DECRETO LEGISLATIVO 28 giugno 2012, n. 106

Riorganizzazione degli enti vigilati dal Ministero della salute, a norma dell'articolo 2 della legge 4 novembre 2010, n. 183. (12G0127)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 07/08/2012 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 01/07/2019)
Testo in vigore dal: 2-7-2019
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 11 
 
 
                               Organi 
 
  1. Sono organi degli Istituti: 
    a) il consiglio di amministrazione; 
    b) il direttore generale; 
    c) il collegio dei revisori dei conti. 
  2.  Il  consiglio  di  amministrazione  ha  compiti  di  indirizzo,
coordinamento e verifica delle attivita' dell'istituto. Il  consiglio
di amministrazione, che dura in carica quattro anni, e' nominato  dal
Presidente della Regione dove l'istituto ha sede legale e nel caso di
Istituti interregionali, di concerto con le altre Regioni e  Province
autonome interessate, ed e' composto da tre a cinque  membri,  muniti
di diploma di laurea magistrale o equivalente  ed  aventi  comprovata
professionalita'  ed  esperienza  in  materia  di  sanita'   pubblica
veterinaria e sicurezza degli alimenti,  di  cui  uno  designato  dal
Ministro della salute e gli altri designati in relazione alle Regioni
e Province autonome cui afferiscono gli Istituti. 
  3. Il consiglio di amministrazione, anche su proposta del  Ministro
della salute, puo' essere sciolto  dal  Presidente  della  Regione  o
della Provincia autonoma interessata ovvero,  nel  caso  di  Istituti
interregionali, dai Presidenti delle  Regioni  interessate,  d'intesa
con il Ministro della salute e con il Ministro dell'economia e  delle
finanze quando: 
    a) risultano  gravi  irregolarita'  nell'amministrazione,  ovvero
gravi  e  reiterate  violazioni  delle  disposizioni   di   legge   o
statutarie; 
    b) il conto economico chiude con una perdita superiore al 20  per
cento del patrimonio per due esercizi successivi; 
    c)  vi  e'  impossibilita'  di  funzionamento  degli  organi   di
amministrazione e gestione. 
  4.  Con  il  provvedimento  di  scioglimento  decade  il  direttore
generale. Il Presidente della  Regione  o  della  Provincia  autonoma
interessata ovvero, nel caso di Istituti interregionali, i Presidenti
delle Regioni interessate, d'intesa con  il  Ministro  della  salute,
nomina un Commissario straordinario, con il compito di  rimuovere  le
irregolarita'  e  sanare  la  situazione  di  passivita',  sino  alla
ricostituzione degli ordinari organi di amministrazione. 
  5. Il direttore generale ha la rappresentanza legale dell'Istituto,
lo  gestisce  e  ne  dirige  l'attivita'  scientifica.  Il  direttore
generale e' nominato dal Presidente della Regione dove l'Istituto  ha
sede legale, sentito il Ministro della salute e, nel caso di Istituti
interregionali, di concerto tra le Regioni  e  le  Province  autonome
interessate, sentito il Ministro della salute. 
  6. Il direttore generale e' scelto tra persone munite di diploma di
laurea magistrale o equivalente, di comprovata esperienza nell'ambito
della sanita' pubblica veterinaria nazionale e internazionale e della
sicurezza  degli  alimenti  ((e,  specificamente,  in  possesso   dei
seguenti requisiti: a) eta' non superiore a sessantacinque  anni;  b)
diploma di laurea rilasciato  ai  sensi  dell'ordinamento  previgente
alla data di entrata in vigore del regolamento di cui al decreto  del
Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica 3
novembre 1999, n. 509, ovvero laurea specialistica o  magistrale;  c)
comprovata esperienza dirigenziale, almeno quinquennale, nel  settore
della sanita' pubblica veterinaria nazionale ovvero internazionale  e
della sicurezza degli alimenti, o settennale in  altri  settori,  con
autonomia gestionale e diretta responsabilita' delle  risorse  umane,
tecniche e finanziarie, maturata nel settore pubblico o  nel  settore
privato; d) master o specializzazione  di  livello  universitario  in
materia di sanita' pubblica veterinaria o igiene  e  sicurezza  degli
alimenti)). Il rapporto di lavoro del direttore generale e'  regolato
con contratto di  diritto  privato,  non  superiore  a  cinque  anni,
rinnovabile una sola volta. Il direttore generale,  se  professore  o
ricercatore universitario,  e'  collocato  in  aspettativa  ai  sensi
dell'articolo 12 del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  11
luglio 1980, n. 382, e successive modificazioni. 
  7.  Il  direttore  generale   e'   coadiuvato   da   un   direttore
amministrativo e da un direttore sanitario medico veterinario. 
  8. Il collegio dei revisori dei conti  svolge  i  compiti  previsti
dall'articolo 20 del decreto legislativo 30 giugno  2011,  n.  123  e
dura in carica tre anni. Il collegio e' composto di  tre  membri,  di
cui uno designato dal Ministro dell'economia e delle  finanze  e  due
dalla Regione dove l'Istituto ha sede legale. I revisori ad eccezione
di quello designato dal Ministro dell'economia e delle finanze devono
essere iscritti nel registro di cui al decreto legislativo 27 gennaio
2010, n. 39. 
  9. Al direttore generale ed al collegio dei revisori dei  conti  si
applicano le disposizioni di cui agli articoli 3 e 3-bis del  decreto
legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni,  in
quanto compatibili con il presente decreto legislativo.