DECRETO LEGISLATIVO 24 settembre 2015, n. 156

Misure per la revisione della disciplina degli interpelli e del contenzioso tributario, in attuazione degli articoli 6, comma 6, e 10, comma 1, lettere a) e b), della legge 11 marzo 2014, n. 23. (15G00167)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 01/01/2016, ad eccezione dell'art. 9, comma 1, lettere ee), gg) e hh) che entrano in vigore dal 1/06/2016, "nonche' di quella prevista dal comma 5 che entra in vigore dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale". (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 17/03/2020)
Testo in vigore dal: 17-3-2020
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 3 
 
 
                       Contenuto delle istanze 
 
  1. L'istanza deve espressamente fare riferimento alle  disposizioni
che disciplinano il diritto di interpello e deve contenere: 
    a) i dati identificativi dell'istante ed  eventualmente  del  suo
legale rappresentante, compreso il codice fiscale; 
    b) l'indicazione del tipo di  istanza  fra  quelle  di  cui  alle
diverse lettere del comma 1 e al comma  2,  dell'articolo  11,  della
legge 27 luglio 2000, n. 212, recante  lo  Statuto  dei  diritti  del
contribuente; 
    c) la circostanziata e specifica descrizione della fattispecie; 
    d)   le   specifiche   disposizioni   di    cui    si    richiede
l'interpretazione, l'applicazione o la disapplicazione; 
    e) l'esposizione, in modo  chiaro  ed  univoco,  della  soluzione
proposta; 
    f) l'indicazione del domicilio e dei  recapiti  anche  telematici
dell'istante o dell'eventuale domiciliatario presso il  quale  devono
essere effettuate le comunicazioni dell'amministrazione e deve essere
comunicata la risposta; 
    g) la sottoscrizione dell'istante o del suo legale rappresentante
ovvero del  procuratore  generale  o  speciale  incaricato  ai  sensi
dell'articolo 63 del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  29
settembre 1973, n. 600. In questo ultimo caso, se la procura  non  e'
contenuta in calce o a margine dell'atto, essa deve  essere  allegata
allo stesso. 
  2.   All'istanza   di   interpello   e'   allegata   copia    della
documentazione, non in possesso dell'amministrazione procedente o  di
altre amministrazioni pubbliche indicate dall'istante,  rilevante  ai
fini  della  risposta.  Nei  casi  in  cui  la  risposta  presupponga
accertamenti    di    natura    tecnica,    non     di     competenza
dell'amministrazione procedente, alle istanze devono essere  allegati
altresi' i pareri resi dall'ufficio competente. 
  3. Nei casi in cui le istanze siano carenti dei  requisiti  di  cui
alle lettere b), d), e), f)  e  g)  del  comma  1,  l'amministrazione
invita il contribuente alla loro regolarizzazione entro il termine di
30 giorni. I termini per la risposta iniziano a decorrere dal  giorno
in cui la regolarizzazione e' stata effettuata. 
                                                                ((1)) 
 
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AGGIORNAMENTO (1) 
  Il D.L. 17 marzo 2020, n. 18 ha disposto (con l'art. 67,  comma  1)
che "Sono sospesi dall'8 marzo al 31 maggio 2020 i  termini  relativi
alle attivita' di liquidazione, di  controllo,  di  accertamento,  di
riscossione e di  contenzioso,  da  parte  degli  uffici  degli  enti
impositori. Sono, altresi', sospesi, dall'8 marzo al 31 maggio  2020,
i termini per  fornire  risposta  alle  istanze  di  interpello,  ivi
comprese quelle  da  rendere  a  seguito  della  presentazione  della
documentazione integrativa, di cui all'articolo  11  della  legge  27
luglio 2000, n. 212, all'articolo 6 del decreto legislativo 5  agosto
2015, n. 128, e all'articolo 2 del decreto legislativo  14  settembre
2015, n. 147. Per il  medesimo  periodo,  e',  altresi',  sospeso  il
termine previsto dall'articolo 3 del decreto legislativo 24 settembre
2015, n. 156, per la regolarizzazione delle istanze di interpello  di
cui al periodo precedente".