DECRETO-LEGGE 18 novembre 1966, n. 976

Ulteriori interventi e provvidenze per la ricostruzione e per la ripresa economica nei territori colpiti dalle alluvioni e mareggiate dell'autunno 1966.

note:
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 23 dicembre 1966, n. 1142 (in G.U. 30/12/1966, n.328).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 15/12/2010)
Testo in vigore dal: 2-6-1976
aggiornamenti all'articolo
                            Art. 40-bis.

  I  finanziamenti  a  favore  delle  imprese  artigiane  danneggiate
ammesse  ai  benefici  del  presente  decreto possono essere concessi
anche per le spese necessarie per la ricostituzione delle scorte.
  I finanziamenti concessi ai sensi del presente decreto alle imprese
artigiane, per la formazione di scorte di materie prime e di prodotti
finiti,  nonche'  alle  imprese  artigiane  costituite  in  forma  di
cooperativa,  per  gli scopi indicati nell'articolo 33 della legge 25
luglio  1952, n. 949, e successive modificazioni, possono raggiungere
il  doppio  del  limite di importo fissato dagli articoli 5 e 6 della
legge 14 ottobre 1964, n. 1068.
  Le imprese artigiane danneggiate ammesse ai benefici della presente
legge  possono  ottenere  finanziamenti  sino  a  tre  milioni per la
formazione  di  scorte  di materie prime e di prodotti finiti, che si
rendano  necessario  in  relazione  alle caratteristiche del ciclo di
lavorazione  e  alla  natura della produzione delle imprese medesime,
indipendentemente dal valore degli impianti e dalla concessione di un
finanziamento  per  l'impianto,  l'ampliamento e l'ammodernamento dei
laboratori, nonche' della entita' del finanziamento stesso. ((13b))
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AGGIORNAMENTO (13b)
  Il  D.L. 13 maggio 1976, n. 227, convertito con modificazioni dalla
L. 29 maggio 1976, n. 336 ha disposto (con l'art. 2-bis, comma 4) che
"In deroga all'articolo 40-bis del decreto-legge 18 novembre 1966, n.
976,  convertito  con  modificazioni nella legge 23 dicembre 1966, n.
1142, le imprese artigiane possono ottenere credito per la formazione
di  scorte  di  materie prime e di prodotti finiti fino ad un importo
massimo  pari ad un terzo del prestito accordato per il finanziamento
degli impianti aziendali".