita' non superiore a 3 MWh per ogni MW di
potenza dell'impianto fotovoltaico; 
    b) le aree dei siti oggetto di bonifica individuate ai sensi  del
Titolo V, Parte quarta, del decreto legislativo  3  aprile  2006,  n.
152; 
    c) le cave e miniere cessate, non recuperate o abbandonate  o  in
condizioni di degrado ambientale. 
    c-bis) i siti e gli impianti nelle disponibilita' delle  societa'
del  gruppo  Ferrovie  dello  Stato  italiane  e   dei   gestori   di
infrastrutture  ferroviarie  nonche'  delle  societa'  concessionarie
autostradali. 
    c-ter) esclusivamente per gli impianti  fotovoltaici,  anche  con
moduli a terra, in assenza di vincoli ai sensi  della  parte  seconda
del codice dei beni culturali e del  paesaggio,  di  cui  al  decreto
legislativo 22 gennaio 2004, n. 42: 
    1) le aree classificate agricole, racchiuse in un perimetro i cui
punti distino non piu'  di  ((500  metri))  da  zone  a  destinazione
industriale, artigianale e commerciale, compresi i siti di  interesse
nazionale, nonche' le cave e le miniere; 
    2) le aree interne agli impianti industriali e agli stabilimenti,
questi ultimi come definiti dall'articolo 268, comma 1,  lettera  h),
del decreto legislativo 3  aprile  2006,  n.  152,  nonche'  le  aree
classificate agricole racchiuse in un perimetro i cui  punti  distino
non piu' di ((500 metri)) dal medesimo impianto o stabilimento; 
    3) le aree adiacenti alla rete autostradale  entro  una  distanza
non superiore a ((300 metri)). 
    c-quater) fatto salvo quanto previsto alle lettere  a),  b),  c),
c-bis) e c-ter), le aree che non sono ricomprese  nel  perimetro  dei
beni sottoposti a tutela ai sensi del decreto legislativo 22  gennaio
2004,  n.  42,  ne'  ricadono  nella  fascia  di  rispetto  dei  beni
sottoposti a tutela ai sensi della parte seconda oppure dell'articolo
136 del medesimo decreto legislativo. Ai  soli  fini  della  presente
lettera, la  fascia  di  rispetto  e'  determinata  considerando  una
distanza  dal  perimetro  di  beni  sottoposti  a  tutela  di   sette
chilometri per gli  impianti  eolici  e  di  un  chilometro  per  gli
impianti fotovoltaici. Resta ferma  l'applicazione  dell'articolo  30
del  decreto-legge  31  maggio   2021,   n.   77,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 29 luglio 2021, n. 108. (6) 
 
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AGGIORNAMENTO (6) 
  Il D.L. 17 maggio 2022, n. 50 ha disposto (con l'art. 57, comma  1)
che "Salvo quanto previsto dal comma 2, le disposizioni di  cui  agli
articoli 6 e 7 si applicano ai procedimenti in  corso  alla  data  di
entrata in vigore del presente decreto". 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 57, comma 2) che  "La  disposizione
di cui all'articolo 6, comma 1, lettera a), numero 2), si applica  ai
procedimenti nei quali,  alla  data  del  31  luglio  2022,  non  sia
intervenuta la deliberazione di cui all'articolo 7, comma 1".