DECRETO-LEGGE 23 febbraio 1995, n. 41

Misure urgenti per il risanamento della finanza pubblica e per l'occupazione nelle aree depresse.

note: Entrata in vigore del decreto: 24-2-1995.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 22 marzo 1995, n. 85 (in G.U. 23/03/1995, n.69).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 28/11/2014)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 24-2-1995
al: 23-3-1995
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                               Art. 3.
                   Interventi sulla finanza locale
  1.   Il   riequilibrio   dei   trasferimenti  erariali  ordinari  e
consolidati,  di cui al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504,
spettanti  a  province  e  comuni,  e'  fissato  in  sette anni ed e'
eseguito  sulla base delle norme del presente decreto a decorrere dal
1995, a rettifica delle precedenti assegnazioni di tale anno e con le
eccezioni di cui al comma 3.
  2.  Ai  fini  di  riequilibrio  e'  stabilito  per  ciascun ente un
fabbisogno  standardizzato  per i servizi indispensabili con utilizzo
dei  parametri monetari e dei determinanti di cui all'articolo 37 del
decreto  legislativo  n.  504  del 1992, fatta esclusione dei servizi
relativi  alla  giustizia.  Il fabbisogno e' raffrontato alle risorse
generali  in  atto  godute  e  costituite da trasferimenti ordinari e
consolidati,  all'uopo  unificati  e  per i comuni anche dal provento
dell'ICI  al  4  per mille con deduzione della perdita per INVIM. Dal
computo  dei  contributi  consolidati  sono  esclusi  i contributi in
favore  del  comune  di  Roma, previsti dal comma 26 dell'articolo 32
della  legge  28  febbraio  1986,  n.  41, i contributi in favore del
comune   di  Pozzuoli  previsti  dal  comma  5  dell'articolo  7  del
decreto-legge  26  gennaio 1987, n. 8, convertito, con modificazioni,
dalla   legge   27  marzo  1987,  n.  120,  e  i  contributi  per  il
finanziamento delle spese sostenute dalle amministrazioni provinciali
per  gli  adempimenti  ad  esse  affidati dal comma 4 dell'articolo 2
della  legge  15 novembre 1989, n. 373, in relazione al funzionamento
degli  uffici  scolastici regionali. Per il 1995 si utilizzano i dati
considerati ai fini delle attribuzioni gia' comunicate per tale anno.
  3.  Per il 1995 dal complesso delle risorse erariali e' detratta, a
vantaggio  dello  Stato, per le province la somma complessiva di lire
70 miliardi e per i comuni la somma complessiva di lire 600 miliardi.
La  detrazione  e'  effettuata  in  proporzione  sulle differenze per
maggiori  risorse  godute come definite rispetto a percentuali uniche
di riferimento, separatamente per province e comuni. Non sono oggetto
di  detrazione  il  provento dell'ICI e i contributi minimi garantiti
previsti dall'articolo 36 del decreto legislativo n. 504 del 1992. Le
detrazioni  sono  effettuate  entro  i limiti dei contributi erariali
ordinari  e consolidati ancora dovuti per il 1995. Sono esclusi dalla
detrazione  per  il  1995 gli enti dissestati alla data di entrata in
vigore  del  presente decreto. Il Ministero dell'interno comunica gli
importi  delle  riduzioni entro un mese dalla disponibilita' dei dati
dei proventi dell'ICI per il 1994.
  4.  Ferma  restando anche per gli anni 1996 e seguenti la riduzione
operata  ai  sensi  del  comma  3, a decorrere dal triennio 1996-1998
prosegue  l'operazione di riallineamento del complesso dei contributi
ordinari  e  consolidati in sei ulteriori anni, elevati a quattordici
per  gli enti dissestati. A tal fine, sono ricalcolate le percentuali
di  riallineamento  per province e comuni e sono detratte quote delle
eccedenze proporzionali alla durata del riequilibrio, contestualmente
alla  riassegnazione agli enti con situazioni di sottodotazione. Sono
fatti  salvi  i contributi minimi garantiti previsti dall'articolo 36
del decreto legislativo n. 504 del 1992. Sono soppresse le lettere da
a)  ad e) del comma 4 dell'articolo 40 del decreto legislativo n. 504
del 1992.