DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18

Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. (20G00034)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 17/03/2020
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 24 aprile 2020, n. 27 (in S.O. n. 16, relativo alla G.U. 29/04/2020, n. 110).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/01/2021)
vigente al 07/03/2021
  • Allegati
Testo in vigore dal: 31-1-2021
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
 
                               Art. 68 
 
(Sospensione  dei  termini  di  versamento   dei   carichi   affidati
                    all'agente della riscossione) 
 
  ((1. Con riferimento alle entrate tributarie e non tributarie, sono
sospesi i termini dei versamenti, scadenti nel periodo  dall'8  marzo
2020 al 28 febbraio 2021, derivanti da cartelle di  pagamento  emesse
dagli agenti della riscossione, nonche' dagli avvisi  previsti  dagli
articoli 29 e 30 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito,
con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.  I  versamenti
oggetto di sospensione devono essere effettuati  in  unica  soluzione
entro il mese successivo al termine del periodo di  sospensione.  Non
si procede al rimborso  di  quanto  gia'  versato.  Si  applicano  le
disposizioni di  cui  all'articolo  12  del  decreto  legislativo  24
settembre 2015, n. 159.)) 
  2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche  agli  atti
di cui all'articolo 9, commi da 3-bis a 3-sexies, del decreto-legge 2
marzo 2012, n. 16, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  26
aprile 2012, n. 44, e alle ingiunzioni di cui  al  regio  decreto  14
aprile 1910, n. 639, emesse dagli  enti  territoriali,  nonche'  agli
atti di cui all'articolo 1, comma 792, della legge 27 dicembre  2019,
n. 160. 
  2-bis. Nei confronti delle persone fisiche che, alla  data  del  21
febbraio 2020, avevano la residenza  ovvero  la  sede  operativa  nel
territorio dei comuni individuati  nell'allegato  1  al  decreto  del
Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, e  dei  soggetti
diversi dalle persone fisiche che, alla stessa data del  21  febbraio
2020, avevano nei medesimi comuni la sede legale o la sede operativa,
i termini delle sospensioni di cui ai commi 1  e  2  decorrono  dalla
medesima data del 21 febbraio 2020. 
  2-ter. Relativamente ai piani di  dilazione  in  essere  alla  data
dell'8 marzo 2020 e  ai  provvedimenti  di  accoglimento  emessi  con
riferimento alle richieste presentate fino al 31 dicembre  2020,  gli
effetti di cui all'articolo 19, comma 3, lettere a),  b)  e  c),  del
decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, si
determinano in caso di mancato pagamento, nel periodo di  rateazione,
di dieci rate, anche non consecutive. 
  3. Il mancato ovvero insufficiente ovvero tardivo versamento,  alle
relative scadenze, delle rate, da corrispondere nell'anno 2020, delle
definizioni di cui agli articoli 3 e 5 del decreto-legge  23  ottobre
2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17  dicembre
2018, n. 136, all'articolo 16-bis del decreto-legge 30  aprile  2019,
n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019,  n.
58, e all'articolo 1, commi 190 e 193, della legge 30 dicembre  2018,
n. 145, non determina l'inefficacia delle stesse  definizioni  se  il
debitore effettua l'integrale versamento delle predette rate entro il
termine del 1° marzo 2021, al quale non si applicano le  disposizioni
di cui all'articolo 3, comma 14-bis, del  medesimo  decreto-legge  n.
119 del 2018. 
  3-bis. Relativamente ai debiti  per  i  quali,  alla  data  del  31
dicembre 2019, si e' determinata l'inefficacia delle  definizioni  di
cui al comma 3 del presente articolo, in deroga all'articolo 3, comma
13, lettera a), del decreto-legge n. 119  del  2018,  possono  essere
accordate nuove dilazioni ai sensi dell'articolo 19 del  decreto  del
Presidente della Repubblica n. 602 del 1973. Tali  dilazioni  possono
essere accordate anche relativamente ai  debiti  per  i  quali,  alla
medesima data, si e' determinata l'inefficacia delle  definizioni  di
cui all'articolo  6  del  decreto-legge  22  ottobre  2016,  n.  193,
convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2016, n.  225,
e all'articolo 1, commi  da  4  a  10-quater,  del  decreto-legge  16
ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  4
dicembre 2017, n. 172, in deroga alle previsioni in essi contenute. 
  4. In considerazione delle previsioni contenute nei commi 1 e 2 del
presente articolo, e in deroga alle disposizioni di cui  all'articolo
19, comma 1, del  decreto  legislativo  13  aprile  1999,  n.112,  le
comunicazioni di inesigibilita' relative  alle  quote  affidate  agli
agenti della riscossione nell'anno 2018, nell'anno 2019  e  nell'anno
2020 sono presentate, rispettivamente, entro  il  31  dicembre  2023,
entro il 31 dicembre 2024 e entro il 31 dicembre 2025. 
  4-bis. Con riferimento ai carichi, relativi alle entrate tributarie
e non tributarie, affidati all'agente della  riscossione  durante  il
periodo di sospensione di cui ai commi 1 e 2-bis, sono  prorogati  di
dodici mesi: 
    a) il termine di cui all'articolo 19, comma 2,  lettera  a),  del
decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112; 
    b) anche in deroga alle disposizioni dell'articolo  3,  comma  3,
della  legge  27  luglio  2000,  n.  212,  e  salvo  quanto  previsto
dall'articolo 157, comma 3, del decreto-legge 19 maggio 2020, n.  34,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n.  77,  i
termini di decadenza e prescrizione in scadenza nell'anno 2021 per la
notifica delle cartelle di pagamento.  Relativamente  ai  termini  di
decadenza e prescrizione in scadenza nell'anno 2020 per  la  notifica
delle cartelle di pagamento, si applica quanto disposto dall'articolo
12, comma 2, del decreto legislativo 24 settembre 2015, n. 159.