LEGGE 27 luglio 2000, n. 212

Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente.

note: Entrata in vigore della legge: 1-8-2000 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 18/07/2020)
Testo in vigore dal: 19-7-2020
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                               Art. 3 
             Efficacia temporale delle norme tributarie 
 
  1. Salvo quanto previsto dall'articolo 1, comma 2, le  disposizioni
tributarie non hanno effetto retroattivo.  Relativamente  ai  tributi
periodici le modifiche introdotte si applicano  solo  a  partire  dal
periodo d'imposta successivo a quello in corso alla data  di  entrata
in vigore delle disposizioni che le prevedono. (20) (21) (30) (31) 
  2. In ogni caso, le disposizioni tributarie non  possono  prevedere
adempimenti a carico dei contribuenti la  cui  scadenza  sia  fissata
anteriormente al sessantesimo giorno dalla data della loro entrata in
vigore o  dell'adozione  dei  provvedimenti  di  attuazione  in  esse
espressamente previsti. 
  3. I termini di prescrizione e di decadenza per gli accertamenti di
imposta non possono essere prorogati. (1) (2) (3) (3A)  (4)  (5)  (6)
(7) (10) (11) (12) (15) (17) (18)  (19)  (22)  (25)  (28)  (29)  (37)
((36)) 
 
                                                          (34) ((36)) 
 
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AGGIORNAMENTO (1) 
  La L. 23 dicembre 2000, n. 388, ha disposto (con l'art.  18,  comma
4) che "In deroga alle disposizioni dell'articolo 3, comma  3,  della
legge 27 luglio 2000, n. 212, concernente l'efficacia temporale delle
norme tributarie, i termini  per  la  liquidazione  e  l'accertamento
dell'imposta comunale sugli immobili, scadenti al 31  dicembre  2000,
sono prorogati al 31 dicembre  2001,  limitatamente  alle  annualita'
d'imposta  1995  e  successive.  Il  termine   per   l'attivita'   di
liquidazione a seguito di attribuzione  di  rendita  da  parte  degli
uffici del territorio competenti di cui  all'articolo  11,  comma  1,
ultimo periodo, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504,  e'
prorogato al 31 dicembre 2001 per  le  annualita'  d'imposta  1994  e
successive". 
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AGGIORNAMENTO (2) 
  La L. 28 dicembre 2001, n. 448 ha disposto (con l'art. 27, comma 9)
che "In deroga alle disposizioni  dell'articolo  3,  comma  3,  della
legge 27 luglio 2000,  n.  212,  i  termini  per  la  liquidazione  e
l'accertamento dell'imposta comunale sugli immobili, scadenti  al  31
dicembre 2001, sono prorogati al 31 dicembre 2002, limitatamente alle
annualita' d'imposta 1998 e successive. Il termine per l'attivita' di
liquidazione a seguito di attribuzione  di  rendita  da  parte  degli
uffici del territorio competenti di cui  all'articolo  11,  comma  1,
ultimo periodo, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504,  e'
prorogato al 31 dicembre 2002 per  le  annualita'  d'imposta  1997  e
successive". 
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AGGIORNAMENTO (3) 
  La L. 27 dicembre 2002, n. 289 ha disposto (con  l'art.  31,  comma
16) che "In deroga alle disposizioni dell'articolo 3, comma 3,  della
legge 27 luglio 2000. n. 212, concernente l'efficacia temporale delle
norme tributarie, i termini  per  la  liquidazione  e  l'accertamento
dell'imposta comunale sugli immobili,  che  scadono  il  31  dicembre
2002,  sono  prorogati  al  31  dicembre  2003,  limitatamente   alle
annualita' d'imposta 1998 e successive". 
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AGGIORNAMENTO (3A) 
  Il D.L. 24 dicembre 2002,  n.  282,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 21 febbraio 2003, n. 27 nel modificare l'art.  10,  comma  1
della L. 27 dicembre 2002, n. 289, ha ocnseguentemente disposto  (con
l'art. 5-bis, comma 1, lettera e)) che "Per i contribuenti che non si
avvalgono delle disposizioni recate dagli articoli da  7  a  9  della
presente legge, in deroga alle disposizioni dell'articolo 3, comma 3,
della legge 27 luglio 2000, n. 212 i termini di cui  all'articolo  43
del decreto del Presidente della Repubblica  29  settembre  1973.  n.
600, e successive modificazioni, e all'articolo 57  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,  n.  633,  e  successive
modificazioni, sono prorogati di due anni". 
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AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.L. 24 giugno 2003, n. 143, convertito con modificazioni  dalla
L. 1 agosto 2003, n. 212, ha disposto (con l'art. 1, comma  2-octies)
che "in deroga alle disposizioni  dell'articolo  3,  comma  3,  della
legge 27 luglio 2000, n. 212, i termini di decadenza per l'iscrizione
a ruolo previsti dall'articolo 17, comma 1, lettera a),  del  decreto
del Presidente della Repubblica  29  settembre  1973,  n.  602,  sono
prorogati al 31 dicembre 2005 per le dichiarazioni  presentate  negli
anni 2001 e 2002. Le amministrazioni statali e  gli  enti  impositori
possono sospendere, con  propri  provvedimenti,  la  riscossione  nei
confronti  dei  soggetti  che  si  sono  avvalsi  delle   definizioni
agevolate previste dagli articoli 9-bis, 12, 15 e 16 della  legge  27
dicembre  2002,  n.  289,  nonche'  dall'articolo   5-quinquies   del
decreto-legge   24   dicembre   2002,   n.   282,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2003, n. 27". 
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AGGIORNAMENTO (5) 
  La L. 24 dicembre 2003, n. 350 ha disposto (con lart. 2, comma  33)
che "In deroga alle disposizioni  dell'articolo  3,  comma  3,  della
legge 27 luglio 2000, n. 212, concernente l'efficacia temporale delle
norme tributarie, i termini  per  la  liquidazione  e  l'accertamento
dell'imposta comunale sugli immobili,  che  scadono  il  31  dicembre
2003,  sono  prorogati  al  31  dicembre  2004,  limitatamente   alle
annualita' di imposta 1999 e successive". 
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AGGIORNAMENTO (6) 
  La L. 30 dicembre 2004, n. 311 ha disposto (con l'art. 1, comma 67)
che "In deroga alle disposizioni  dell'articolo  3,  comma  3,  della
legge 27 luglio 2000, n. 212, concernente l'efficacia temporale delle
norme tributarie, i termini per l'accertamento dell'imposta  comunale
sugli immobili che scadono il 31 dicembre 2004 sono prorogati  al  31
dicembre  2005,  limitatamente  alle  annualita'  d'imposta  2000   e
successive". 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 1, comma 424) che "In  deroga  alle
disposizioni dell'articolo 3, comma 3, della legge 27 luglio 2000, n. 
212, i  termini  di  decadenza  per  l'iscrizione  a  ruolo  previsti
dall'articolo 17, comma 1, lettera a),  del  decreto  del  Presidente
della  Repubblica  29  settembre   1973,   n.   602,   e   successive
modificazioni,  sono  prorogati  al   31   dicembre   2006   per   le
dichiarazioni presentate nell'anno 2003". 
  Inoltre (con l'art. 1, comma 464)  ha  disposto  che  "A  decorrere
dall'esercizio in corso al 31 dicembre 2004, in deroga all'articolo 3
della legge 27 luglio 2000, n. 212, per  le  societa'  cooperative  e
loro   consorzi   diverse   da   quelle   a   mutualita'   prevalente
l'applicabilita' dell'articolo 12 della legge 16  dicembre  1977,  n.
904, e' limitata alla quota  del  30  per  cento  degli  utili  netti
annuali, a condizione che tale quota sia  destinata  ad  una  riserva
indivisibile prevista dallo statuto". 
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AGGIORNAMENTO (7) 
  Il D.L. 30 dicembre 2004,  n.  314,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 1 marzo 2005, n. 26 ha disposto (con l'art. 1-quater,  comma
1) che "In deroga alle disposizioni dell'articolo 3, comma  3,  della
legge 27 luglio 2000, n. 212, concernente l'efficacia temporale delle
norme tributarie, i termini per la liquidazione dell'imposta comunale
sugli immobili che scadono il 31 dicembre 2004 sono prorogati  al  31
dicembre 2005,  limitatamente  alle  annualita'  di  imposta  2000  e
successive". 
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AGGIORNAMENTO (10) 
  La L. 24 dicembre 2007, n. 244, ha disposto (con  l'art.  1,  comma
264) che in deroga al presente articolo: 
a) le disposizioni di cui al comma 261, lettera b), e  al  comma  262
della medesima legge 244/2007 si applicano a decorrere dal 1°  luglio
2008; 
b) le disposizioni di cui al  comma  261,  lettere  c)  e  d),  della
medesima legge 244/2007 si applicano a decorrere dal 1° marzo 2008; 
c) le disposizioni di cui al comma 261, lettere a), e), f) e g), e al
comma 263 della medesima legge 244/2007 si applicano a decorrere  dal
1° gennaio 2008. Tuttavia,  per  le  operazioni  relative  a  veicoli
stradali a motore, le disposizioni di cui alle lettere a),  e)  e  g)
del comma 261 della medesima  legge  244/2007  si  applicano  dal  28
giugno 2007. 
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AGGIORNAMENTO (11) 
  Il D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito con  modificazioni  dalla
L. 30 luglio  2010,  n.  122,  ha  disposto  (con  l'art.  38,  comma
13-quater) che in deroga al presente articolo le disposizioni di  cui
ai commi 13-bis e 13-ter dell' art. 38 del medesimo decreto legge  si
applicano a decorrere dal periodo di imposta in corso  alla  data  di
entrata in vigore della legge di conversione  del  decreto  legge.  A
decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso  al  31
dicembre 2013, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze
potranno essere riconsiderate le percentuali di cui  al  comma  1-bis
dell'articolo 111 del decreto del Presidente della Repubblica n.  917
del 1986. 
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AGGIORNAMENTO (12) 
  La L. 13 dicembre 2010, n. 220 ha disposto (con l'art. 1, comma 16)
che "In deroga alle disposizioni di cui all'articolo 3 della legge 27
luglio 2000, n. 212, per tutti i contratti di  locazione  finanziaria
di immobili in corso di esecuzione alla data del 1° gennaio  2011  le
parti sono tenute a  versare  un'imposta  sostitutiva  delle  imposte
ipotecaria e catastale da corrispondere in unica soluzione  entro  il
31 marzo 2011, le cui modalita' di versamento  sono  determinate  con
provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle  entrate,  da  emanare
entro il 15 gennaio 2011". 
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AGGIORNAMENTO (15) 
 Il D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla  L.
15 luglio 2011, n. 111, ha disposto (con l'art. 23, comma 6) che  "In
deroga all'articolo  3  della  legge  27  luglio  2000,  n.  212,  le
disposizioni del presente  articolo  si  applicano  a  decorrere  dal
periodo d'imposta in  corso  alla  data  di  entrata  in  vigore  del
presente decreto". 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 23, comma 11) che "In  deroga  alle
disposizioni dell'articolo 3 della legge 30 luglio 2000, n.  212,  le
disposizioni del comma 10 si applicano dal periodo d'imposta in corso
alla data di entrata in vigore del presente decreto". 
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AGGIORNAMENTO (17) 
  Il D.L. 24 gennaio 2012, n. 1, convertito con  modificazioni  dalla
L. 24 marzo 2012, n. 27, ha disposto (con l'art. 88, comma 2) che "In
deroga all'articolo  3  della  legge  27  luglio  2000,  n.  212,  la
disposizione di cui al comma 1 si applica  a  decorrere  dal  periodo
d'imposta in corso alla  data  di  entrata  in  vigore  del  presente
decreto." 
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AGGIORNAMENTO (18) 
  Il D.L. 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla
L. 7 agosto 2012, n. 134 ha disposto (con l'art. 68, comma 3) che "In
deroga all'articolo  3  della  legge  27  luglio  2000,  n.  212,  le
disposizioni di cui al comma 2 del presente articolo si  applicano  a
decorrere dal periodo d'imposta in corso al 1º gennaio 2011. Per tale
periodo d'imposta il versamento dell'imposta deve  essere  effettuato
entro il 16 novembre 2012 sulla base  del  valore  dei  contratti  in
essere al 31 dicembre 2011". 
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AGGIORNAMENTO (19) 
  Il D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla
L. 17 dicembre 2012, n. 221, ha disposto (con l'art. 38, comma 1) che
"In deroga all'articolo 3 della legge 27  luglio  2000,  n.  212,  il
presente comma si applica a decorrere dal periodo di imposta in corso
al 31 dicembre 2012". 
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AGGIORNAMENTO (20) 
  Il D.L. 31 agosto 2013, n. 102, convertito con modificazioni  dalla
L. 28 ottobre 2013, n. 124, ha disposto (con l'art. 12, comma 1)  che
"In deroga all'articolo 3, comma 1, della legge 27  luglio  2000,  n.
212, all'articolo 15, comma 1, lettera  f),  del  testo  unico  delle
imposte  sui  redditi,  di  cui  al  decreto  del  Presidente   della
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le parole "lire  due  milioni  e
500 mila" sono sostituite dalle seguenti "euro  630  per  il  periodo
d'imposta in corso alla data del 31 dicembre 2013, nonche' a euro 530
a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2014  e,  a
decorrere  dallo  stesso  periodo   d'imposta,   a   euro   1.291,14,
limitatamente ai  premi  per  assicurazioni  aventi  per  oggetto  il
rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti  della  vita
quotidiana, al netto dei predetti premi aventi per oggetto il rischio
di morte o di invalidita' permanente"". 
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AGGIORNAMENTO (21) 
  Il D.Lgs. 21 novembre 2014, n. 175  ha  disposto  (con  l'art.  18,
comma 3) che "In deroga all'articolo  3,  comma  1,  della  legge  27
luglio 2000, n. 212, le disposizioni contenute nei commi  1  e  2  si
applicano a decorrere dal periodo d'imposta in  corso  alla  data  di
entrata in vigore del presente decreto". 
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AGGIORNAMENTO (22) 
  La L. 23 dicembre 2014, n. 190 ha disposto  (con  l'art.  1,  comma
624) che "In deroga all'articolo 3 della legge  27  luglio  2000,  n.
212, l'imposta complessivamente dovuta per il  periodo  d'imposta  in
corso al 31 dicembre 2014 e'  determinata  con  l'aliquota  stabilita
dalla disposizione di cui al comma 621 del  presente  articolo  e  la
base imponibile, determinata secondo i  criteri  del  comma  622,  e'
ridotta  del  48  per  cento  della  differenza  tra  le   erogazioni
effettuate nel corso del 2014 per il  pagamento  dei  riscatti  e  il
valore delle rispettive posizioni individuali maturate al 31 dicembre
2013 maggiorate dei contributi versati nel corso del 2014". 
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AGGIORNAMENTO (25) 
  Il D.Lgs. 24 settembre 2015, n. 159 ha  disposto  (con  l'art.  12,
commi 1 e 2) che "1. Le disposizioni in materia  di  sospensione  dei
termini di versamento dei tributi,  dei  contributi  previdenziali  e
assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria contro gli
infortuni  e  le  malattie  professionali,  a  favore  dei   soggetti
interessati  da  eventi  eccezionali,  comportano  altresi',  per  un
corrispondente periodo di tempo, relativamente alle  stesse  entrate,
la  sospensione  dei  termini  previsti  per  gli  adempimenti  anche
processuali, nonche' la sospensione dei  termini  di  prescrizione  e
decadenza  in  materia  di  liquidazione,  controllo,   accertamento,
contenzioso e riscossione a favore degli enti impositori, degli  enti
previdenziali e assistenziali e degli agenti  della  riscossione,  in
deroga alle disposizioni dell'articolo 3, comma  3,  della  legge  27
luglio 2000, n. 212. Salvo diverse disposizioni, i versamenti sospesi
sono  effettuati  entro  30  giorni  dal  termine  del   periodo   di
sospensione. 
  2. I termini di prescrizione  e  decadenza  relativi  all'attivita'
degli uffici  degli  enti  impositori,  degli  enti  previdenziali  e
assistenziali e  degli  agenti  della  riscossione  aventi  sede  nei
territori dei Comuni colpiti dagli eventi eccezionali, ovvero  aventi
sede nei territori di Comuni diversi ma riguardanti  debitori  aventi
domicilio fiscale o sede operativa nei territori di Comuni colpiti da
eventi eccezionali e per i quali e'  stata  disposta  la  sospensione
degli adempimenti e dei versamenti tributari, che scadono entro il 31
dicembre dell'anno o degli  anni  durante  i  quali  si  verifica  la
sospensione,   sono   prorogati,   in   deroga   alle    disposizioni
dell'articolo 3, comma 3, della legge 27 luglio 2000, n. 212, fino al
31 dicembre del secondo anno successivo  alla  fine  del  periodo  di
sospensione". 
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AGGIORNAMENTO (28) 
  La L. 11 dicembre 2016, n. 232 ha disposto  (con  l'art.  1,  comma
551) che "In deroga all'articolo 3 della legge  27  luglio  2000,  n.
212, le disposizioni di cui al comma  550,  lettere  d)  ed  e),  del
presente articolo si applicano  a  decorrere  dal  periodo  d'imposta
successivo a quello in corso alla data del 31 dicembre 2015". 
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AGGIORNAMENTO (29) 
  Il D.L. 16 ottobre 2017, n. 148, convertito con modificazioni dalla
L. 4 dicembre 2017, n. 172, ha disposto (con l'art. 5-septies,  comma
4) che "Anche in deroga all'articolo 3 della legge 27 luglio 2000, n.
212, i termini di cui all'articolo  43  del  decreto  del  Presidente
della Repubblica 29 settembre  1973,  n.  600,  all'articolo  57  del
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,  n.  633,  e
all'articolo 20, comma 1, del decreto legislativo 18  dicembre  1997,
n. 472, che scadono a decorrere dal 1º gennaio 2018, sono fissati  al
30 giugno 2020 limitatamente alle  somme  e  alle  attivita'  oggetto
della procedura di regolarizzazione ai sensi del presente articolo". 
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AGGIORNAMENTO (30) 
  Il D.L. 23 ottobre 2018, n. 119, convertito con modificazioni dalla
L. 17 dicembre 2018, n. 136, ha disposto (con l'art. 1, comma 9)  che
"In deroga all'articolo 3, comma 1, della legge 27  luglio  2000,  n.
212, con riferimento ai periodi di imposta fino al 31 dicembre  2015,
oggetto dei processi verbali di constatazione di cui al  comma  1,  i
termini di cui all'articolo  43  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, all'articolo 57 del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.  633  e  all'articolo
20, comma 1, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n.  472,  sono
prorogati di due anni". 
  Ha inoltre  disposto  (con  l'art.  9,  comma  6)  che  "In  deroga
all'articolo 3, comma 1, della legge 27  luglio  2000,  n.  212,  con
riferimento alle  violazioni  commesse  fino  al  31  dicembre  2015,
oggetto del processo verbale  di  constatazione,  i  termini  di  cui
all'articolo 20, comma 1, del decreto legislativo 18  dicembre  1997,
n. 472, sono prorogati di due anni". 
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AGGIORNAMENTO (31) 
  Il D.L. 30 aprile 2019, n. 34 ha disposto (con l'art. 6,  comma  2)
che "In deroga all'articolo 3 della legge 27 luglio 2000, n. 212,  le
disposizioni di cui al comma 1  hanno  effetto  a  decorrere  dal  1°
gennaio 2019. L'ammontare complessivo delle ritenute di cui al  comma
1, relative alle somme gia' corrisposte precedentemente alla data  di
entrata in vigore del presente decreto, e' trattenuto, a valere sulle
retribuzioni corrisposte a partire dal  terzo  mese  successivo  alla
data di entrata in vigore del presente decreto, in tre  rate  mensili
di uguale importo, e versato nei termini di cui  all'articolo  8  del
decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602". 
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AGGIORNAMENTO (34) 
  La L. 27 dicembre 2019, n. 160 ha disposto  (con  l'art.  1,  comma
718) che "In deroga alle disposizioni dell'articolo 3 della legge  27
luglio 2000, n. 212, le disposizioni dei commi 716 e 717 si applicano
dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2019". 
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AGGIORNAMENTO (37) 
  Il D.Lgs. 10 giugno 2020, n. 49 ha disposto (con l'art.  19,  comma
2) che "In deroga all'articolo 3, comma  3,  della  legge  27  luglio
2000, n. 212, ai fini dell'esecuzione delle decisioni di cui al comma
1, i termini di cui all'articolo 43 del decreto del Presidente  della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 sono raddoppiati". 
  Ha inoltre disposto (con  l'art.  25,  comma  1)  che  la  presente
modifica si applica alle istanze di apertura di procedura  amichevole
presentate a decorrere dal 1° luglio 2019 sulle questioni controverse
riguardanti il reddito o il patrimonio, relativi al periodo d'imposta
che inizia il 1° gennaio 2018 e ai successivi periodi d'imposta. 
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AGGIORNAMENTO (36) 
  Il D.L. 19 maggio 2020, n. 34, convertito con  modificazioni  dalla
L. 17 luglio 2020, n. 77, ha disposto: 
  - (con l'art. 157, comma  1)  che  "In  deroga  a  quanto  previsto
all'articolo 3 della legge 27  luglio  2000,  n.  212,  gli  atti  di
accertamento, di contestazione, di  irrogazione  delle  sanzioni,  di
recupero dei crediti di imposta, di liquidazione  e  di  rettifica  e
liquidazione, per i quali i termini  di  decadenza,  calcolati  senza
tener conto del periodo di sospensione di cui all'articolo 67,  comma
1,  del  decreto-legge  17  marzo  2020,  n.  18,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n.  27,  scadono  tra  l'8
marzo 2020 ed il 31 dicembre 2020, sono emessi entro il  31  dicembre
2020 e sono notificati nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31
dicembre 2021, salvo casi di indifferibilita' e urgenza,  o  al  fine
del perfezionamento  degli  adempimenti  fiscali  che  richiedono  il
contestuale versamento di tributi"; 
  - (con l'art. 157, comma 7-bis) che "Le disposizioni contenute  nel
presente  articolo  non  si  applicano  alle   entrate   degli   enti
territoriali"; 
  - (con l'art. 160,  comma  1)  che  "In  deroga  alle  disposizioni
dell'articolo 3, comma 3, della legge 27 luglio 2000, n. 212,  per  i
fabbricati ubicati nei comuni di cui agli allegati 1, 2  e  2-bis  al
decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni,
dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, il termine per la contestazione
delle sanzioni previste, per il caso di inottemperanza da  parte  del
soggetto  obbligato,  dal  comma  14-quater  dell'articolo   13   del
decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni,
dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214,  e'  prorogato  al  31  dicembre
2021".