DECRETO LEGISLATIVO 30 ottobre 1992, n. 443

Ordinamento del personale del Corpo di polizia penitenziaria, a norma dell'art. 14, comma 1, della legge 15 dicembre 1990, n. 395.

note: Entrata in vigore del decreto: 5-12-1992 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/07/2021)
Testo in vigore dal: 19-12-2000
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 107 
              (Accertamento dei requisiti psico-fisici) 
 
  1.  Ai  fini  dell'accertamento  dei  requisiti   psico-fisici   il
candidato  e'  sottoposto  ad  esame  clinico  generale  ed  a  prove
strumentali e di laboratorio. 
  2. Per gli accertamenti psico-fisici di natura specialistica  e  le
prove strumentali e di laboratorio il Ministero di grazia e giustizia
e'  autorizzato  ad  avvalersi  di  personale  qualificato,  mediante
contratto di diritto privato corrispondendo ad esso  la  retribuzione
che sara' stabilita con decreto del Ministro di grazia  e  giustizia,
di concerto con il Ministro del tesoro, e che non  puo'  superare  la
retribuzione    spettante    al    personale    di     pari     grado
dell'Amministrazione statale. 
  3. Avverso al giudizio di non idoneita', il candidato puo' proporre
ricorso, nel termine di trenta  giorni  dalla  data  della  notifica.
((8)) 
  4. Il nuovo accertamento e' effettuato da una commissione medica di
seconda istanza presieduta da un dirigente medico superiore e da  due
dirigenti medici. ((8)) 
  5. Il giudizio di idoneita'  o  di  non  idoneita'  espresso  dalla
commissione medica di seconda istanza e' definitivo  e  comporta,  in
caso di non idoneita', l'esclusione dal concorso che  viene  disposta
con decreto motivato dal Ministro di grazia e giustizia. ((8)) 
    
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AGGIORNAMENTO (8) 
  La L. 30 novembre 2000, n. 356 ha disposto (con l'art. 6, comma  4)
che "In deroga alle disposizioni recate dagli articoli 107, commi  3,
4 e 5, e 108, commi 3, 4 e 5,  del  decreto  legislativo  30  ottobre
1992,  n.  443,  gli  accertamenti  dei  requisiti   psicofisici   ed
attitudinali dinanzi alle commissioni di prima istanza si  concludono
con il giudizio definitivo di idoneita' o non idoneita'".