DECRETO-LEGGE 26 aprile 1993, n. 122

Misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa.

note: Entrata in vigore del decreto: 28/4/1993.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 25 giugno 1993, n. 205 (in G.U. 26/06/1993, n.148).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 22/03/2018)
Testo in vigore dal: 27-6-1993
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 6. 
                      Disposizioni processuali 
  1. Per i reati aggravati dalla circostanza di cui  all'articolo  3,
comma 1, si procede in ogni caso d'ufficio. 
  2. Nei casi di flagranza, gli ufficiali e  gli  agenti  di  polizia
giudiziaria hanno facolta' di procedere all'arresto per uno dei reati
previsti dai commi quarto e quinto dell'articolo  4  della  legge  18
aprile 1975, n. 110, nonche', quando ricorre la  circostanza  di  cui
all'articolo 3, comma 1, del presente  decreto,  per  uno  dei  reati
previsti dai commi primo e secondo  del  medesimo  articolo  4  della
legge n. 110 del 1975. ((PERIODO SOPPRESSO DALLA L. 25  GIUGNO  1993,
N. 205)). 
  ((2-bis. All'articolo 380, comma  2,  lettera  l),  del  codice  di
procedura penale, sono aggiunte, in fine, le parole: 
    ', delle organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi di  cui
all'articolo 3, comma 3, della legge 13 ottobre 1975, n. 654')) 
  3. Per i reati aggravati dalla circostanza di cui  all'articolo  3,
comma 1, che non appartengono alla competenza della corte  di  assise
e' competente il tribunale. 
  4. Il tribunale e'  altresi'  competente  per  i  delitti  previsti
dall'articolo 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654. 
  5. Per i reati  indicati  all'articolo  5,  comma  1,  il  pubblico
ministero procede al  giudizio  direttissimo  anche  fuori  dei  casi
previsti dall'articolo 449 del codice di procedura penale, salvo  che
siano necessarie speciali indagini. 
  6. ((COMMA SOPPRESSO DALLA L. 25 GIUGNO 1993, N. 205)).