DECRETO LEGISLATIVO 18 dicembre 1997, n. 472

Disposizioni generali in materia di sanzioni amministrative per le violazioni di norme tributarie, a norma dell'articolo 3, comma 133, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.

note: Entrata in vigore del decreto: 1-4-1998 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 24/12/2019)
Testo in vigore dal: 19-12-2018
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                              Art. 20. 
                      Decadenza e prescrizione 
 
  1. L'atto di contestazione di cui all'articolo 16, ovvero l'atto di
irrogazione, devono essere notificati, a pena di decadenza, entro  il
31 dicembre del quinto anno succcessivo a quello in cui  e'  avvenuta
la violazione o nel diverso termine previsto per  l'accertamento  dei
singoli  tributi.  Entro  gli  stessi  termini  devono  essere   resi
esecutivi i ruoli nei quali sono iscritte  le  sanzioni  irrogate  ai
sensi dell'articolo 17, comma 3. (1) (4) (23) ((24)) 
  2. Se la notificazione e' stata eseguita nei termini  previsti  dal
comma 1 ad almeno uno degli autori  dell'infrazione  o  dei  soggetti
obbligati in solido il termine e' prorogato di un anno. (1) 
  3. Il diritto alla riscossione della sanzione irrogata si prescrive
nel termine di  cinque  anni.  L'impugnazione  del  provvedimento  di
irrogazione interrompe la  prescrizione,  che  non  corre  fino  alla
definizione del procedimento. (11) (12) 
                                                                 (18) 
 
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AGGIORNAMENTO (1) 
  Il D.Lgs. 5 giugno 1998, n. 203 ha disposto (con l'art. 5, comma 1)
che "Le disposizioni del presente decreto hanno effetto  a  decorrere
dal 1 aprile 1998, salvo quelle  che  introducono  i  nuovi  illeciti
previsti negli articoli 1, comma 1, lettera c), e 4, comma 1, lettera
d), ovvero modificano il  trattamento  sanzionatorio  in  senso  piu'
sfavorevole al contribuente." 
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AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.lgs. 30 marzo 2000, n. 99 ha disposto (con l'art. 4, comma  1)
che "Le disposizioni del presente decreto hanno effetto  a  decorrere
dal 1° aprile  1998,  salvo  quelle  che  modificano  il  trattamento
sanzionatorio in senso sfavorevole al contribuente." 
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AGGIORNAMENTO (11) 
  Il D.L. 1 luglio 2009, n. 78, convertito con modificazioni dalla L.
3 agosto 2009, n. 102, come modificato dal D.L. 30 dicembre 2009,  n.
194, convertito con modificazioni dalla L. 26 febbraio 2010,  n.  25,
ha disposto (con l'art. 12, comma 2-ter) che "Per  le  violazioni  di
cui ai commi 1, 2 e 3 dell'articolo 4  del  decreto-legge  28  giugno
1990, n. 167, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  4  agosto
1990, n. 227, e successive modificazioni, riferite agli  investimenti
e alle attivita' di natura finanziaria di cui al comma 2,  i  termini
di cui all'articolo 20 del decreto legislativo 18 dicembre  1997,  n.
472, sono raddoppiati". 
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AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito con  modificazioni  dalla
L. 30 luglio 2010, n. 122, ha disposto (con l'art. 31, comma  1)  che
"A decorrere dal l° gennaio 2011, la compensazione dei crediti di cui
all'articolo 17, comma 1, del decreto legislativo 9 luglio  1997,  n.
241, relativi alle imposte erariali, e' vietata  fino  a  concorrenza
dell'importo dei debiti, di ammontare  superiore  a  millecinquecento
euro, iscritti a ruolo per imposte erariali e relativi  accessori,  e
per  i  quali  e'  scaduto  il  termine  di  pagamento.  In  caso  di
inosservanza del divieto di cui al periodo precedente si  applica  la
sanzione del 50 per cento dell'importo dei debiti  iscritti  a  ruolo
per imposte erariali e relativi accessori e per i quali e' scaduto il
termine di pagamento fino a concorrenza dell'ammontare  indebitamente
compensato. La sanzione non puo' essere applicata fino al momento  in
cui  sull'iscrizione  a  ruolo  penda  contestazione   giudiziale   o
amministrativa e non puo' essere comunque superiore al 50  per  cento
di quanto indebitamente compensato; nelle ipotesi di cui  al  periodo
precedente, i termini di cui all'articolo 20 del decreto  legislativo
18 dicembre 1997, n. 472, decorrono dal giorno successivo  alla  data
della definizione della contestazione". 
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AGGIORNAMENTO (18) 
  Il D.L. 28 giugno 1990, n. 167, convertito con modificazioni  dalla
L. 4 agosto 1990, n. 227, come modificato dal D.L. 30 settembre 2015,
n. 153, convertito con modificazioni dalla L. 20  novembre  2015,  n.
187, ha disposto (con l'art. 5-quater,  comma  5)  che  "Al  fine  di
assicurare la trattazione unitaria delle istanze e la data certa  per
la conclusione dell'intero procedimento i termini  di  decadenza  per
l'accertamento di cui all'articolo  43  del  decreto  del  Presidente
della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600,  e  all'articolo  57  del
decreto del Presidente della Repubblica  26  ottobre  1972,  n.  633,
nonche'  i  termini  di  decadenza  per  la  notifica  dell'atto   di
contestazione ai sensi dell'articolo 20 del  decreto  legislativo  18
dicembre 1997, n. 472, che scadono a decorrere dal 31 dicembre  2015,
limitatamente  agli  imponibili,  alle  imposte,  alle  ritenute,  ai
contributi, alle sanzioni e agli interessi relativi alla procedura di
collaborazione volontaria e per tutte le annualita' e  le  violazioni
oggetto della procedura stessa,  sono  fissati,  anche  in  deroga  a
quelli ordinari, al 31 dicembre 2016". 
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AGGIORNAMENTO (23) 
  Il D.L. 16 ottobre 2017, n. 148, convertito con modificazioni dalla
L. 4 dicembre 2017, n. 172, ha disposto (con l'art. 5-septies,  comma
4) che "Anche in deroga all'articolo 3 della legge 27 luglio 2000, n.
212, i termini di cui all'articolo  43  del  decreto  del  Presidente
della Repubblica 29 settembre  1973,  n.  600,  all'articolo  57  del
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,  n.  633,  e
all'articolo 20, comma 1, del decreto legislativo 18  dicembre  1997,
n. 472, che scadono a decorrere dal 1º gennaio 2018, sono fissati  al
30 giugno 2020 limitatamente alle  somme  e  alle  attivita'  oggetto
della procedura di regolarizzazione ai sensi del presente articolo". 
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AGGIORNAMENTO (24) 
  Il D.L. 23 ottobre 2018, n. 119, convertito con modificazioni dalla
L. 17 dicembre 2018, n. 136, ha disposto (con l'art. 1, comma 9)  che
"In deroga all'articolo 3, comma 1, della legge 27  luglio  2000,  n.
212, con riferimento ai periodi di imposta fino al 31 dicembre  2015,
oggetto dei processi verbali di constatazione di cui al  comma  1,  i
termini di cui all'articolo  43  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, all'articolo 57 del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.  633  e  all'articolo
20, comma 1, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n.  472,  sono
prorogati di due anni". 
  Ha inoltre  disposto  (con  l'art.  9,  comma  6)  che  "In  deroga
all'articolo 3, comma 1, della legge 27  luglio  2000,  n.  212,  con
riferimento alle  violazioni  commesse  fino  al  31  dicembre  2015,
oggetto del processo verbale  di  constatazione,  i  termini  di  cui
all'articolo 20, comma 1, del decreto legislativo 18  dicembre  1997,
n. 472, sono prorogati di due anni".