DECRETO-LEGGE 31 gennaio 2005, n. 7

Disposizioni urgenti per l'universita' e la ricerca, per i beni e le attivita' culturali, per il completamento di grandi opere strategiche, per la mobilita' dei pubblici dipendenti, ((e per semplificare gli adempimenti relativi a imposte di bollo e tasse di concessione, nonche' altre misure urgenti)).

note: Entrata in vigore del provvedimento: 31-1-2005.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 31 marzo 2005, n. 43 (in G.U. 01/04/2005, n.75).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 28/01/2019)
Testo in vigore dal: 1-7-2010
aggiornamenti all'articolo
                             Art. 3-ter.
      Disposizioni in materia di fondazioni lirico-sinfoniche.

  1. Le fondazioni lirico-sinfoniche operano nel rispetto dei criteri
di  gestione  di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 29 giugno
1996,  n.  367, e coordinano periodicamente le proprie attivita' allo
scopo  di  ottimizzare  l'impiego delle risorse e di raggiungere piu'
larghe fasce di pubblico.
  2.  Il  Ministro  per  i beni e le attivita' culturali, con proprio
decreto  non  avente natura regolamentare, da adottare entro sessanta
giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto, disciplina il pieno ed efficace coordinamento delle
attivita'  delle  fondazioni  lirico-sinfoniche al fine di assicurare
economie di gestione ed in particolare il contenimento o la riduzione
delle    spese   di   allestimento,   dei   costi   delle   scritture
artistico-professionali,  anche  mediante  lo  scambio  di  materiali
scenici,   corpi   artistici   e  spettacoli,  e  dei  costi  per  le
collaborazioni a qualsiasi titolo.
  3.  Il  contratto  collettivo  nazionale di lavoro delle fondazioni
lirico-sinfoniche  assicura  l'ottimale  utilizzazione  del personale
dipendente   in  ragione  delle  professionalita'  e  delle  esigenze
produttive delle fondazioni, con particolare riferimento al personale
dipendente che svolge le attivita' di cui all'articolo 23 del decreto
legislativo  29 giugno 1996, n. 367, o che svolge attivita' di lavoro
autonomo o professionale.
  4.    I    contratti   integrativi   aziendali   delle   fondazioni
lirico-sinfoniche  sono  sottoscritti  esclusivamente nelle materie e
nei  limiti  stabiliti  dal contratto collettivo nazionale di lavoro,
non  possono  disciplinare istituti non esplicitamente loro demandati
dal  medesimo  contratto  collettivo  e non possono derogare a quanto
previsto in materia di vincoli di bilancio.
((5.  A decorrere dalla data di entrata in vigore del nuovo contratto
collettivo  nazionale,  le  clausole  e  gli  istituti  dei contratti
integrativi aziendali stipulati in contrasto con i principi di cui ai
commi  2  e  4  e  con il medesimo contratto collettivo nazionale non
possono  essere  applicati  e  vengono rinegoziati tra le parti. Sono
comunque nulli e improduttivi di effetti i preaccordi o le intese non
formalmente  qualificabili  come  contratti  integrativi aziendali ai
sensi del comma 4)).
  6.  Per  l'anno  2005,  alle  fondazioni lirico-sinfoniche e' fatto
divieto   di   procedere   ad   assunzioni   di   personale  a  tempo
indeterminato.  Fino  al  medesimo  termine,  il  personale  a  tempo
determinato   non   puo'  superare  il  15  per  cento  dell'organico
funzionale approvato. Hanno comunque facolta' di assumere personale a
tempo  indeterminato,  nei limiti delle rispettive piante organiche e
senza  nuovi  o maggiori oneri per la finanza pubblica, le fondazioni
con bilancio verificato dell'anno precedente almeno in pareggio.
  7. Al decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367, sono apportate le
seguenti modifiche:
    a)   all'articolo  10,  comma  3,  secondo  periodo,  la  parola:
"pubblici" e' sostituita dalla seguente: "statali";
    b)  all'articolo  13,  comma  1,  lettera  d),  le  parole da: "o
musicale"   sino  alla  fine  della  lettera  sono  sostituite  dalle
seguenti:  ",  i  cui  requisiti professionali sono individuati dallo
statuto";
    c) all'articolo 13, comma 2, dopo la parola: "collaboratori" sono
inserite  le  seguenti:  ",  tra  cui  il  direttore  musicale, ferme
restando le competenze del direttore artistico,";
    d)all'articolo  14,  comma  1, secondo periodo, le parole: "e gli
altri  scelti" sono sostituite dalle seguenti: ", un membro effettivo
designato   dall'autorita'   di  governo  competente  in  materia  di
spettacolo, e l'altro scelto";
    e) all'articolo 21, a decorrere dal 1° gennaio 2006 il comma 1 e'
sostituito  dal  seguente:  "1. Il Ministro per i beni e le attivita'
culturali,  anche  su  proposta  del  Ministro  dell'economia e delle
finanze:   a)   puo'   disporre  lo  scioglimento  del  consiglio  di
amministrazione della fondazione quando risultino gravi irregolarita'
nell'amministrazione,  ovvero  gravi  violazioni  delle  disposizioni
legislative,  amministrative  o  statutarie  che regolano l'attivita'
della  fondazione  o  venga  presentato  il  bilancio  preventivo  in
perdita;  b)  dispone  in  ogni caso lo scioglimento del consiglio di
amministrazione  della  fondazione  quando  i  conti economici di due
esercizi   consecutivi   chiudono   con   una   perdita  del  periodo
complessivamente  superiore  al  30  per cento del patrimonio, ovvero
sono previste perdite del patrimonio di analoga gravita'".
  8.  Il  comma  3-sexies  dell'articolo 2 del decreto-legge 22 marzo
2004,  n.  72,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 21 maggio
2004, n. 128, e' abrogato.