DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18

Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. (20G00034)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 17/03/2020
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 24 aprile 2020, n. 27 (in S.O. n. 16, relativo alla G.U. 29/04/2020, n. 110).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/01/2021)
vigente al 09/09/2020
  • Allegati
Testo in vigore dal: 7-6-2020
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
 
                               Art. 67 
 
(Sospensione dei termini relativi all'attivita'  degli  uffici  degli
                          enti impositori) 
 
  1. Sono sospesi dall'8 marzo al 31 maggio 2020 i  termini  relativi
alle attivita' di liquidazione, di  controllo,  di  accertamento,  di
riscossione e di  contenzioso,  da  parte  degli  uffici  degli  enti
impositori. Sono, altresi', sospesi, dall'8 marzo al 31 maggio  2020,
i termini per  fornire  risposta  alle  istanze  di  interpello,  ivi
comprese quelle  da  rendere  a  seguito  della  presentazione  della
documentazione integrativa, di cui all'articolo  11  della  legge  27
luglio 2000, n. 212, all'articolo 6 del decreto legislativo 5  agosto
2015, n. 128, e all'articolo 2 del decreto legislativo  14  settembre
2015, n. 147. Per il  medesimo  periodo,  e',  altresi',  sospeso  il
termine previsto dall'articolo 3 del decreto legislativo 24 settembre
2015, n. 156, per la regolarizzazione delle istanze di interpello  di
cui al periodo precedente. Sono inoltre  sospesi  i  termini  di  cui
all'articolo 7, comma 2, del decreto legislativo 5  agosto  2015,  n.
128, i termini di cui all'articolo 1-bis del decreto-legge 24  aprile
2017, n. 50, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  21  giugno
2017, n. 96, e di cui agli articoli 31-ter e  31-quater  del  decreto
del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, nonche'  i
termini relativi alle procedure di cui all'articolo 1, commi da 37  a
43, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. ((3)) (8) 
  2. In  relazione  alle  istanze  di  interpello  di  cui  al  comma
precedente, presentate nel periodo di sospensione, i termini  per  la
risposta previsti dalle relative  disposizioni,  nonche'  il  termine
previsto per la loro regolarizzazione, come stabilito dall'articolo 3
del decreto  legislativo  24  settembre  2015,  n.  156,  iniziano  a
decorrere dal primo giorno del mese successivo al termine del periodo
di sospensione. Durante il periodo di sospensione,  la  presentazione
delle predette istanze di interpello e  di  consulenza  giuridica  e'
consentita esclusivamente per via  telematica,  attraverso  l'impiego
della posta elettronica certificata di cui al decreto del  Presidente
della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68, ovvero, per i soggetti  non
residenti che non si avvalgono di un  domiciliatario  nel  territorio
dello Stato, mediante  l'invio  alla  casella  di  posta  elettronica
ordinaria div.contr.interpello@agenziaentrate.it. 
  3. Sono, altresi', sospese, dall'8 marzo  al  31  maggio  2020,  le
attivita', non  aventi  carattere  di  indifferibilita'  ed  urgenza,
consistenti nelle risposte alle istanze,  formulate  ai  sensi  degli
articoli  492-bis  del  codice  di  procedura  civile  e  155-quater,
155-quinquies e 155-sexies delle disposizioni  per  l'attuazione  del
codice di procedura civile e  disposizioni  transitorie,  di  cui  al
regio decreto 18 dicembre 1941, n. 1368, di accesso alla  banca  dati
dell'Anagrafe   Tributaria,   compreso   l'Archivio   dei    rapporti
finanziari, autorizzate dai Presidenti, oppure dai giudici  delegati,
nonche' nelle risposte alle istanze formulate ai sensi  dell'articolo
22 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e dell'articolo 5  del  decreto
legislativo 14 marzo 2013, n. 33. 
  4. Con riferimento ai termini di prescrizione e decadenza  relativi
all'attivita' degli uffici degli enti impositori si applica, anche in
deroga alle disposizioni dell'articolo 3, comma  3,  della  legge  27
luglio 2000, n.  212,  l'articolo  12,  commi  1  e  3,  del  decreto
legislativo 24 settembre 2015, n. 159. 
 
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AGGIORNAMENTO (3) 
  Il D.L. 8 aprile 2020, n. 23, convertito con modificazioni dalla L.
5 giugno 2020, n. 40, ha disposto (con l'art. 29, comma  3)  che  "In
deroga  al  termine  fissato   dall'articolo   67,   comma   1,   del
decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, la proroga  del  termine  di  cui
all'articolo 37, comma 1, del presente decreto si applica anche  alle
attivita' del contenzioso degli enti impositori". 
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AGGIORNAMENTO (8) 
  Il D.L. 19 maggio 2020, n. 34 ha disposto (con l'art. 151, comma 1)
che "E' prorogato fino al 31 gennaio 2021, il  termine  finale  della
sospensione disposta dall'articolo 67, comma 1, del decreto-legge  17
marzo 2020, n. 18, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  24
aprile 2020, n. 27, per la notifica degli atti e per l'esecuzione dei
provvedimenti di  sospensione  della  licenza  o  dell'autorizzazione
amministrativa all'esercizio  dell'attivita',  ovvero  dell'esercizio
dell'attivita'  medesima  o  dell'iscrizione   ad   albi   e   ordini
professionali, emanati dalle direzioni regionali  dell'Agenzia  delle
entrate  ai  sensi  dell'articolo  12,  comma  2-bis,   del   decreto
legislativo 18 dicembre 1997, n. 471 ed eseguiti ai sensi  del  comma
2-ter dello stesso articolo 12". 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 151, comma 2) che "La proroga della
sospensione di cui al comma 1 non si applica nei confronti di  coloro
che hanno commesso anche una sola delle quattro  violazioni  previste
dall'articolo 12, comma 2 e comma 2-sexies, del  decreto  legislativo
18 dicembre 1997,  n.  471,  o  una  delle  tre  previste  dal  comma
2-quinquies del  medesimo  articolo,  successivamente  alla  data  di
entrata in vigore del presente decreto".