DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81

Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

note: Entrata in vigore del decreto: 15-5-2008. Le disposizioni di cui agli artt. 17, comma 1, lettera a), e 28, nonche' le altre disposizioni in tema di valutazione dei rischi che ad esse rinviano, ivi comprese le relative disposizioni sanzionatorie, previste dal presente decreto, diventano efficaci decorsi novanta giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale; fino a tale data continuano a trovare applicazione le disposizioni previgenti.Le disposizioni di cui al titolo VIII, capo IV entrano in vigore alla data fissata dal primo comma dell'articolo 13, paragrafo 1, della direttiva 2004/40/CE; le disposizioni di cui al capo V del medesimo titolo VIII entrano in vigore il 26 aprile 2010. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 20/05/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 29-3-2016
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 28. 
                Oggetto della valutazione dei rischi 
 
  1. La valutazione di cui all'articolo  17,  comma  1,  lettera  a),
anche nella scelta delle attrezzature di lavoro e  delle  sostanze  o
dei ((miscele chimiche)) impiegati, nonche'  nella  sistemazione  dei
luoghi di lavoro, deve riguardare tutti i rischi per la  sicurezza  e
la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti  gruppi  di
lavoratori  esposti  a  rischi  particolari,  tra  cui  anche  quelli
collegati  allo  stress   lavoro-correlato,   secondo   i   contenuti
dell'accordo europeo dell'8 ottobre 2004,  e  quelli  riguardanti  le
lavoratrici in stato  di  gravidanza,  secondo  quanto  previsto  dal
decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151,  nonche'  quelli  connessi
alle differenze di genere, all'eta', alla provenienza da altri  Paesi
e quelli connessi alla specifica  tipologia  contrattuale  attraverso
cui viene resa la prestazione di lavoro  e  i  rischi  derivanti  dal
possibile rinvenimento di  ordigni  bellici  inesplosi  nei  cantieri
temporanei o mobili, come definiti dall'articolo 89, comma 1, lettera
a), del presente decreto, interessati da  attivita'  di  scavo.  (14)
(28) 
  1-bis. La valutazione dello stress lavoro-correlato di cui al comma
1 e' effettuata nel rispetto delle indicazioni di cui all'articolo 6,
comma 8, lettera m-quater),  e  il  relativo  obbligo  decorre  dalla
elaborazione delle predette indicazioni e comunque, anche in  difetto
di tale elaborazione, a fare data dal 1° agosto 2010. 
  2. Il documento di  cui  all'articolo  17,  comma  1,  lettera  a),
redatto a conclusione della  valutazione,  puo'  essere  tenuto,  nel
rispetto  delle  previsioni  di  cui  all'articolo  53,  su  supporto
informatico  e  deve  essere  munito  anche  tramite   le   procedure
applicabili ai supporti informatici di cui all'articolo 53,  di  data
certa o attestata dalla  sottoscrizione  del  documento  medesimo  da
parte del datore di lavoro, nonche', ai soli fini della  prova  della
data,  dalla  sottoscrizione  del  responsabile   del   servizio   di
prevenzione e protezione, del rappresentante dei  lavoratori  per  la
sicurezza o  del  rappresentante  dei  lavoratori  per  la  sicurezza
territoriale e del medico competente, ove nominato, e contenere: 
    a) una relazione sulla valutazione  di  tutti  i  rischi  per  la
sicurezza e la salute durante  l'attivita'  lavorativa,  nella  quale
siano specificati i criteri adottati per la  valutazione  stessa.  La
scelta dei criteri di redazione del documento e' rimessa al datore di
lavoro, che vi  provvede  con  criteri  di  semplicita',  brevita'  e
comprensibilita', in modo da garantirne la completezza e  l'idoneita'
quale  strumento  operativo  di   pianificazione   degli   interventi
aziendali e di prevenzione; 
    b) l'indicazione delle misure  di  prevenzione  e  di  protezione
attuate e dei  dispositivi  di  protezione  individuali  adottati,  a
seguito della valutazione di cui all'articolo 17,  comma  1,  lettera
a); 
    c) il programma delle misure ritenute opportune per garantire  il
miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza; 
    d) l'individuazione delle procedure per l'attuazione delle misure
da realizzare, nonche' dei ruoli dell'organizzazione aziendale che vi
debbono provvedere, a cui devono essere assegnati unicamente soggetti
in possesso di adeguate competenze e poteri; 
    e) l'indicazione del nominativo del responsabile del servizio  di
prevenzione e protezione, del rappresentante dei  lavoratori  per  la
sicurezza o di quello territoriale e del  medico  competente  che  ha
partecipato alla valutazione del rischio; 
    f) l'individuazione delle mansioni che eventualmente espongono  i
lavoratori  a  rischi  specifici  che  richiedono  una   riconosciuta
capacita' professionale, specifica esperienza, adeguata formazione  e
addestramento. 
  3. Il contenuto del documento di  cui  al  comma  2  deve  altresi'
rispettare le  indicazioni  previste  dalle  specifiche  norme  sulla
valutazione dei rischi contenute nei successivi titoli  del  presente
decreto. 
  3-bis. In caso di costituzione  di  nuova  impresa,  il  datore  di
lavoro e' tenuto ad  effettuare  immediatamente  la  valutazione  dei
rischi elaborando il relativo documento entro  novanta  giorni  dalla
data di inizio della propria attivita'. Anche in caso di costituzione
di nuova impresa, il datore di lavoro deve  comunque  dare  immediata
evidenza, attraverso idonea  documentazione,  dell'adempimento  degli
obblighi di cui al comma 2, lettere b), c), d), e) e f), e  al  comma
3, e immediata comunicazione al rappresentante dei lavoratori per  la
sicurezza.  A  tale   documentazione   accede,   su   richiesta,   il
rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. (9) 
  3-ter. Ai fini della valutazione di cui al comma 1, l'Inail,  anche
in collaborazione con le aziende sanitarie locali per il tramite  del
Coordinamento Tecnico delle Regioni e i soggetti di cui  all'articolo
2, comma 1, lettera  ee),  rende  disponibili  al  datore  di  lavoro
strumenti tecnici e specialistici per la  riduzione  dei  livelli  di
rischio. L'Inail e le aziende sanitarie locali svolgono  la  predetta
attivita' con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili
a legislazione vigente. 
 
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AGGIORNAMENTO (9) 
  Il D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito con  modificazioni  dalla
L. 30 luglio 2010, n. 122, ha disposto (con l'art. 8, comma  12)  che
"al fine di adottare le opportune misure organizzative, nei confronti
delle amministrazioni pubbliche di  cui  all'art.  1,  comma  2,  del
decreto legislativo n. 165 del  2001  e  dei  datori  di  lavoro  del
settore privato il termine di applicazione delle disposizioni di  cui
agli articoli 28 e 29 del decreto legislativo 9 aprile 2008,  n.  81,
in materia di rischio da stress lavoro-correlato, e' differito al  31
dicembre 2010 e quello di cui all'articolo 3, comma 2, primo periodo,
del medesimo decreto legislativo e' differito di dodici mesi". 
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AGGIORNAMENTO (14) 
  La L. 1 ottobre 2012, n. 177, ha disposto (con l'art. 1,  comma  3)
che "Le modificazioni al decreto legislativo 9 aprile  2008,  n.  81,
introdotte dal comma 1 del presente  articolo,  acquistano  efficacia
decorsi sei mesi dalla  data  della  pubblicazione  del  decreto  del
Ministro della difesa, di cui al comma 2 del presente articolo.  Fino
a  tale  data  continuano  ad  applicarsi  le  disposizioni  di   cui
all'articolo  7,  commi  primo,  secondo  e   quarto,   del   decreto
legislativo luogotenenziale 12 aprile 1946, n. 320, che  riacquistano
efficacia, a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente
legge, nel testo vigente il giorno antecedente la data di entrata  in
vigore del  codice  dell'ordinamento  militare,  di  cui  al  decreto
legislativo 15 marzo 2010, n. 66, e  sono  autorizzate  a  proseguire
l'attivita'  le  imprese  gia'  operanti  ai  sensi  delle   medesime
disposizioni." 
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AGGIORNAMENTO (28) 
  La L. 1 ottobre 2012, n. 177 come modificata dal D.L.  30  dicembre
2015, n. 210, convertito con modificazioni dalla L. 25 febbraio 2016,
n. 21 ha disposto (con l'art. 1, comma 3) che  "Le  modificazioni  al
decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, introdotte dal comma 1  del
presente articolo, acquistano efficacia  decorsi  dodici  mesi  dalla
data della pubblicazione del decreto del Ministro  della  difesa,  di
cui al comma 2 del presente articolo".