DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 29 settembre 1973, n. 600

Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 21/06/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 3-12-2016
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 63. 
            Rappresentanza e assistenza dei contribuenti 
 
  Presso  gli  uffici   finanziari   il   contribuente   puo'   farsi
rappresentare da un procuratore generale  o  speciale,  salvo  quanto
stabilito nel quarto comma. 
  La procura speciale deve essere conferita per  iscritto  con  firma
autenticata. L'autenticazione non e' necessaria quando la procura  e'
conferita al coniuge o a parenti e affini entro il quarto grado  o  a
propri  dipendenti  da  persone  giuridiche.  Quando  la  procura  e'
conferita a persone iscritte  in  albi  professionali  o  nell'elenco
previsto dal terzo comma,  a  soggetti  iscritti  alla  data  del  30
settembre 1993 nei ruoli dei periti ed esperti tenuti dalle camere di
commercio, industria, artigianato e agricoltura per la  sub-categoria
tributi, in possesso di diploma di  laurea  in  giurisprudenza  o  in
economia e commercio o equipollenti o di diploma di ragioneria ovvero
ai soggetti indicati nell'articolo 4, comma 1, lettere e), f) ed  i),
del  decreto  legislativo  31  dicembre  1992,  n.  545  ((,   o   ai
professionisti di cui alla norma UNI 11511 certificati e  qualificati
ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4,)) e' data  facolta'  agli
stessi rappresentanti di autenticare  la  sottoscrizione.  Quando  la
procura e' rilasciata ad un funzionario di un  centro  di  assistenza
fiscale o di una societa' di  servizi  di  cui  all'articolo  11  del
regolamento di cui al decreto del Ministro delle  finanze  31  maggio
1999,  n.  164,  essa  deve  essere  autenticata   dal   responsabile
dell'assistenza  fiscale   del   predetto   centro   o   dal   legale
rappresentante della predetta societa' di servizi. 
  Il  Ministero  dell'economia  e  delle  finanze  puo'   autorizzare
all'esercizio  dell'assistenza  tecnica  davanti   alle   commissioni
tributarie,  se  cessati  dall'impiego  dopo  almeno  venti  anni  di
effettivo servizio di cui almeno gli ultimi dieci prestati a svolgere
attivita'  connesse  ai  tributi,  gli   impiegati   delle   carriere
dirigenziale, direttiva e di concetto degli  enti  impositori  e  del
Ministero nonche' gli ufficiali e ispettori della guardia di finanza.
L'autorizzazione puo' essere revocata o sospesa  in  ogni  tempo  con
provvedimento  motivato.  Le  attivita'  connesse  ai  tributi   sono
individuate con il decreto di  cui  all'articolo  12,  comma  4,  del
decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546. 
  Ai soggetti di cui al terzo comma, ancorche' iscritti  in  un  albo
professionale, e' vietato di esercitare funzioni di assistenza  e  di
rappresentanza presso gli enti impositori e  davanti  le  commissioni
tributarie per un periodo di due anni dalla data  di  cessazione  del
rapporto d'impiego. 
  L'esercizio  delle  funzioni  di  rappresentanza  e  assistenza  in
violazione  del  presente  articolo  e'  punito   con   la   sanzione
amministrativa da euro mille a euro cinquemila.