DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 settembre 1988, n. 447

Approvazione del codice di procedura penale.

note: Entrata in vigore del decreto: 24/10/1989 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/11/2021)
Testo in vigore dal: 6-4-2018
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                               Art. 33-bis. 
            (Attribuzioni del tribunale in composizione collegiale). 
  1. Sono  attribuiti  al  tribunale  in  composizione  collegiale  i
seguenti reati, consumati o tentati: 
    a) delitti indicati  nell'articolo  407,  comma  2,  lettera  a),
numeri 3), 4) e  5),  sempre  che  per  essi  non  sia  stabilita  la
competenza della corte di assise; 
    b) delitti previsti dal capo I dei titolo II  del  libro  II  del
codice penale, esclusi quelli indicati dagli articoli 329, 331, primo
comma, 332, 334 e 335; 
    c) delitti previsti dagli articoli 416,  416-bis,  416-ter,  420,
terzo comma, 429, secondo  comma,  431,  secondo  comma,  432,  terzo
comma, 433, terzo comma, 433-bis, secondo comma,  440,  449,  secondo
comma, 452, primo comma, numero  2,  513-  bis,  564,  da  600-bis  a
600-sexies puniti con reclusione non inferiore nel massimo  a  cinque
anni, 609-bis, 609-quater e 644 del codice penale; 
    d) reati previsti dal Titolo XI del libro V  del  codice  civile,
nonche' dalle disposizioni che ne estendono l'applicazione a soggetti
diversi da quelli in essi indicati; 
    e)  delitti  previsti  dall'articolo  1136   del   codice   della
navigazione; 
    f)  delitti  previsti  dagli  articoli  6  e   11   della   legge
costituzionale 16 gennaio 1989, n. 1; 
    g) delitti previsti dagli articoli 216, 223, 228 e 234 del  regio
decreto 16 marzo 1942, n. 267, in materia fallimentare, nonche' dalle
disposizioni che ne estendono l'applicazione a  soggetti  diversi  da
quelli in essi indicati; 
    h) delitti previsti dall'articolo 1 del  decreto  legislativo  14
febbraio 1948, n. 43, ratificato dalla legge 17 aprile 1956,  n.  561
in materia di associazioni di carattere militare; 
    i) delitti previsti dalla legge 20 giugno 1952, n. 645, attuativa
della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione; 
    i-bis) delitti previsti dall'articolo 291-quater del testo  unico
approvato con decreto del  Presidente  della  Repubblica  23  gennaio
1973, n. 43. 
    ((l) delitto previsto dall'articolo 593-ter del codice penale;)) 
    m) delitto previsto dall'articolo 2 della legge 25 gennaio  1982,
n. 17, in materia di associazioni segrete; 
    n) delitto previsto dall'articolo 29 secondo comma,  della  legge
13 settembre 1982, n. 646, in materia di misure di prevenzione; 
    ((o) delitto previsto dall'articolo 512-bis del codice penale;)) 
    p)  delitti  previsti  dall'articolo  6,  commi  3   e   4,   del
decreto-legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito, con  modificazione,
dalla legge 25 giugno 1993, n. 205,  in  materia  di  discriminazione
razziale, etnica e religiosa; 
    q) delitti previsti dall'articolo  10  della  legge  18  novembre
1995, n. 496, in materia di produzione e uso di armi chimiche. 
  2.  Sono  attribuiti  altresi'   al   tribunale   in   composizione
collegiale, salva la disposizione dell'articolo 33-ter,  comma  1,  i
delitti puniti con la pena della reclusione superiore nel  massimo  a
dieci anni, anche nell'ipotesi del tentativo. Per  la  determinazione
della pena si osservano le disposizioni dell'articolo 4. 
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AGGIORNAMENTO (90) 
  Il D. Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51 ha  disposto  (con  l'art.  247,
comma 1) che "Il presente decreto  legislativo  entra  in  vigore  il
giorno successivo alla sua  pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale
della Repubblica italiana  e  diventa  efficace  decorso  il  termine
stabilito dall'articolo 1, comma 1, lettera r), della legge 16 luglio
1997, n. 254, fatta eccezione per le disposizioni previste dagli 
articoli 17, 33, comma 1, 38, comma 1 e 40, commi 1 e 3." 
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AGGIORNAMENTO (90a) 
  Il D. Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51  come  modificato  dalla  L.  16
giugno 1998, n. 188 ha disposto (con l'art. 247,  comma  1)  che  "Il
presente decreto legislativo entra in  vigore  il  giorno  successivo
alla sua pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica
italiana e diventa efficace a decorrere dal 2  giugno  1999  ,  fatta
eccezione per le disposizioni previste dagli articoli 17, 33, comma 
1, 38, comma 1 e 40, commi 1 e 3." 
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AGGIORNAMENTO (90b) 
  Il D. Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51  come  modificato  dal  D.L.  24
maggio 1999, n. 145 , convertito,  con  modificazioni,  dalla  L.  22
luglio 1999, n. 234 ha disposto (con l'art. 247, comma 2-bis) che  le
disposizioni del presente articolo divengono efficaci dal  2  gennaio
2000.