DECRETO-LEGGE 31 maggio 2021, n. 77

Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure. (21G00087)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 01/06/2021
L'atto e' integrato con le correzioni apportate dall'avviso di rettifica pubblicato in G.U. 01/06/2021, n. 130 durante il periodo di "vacatio legis". E' possibile visualizzare la versione originaria accedendo al pdf della relativa Gazzetta Ufficiale di pubblicazione.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 29 luglio 2021, n. 108 (in S.O. n. 26, relativo alla G.U. 30/07/2021, n. 181).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/12/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 31-7-2021
aggiornamenti all'articolo
                               ART. 47 
 
((Pari opportunita' e inclusione lavorativa nei  contratti  pubblici,
                        nel PNRR e nel PNC)) 
 
  1. Per perseguire le finalita'  relative  alle  pari  opportunita',
generazionali e di genere ((e per promuovere l'inclusione  lavorativa
delle persone disabili)), in  relazione  alle  procedure  ((afferenti
agli)) investimenti pubblici finanziati, in tutto o in parte, con  le
risorse previste dal Regolamento (UE) 2021/240 del Parlamento europeo
e del Consiglio del 10 febbraio 2021 e dal Regolamento (UE)  2021/241
del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021,  nonche'
dal PNC, si applicano le disposizioni seguenti. 
  2. Gli operatori economici tenuti alla redazione del rapporto sulla
situazione del personale,  ai  sensi  dell'articolo  46  del  decreto
legislativo 11 aprile 2006, n. 198, producono, a pena di  esclusione,
al momento della presentazione  della  domanda  di  partecipazione  o
dell'offerta, copia dell'ultimo rapporto  redatto,  con  attestazione
della  sua  conformita'  a  quello  trasmesso   alle   rappresentanze
sindacali aziendali e alla consigliera e al consigliere regionale  di
parita' ai sensi del secondo comma del citato articolo 46, ovvero, in
caso di inosservanza dei termini previsti dal comma  1  del  medesimo
articolo 46, con attestazione della sua contestuale trasmissione alle
rappresentanze  sindacali  aziendali  e   alla   consigliera   e   al
consigliere regionale di parita'. 
  3. Gli operatori economici, diversi da quelli indicati nel comma  2
e che occupano un numero pari  o  superiore  a  quindici  dipendenti,
entro sei  mesi  dalla  conclusione  del  contratto,  sono  tenuti  a
consegnare alla stazione appaltante una  relazione  di  genere  sulla
situazione  del  personale  maschile  e  femminile  in  ognuna  delle
professioni  ed  in  relazione  allo  stato  di   assunzioni,   della
formazione, della promozione professionale, dei livelli, dei passaggi
di  categoria  o  di  qualifica,  di  altri  fenomeni  di  mobilita',
dell'intervento della Cassa integrazione guadagni, dei licenziamenti,
dei   prepensionamenti   e    pensionamenti,    della    retribuzione
effettivamente corrisposta. La relazione di cui al primo  periodo  e'
tramessa alle rappresentanze sindacali aziendali e alla consigliera e
al consigliere regionale di parita'. 
  ((3-bis. Gli operatori economici di cui al comma 3 sono,  altresi',
tenuti a consegnare, nel termine previsto dal  medesimo  comma,  alla
stazione appaltante la certificazione di cui  all'articolo  17  della
legge 12 marzo 1999, n. 68, e una relazione relativa all'assolvimento
degli obblighi di cui alla medesima legge e alle eventuali sanzioni e
provvedimenti disposti a loro carico nel triennio antecedente la data
di scadenza di presentazione delle offerte. La relazione  di  cui  al
presente   comma   e'   trasmessa   alle   rappresentanze   sindacali
aziendali)). 
  4. Le stazioni appaltanti  prevedono,  nei  bandi  di  gara,  negli
avvisi e negli inviti, specifiche clausole  dirette  all'inserimento,
come  requisiti  necessari  e  come  ulteriori   requisiti   premiali
((dell'offerta, di criteri)) orientati a  promuovere  l'imprenditoria
giovanile, ((l'inclusione lavorativa  delle  persone  disabili,))  la
parita' di genere e l'assunzione di giovani,  con  eta'  inferiore  a
trentasei anni, e donne. Il contenuto delle clausole  e'  determinato
tenendo, tra l'altro,  conto  dei  principi  di  libera  concorrenza,
proporzionalita' e  non  discriminazione,  nonche'  dell'oggetto  del
contratto, della tipologia e della natura  del  singolo  progetto  in
relazione  ai   profili   occupazionali   richiesti,   dei   principi
dell'Unione europea,  degli  indicatori  degli  obiettivi  attesi  in
termini  di  occupazione  femminile  e  giovanile  ((e  di  tasso  di
occupazione delle persone disabili)) al 2026, anche in considerazione
dei corrispondenti valori medi nonche' dei corrispondenti  indicatori
medi settoriali europei in  cui  vengono  svolti  i  progetti.  Fermo
restando quanto previsto al  ((comma  7)),  e'  requisito  necessario
dell'offerta  ((l'aver  assolto,  al  momento   della   presentazione
dell'offerta stessa, agli obblighi di cui alla legge 12  marzo  1999,
n. 68, e)) l'assunzione dell'obbligo di assicurare  ((,  in  caso  di
aggiudicazione del contratto,)) una  quota  pari  almeno  al  30  per
cento, delle assunzioni necessarie per l'esecuzione del  contratto  o
per la realizzazione di attivita' ad  esso  connesse  o  strumentali,
((sia all'occupazione giovanile sia all'occupazione femminile)). 
  5. Ulteriori misure premiali possono prevedere l'assegnazione di un
punteggio aggiuntivo all'offerente o al candidato che: 
    a) nei tre anni antecedenti la data di scadenza  del  termine  di
presentazione delle offerte, non risulti destinatario di accertamenti
relativi  ad   atti   o   comportamenti   discriminatori   ai   sensi
dell'articolo 44 del decreto legislativo  25  luglio  1998,  n.  286,
dell'articolo 4 del  decreto  legislativo  9  luglio  2003,  n.  215,
dell'articolo 4 del  decreto  legislativo  9  luglio  2003,  n.  216,
((dell'articolo)) 3  della  legge  1°  marzo  2006,  n.  67,  ((degli
articoli)) 35 e 55-quinquies del decreto legislativo 11 aprile  2006,
n. 198, ovvero ((dell'articolo)) 54 del decreto legislativo 26  marzo
2001, n. 151; 
    b) utilizzi o si impegni  a  utilizzare  specifici  strumenti  di
conciliazione delle esigenze di cura, di  vita  e  di  lavoro  per  i
propri dipendenti, nonche' modalita' innovative di organizzazione del
lavoro; 
    c) si impegni ad assumere, oltre alla soglia  minima  percentuale
prevista come  requisito  di  partecipazione,  ((persone  disabili,))
giovani,  con  eta'  inferiore  a  trentasei  anni,   e   donne   per
l'esecuzione del contratto o per la  realizzazione  di  attivita'  ad
esso connesse o strumentali; 
    d) abbia,  nell'ultimo  triennio,  rispettato  i  principi  della
parita' di genere e adottato specifiche misure per promuovere le pari
opportunita' generazionali e  di  genere,  anche  tenendo  conto  del
rapporto tra uomini e donne nelle assunzioni, nei livelli retributivi
e nel conferimento di incarichi apicali; 
    ((d-bis) abbia, nell'ultimo triennio, rispettato gli obblighi  di
cui alla legge 12 marzo 1999, n. 68;)) 
    e) abbia presentato o si impegni a presentare per ciascuno  degli
esercizi  finanziari,  ricompresi  nella  durata  del  contratto   di
appalto, una dichiarazione volontaria di carattere non finanziario ai
sensi dell'articolo 7 del decreto legislativo 30  dicembre  2016,  n.
254. 
  6. I contratti di appalto prevedono l'applicazione  di  penali  per
l'inadempimento dell'appaltatore agli obblighi di cui ((al  comma  3,
al comma 3-bis ovvero al comma 4)), commisurate alla  gravita'  della
violazione e proporzionali rispetto all'importo del contratto o  alle
prestazioni del  contratto,  nel  rispetto  dell'importo  complessivo
previsto  dall'articolo  51  del  presente  decreto.  La   violazione
dell'obbligo di cui al comma 3 determina, altresi',  l'impossibilita'
per l'operatore economico di partecipare, in forma singola ovvero  in
raggruppamento temporaneo, per un periodo di dodici mesi ad ulteriori
procedure di affidamento  ((afferenti  agli))  investimenti  pubblici
finanziati, in tutto o in parte, con le risorse di cui al comma 1. 
  7. Le stazioni appaltanti possono escludere l'inserimento nei bandi
di  gara,  negli  avvisi  e   negli   inviti   ((dei   requisiti   di
partecipazione)) di cui al comma 4, o stabilire una quota  inferiore,
dandone adeguata  e  specifica  motivazione,  qualora  l'oggetto  del
contratto, la tipologia o la natura del  progetto  o  altri  elementi
puntualmente  indicati  ne  rendano   l'inserimento   impossibile   o
contrastante  con  obiettivi  di  universalita'  e   socialita',   di
efficienza, di economicita' e di qualita'  del  servizio  nonche'  di
ottimale impiego delle risorse pubbliche 
  8. Con linee guida del Presidente del Consiglio dei Ministri ovvero
dei Ministri o delle autorita' delegati per le  pari  opportunita'  e
della famiglia e per le politiche  giovanili  e  il  servizio  civile
universale, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e  della
mobilita'  sostenibili  ((,  con  il  Ministro  del  lavoro  e  delle
politiche  sociali  e  con  il  Ministro  per  le  disabilita')),  da
adottarsi entro sessanta giorni dall'entrata in vigore  del  presente
decreto, ((sono definiti)) le modalita' e i criteri applicativi delle
misure previste dal presente articolo,  indicate  misure  premiali  e
predisposti modelli  di  clausole  da  inserire  nei  bandi  di  gara
((differenziati)) per settore, tipologia e natura del contratto o del
progetto. 
  9. I rapporti e le relazioni previste dai ((commi 2,  3  e  3-bis))
sono  pubblicati  sul  profilo   del   committente,   nella   sezione
"Amministrazione trasparente", ai sensi dell'articolo 29 del  decreto
legislativo 18 aprile 2016, n. 50, e comunicati alla  Presidenza  del
consiglio dei ministri ovvero ai Ministri o alle  autorita'  delegati
per le  pari  opportunita'  e  della  famiglia  e  per  le  politiche
giovanili e il servizio civile universale.