DECRETO-LEGGE 22 ottobre 2016, n. 193

Disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili. (16G00209)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 24/10/2016.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 1 dicembre 2016, n. 225 (in S.O. n. 53, relativo alla G.U. 02/12/2016, n. 282).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/08/2020)
Testo in vigore dal: 19-12-2018
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                               Art. 6 
 
                        Definizione agevolata 
 
  1. Relativamente ai carichi affidati agli agenti della  riscossione
dal 2000 al 2016, i  debitori  possono  estinguere  il  debito  senza
corrispondere le sanzioni comprese in tali carichi, gli interessi  di
mora di cui all'articolo 30, comma  1,  del  decreto  del  Presidente
della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, ovvero le sanzioni  e  le
somme aggiuntive  di  cui  all'articolo  27,  comma  1,  del  decreto
legislativo  26  febbraio  1999,  n.  46,  provvedendo  al  pagamento
integrale delle somme di cui alle lettere a)  e  b),  dilazionato  in
rate sulle quali sono dovuti, a decorrere dal  1º  agosto  2017,  gli
interessi nella misura di  cui  all'articolo  21,  primo  comma,  del
decreto del Presidente  della  Repubblica  n.  602  del  1973.  Fermo
restando che il 70 per cento delle somme complessivamente dovute deve
essere versato nell'anno 2017 e il restante 30  per  cento  nell'anno
2018,  e'  effettuato  il  pagamento,  per   l'importo   da   versare
distintamente in ciascuno dei due anni, in rate  di  pari  ammontare,
nel numero massimo di tre rate nel 2017 e di due rate nel 2018: 
  a) delle somme affidate all'agente della riscossione  a  titolo  di
capitale e interessi; 
  b) di quelle maturate a favore dell'agente  della  riscossione,  ai
sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo  13  aprile  1999,  n.
112, a titolo di aggio sulle somme  di  cui  alla  lettera  a)  e  di
rimborso delle spese per le procedure esecutive, nonche' di  rimborso
delle spese di notifica della cartella di pagamento. 
  2. Ai fini della  definizione  di  cui  al  comma  1,  il  debitore
manifesta  all'agente  della   riscossione   la   sua   volonta'   di
avvalersene,   rendendo,   entro   il   31   marzo   2017,   apposita
dichiarazione, con le modalita' e in conformita' alla modulistica che
lo stesso agente della riscossione pubblica sul proprio sito internet
nel termine massimo di quindici  giorni  dalla  data  di  entrata  in
vigore del presente decreto; in tale dichiarazione il debitore indica
altresi' il numero di rate nel quale intende effettuare il pagamento,
entro il limite massimo previsto dal comma 1, nonche' la pendenza  di
giudizi  aventi  ad  oggetto  i   carichi   cui   si   riferisce   la
dichiarazione, e assume l'impegno a rinunciare agli  stessi  giudizi.
Entro la stessa data del 31 marzo 2017 il  debitore  puo'  integrare,
con le predette modalita', la dichiarazione presentata  anteriormente
a tale data. (4) 
  3. Entro il 15 giugno 2017, l'agente della riscossione comunica  ai
debitori che hanno presentato la dichiarazione  di  cui  al  comma  2
l'ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione,
nonche' quello delle singole rate, e il giorno e il mese di  scadenza
di ciascuna di esse , attenendosi ai seguenti criteri: 
    a) per l'anno 2017, la scadenza delle singole rate e' fissata nei
mesi di luglio, settembre e novembre; (7) 
    b) per l'anno 2018, la scadenza delle singole rate e' fissata nei
mesi di aprile e settembre. (7) 
  3-bis. Ai fini di  cui  al  comma  1,  l'agente  della  riscossione
fornisce ai  debitori  i  dati  necessari  a  individuare  i  carichi
definibili ai sensi dello stesso comma 1: 
    a) presso i propri sportelli; 
    b) nell'area riservata del proprio sito internet istituzionale. 
  3-ter. Entro il 28 febbraio 2017, l'agente della  riscossione,  con
posta ordinaria, avvisa il debitore dei  carichi  affidati  nell'anno
2016 per i quali, alla data del 31 dicembre  2016,  gli  risulta  non
ancora  notificata  la   cartella   di   pagamento   ovvero   inviata
l'informazione di cui all'articolo 29, comma 1,  lettera  b),  ultimo
periodo, del decreto-legge 31 maggio 2010,  n.  78,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, ovvero  notificato
l'avviso di addebito di cui all'articolo 30, comma  1,  del  medesimo
decreto-legge n. 78 del 2010. 
  4. In caso di mancato ovvero di insufficiente o tardivo  versamento
dell'unica rata ovvero  di  una  rata  di  quelle  in  cui  e'  stato
dilazionato il pagamento delle somme di cui al comma 1, lettere a)  e
b), la definizione non produce effetti e  riprendono  a  decorrere  i
termini di prescrizione e  decadenza  per  il  recupero  dei  carichi
oggetto della dichiarazione di  cui  al  comma  2.  In  tal  caso,  i
versamenti effettuati sono acquisiti a titolo di acconto dell'importo
complessivamente dovuto a seguito dell'affidamento del carico  e  non
determinano l'estinzione del debito residuo, di  cui  l'agente  della
riscossione prosegue l'attivita' di recupero e il cui  pagamento  non
puo' essere rateizzato ai sensi  dell'articolo  19  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602. 
  4-bis. Limitatamente ai carichi non inclusi in precedenti piani  di
dilazione in essere alla data di entrata in  vigore  della  legge  di
conversione del presente decreto, la preclusione della  rateizzazione
di cui al comma 4,  ultimo  periodo,  non  opera  se,  alla  data  di
presentazione della dichiarazione di cui al comma 1, erano  trascorsi
meno di sessanta giorni dalla data  di  notifica  della  cartella  di
pagamento ovvero dell'avviso di accertamento di cui all'articolo  29,
comma 1, lettera  a),  del  decreto-legge  31  maggio  2010,  n.  78,
convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio  2010,  n.  122,
ovvero dell'avviso di addebito di cui all'articolo 30, comma  1,  del
medesimo decreto-legge n. 78 del 2010. 
  5. A seguito della presentazione  della  dichiarazione  di  cui  al
comma 2, sono sospesi i termini di prescrizione e  decadenza  per  il
recupero dei carichi che sono oggetto di tale dichiarazione e,  fermo
restando quanto previsto dal comma 8, sono altresi'  sospesi,  per  i
carichi oggetto della domanda di definizione di cui al comma 1,  fino
alla scadenza della prima  o  unica  rata  delle  somme  dovute,  gli
obblighi di pagamento derivanti da  precedenti  dilazioni  in  essere
relativamente alle  rate  di  tali  dilazioni  in  scadenza  in  data
successiva  al  31  dicembre  2016.   L'agente   della   riscossione,
relativamente ai carichi definibili ai sensi del  presente  articolo,
non puo' avviare nuove azioni esecutive ovvero iscrivere nuovi  fermi
amministrativi e ipoteche, fatti salvi i fermi  amministrativi  e  le
ipoteche   gia'   iscritti   alla   data   di   presentazione   della
dichiarazione,  e  non  puo'  altresi'  proseguire  le  procedure  di
recupero coattivo precedentemente avviate, a condizione  che  non  si
sia ancora tenuto il primo incanto con esito positivo ovvero non  sia
stata presentata istanza di assegnazione ovvero non  sia  stato  gia'
emesso provvedimento di assegnazione dei crediti pignorati. 
  6. Ai pagamenti dilazionati previsti dal presente articolo  non  si
applicano le disposizioni dell'articolo 19 del decreto del Presidente
della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602. 
  7. Il pagamento delle somme dovute per la definizione  puo'  essere
effettuato: 
  a)  mediante  domiciliazione  sul  conto   corrente   eventualmente
indicato dal debitore nella dichiarazione resa ai sensi del comma 2; 
  b) mediante bollettini precompilati, che l'agente della riscossione
e' tenuto ad allegare alla comunicazione di cui al  comma  3,  se  il
debitore non ha richiesto di eseguire il versamento con le  modalita'
previste dalla lettera a) del presente comma; 
  c) presso gli sportelli dell'agente della riscossione. 
  8. La facolta' di definizione prevista  dal  comma  1  puo'  essere
esercitata anche dai debitori che  hanno  gia'  pagato  parzialmente,
anche a seguito di  provvedimenti  di  dilazione  emessi  dall'agente
della riscossione, le somme dovute relativamente ai carichi  indicati
al comma 1 e purche', rispetto ai piani rateali in essere,  risultino
adempiuti tutti i versamenti  con  scadenza  dal  l°  ottobre  al  31
dicembre 2016. In tal caso: (7) 
  a) ai fini  della  determinazione  dell'ammontare  delle  somme  da
versare ai sensi del comma  1,  lettere  a)  e  b),  si  tiene  conto
esclusivamente degli importi gia' versati  a  titolo  di  capitale  e
interessi  compresi  nei  carichi   affidati,   nonche',   ai   sensi
dell'articolo 17 del decreto legislativo 13 aprile 1999, n.  112,  di
aggio e di rimborso delle spese per le procedure  esecutive  e  delle
spese di notifica della cartella di pagamento; 
  b) restano definitivamente acquisite e  non  sono  rimborsabili  le
somme versate, anche anteriormente  alla  definizione,  a  titolo  di
sanzioni comprese nei carichi affidati, di interessi di dilazione, di
interessi di mora di cui all'articolo 30, comma 1,  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e di  sanzioni
e somme aggiuntive di cui  all'articolo  27,  comma  1,  del  decreto
legislativo 26 febbraio 1999, n. 46; 
  c) il pagamento della prima o unica rata delle somme dovute ai fini
della definizione determina, limitatamente ai carichi definibili,  la
revoca  automatica  dell'eventuale   dilazione   ancora   in   essere
precedentemente accordata dall'agente della riscossione. 
  9. Il debitore, se per effetto dei pagamenti  parziali  di  cui  al
comma  8,  computati  con  le  modalita'  ivi   indicate,   ha   gia'
integralmente corrisposto quanto dovuto ai sensi  del  comma  1,  per
beneficiare degli effetti della definizione deve comunque manifestare
la sua volonta' di aderirvi con le modalita' previste dal comma 2. 
  9-bis. Sono altresi' compresi nella definizione agevolata di cui al
comma  1  i  carichi  affidati  agli  agenti  della  riscossione  che
rientrano nei procedimenti instaurati a seguito di istanza presentata
dai debitori ai sensi del capo II,  sezione  prima,  della  legge  27
gennaio 2012, n. 3. 
  9-ter. Nelle proposte  di  accordo  o  del  piano  del  consumatore
presentate ai sensi dell'articolo 6, comma 1, della legge 27  gennaio
2012,  n.  3,  i  debitori  possono  estinguere   il   debito   senza
corrispondere le sanzioni, gli interessi di mora di cui  all'articolo
30, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre
1973, n. 602, ovvero  le  sanzioni  e  le  somme  aggiuntive  di  cui
all'articolo 27, comma 1, del decreto legislativo 26  febbraio  1999,
n. 46, provvedendo al pagamento del debito, anche  falcidiato,  nelle
modalita'  e  nei  tempi  eventualmente  previsti  nel   decreto   di
omologazione dell'accordo o del piano del consumatore. 
  10. Sono esclusi dalla definizione di cui  al  comma  1  i  carichi
affidati agli agenti della riscossione recanti: 
  a)  le  risorse  proprie  tradizionali  previste  dall'articolo  2,
paragrafo 1, lettera a), delle  decisioni  2007/436/CE,  Euratom  del
Consiglio, del 7 giugno 2007, e 2014/335/UE, Euratom  del  Consiglio,
del  26  maggio  2014,  e  l'imposta  sul  valore  aggiunto  riscossa
all'importazione; 
  b) le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato ai  sensi
dell'articolo 16 del regolamento (UE) 2015/1589 del Consiglio, del 13
luglio 2015; 
  c) i crediti derivanti da pronunce  di  condanna  della  Corte  dei
conti; 
  d) le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute  a  seguito
di provvedimenti e sentenze penali di condanna; 
  e) LETTERA SOPPRESSA DALLA L. 1 DICEMBRE 2016, N. 225; 
  e-bis) le altre sanzioni diverse da quelle irrogate per  violazioni
tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai  contributi  e
ai premi dovuti dagli enti previdenziali. (4) 
  11. Per le sanzioni amministrative per violazioni del codice  della
strada, di cui al decreto legislativo 30  aprile  1992,  n.  285,  le
disposizioni del presente articolo si  applicano  limitatamente  agli
interessi, compresi quelli di cui all'articolo 27, sesto comma, della
legge 24 novembre 1981, n. 689. 
  12. A seguito del pagamento delle somme di cui al comma 1, l'agente
della  riscossione  e'   automaticamente   discaricato   dell'importo
residuo. Al fine di consentire agli enti creditori di eliminare dalle
proprie scritture patrimoniali i crediti  corrispondenti  alle  quote
discaricate, lo stesso agente della riscossione trasmette,  anche  in
via telematica, a ciascun ente interessato, entro  il  ((31  dicembre
2024)), l'elenco dei debitori che hanno  esercitato  la  facolta'  di
definizione e dei codici tributo per i quali e' stato  effettuato  il
versamento. 
  12-bis. All'articolo 1, comma 684, della legge 23 dicembre 2014, n.
190, il primo periodo e' sostituito dal seguente:  "Le  comunicazioni
di  inesigibilita'  relative  a  quote  affidate  agli  agenti  della
riscossione dal 1º  gennaio  2000  al  31  dicembre  2015,  anche  da
soggetti creditori che hanno cessato o  cessano  di  avvalersi  delle
societa' del Gruppo Equitalia  Spa,  sono  presentate,  per  i  ruoli
consegnati negli anni 2014 e 2015, entro il 31 dicembre 2019  e,  per
quelli consegnati fino al 31 dicembre 2013, per singole annualita' di
consegna partendo dalla piu' recente, entro il 31 dicembre di ciascun
anno successivo al 2019". 
  13. Alle somme occorrenti per aderire alla definizione  di  cui  al
comma 1, che sono oggetto di procedura concorsuale, nonche' in  tutte
le procedure di composizione negoziale della crisi d'impresa previste
dal regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, si applica la disciplina dei
crediti prededucibili di cui agli articoli 111 e  111-bis  del  regio
decreto 16 marzo 1942, n. 267. 
  13-bis. La definizione agevolata  prevista  dal  presente  articolo
puo' riguardare il singolo carico iscritto a ruolo o affidato. 
  13-ter. Per i carichi affidati agli agenti  della  riscossione  dal
2000  al  2016  relativamente  ai  soggetti  cui  si   applicano   le
disposizioni recate dall'articolo 48, comma 1, del  decreto-legge  17
ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla  legge  15
dicembre 2016, n. 229, sono prorogati di  un  anno  i  termini  e  le
scadenze previsti dai  commi  1,  2,  3,  3-ter  e  12  del  presente
articolo. 
 
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AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.L. 9 febbraio 2017, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla
L. 7 aprile 2017, n. 45 ha disposto (con l'art. 11, comma 10, lettera
a)) che "All'articolo 6 del decreto-legge 22 ottobre  2016,  n.  193,
convertito, con modificazioni, dalla legge 1º dicembre 2016, n.  225,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
  a) al comma 2, le parole: "31 marzo 2017", ovunque ricorrono,  sono
sostituite dalle seguenti: "21 aprile 2017"". 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 11, comma 10-bis)  che  "L'articolo
6, comma 10, lettera e-bis), del decreto-legge 22  ottobre  2016,  n.
193, convertito, con modificazioni, dalla legge 1º dicembre 2016,  n.
225, si interpreta nel senso che ai fini della definizione  agevolata
dei carichi, di cui al comma 1 del citato articolo 6, non sono dovute
le sanzioni  irrogate  per  violazione  degli  obblighi  relativi  ai
contributi e ai premi anche nel caso in cui il debitore sia lo stesso
ente previdenziale". 
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AGGIORNAMENTO (7) 
  Il D.L. 16 ottobre 2017, n. 148, convertito con modificazioni dalla
L. 4 dicembre 2017, n. 172, ha disposto: 
  - (con l'art. 1, comma 1) che "I termini  per  il  pagamento  delle
rate di cui all'articolo 6, comma 3, lettera a), del decreto-legge 22
ottobre 2016, n. 193, convertito, con modificazioni, dalla  legge  1°
dicembre 2016, n. 225, sono fissati al 7 dicembre 2017 e  il  termine
per il pagamento della rata di  cui  alla  lettera  b)  dello  stesso
articolo 6, comma 3, del decreto-legge n. 193 del  2016  in  scadenza
nel mese di aprile 2018 e' fissato nel mese di luglio 2018"; 
  - (con  l'art.  1,  comma  3)  che  "Al  fine  di  consentire  alle
Universita' degli studi che hanno aderito alla definizione  agevolata
dei debiti secondo quanto previsto dall'articolo 6 del  decreto-legge
22 ottobre 2016, n. 193, convertito, con modificazioni,  dalla  legge
1º dicembre 2016, n. 125, di completare i relativi  versamenti  entro
l'anno 2018 e di usufruire  dei  benefici  derivanti  dalla  suddetta
definizione agevolata, il pagamento delle rate in scadenza  nel  mese
di novembre 2017 e' differito al mese di novembre 2018"; 
  - (con l'art. 1, comma 10-bis) che  "In  deroga  alle  disposizioni
dell'alinea dell'articolo 6, comma 8, del  Decreto,  la  facolta'  di
definizione dei carichi di cui al comma 4, lettera b),  del  presente
articolo  puo'  essere  esercitata  senza  che  risultino   adempiuti
versamenti relativi ai piani rateali in essere"; 
  - (con l'art. 1, comma 10-quater) che "Le disposizioni dei commi da
4  a  10-ter  si  applicano  anche  alle  richieste  di   definizione
presentate ai sensi delle disposizioni del presente articolo, vigenti
alla data di entrata in vigore del presente decreto".