DECRETO-LEGGE 30 settembre 2003, n. 269

Disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell'andamento dei conti pubblici.

note: Entrata in vigore del decreto: 2-10-2003.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L.24 novembre 2003, n. 326 (in SO n.181, relativo alla G.U. 25/11/2003, n.274).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 27/12/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 16-7-2022
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 6 
          Trasformazione della SACE in societa' per azioni 
 
  1. L'Istituto per  i  servizi  assicurativi  del  commercio  estero
(SACE) e' trasformato in societa' per azioni con la denominazione  di
SACE S.p.A. -  Servizi  Assicurativi  del  Commercio  Estero  o  piu'
brevemente SACE S.p.A. con decorrenza dal 1  gennaio  2004.  La  SACE
S.p.A. succede nei rapporti attivi e passivi, nonche' nei  diritti  e
obblighi della SACE in essere alla data della trasformazione. 
  2. Le  azioni  della  SACE  S.p.A.  sono  attribuite  al  Ministero
dell'economia e delle finanze. Le nomine dei componenti degli  organi
sociali sono effettuate dal Ministero dell'economia e  delle  finanze
d'intesa con il Ministero dello sviluppo economico. (42) 
  3.  I  crediti  di  cui  all'articolo  7,  comma  2,  del   decreto
legislativo 31 marzo 1998,  n.  143,  e  successive  modificazioni  e
integrazioni,  esistenti  alla  data  del  31  dicembre  2003,   sono
trasferiti alla SACE S.p.A. a titolo di conferimento di  capitale.  I
crediti medesimi sono iscritti nel  bilancio  della  SACE  S.p.A.  al
valore indicato nella relativa posta  del  Conto  patrimoniale  dello
Stato.   Ulteriori   trasferimenti   e   conferimenti   di   beni   e
partecipazioni societarie dello Stato  a  favore  della  SACE  S.p.A.
possono essere disposti con decreto, di natura non regolamentare, del
Ministro dell'economia  e  delle  finanze,  che  determina  anche  il
relativo valore di trasferimento o conferimento. Ai  trasferimenti  e
conferimenti di cui al presente comma non si applicano  gli  articoli
da 2342 a 2345 del codice civile. 
  4. Le somme recuperate riferite ai  crediti  di  cui  al  comma  3,
detratta  la  quota  spettante  agli  assicurati  indennizzati,  sono
trasferite in un apposito conto corrente acceso presso  la  Tesoreria
centrale dello  Stato  intestato  alla  SACE  S.p.A.,  unitamente  ai
proventi delle attivita' che beneficiano della garanzia dello Stato. 
  5. Il capitale della SACE S.p.A. alla data indicata nel comma 1  e'
pari alla somma del netto patrimoniale  risultante  dal  bilancio  di
chiusura di SACE al 31 dicembre 2003 e del valore dei crediti di  cui
all'articolo 7, comma 2, del decreto legislativo 31  marzo  1998,  n.
143, e successive modificazioni e integrazioni,  stabilito  ai  sensi
del comma 3. 
  6. Dalla data indicata  nel  comma  1  e'  soppresso  il  Fondo  di
dotazione di cui al decreto legislativo 31  marzo  1998,  n.  143,  e
successive modificazioni e integrazioni. Ai fini  della  contabilita'
dello Stato, le disponibilita' giacenti nel relativo  conto  corrente
acceso presso  la  Tesoreria  centrale  dello  Stato  non  rientranti
nell'ambito di applicazione  di  altre  disposizioni  normative  sono
riferite al capitale della SACE S.p.A. e il conto  corrente  medesimo
e' intestato alla SACE S.p.A. 
  7. Il Ministro  dell'economia  e  delle  finanze,  in  deroga  agli
articoli da 2342 a 2345 del codice civile,  con  proprio  decreto  di
natura non  regolamentare,  su  proposta  dell'organo  amministrativo
della SACE S.p.A. da formularsi entro il termine di approvazione  del
bilancio di esercizio relativo  all'anno  2004,  puo'  rettificare  i
valori dell'attivo e del passivo patrimoniale della  SACE  S.p.A..  A
tale scopo, l'organo amministrativo si avvale di soggetti di adeguata
esperienza e qualificazione professionale nel campo  della  revisione
contabile. 
  8. L'approvazione dello statuto e la nomina  dei  componenti  degli
organi sociali della SACE S.p.A., previsti dallo statuto stesso  sono
effettuate dalla prima assemblea, che il presidente della SACE S.p.A.
convoca entro il 28 febbraio 2004. Sino all'insediamento degli organi
sociali, la SACE S.p.A. e'  amministrata  dagli  organi  di  SACE  in
carica alla data del 31 dicembre 2003. 
  9. La SACE S.p.A. svolge le funzioni di cui all'articolo 2, commi 1
e 2, del decreto legislativo 31 marzo  1998,  n.  143,  e  successive
modificazioni  e  integrazioni,  come  definite  dal  CIPE  ai  sensi
dell'articolo 2, comma 3, del decreto legislativo 31 marzo  1998,  n.
143, e successive modificazioni e integrazioni,  e  dalla  disciplina
dell'Unione Europea in materia di assicurazione e garanzia dei rischi
non di mercato. SACE S.p.A.  favorisce  l'internazionalizzazione  del
settore produttivo italiano, privilegiando gli  impegni  nei  settori
strategici  per   l'economia   italiana   in   termini   di   livelli
occupazionali e ricadute per il sistema economico del Paese,  nonche'
gli impegni per operazioni destinate a Paesi strategici per l'Italia.
Ai fini dell'internazionalizzazione sono  da  considerare  strategici
anche  la  filiera  agricola  nazionale,  i  settori  del  turismo  e
dell'agroalimentare italiano, il settore tessile, della moda e  degli
accessori, lo sviluppo di piattaforme per  la  vendita  on  line  dei
prodotti  del  made  in  Italy,  le  camere  di  commercio   italiane
all'estero, le fiere, i  congressi  e  gli  eventi,  anche  digitali,
rivolti a sostenere lo sviluppo dei mercati, la formazione e il  made
in Italy nei settori dello sport,  della  cultura,  dell'arte,  della
cinematografia,   della   musica,   della   moda,   del   design    e
dell'agroalimentare. Gli impegni  assunti  dalla  SACE  S.p.A.  nello
svolgimento dell'attivita' assicurativa di cui al presente comma sono
garantiti dallo Stato nei limiti indicati dalla legge di approvazione
del bilancio dello Stato distintamente  per  le  garanzie  di  durata
inferiore e superiore a ventiquattro mesi. Il Ministro  dell'economia
e  delle  finanze  puo',  con  uno  o  piu'  decreti  di  natura  non
regolamentare, da emanare di concerto con il  Ministro  degli  affari
esteri e con il Ministro delle  attivita'  produttive,  nel  rispetto
della disciplina dell'Unione Europea e dei limiti fissati dalla legge
di approvazione del bilancio dello Stato, individuare le tipologie di
operazioni  che  per  natura,  caratteristiche,  controparti,  rischi
connessi o paesi  di  destinazione  non  beneficiano  della  garanzia
statale. La garanzia dello Stato resta in ogni  caso  ferma  per  gli
impegni assunti da SACE precedentemente  all'entrata  in  vigore  dei
decreti di cui sopra in relazione alle operazioni ivi contemplate. 
  9-bis. SACE S.p.A.  assume  gli  impegni  derivanti  dall'attivita'
assicurativa e di garanzia dei rischi definiti non di  mercato  dalla
normativa dell'Unione Europea, di cui al comma 9,  nella  misura  del
dieci per cento del capitale e degli interessi di ciascun impegno. Il
novanta per cento dei medesimi impegni  e'  assunto  dallo  Stato  in
conformita' al presente articolo, senza vincolo di  solidarieta'.  La
legge di bilancio definisce i limiti  cumulati  di  assunzione  degli
impegni da parte di SACE S.p.A. e del Ministero dell'economia e delle
finanze, per conto dello Stato, sulla base  del  piano  di  attivita'
deliberato dal Comitato di cui al  comma  9-sexies  e  approvato  dal
Comitato interministeriale per la programmazione economica. 
  9-ter. SACE S.p.A. rilascia le garanzie e le coperture assicurative
da cui derivano gli impegni di cui al comma 9-bis in nome  proprio  e
per conto dello Stato. Il rilascio delle garanzie e  delle  coperture
assicurative che sono in  grado  di  determinare  elevati  rischi  di
concentrazione  verso  singole  controparti,  gruppi  di  controparti
connesse  o  paesi   di   destinazione,   rispetto   al   portafoglio
complessivamente  assicurato  da  SACE   S.p.A.   e   dal   Ministero
dell'economia e delle finanze,  e'  preventivamente  autorizzato  con
decreto del  Ministro  dell'economia  e  delle  finanze,  sentito  il
Comitato per il sostegno pubblico all'esportazione istituito ai sensi
del  comma  9-sexies.  Il  decreto  del  Ministro  e'  sottoposto  al
controllo preventivo di legittimita' e alla registrazione della Corte
dei conti. Le garanzie e le coperture assicurative prevedono  che  la
richiesta di indennizzo e  qualsiasi  comunicazione  o  istanza  sono
rivolte unicamente a SACE S.p.A. 
  9-quater. A decorrere dall'anno 2020 nello stato di previsione  del
Ministero dell'economia e delle  finanze  e'  istituito  un  fondo  a
copertura degli impegni assunti dallo Stato  ai  sensi  del  presente
articolo. Tale fondo e' alimentato  con  i  premi  riscossi  da  SACE
S.p.A. per conto del Ministero  dell'economia  e  delle  finanze,  al
netto delle commissioni trattenute da SACE S.p.A.,  come  determinate
dalla convenzione di cui al comma 9-quinquies.  I  premi  di  cui  al
periodo precedente sono versati all'entrata del bilancio dello  Stato
per la successiva riassegnazione  in  spesa  al  predetto  fondo.  La
gestione del fondo e'  affidata  a  SACE  S.p.A.  che  opera  secondo
adeguati standard prudenziali di gestione del rischio.  Il  Ministero
dell'economia e delle finanze  impartisce  indirizzi  a  SACE  S.p.A.
sulla gestione del fondo. Per la gestione del  fondo  e'  autorizzata
l'apertura di apposito conto corrente di tesoreria centrale. 
  9-quinquies. Il Ministero dell'economia  e  delle  finanze  e  SACE
S.p.A. disciplinano con convenzione, di durata  decennale,  approvata
con delibera del Comitato  interministeriale  per  la  programmazione
economica, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze  di
concerto con il Ministro degli affari  esteri  e  della  cooperazione
internazionale, e  sottoposta  alla  registrazione  della  Corte  dei
conti: 
    a)  lo  svolgimento  da  parte  di  SACE  S.p.A.   dell'attivita'
istruttoria delle operazioni da cui derivano gli impegni da  assumere
ai sensi del comma 9-bis; 
    b) le procedure per il rilascio delle garanzie e delle  coperture
assicurative  da  parte  di  SACE  S.p.A.  quando  non  e'   prevista
l'autorizzazione  preventiva  del  Ministro  dell'economia  e   delle
finanze ai sensi del comma 9-ter; 
    c) la gestione, anche per conto  del  Ministero  dell'economia  e
delle finanze, degli impegni in essere, ivi  inclusi  l'esercizio,  a
tutela dei diritti di SACE S.p.A. e  del  Ministero  dell'economia  e
delle   finanze,   delle   facolta'   previste   nella   polizza   di
assicurazione, nonche' la gestione delle fasi successive al pagamento
dell'indennizzo, incluse le modalita' di esercizio  dei  diritti  nei
confronti del debitore e l'attivita' di recupero dei crediti; 
    d)  le  modalita'  con  le  quali  e'  richiesto   al   Ministero
dell'economia e delle finanze il  pagamento  dell'indennizzo  per  la
quota di pertinenza e le modalita' di escussione della garanzia dello
Stato relativa agli  impegni  assunti  da  SACE  S.p.A.,  nonche'  la
remunerazione della garanzia stessa; 
    e)  le  modalita'  di  informazione   preventiva   al   Ministero
dell'economia e delle finanze e al Ministero degli  affari  esteri  e
della  cooperazione  internazionale  in  ordine  alle   deliberazioni
dell'organo competente  di  SACE  S.p.A.  relative  agli  impegni  da
assumere o assunti, alle altre decisioni aziendali rilevanti ai  fini
dell'assunzione di impegni, incluso il sistema aziendale  di  deleghe
decisionali, alla gestione degli impegni in essere e delle  richieste
di indennizzo; 
    f) la trasmissione periodica e a  richiesta  di  informazioni  da
parte di SACE S.p.A. al Comitato  di  cui  al  comma  9-sexies  e  al
Comitato interministeriale per la programmazione economica,  riguardo
all'andamento delle operazioni  a  cui  si  riferiscono  gli  impegni
assunti dallo Stato ai sensi del comma 9-bis; 
    g)   ogni   altra   modalita'   operativa   rilevante   ai   fini
dell'assunzione e gestione degli impegni di cui al comma 9-bis; 
    h) le modalita' di gestione da parte di SACE S.p.A. del fondo  di
cui al comma 9-quater e degli attivi in cui sono investite le riserve
tecniche, sulla base delle indicazioni del Ministero dell'economia  e
delle finanze; 
    i) le modalita' di trasferimento  al  Ministero  dell'economia  e
delle finanze dei premi riscossi da SACE S.p.A. per conto  di  questo
ai sensi del comma 9-quater, al netto delle commissioni trattenute da
SACE S.p.A., e la determinazione delle suddette commissioni; 
    l) l'eventuale definizione di un livello di  patrimonializzazione
minimo. 
  9-sexies. E' istituito presso il Ministero  dell'economia  e  delle
finanze  il   Comitato   per   il   sostegno   finanziario   pubblico
all'esportazione. Il Comitato e' copresieduto dal Direttore  Generale
del Tesoro o da un suo delegato, e dal Direttore generale  competente
del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale
ed e' composto da sei membri, oltre i copresidenti. I componenti  del
Comitato, ed i rispettivi supplenti che, in caso di  impedimento,  li
sostituiscono, sono nominati con decreto del Ministro dell'economia e
delle   finanze,   sulla   base   delle   designazioni    effettuate,
rispettivamente, dal Ministero dell'economia  e  delle  finanze,  dal
Ministero degli affari esteri e  della  cooperazione  internazionale,
dal Ministero dell'interno, dal Ministero dello  sviluppo  economico,
dal Ministero della difesa e dal Ministero delle  politiche  agricole
alimentari e forestali. Ciascun componente  partecipa  alla  riunione
con diritto di voto. Il  presidente  del  Comitato  puo'  invitare  a
partecipare alle riunioni, senza diritto di voto,  rappresentanti  di
altri enti o istituzioni, pubblici  e  privati,  secondo  le  materie
all'ordine del giorno. Per lo svolgimento delle proprie attivita', il
Comitato puo' avvalersi dell'ausilio delle amministrazioni componenti
il  Comitato  e  puo'  richiedere  pareri  all'IVASS  su   specifiche
questioni  ed  operazioni.   Il   funzionamento   del   Comitato   e'
disciplinato con decreto del Ministro dell'economia e delle  finanze,
sentite le  amministrazioni  componenti  il  Comitato.  Il  Ministero
dell'economia e delle finanze - Dipartimento del tesoro, Direzione VI
- assicura lo svolgimento delle funzioni di segreteria del  Comitato.
Ai componenti  del  Comitato  non  spettano  compensi,  indennita'  o
emolumenti   comunque   denominati,   ne'    rimborsi    di    spese.
Dall'istituzione del Comitato non devono derivare  nuovi  o  maggiori
oneri per la finanza pubblica e al suo funzionamento si provvede  con
le  risorse  umane,   finanziarie   e   strumentali   disponibili   a
legislazione vigente. 
  9-septies. Il Comitato di cui al comma  9-sexies,  su  proposta  di
SACE S.p.A., delibera il piano annuale di attivita' di cui  al  comma
9-bis,  che  definisce  l'ammontare  progettato  di   operazioni   da
assicurare,  suddivise  per   aree   geografiche   e   macro-settori,
evidenziando    l'importo    delle    operazioni    da     sottoporre
all'autorizzazione preventiva  del  Ministro  dell'economia  e  delle
finanze ai sensi del comma 9-ter, nonche' il sistema  dei  limiti  di
rischio (Risk Appetite Framework - "RAF"), che  definisce,  in  linea
con le migliori pratiche del  settore  bancario  e  assicurativo,  la
propensione al rischio, le  soglie  di  tolleranza,  con  particolare
riguardo alle operazioni che possono determinare  elevati  rischi  di
concentrazione  verso  singole  controparti,  gruppi  di  controparti
connesse o paesi di destinazione, le politiche di governo dei  rischi
nonche' i processi di riferimento necessari per definirli e attuarli.
Il piano annuale di attivita' e il sistema dei limiti di rischio sono
approvati, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze  di
concerto con il Ministro degli affari  esteri  e  della  cooperazione
internazionale, con delibera del Comitato  interministeriale  per  la
programmazione economica (CIPE). 
  9-octies.  Il  Comitato  per  il  sostegno   finanziario   pubblico
all'esportazione,  in  aggiunta  alle  funzioni  di  cui   al   comma
9-septies, esprime il parere di competenza  per  l'autorizzazione  da
rilasciarsi con decreto del Ministro dell'economia e  delle  finanze,
nei casi di cui al comma 9-ter, su istanza di SACE S.p.A., verificati
la conformita'  dell'operazione  deliberata  da  SACE  S.p.A.  e  del
relativo impegno assicurativo al piano di attivita', al  RAF  e  alla
convenzione di cui al comma  9-quinquies,  nonche'  il  rispetto  dei
limiti indicati al comma 9-bis. PERIODO SOPPRESSO DAL D.L.  8  APRILE
2020, N. 23, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 5 GIUGNO 2020,  N.
40.  Il  Comitato  esamina  ogni  elemento  rilevante  ai  fini   del
funzionamento del sistema di  sostegno  pubblico  all'esportazione  e
all'internazionalizzazione,   anche   predisponendo    relazioni    e
formulando proposte. 
  10. Le garanzie gia' concesse, alla data indicata nel comma  1,  in
base alle leggi 22 dicembre 1953, n. 955, 5 luglio 1961, n.  635,  28
febbraio 1967,  n.  131,  24  maggio  1977,  n.  227,  e  al  decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 143, restano  regolate  dalle  medesime
leggi e dal medesimo decreto legislativo. 
  11. Alle attivita' che beneficiano della garanzia  dello  Stato  si
applicano  le  disposizioni  di  cui   all'articolo   2,   comma   3,
all'articolo 8, comma 1, e all'articolo 24 del decreto legislativo 31
marzo 1998, n. 143, e successive modificazioni e integrazioni. 
  12. La SACE S.p.A. puo'  svolgere  l'attivita'  assicurativa  e  di
garanzia  dei  rischi  di  mercato  come  definiti  dalla  disciplina
dell'Unione Europea. L'attivita' di cui al presente comma  e'  svolta
con contabilita' separata rispetto  alle  attivita'  che  beneficiano
della garanzia dello Stato o costituendo allo scopo una societa'  per
azioni. In quest'ultimo caso la partecipazione  detenuta  dalla  SACE
S.p.A.  non  puo'  essere  inferiore  al  30%  e  non   puo'   essere
sottoscritta mediante conferimento dei crediti di  cui  al  comma  3.
L'attivita' di cui al presente comma  non  beneficia  della  garanzia
dello Stato. 
  13. Le attivita'  della  SACE  S.p.A.  che  non  beneficiano  della
garanzia dello Stato sono  soggette  alla  normativa  in  materia  di
assicurazioni private, incluse le disposizioni di cui alla  legge  12
agosto 1982, n. 576. 
  14. La SACE S.p.A. puo' acquisire partecipazioni in societa' estere
in  casi  direttamente   e   strettamente   collegati   all'esercizio
dell'attivita' assicurativa e di garanzia ovvero  per  consentire  un
piu' efficace recupero  degli  indennizzi  erogati.  La  SACE  S.p.A.
concorda con la Societa' italiana per le imprese  all'estero  (SIMEST
S.p.A.), di cui alla  legge  24  aprile  1990,  n.  100,  l'esercizio
coordinato dell'attivita' di cui al presente comma. 
  14-bis. Ai fini del sostegno e rilancio dell'economia e al fine  di
supportare la crescita dimensionale e la  patrimonializzazione  delle
imprese o l'incremento della loro  competitivita',  migliorandone  la
capitalizzazione,  lo   sviluppo   tecnologico,   la   sostenibilita'
ambientale, le infrastrutture o le filiere  strategiche  o  favorendo
((l'occupazione)),  SACE  S.p.A.  e'  abilitata   a   rilasciare,   a
condizioni di mercato e in  conformita'  alla  normativa  dell'Unione
Europea, per una percentuale massima di copertura,  salvo  specifiche
deroghe previste dalla  legge,  del  70  per  cento,  garanzie  sotto
qualsiasi forma, ivi  incluse  controgaranzie  verso  i  confidi,  in
favore  di   banche,   di   istituzioni   finanziarie   nazionali   e
internazionali e degli altri  soggetti  abilitati  all'esercizio  del
credito in Italia nonche' di imprese di  assicurazione,  nazionali  e
internazionali,  autorizzate  all'esercizio  del   ramo   credito   e
cauzioni,  per  finanziamenti  sotto  qualsiasi  forma,  ivi  inclusi
portafogli di finanziamenti, concessi alle imprese con sede legale in
Italia e alle imprese aventi sede legale all'estero con  una  stabile
organizzazione in Italia, entro l'importo complessivo massimo di  200
miliardi di euro. Per le medesime finalita'  ed  entro  tale  importo
massimo  complessivo,  la  SACE  S.p.A.  e'  altresi'   abilitata   a
rilasciare, a condizioni di mercato e in conformita'  alla  normativa
dell'Unione europea, garanzie sotto  qualsiasi  forma  in  favore  di
sottoscrittori  di  prestiti  obbligazionari,  cambiali  finanziarie,
titoli di debito e altri strumenti finanziari emessi da  imprese  con
sede in Italia. L'attivita' di cui al presente comma  e'  svolta  con
contabilita' separata rispetto alle attivita'  di  cui  al  comma  9.
Sulle  obbligazioni  della  SACE  S.p.A.  derivanti  dalle   garanzie
disciplinate dal presente comma, e' accordata di diritto la  garanzia
dello Stato a prima richiesta a favore di SACE S.p.A. Non e'  ammesso
il ricorso diretto dei  soggetti  finanziatori  alla  garanzia  dello
Stato. I criteri e le modalita' di rilascio della garanzia nonche' di
definizione della composizione del portafoglio  di  garanzie  gestito
((dalla SACE S.p.A.)) ai sensi del presente comma, inclusi i  profili
relativi alla  distribuzione  dei  relativi  limiti  di  rischio,  in
funzione dell'andamento del portafoglio garantito  e  dei  volumi  di
attivita' attesi e in considerazione dell'andamento complessivo delle
ulteriori esposizioni dello Stato, derivanti da  altri  strumenti  di
garanzia  gestiti  dalla  medesima   SACE   S.p.A.,   sono   definiti
nell'allegato tecnico al presente decreto. L'efficacia  del  presente
comma  e'  subordinata  alla  positiva  decisione  della  Commissione
europea sulla conformita' a  condizioni  di  mercato  del  regime  di
garanzia. Con uno o piu' decreti del Ministro dell'economia  e  delle
finanze, di natura non regolamentare, possono essere  ((disciplinati,
in conformita' alla)) decisione della Commissione europea,  ulteriori
modalita' attuative e operative, ed eventuali  elementi  e  requisiti
integrativi, per il rilascio delle garanzie di cui al presente comma. 
  15. Per le attivita' che beneficiano della garanzia dello Stato, la
SACE S.p.A. puo' avvalersi  dell'Avvocatura  dello  Stato,  ai  sensi
dell'articolo 43 del testo unico delle leggi e delle norme giuridiche
sulla  rappresentanza  e   difesa   in   giudizio   dello   Stato   e
sull'ordinamento dell'  Avvocatura  dello  Stato,  di  cui  al  regio
decreto 30 ottobre  1933,  n.  1611,  e  successive  modificazioni  e
integrazioni. 
  16. Il controllo della Corte dei conti si svolge con  le  modalita'
previste dall'articolo 12 della legge 21 marzo 1958, n. 259. 
  17. Sulla base di una apposita  relazione  predisposta  dalla  SACE
S.p.A.,  il  Ministro  dell'economia  e   delle   finanze   riferisce
annualmente al Parlamento sull'attivita' svolta dalla medesima. 
  18. Gli utili di esercizio della  SACE  S.p.A.,  di  cui  e'  stata
deliberata  la  distribuzione  al  Ministero  dell'economia  e  delle
finanze sono versati in entrata al bilancio dello Stato. (42) 
  19. La trasformazione prevista dal comma 1 e  il  trasferimento  di
cui al comma 3 non pregiudicano i diritti e gli obblighi nascenti  in
capo allo Stato, alla SACE e ai terzi in relazione alle operazioni di
cui all'articolo 7, commi 3 e 4, del  decreto  legislativo  31  marzo
1998, n. 143, e alle operazioni di cartolarizzazione e  di  emissione
di obbligazioni, contrattualmente definite o approvate dal  consiglio
di amministrazione della SACE, con particolare  riferimento  ad  ogni
effetto  giuridico,  finanziario  e   contabile   discendente   dalle
operazioni medesime per i soggetti menzionati nel presente  comma.  I
crediti trasferiti ai sensi del comma 3, nei limiti  in  cui  abbiano
formato oggetto delle operazioni di cartolarizzazione e di  emissione
di obbligazioni di cui sopra, nonche' gli  altri  rapporti  giuridici
instaurati in  relazione  alle  stesse,  costituiscono  a  tutti  gli
effetti patrimonio separato della SACE S.p.A. e sono destinati in via
prioritaria al servizio delle  operazioni  sopra  indicate.  Su  tale
patrimonio separato non sono ammesse azioni da  parte  dei  creditori
della SACE o della SACE S.p.A., sino al rimborso dei titoli emessi in
relazione alle operazioni di  cartolarizzazione  e  di  emissione  di
obbligazioni di cui sopra. La  separazione  patrimoniale  si  applica
anche in caso di liquidazione o insolvenza della SACE S.p.A. 
  20. La pubblicazione del presente articolo nella Gazzetta Ufficiale
tiene luogo di tutti gli adempimenti in materia di costituzione delle
societa' previsti dalla normativa  vigente.  La  pubblicazione  tiene
altresi' luogo della  pubblicita'  prevista  dall'articolo  2362  del
codice civile,  nel  testo  introdotto  dal  decreto  legislativo  17
gennaio 2003, n. 6. Sono esenti da imposte dirette  e  indirette,  da
tasse e da obblighi di registrazione le operazioni di  trasformazione
della SACE nella SACE S.p.A. e di successione  di  quest'ultima  alla
prima,  incluse  le  operazioni  di  determinazione,   sia   in   via
provvisoria che in via definitiva, del capitale della SACE S.p.A. Non
concorrono alla formazione del reddito imponibile i  maggiori  valori
iscritti nel bilancio della medesima  SACE  S.p.A.  in  seguito  alle
predette operazioni; detti maggiori valori sono riconosciuti ai  fini
delle imposte sui redditi e della imposta regionale  sulle  attivita'
produttive. Il rapporto di lavoro del personale alle dipendenze della
SACE al momento della trasformazione prosegue con la SACE S.p.A. 
  21. Dalla data di cui al comma 1 i riferimenti alla SACE  contenuti
in leggi, regolamenti e  provvedimenti  vigenti  sono  da  intendersi
riferiti alla SACE S.p.A., per quanto  pertinenti.  Nell'articolo  1,
comma 2, della legge 25 luglio 2000,  n.  209,  le  parole:  "vantati
dallo  Stato  italiano"  sono  sostituite  dalle  seguenti:  "di  cui
all'articolo 2 della presente legge". 
  22. Alla SACE S.p.A. si applica il decreto  legislativo  26  maggio
1997, n. 173, limitatamente alle disposizioni  in  materia  di  conti
annuali e consolidati delle imprese di assicurazione. 
  23. L'articolo 7, comma 2 bis  del  decreto  legislativo  31  marzo
1998,  n.  143,  e  successive  modificazioni  e   integrazioni,   e'
sostituito dal seguente, con decorrenza dal 1 gennaio 2004: 
"2-bis. Le somme recuperate, riferite ai crediti  indennizzati  dalla
SACE  inseriti   negli   accordi   bilaterali   intergovernativi   di
ristrutturazione del debito, stipulati  dal  Ministero  degli  affari
esteri d'intesa con  il  Ministero  dell'economia  e  delle  finanze,
affluite sino alla data  di  trasformazione  della  SACE  nella  SACE
S.p.A.  nell'apposito  conto  corrente  acceso  presso  la  Tesoreria
centrale dello Stato, intestato al Ministero  dell'economia  e  delle
finanze,  Dipartimento  del  tesoro,  restano  di   titolarita'   del
Ministero dell'economia e delle  finanze,  Dipartimento  del  tesoro.
Questi e' autorizzato ad avvalersi delle disponibilita' di tale conto
corrente per finanziare la  sottoscrizione  di  aumenti  di  capitale
della SACE S.p.A. e per onorare la  garanzia  statale  degli  impegni
assunti dalla SACE  S.p.A.,  ai  sensi  delle  disposizioni  vigenti,
nonche' per ogni altro scopo e  finalita'  connesso  con  l'esercizio
dell'attivita' della SACE S.p.A. nonche'  con  l'attivita'  nazionale
sull'estero,  anche  in  collaborazione  o   coordinamento   con   le
istituzioni finanziarie internazionali, nel rispetto  delle  esigenze
di  finanza  pubblica.  Gli  stanziamenti  necessari  relativi   agli
utilizzi del conto corrente sono determinati dalla legge  finanziaria
e iscritti nello stato di previsione del  Ministero  dell'economia  e
delle finanze, Dipartimento del Tesoro". 
  24. Dalla data di cui al comma 1 gli articoli 1, 4, 5, 6, commi  1,
1-bis, 2 e 3, 7, commi 2, 3 e 4, 8, commi 2, 3 e 4, 9, 10, 11,  commi
2, 3 e 4, e 12 del decreto legislativo  31  marzo  1998,  n.  143,  e
successive  modificazioni  ed   integrazioni,   sono   abrogati,   ma
continuano ad essere applicati sino alla data di  approvazione  dello
statuto della SACE S.p.A. La  titolarita'  e  le  disponibilita'  del
conto corrente acceso presso la Tesoreria  centrale  dello  Stato  ai
sensi dell'articolo 8, comma 3,  del  decreto  legislativo  31  marzo
1998, n. 143, sono trasferite  alla  SACE  S.p.A.,  con  funzioni  di
riserva,  a  fronte  degli  impegni  assunti  che  beneficiano  della
garanzia dello Stato. 
  24-bis. La SACE Spa puo' destinare propri beni e rapporti giuridici
al soddisfacimento dei diritti  dei  portatori  dei  titoli  da  essa
emessi. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni  di  cui
all'articolo 5, commi 18 e 24. Alle operazioni di raccolta effettuate
dalla SACE Spa ai sensi del  presente  comma  non  si  applicano  gli
articoli da 2410 a 2420 del codice civile. Per ciascuna emissione  di
titoli puo' essere nominato un rappresentante  comune  dei  portatori
dei titoli, il quale ne cura gli interessi e in  loro  rappresentanza
esclusiva esercita i poteri stabiliti in sede di nomina e approva  le
modificazioni delle condizioni delle operazioni. 
 
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AGGIORNAMENTO (42) 
  Il D.L. 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni dalla L.
7 agosto 2012, n. 135, ha disposto (con l'art. 23-bis, comma  6)  che
"Alla data di trasferimento della partecipazione  azionaria  detenuta
dallo Stato in Sace, e' abrogato l'articolo 6,  commi  2  e  18,  del
decreto-legge  30   settembre   2003,   n.   269,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326". 
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AGGIORNAMENTO (57) 
  La L. 28 dicembre 2015, n. 208, ha disposto (con  l'art.  1,  comma
879) che "La dotazione del Fondo di cui all'articolo 6, comma  9-bis,
del  decreto-legge  30  settembre  2003,  n.  269,  convertito,   con
modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, e'  incrementata
di 150 milioni di euro per l'anno 2016".