DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18

Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. (20G00034)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 17/03/2020
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 24 aprile 2020, n. 27 (in S.O. n. 16, relativo alla G.U. 29/04/2020, n. 110).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 28/04/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-3-2022
aggiornamenti all'articolo
 
                               Art. 92 
 
(Disposizioni in  materia  di  trasporto  marittimo  di  merci  e  di
            persone, nonche' di circolazione di veicoli) 
 
  1. Al fine di  fronteggiare  l'improvvisa  riduzione  dei  traffici
marittimi afferenti al trasporto di merci e di persone, in  relazione
alle operazioni effettuate  dalla  data  di  entrata  in  vigore  del
presente decreto fino alla data del 30 aprile 2020,  non  si  procede
all'applicazione della tassa di ancoraggio di cui all'articolo 1  del
decreto del Presidente della  Repubblica  28  maggio  2009,  n.  107,
attribuita alle Autorita' di Sistema Portuale ai sensi  del  comma  6
del medesimo articolo nonche' dell'articolo 1, comma 982, della legge
27 dicembre 2006, n. 296. Per indennizzare le predette Autorita'  per
le mancate entrate derivanti dalla  disapplicazione  della  tassa  di
ancoraggio e' autorizzata la spesa di 13,6 milioni di euro per l'anno
2020. Agli oneri derivanti dal presente comma si  provvede  ai  sensi
dell'articolo 126. 
  2. Al fine di  fronteggiare  l'improvvisa  riduzione  dei  traffici
marittimi afferenti al trasporto di merci e di persone e' sospeso  il
pagamento dei canoni di cui agli articoli 16, 17 e 18 della legge  28
gennaio 1994, n. 84 relativi al  periodo  compreso  tra  la  data  di
entrata in vigore del presente decreto e quella del 31  luglio  2020.
Al pagamento dei canoni  sospesi  ai  sensi  del  primo  periodo,  da
effettuarsi entro e non oltre il  31  dicembre  2020  anche  mediante
rateazione senza applicazione di interesse, si  provvede  secondo  le
modalita' stabilite da ciascuna Autorita'  di  Sistema  Portuale.  Le
disposizioni di cui  al  presente  comma  si  applicano  altresi'  ai
concessionari demaniali marittimi titolari di concessione  rilasciata
da Autorita' portuale  o  Autorita'  di  sistema  portuale  ai  sensi
dell'articolo 36 del codice della navigazione, i quali provvedono  al
pagamento dei  canoni  sospesi  entro  il  30  settembre  2020  senza
applicazione di interesse. 
  3. Al fine  di  mitigare  gli  effetti  economici  derivanti  dalla
diffusione  del  contagio  da  COVID-19,  i  pagamenti  dei   diritti
doganali, in scadenza tra la data di entrata in vigore della presente
disposizione ed  il  30  aprile  2020  e  da  effettuare  secondo  le
modalita' previste dagli articoli 78 e 79 del decreto del  Presidente
della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43, sono differiti di  ulteriori
trenta giorni senza applicazione di interessi. 
  4. In considerazione dello stato di emergenza nazionale di cui alle
delibere del Consiglio dei ministri del 31  gennaio  2020  e  del  29
luglio 2020, e' autorizzata la circolazione fino al 31  ottobre  2020
dei veicoli da sottoporre entro il 31 luglio 2020 alle  attivita'  di
visita e prova di cui agli articoli 75  e  78  o  alle  attivita'  di
revisione di cui all'articolo 80 del decreto  legislativo  30  aprile
1992, n. 285, ed e' rispettivamente autorizzata la circolazione  fino
al 31 dicembre 2020 dei veicoli da sottoporre ai  medesimi  controlli
entro il 30  settembre  2020  nonche'  la  circolazione  fino  al  28
febbraio 2021 dei veicoli da sottoporre agli stessi  controlli  entro
il 31 dicembre 2020. 
  4-bis. Al fine di contenere  gli  effetti  negativi  dell'emergenza
epidemiologica  da  COVID-19  e  delle  misure  di   contrasto   alla
diffusione del virus sui gestori di  servizi  di  trasporto  pubblico
locale e regionale, non possono essere applicate dai committenti  dei
predetti servizi, anche laddove negozialmente previste,  decurtazioni
di corrispettivo, ne' sanzioni o penali in ragione delle minori corse
effettuate o delle minori percorrenze realizzate a decorrere  dal  23
febbraio  2020  fino  alla  cessazione  dello  stato   di   emergenza
epidemiologica  e,  comunque,  non  oltre  il  31  luglio  2021.   Le
disposizioni  del  presente  comma  non  si  applicano  al  trasporto
ferroviario passeggeri di lunga percorrenza e ai  servizi  ferroviari
interregionali indivisi. (48) (59) 
  4-ter. Fino al termine  delle  misure  di  contenimento  del  virus
COVID-19, tutte le procedure in corso, relative agli affidamenti  dei
servizi di trasporto pubblico locale,  possono  essere  sospese,  con
facolta' di proroga degli affidamenti in atto  al  23  febbraio  2020
fino a dodici  mesi  successivi  alla  dichiarazione  di  conclusione
dell'emergenza; restano escluse le  procedure  di  evidenza  pubblica
relative ai servizi di trasporto pubblico locale  gia'  definite  con
l'aggiudicazione alla data del 23 febbraio 2020. 
  4-quater. L'efficacia delle disposizioni di cui ai  commi  4-bis  e
4-ter e' subordinata all'autorizzazione della Commissione europea  ai
sensi dell'articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul  funzionamento
dell'Unione europea. 
  4-quinquies. All'articolo  13-bis,  comma  4,  primo  periodo,  del
decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito, con  modificazioni
dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172, le parole: "30 giugno 2020" sono
sostituite dalle seguenti: "30 settembre 2020". 
  4-sexies. All'articolo 5, comma 2,  del  decreto-legge  26  ottobre
2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19  dicembre
2019, n. 157, il secondo periodo  e'  sostituito  dal  seguente:  "Le
disposizioni di cui al comma 1, lettera c), numeri 1.2) e  2),  hanno
efficacia a decorrere dal 1° gennaio 2021". 
  4-septies.   Al   fine   di   mitigare   gli   effetti    derivanti
dall'attuazione   delle   misure   di   contenimento   dell'emergenza
epidemiologica  da  COVID-19,  nonche'  di   ridurre   i   tempi   di
espletamento delle attivita'  di  cui  all'articolo  80  del  decreto
legislativo 30 aprile 1992,  n.  285,  fino  al  31  marzo  2021  gli
accertamenti previsti dal medesimo articolo 80 possono essere  svolti
anche  dagli  ispettori  di  cui  al  decreto  del   Ministro   delle
infrastrutture e dei  trasporti  19  maggio  2017,  pubblicato  nella
Gazzetta Ufficiale n. 139 del 17 giugno 2017. Ai  predetti  ispettori
e' riconosciuto, per lo svolgimento dell'attivita',  un  compenso,  a
carico esclusivo dei richiedenti la revisione, determinato secondo le
modalita' di cui all'articolo 19, commi 1, 2, 3 e 4, della  legge  1°
dicembre 1986, n. 870. (38) ((61)) 
  4-octies.  Il  Ministro  delle  infrastrutture  e  della  mobilita'
sostenibili, con decreto da adottarsi entro trenta giorni dalla  data
di entrata in vigore della presente disposizione, individua il numero
e la composizione delle commissioni di esame, nonche' i  requisiti  e
le modalita' di nomina dei relativi componenti ai fini degli esami di
abilitazione degli ispettori che svolgono gli accertamenti  periodici
dei veicoli a motore e dei loro rimorchi di cui al  comma  4-septies.
Per  la  determinazione  della  misura  dei  compensi  a  favore  dei
componenti delle commissioni si applica la  disciplina  prevista  dal
decreto di cui all'articolo 3, comma 13, della legge 19 giugno  2019,
n. 56. 
  4-novies. Le spese per la partecipazione agli esami di cui al comma
4-octies,   per   la   prima   iscrizione   e   per   l'aggiornamento
dell'iscrizione nel registro degli ispettori di cui  al  decreto  del
Ministro delle infrastrutture  e  dei  trasporti  11  dicembre  2019,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana  n.  22
del 28 gennaio  2020,  nonche'  quelle  per  il  funzionamento  delle
commissioni  esaminatrici  e  le  indennita'  da   corrispondere   ai
componenti delle commissioni medesime sono a carico dei richiedenti. 
  4-decies. Gli importi e le modalita' di versamento dei  diritti  di
cui al comma 4-novies sono determinati secondo le modalita'  previste
dai provvedimenti adottati in attuazione dell'articolo 11, commi 12 e
13, del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 35. Le relative somme
sono  versate  all'entrata  del  bilancio  dello  Stato  per   essere
riassegnate, con decreto del Ministro dell'economia e delle  finanze,
ad  apposito  capitolo  istituito  nello  stato  di  previsione   del
Ministero  delle  infrastrutture  e  della  mobilita'  sostenibili  e
destinate  al  finanziamento  delle  spese  di  funzionamento   delle
commissioni esaminatrici di cui al comma 4-novies e delle  indennita'
da corrispondere ai componenti delle medesime commissioni. 
  4-undecies. Per l'anno 2021, al fine di  consentire  l'avvio  delle
attivita' delle commissioni esaminatrici di cui al comma 4-octies  e'
autorizzata la spesa  di  euro  200.000,  cui  si  provvede  mediante
corrispondente riduzione dello stanziamento  del  fondo  speciale  di
parte corrente iscritto, ai fini del  bilancio  triennale  2021-2023,
nell'ambito  del  programma  "Fondi  di  riserva  e  speciali"  della
missione "Fondi da ripartire" dello stato di previsione del Ministero
dell'economia  e  delle  finanze  per   l'anno   2021,   allo   scopo
parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti. Il  Ministro  dell'economia  e  delle
finanze  e'  autorizzato  ad  apportare,  con  propri   decreti,   le
occorrenti variazioni di bilancio. 
 
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AGGIORNAMENTO (38) 
  Il D.L. 22 aprile 2021, n. 52, convertito con  modificazioni  dalla
L. 17 giugno 2021, n. 87, ha disposto (con l'art. 11-sexies, comma 4)
che "Il termine  di  cui  all'articolo  92,  comma  4-septies,  primo
periodo, del decreto-legge 17 marzo  2020,  n.  18,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 24  aprile  2020,  n.  27,  relativo  alla
revisione periodica dei veicoli di cui  all'articolo  80  del  codice
della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992,  n.  285,
e' differito al 31 dicembre 2021". 
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AGGIORNAMENTO (48) 
  Il D.L. 23 luglio 2021, n. 105, convertito con modificazioni  dalla
L. 16 settembre 2021, n. 126, ha disposto (con l'art. 6, comma 1) che
il  termine  previsto  dal  comma  4-bis  del  presente  articolo  e'
prorogato fino al 31 dicembre 2021. 
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AGGIORNAMENTO (59) 
  Il D.L. 24 dicembre 2021,  n.  221,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 18 febbraio 2022, n. 11, ha disposto (con l'art.  16,  comma
1) che il termine di cui al comma  4-bis  del  presente  articolo  e'
prorogato fino al 31 marzo 2022. 
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AGGIORNAMENTO (61) 
  Il D.L. 30 dicembre 2021,  n.  228,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 25 febbraio 2022, n. 15, ha disposto (con l'art.  10,  comma
1) che "Il termine di cui all'articolo  92,  comma  4-septies,  primo
periodo, del decreto-legge 17 marzo  2020,  n.  18,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 24  aprile  2020,  n.  27,  relativo  alla
revisione periodica dei veicoli di cui  all'articolo  80  del  codice
della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992,  n.  285,
e' ulteriormente differito al 31 dicembre 2022".