DECRETO-LEGGE 13 maggio 1976, n. 227

Provvidenze per le popolazioni dei comuni della regione Friuli-Venezia Giulia colpiti dal terremoto del maggio 1976.

note:
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 29 maggio 1976, n. 336 (in G.U. 01/06/1976, n.143).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 08/08/1988)
Testo in vigore dal: 20-9-1976
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                              Art. 35. 
 
  Per provvedere alle necessita' urgenti  di  ripristino  provvisorio
delle opere di conto dello Stato nonche' degli edifici pubblici e  di
uso pubblico, degli  acquedotti,  delle  fognature,  degli  ospedali,
degli edifici scolastici e scuole materne, di strade e di ogni  altra
opera di interesse degli enti locali, e' autorizzato lo  stanziamento
di lire 15.000 milioni, che sara' iscritto nello stato di  previsione
della  spesa  del  Ministero  dei  lavori  pubblici  per  l'esercizio
finanziario 1976. 
  I lavori di ripristino indicati nel primo comma dovranno  eseguirsi
ai sensi del decreto-legge 12 aprile 1948, n. 1010, ratificato con la
legge 18 dicembre 1952, n. 3136, quale risulta modificato dall'art. 8
del  decreto-legge  18  dicembre  1968,  n.  1233,  convertito,   con
modificazioni, nella legge 12 febbraio 1969, n. 7. 
  Agli interventi previsti nel presente  articolo,  ad  eccezione  di
quelli riguardanti l'edilizia  demaniale  e  di  culto,  provvede  la
regione Friuli-Venezia Giulia. 
  Per il ripristino definitivo e  la  ricostruzione  delle  opere  di
edilizia demaniale e di culto e' autorizzata la spesa di lire  10.000
milioni da iscrivere nello stato previsione della spesa del Ministero
dei lavori pubblici per l'anno finanziario 1976. ((3)) 
  Per  la   ricostruzione,   riparazione   e   riattamento   a   cura
dell'Amministrazione militare di immobili e' autorizzata la spesa  di
lire 10.000 milioni  da  iscrivere  nello  stato  di  previsione  del
Ministero della difesa per l'anno 1976. 
  Per i lavori  di  riattamento  e  di  definitivo  ripristino  delle
caserme  dell'Arma  dei  carabinieri,  del  Corpo  delle  guardie  di
pubblica  sicurezza  e  del  Corpo  della  guardia  di   finanza   e'
autorizzata la spesa di lire 1.000 milioni da iscrivere per lire  500
milioni nello stato di previsione del Ministero  dell'interno  e  per
lire 500 milioni  nello  stato  di  previsione  del  Ministero  delle
finanze per l'anno finanziario 1976. 
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AGGIORNAMENTO (3) 
  Il D.L. 18 settembre 1976, n. 648,  convertito  con  modificazioni,
dalla L. 30 ottobre 1976, n. 730 ha disposto (art. 35) che  "Per  gli
interventi di cui al quarto comma dell'art. 35 del  decreto-legge  13
maggio 1976, n. 227, convertito  con  modificazioni  nella  legge  29
maggio 1976, n. 336, e' autorizzata l'ulteriore spesa di lire  20.000
milioni, da iscrivere nello stato di previsione della spesa del 
Ministero dei lavori pubblici per l'anno finanziario 1977."