DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 9 ottobre 1953, n. 731

Modificazioni al regime daziario del bestiame e delle carni.

Testo in vigore dal: 11-10-1953
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

  Vista la legge 24 dicembre 1949, n. 993;
  Vista la legge 7 dicembre 1952, n. 1846;
  Vista  la  tariffa  generale  dei  dazi  doganali  di importazione,
approvata con decreto Presidenziale 7 luglio 1950, n. 442;
  Visto  il  decreto  Presidenziale  8 luglio 1950, n. 453, che detta
norme  temporanee  per  la  prima  applicazione  della  nuova tariffa
doganale dei dazi di importazione;
  Visti  i  decreti Presidenziali 30 luglio 1950, n. 578; 16 novembre
1950,  n.  919;  31  gennaio  1951,  n. 23; 2 aprile 1951, n. 225; 30
giugno 1951, n. 516; 1 novembre 1951, n. 1125; 31 marzo 1952, n. 169;
10  luglio  1952, n. 771; 24 dicembre 1952, n. 2387; 9 febbraio 1953,
n.  38  e  28 febbraio 1953, n. 58, che recano delle aggiunte e delle
modificazioni  alle dette norme temporanee e ne prorogano gli effetti
a non oltre il 31 dicembre 1953;
  Vista  la  legge  5  aprile  1950,  n. 295, che da' piena ed intera
esecuzione   all'Accordo   generale  sulle  tariffe  doganali  e  sul
commercio  concluso  a  Ginevra  il  30  ottobre 1947, ed all'Accordo
tariffario  concluso  tra  l'Italia  e le Parti contraenti ed i Paesi
aderenti, annesso al Protocollo di Annecy del 10 ottobre 1949;
  Vista  la  legge  27 ottobre 1951, n. 1172, che da' piena ed intera
esecuzione  all'Accordo  tariffario  concluso fra l'Italia e le Parti
contraenti  ed i Paesi aderenti, annesso al Protocollo di Torquay del
21 aprile 1951;
  Visto l'art. 87 della Costituzione;
  Ritenuta  la  necessita'  di  modificare  il  regime  doganale  del
bestiame e delle carni;
  Sentita  la Commissione parlamentare costituita a norma dell'art. 3
della  legge  24  dicembre  1949,  n.  993,  e confermata con legge 7
dicembre 1952, n. 1846;
  Sentito il Consiglio dei Ministri;
  Sulla  proposta  del  Ministro  per  le  finanze, di concerto con i
Ministri  per  gli affari esteri, per il tesoro, per il bilancio, per
l'agricoltura  e  le foreste, per l'industria ed il commercio, per il
commercio con l'estero e per la marina mercantile;

                              Decreta:
                               Art. 1.

  Per  il  periodo  che  decorre dalla entrata in vigore del presente
decreto  a non oltre il 31 luglio 1954, il dazio previsto dalle norme
temporanee  per  la  prima  applicazione  della  nuova  tariffa per i
cavalli  da  macello  (voce di tariffa 1-h) e per il bestiame bovino,
ovino,  caprino  e suino (voci 3, 4, 5 e 6) e' stabilito nella misura
del  16%  del  valore,  e  il  dazio  previsto per le carni macellate
fresche,   anche   refrigerate   o  congelate  e  per  le  frattaglie
commestibili,  fresche,  anche  refrigerate  (voci  13  e  ex  14) e'
stabilito nella misura del 18% del valore.