DECRETO-LEGGE 25 marzo 2010, n. 40

Disposizioni urgenti tributarie e finanziarie in materia di contrasto alle frodi fiscali internazionali e nazionali operate, tra l'altro, nella forma dei cosiddetti «caroselli» e «cartiere», di potenziamento e razionalizzazione della riscossione tributaria anche in adeguamento alla normativa comunitaria, di destinazione dei gettiti recuperati al finanziamento di un Fondo per incentivi e sostegno della domanda in particolari settori. (10G0062)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 26/03/2010.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 22 maggio 2010, n. 73 (in G.U. 25/05/2010, n.120).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/12/2019)
Testo in vigore dal: 26-5-2010
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 5 
                   (( (Attivita' edilizia libera). 
 
  1. L'articolo 6 del testo unico delle  disposizioni  legislative  e
regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto  del  Presidente
della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e' sostituito dal seguente: 
    "Art. 6. (L) - (Attivita' edilizia libera). - 1. Fatte  salve  le
prescrizioni degli strumenti urbanistici  comunali,  e  comunque  nel
rispetto delle altre normative  di  settore  aventi  incidenza  sulla
disciplina dell'attivita' edilizia e,  in  particolare,  delle  norme
antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienicosanitarie, di quelle
relative  all'efficienza  energetica   nonche'   delle   disposizioni
contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio,  di  cui  al
decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.  42,  i  seguenti  interventi
sono eseguiti senza alcun titolo abilitativo: 
      a) gli interventi di manutenzione ordinaria; 
      b)  gli   interventi   volti   all'eliminazione   di   barriere
architettoniche che non comportino la realizzazione  di  rampe  o  di
ascensori  esterni,  ovvero  di  manufatti  che  alterino  la  sagoma
dell'edificio; 
      c) le opere temporanee per attivita' di ricerca nel  sottosuolo
che abbiano carattere geognostico,  ad  esclusione  di  attivita'  di
ricerca di idrocarburi, e che  siano  eseguite  in  aree  esterne  al
centro edificato; 
      d) i movimenti di terra strettamente  pertinenti  all'esercizio
dell'attivita' agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali,  compresi
gli interventi su impianti idraulici agrari; 
      e) le serre  mobili  stagionali,  sprovviste  di  strutture  in
muratura, funzionali allo svolgimento dell'attivita' agricola. 
    2. Nel rispetto dei medesimi  presupposti  di  cui  al  comma  1,
previa comunicazione,  anche  per  via  telematica,  dell'inizio  dei
lavori  da  parte  dell'interessato   all'amministrazione   comunale,
possono essere eseguiti senza alcun  titolo  abilitativo  i  seguenti
interventi: 
      a)  gli  interventi  di  manutenzione  straordinaria   di   cui
all'articolo 3, comma 1, lettera b), ivi compresa l'apertura di porte
interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che non riguardino
le parti strutturali dell'edificio, non comportino aumento del numero
delle unita' immobiliari e non implichino  incremento  dei  parametri
urbanistici; 
      b) le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti
e temporanee e ad essere  immediatamente  rimosse  al  cessare  della
necessita' e, comunque, entro un  termine  non  superiore  a  novanta
giorni; 
      c) le opere di pavimentazione e di finitura di  spazi  esterni,
anche per aree di  sosta,  che  siano  contenute  entro  l'indice  di
permeabilita', ove stabilito dallo  strumento  urbanistico  comunale,
ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente  interrate
e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati; 
      d) i pannelli solari, fotovoltaici e termici,  senza  serbatoio
di accumulo esterno, a servizio degli edifici, da  realizzare  al  di
fuori della zona A) di cui al  decreto  del  Ministro  per  i  lavori
pubblici 2 aprile 1968, n. 1444; 
      e) le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo
delle aree pertinenziali degli edifici. 
    3. L'interessato agli interventi di cui al comma  2  allega  alla
comunicazione di inizio dei lavori  le  autorizzazioni  eventualmente
obbligatorie ai sensi delle normative  di  settore  e,  limitatamente
agli interventi di cui alla lettera a) del medesimo comma 2,  i  dati
identificativi  dell'impresa   alla   quale   intende   affidare   la
realizzazione dei lavori. 
    4. Limitatamente agli interventi di cui al comma 2,  lettera  a),
l'interessato, unitamente alla comunicazione di  inizio  dei  lavori,
trasmette  all'amministrazione   comunale   una   relazione   tecnica
provvista  di  data  certa  e  corredata  degli  opportuni  elaborati
progettuali, a firma di  un  tecnico  abilitato,  il  quale  dichiari
preliminarmente di non avere rapporti di dipendenza con l'impresa ne´
con il committente e che asseveri, sotto la propria  responsabilita',
che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e  ai
regolamenti edilizi vigenti e che per essi  la  normativa  statale  e
regionale non prevede il rilascio di un titolo abilitativo. 
    5.  Riguardo  agli  interventi  di  cui  al  presente   articolo,
l'interessato provvede, nei casi previsti dalle vigenti disposizioni,
alla presentazione degli atti di aggiornamento catastale nel  termine
di  cui  all'articolo  34-quinquies,  comma  2,   lettera   b),   del
decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 4, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 9 marzo 2006, n. 80. 
    6. Le regioni a statuto ordinario: 
      a) possono estendere la disciplina di cui al presente  articolo
a interventi edilizi ulteriori rispetto a quelli previsti dai commi 1
e 2; 
      b) possono individuare ulteriori interventi edilizi, tra quelli
indicati nel comma 2, per i quali e' fatto obbligo all'interessato di
trasmettere la relazione tecnica di cui al comma 4; 
      c) possono  stabilire  ulteriori  contenuti  per  la  relazione
tecnica di cui al comma 4, nel rispetto di quello minimo fissato  dal
medesimo comma. 
    7. La mancata comunicazione  dell'inizio  dei  lavori  ovvero  la
mancata trasmissione della relazione tecnica, di cui ai commi 2  e  4
del presente articolo, comportano la sanzione pecuniaria pari  a  258
euro. Tale sanzione e' ridotta di due terzi se  la  comunicazione  e'
effettuata  spontaneamente  quando  l'intervento  e'  in   corso   di
esecuzione. 
    8. Al  fine  di  semplificare  il  rilascio  del  certificato  di
prevenzione incendi per le attivita' di  cui  ai  commi  1  e  2,  il
certificato stesso, ove previsto, e' rilasciato in via ordinaria  con
l'esame a vista. Per le medesime attivita', il termine  previsto  dal
primo periodo del comma 2 dell'articolo 2 del regolamento di  cui  al
decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1998,  n.  37,  e'
ridotto a trenta giorni". 
  2. Dall'attuazione delle disposizioni di cui al comma 1 non  devono
derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica)).