DECRETO LEGISLATIVO 31 ottobre 1990, n. 346

Approvazione del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta sulle successioni e donazioni.

note: Entrata in vigore della legge: 1-1-1991 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/12/2020)
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Testo in vigore dal: 25-11-2014
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                               Art. 3. 
                     (Art. 3 D.P.R. n. 637/1972) 
               Trasferimenti non soggetti all'imposta 
 
  1. Non sono soggetti all'imposta i  trasferimenti  a  favore  dello
Stato, delle regioni, delle province  e  dei  comuni,  ne'  quelli  a
favore di enti pubblici e di  fondazioni  o  associazioni  legalmente
riconosciute, che hanno come scopo esclusivo l'assistenza, lo studio,
la ricerca scientifica, l'educazione, l'istruzione o altre  finalita'
di pubblica utilita' , nonche' da  organizzazioni  non  lucrative  di
utilita'  sociale  (ONLUS)  e  a  fondazioni  previste  dal   decreto
legislativo emanato in attuazione della legge 23  dicembre  1998,  n.
461. 
  2. I trasferimenti a favore di enti  pubblici  e  di  fondazioni  o
associazioni legalmente riconosciute, diversi da quelli indicati  nel
comma 1, non sono soggetti all'imposta se sono stati disposti per  le
finalita' di cui allo stesso comma. 
  3. Nei casi di cui al comma  2  il  beneficiario  deve  dimostrare,
entro cinque anni dall'accettazione dell'eredita' o della donazione o
dall'acquisto del  legato,  di  avere  impiegato  i  beni  o  diritti
ricevuti  o  la  somma  ricavata  dalla  loro  alienazione   per   il
conseguimento delle finalita' indicate dal testatore o  dal  donante.
In mancanza  di  tale  dimostrazione  esso  e'  tenuto  al  pagamento
dell'imposta con gli interessi  legali  dalla  data  in  cui  avrebbe
dovuto essere pagata. 
  ((4. Le disposizioni del presente articolo  si  applicano  per  gli
enti pubblici, le fondazioni e le associazioni istituiti negli  Stati
appartenenti all'Unione europea e negli  Stati  aderenti  all'Accordo
sullo Spazio economico europeo nonche', a condizione di reciprocita',
per gli enti pubblici, le fondazioni e le associazioni  istituiti  in
tutti gli altri Stati)). 
  4-bis. Non sono soggetti all'imposta i trasferimenti  a  favore  di
movimenti e partiti politici. 
  4-ter.  I  trasferimenti,  effettuati  anche  tramite  i  patti  di
famiglia di cui agli articoli 768-bis e seguenti del codice civile  a
favore dei discendenti e del coniuge, di aziende o rami di  esse,  di
quote sociali e di azioni non sono soggetti all'imposta. In  caso  di
quote sociali e azioni di soggetti di cui all'articolo 73,  comma  1,
lettera a), del testo unico delle imposte  sui  redditi,  di  cui  al
decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917,  il
beneficio spetta limitatamente alle partecipazioni mediante le  quali
e' acquisito o integrato il controllo ai  sensi  dell'articolo  2359,
primo comma, numero 1), del codice civile. Il beneficio si applica  a
condizione che gli aventi causa proseguano l'esercizio dell'attivita'
d'impresa o detengano il controllo per un  periodo  non  inferiore  a
cinque anni dalla data del trasferimento,  rendendo,  contestualmente
alla presentazione della dichiarazione di successione o  all'atto  di
donazione, apposita dichiarazione in tal senso. Il  mancato  rispetto
della condizione di cui al periodo precedente comporta  la  decadenza
dal beneficio, il pagamento dell'imposta in misura  ordinaria,  della
sanzione  amministrativa  prevista  dall'  articolo  13  del  decreto
legislativo 18 dicembre 1997, n.  471,  e  degli  interessi  di  mora
decorrenti dalla data in cui l'imposta medesima avrebbe dovuto essere
pagata.