DECRETO-LEGGE 7 agosto 2012, n. 129

Disposizioni urgenti per il risanamento ambientale e la riqualificazione del territorio della citta' di Taranto. (12G0153)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 9/8/2012.
Decreto-Legge convertito dalla L. 4 ottobre 2012, n. 171 (in G.U. 6/10/2012, n. 234).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 06/10/2012)
Testo in vigore dal: 9-8-2012
attiva riferimenti normativi
 
 
 
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
 
  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; 
  Ritenuta  la  straordinaria  necessita'  ed  urgenza   di   emanare
disposizioni per fronteggiare  e  superare  le  gravi  situazioni  di
criticita' ambientale e sanitaria accertate in relazione al  sito  di
bonifica di interesse nazionale di Taranto, individuato come sito  di
preminente interesse pubblico per la  riconversione  industriale,  al
fine di accelerarne il risanamento ambientale  e,  nel  contempo,  di
sviluppare    interventi    di    riqualificazione    produttiva    e
infrastrutturali,  anche  complementari  alla  bonifica,  nonche'  di
individuare misure volte  al  mantenimento  e  al  potenziamento  dei
livelli  occupazionali,  garantendo  in   tale   modo   lo   sviluppo
sostenibile dell'area; 
  Visto il Protocollo di intesa per interventi urgenti  di  bonifica,
ambientalizzazione e riqualificazione di  Taranto  stipulato,  il  26
luglio 2012, tra  il  Ministero  dell'ambiente  e  della  tutela  del
territorio e del  mare,  il  Ministero  delle  infrastrutture  e  dei
trasporti, il Ministero dello sviluppo economico, il Ministro per  la
coesione territoriale, la regione Puglia, la provincia di Taranto, il
comune di Taranto, il Commissario straordinario del porto di Taranto; 
  Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,  adottata  nella
riunione del 3 agosto 2012; 
  Sulla proposta del Presidente del  Consiglio  dei  Ministri  e  del
Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del  mare,  di
concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con  il  Ministro
dell'economia e delle finanze; 
 
                                Emana 
 
                     il seguente decreto-legge: 
 
                               Art. 1 
 
  1.  Per  assicurare  l'attuazione  degli  interventi  previsti  dal
Protocollo d'intesa  del  26  luglio  2012,  di  seguito  denominato:
«Protocollo», compresi quelli individuati per un importo  complessivo
pari ad euro 110.167.413 dalle  delibere  CIPE  del  3  agosto  2012,
afferenti a risorse del Fondo per lo  sviluppo  e  la  coesione  gia'
assegnate alla regione Puglia e ricomprese nel  predetto  Protocollo,
con decreto del Presidente del Consiglio dei  Ministri,  su  proposta
del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del  mare,
e' nominato, senza diritto ad alcun compenso e senza altri oneri  per
la  finanza  pubblica,  un  Commissario  straordinario,  di   seguito
denominato: «Commissario» autorizzato ad esercitare i poteri  di  cui
all'articolo 13 del decreto-legge 25 marzo 1997, n.  67,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 23 maggio 1997, n. 135,  e  successive
modificazioni. Il Commissario resta in carica per  la  durata  di  un
anno, prorogabile  con  decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei
Ministri, su proposta del Ministro dell'ambiente e della  tutela  del
territorio e del mare. 
  2. Restano fermi gli interventi di carattere portuale previsti  dal
Protocollo con oneri propri della relativa Autorita' portuale. A tale
fine, e' assicurato il coordinamento fra il  Commissario  di  cui  al
comma 1 ed il commissario straordinario  dell'Autorita'  portuale  di
Taranto. 
  3. All'attuazione degli altri interventi  previsti  nel  Protocollo
sono altresi' finalizzate, nel limite  di  20  milioni  di  euro,  le
risorse  disponibili  nello  stato  di   previsione   del   Ministero
dell'ambiente  e  della  tutela  del  territorio  e  del   mare   per
l'esercizio finanziario 2012, destinate a trasferimenti alle  regioni
per interventi di carattere ambientale e per la tutela del territorio
contro il dissesto idrogeologico, ai sensi del decreto legislativo 31
marzo 1998, n. 112. 
  4. Le risorse di cui alle delibere indicate nel comma 1 e quelle di
cui al comma  3  sono  trasferite  alla  regione  Puglia  per  essere
destinate al Commissario,  cui  e'  intestata  apposita  contabilita'
speciale aperta presso la tesoreria statale. 
  5. Il Commissario e' altresi' individuato quale soggetto  attuatore
per l'impiego delle risorse del Programma operativo nazionale ricerca
e competitivita' dedotte nel Protocollo, e pari ad euro  30  milioni,
da  utilizzare  mediante  gli  ordinari  ed  i  nuovi  strumenti   di
programmazione negoziata, nonche' del Programma  operativo  nazionale
reti e mobilita', per un importo pari ad euro 14 milioni. 
  6. Per la realizzazione degli interventi di cui ai commi 1 e  3,  e
per ogni adempimento propedeutico o comunque connesso, il Commissario
puo' avvalersi, tramite delega di funzioni, di un soggetto attuatore,
anch'esso senza diritto ad alcun compenso e senza altri oneri per  la
finanza pubblica, e puo' in ogni caso avvalersi degli uffici e  delle
strutture di amministrazioni pubbliche, centrali, regionali e locali,
nell'ambito  delle   risorse   umane,   finanziarie   e   strumentali
disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri  per
la finanza  pubblica.  Il  Commissario  puo'  altresi'  avvalersi  di
organismi partecipati, nei termini previsti dall'articolo 4, comma 2,
del Protocollo. Alle spese di funzionamento degli organismi di cui al
comma 1 dell'articolo 4 del Protocollo si provvede nell'ambito  delle
risorse delle  Amministrazioni  sottoscrittrici  gia'  disponibili  a
legislazione vigente. 
  7. Ai fini dell'attuazione del presente articolo  si  applicano  le
disposizioni di cui all'articolo 2, commi 2-septies e  2-octies,  del
decreto-legge   29   dicembre   2010,   n.   225,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 26 febbraio  2011,  n.  10,  e  successive
modificazioni. 
  8. I finanziamenti a tasso agevolato di cui all'articolo 57,  comma
1, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, possono essere  concessi,
secondo i criteri e le modalita' previsti dallo stesso  articolo  57,
anche per gli interventi  di  ambientalizzazione  e  riqualificazione
ricompresi nell'area definita del  Sito  di  interesse  nazionale  di
Taranto. A tale fine, nell'ambito del Fondo istituito con  l'articolo
1, comma 1110, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e' destinata una
quota di risorse fino ad un massimo di 70 milioni di euro.