DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 febbraio 1953, n. 58

Modificazioni al regime doganale del bestiame, delle carni e dei pesci salati e preparati e nuove aggiunte alle norme temporanee per la prima applicazione della nuova tariffa doganale.

  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-3-1953
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

  Vista la legge 24 dicembre 1949, n. 993;
  Vista la legge 7 dicembre 1952, n. 1846;
  Vista  la  tariffa  generale  dei  dazi  doganali  di importazione,
approvata con decreto Presidenziale 7 luglio 1950, n. 442;
  Visto  il  decreto  Presidenziale  8 luglio 1950, n. 453, che detta
norme  temporanee  per  la  prima  applicazione  della  nuova tariffa
doganale dei dazi di importazione;
  Visti  i  decreti Presidenziali 30 luglio 1950, n. 578; 16 novembre
1950,  n.  919;  31  gennaio  1951,  n. 23; 2 aprile 1951, n. 225; 30
giugno 1951, n. 516; 1 novembre 1951, n. 1125; 31 marzo 1952, n. 169;
10  luglio 1952, n. 771; 24 dicembre 1952, n. 2387 e 9 febbraio 1953,
n.  38,  che  recano  delle aggiunte e delle modificazioni alle dette
norme  temporanee  e  ne  prorogano  gli  effetti  a  non oltre il 31
dicembre 1953;
  Vista  la  legge  5  aprile  1950,  n. 295, che da' piena ed intera
esecuzione   all'Accordo   generale  sulle  tariffe  doganali  e  sul
commercio  concluso  a  Ginevra  il  30  ottobre 1947, ed all'Accordo
tariffario  concluso  tra  l'Italia  e le Parti contraenti ed i Paesi
aderenti, annesso al Protocollo di Annecy del 10 ottobre 1949;
  Vista  la  legge  27 ottobre 1951, n. 1172, che da' piena ed intera
esecuzione  all'Accordo  tariffario  concluso fra l'Italia e le Parti
contraenti  ed i Paesi aderenti, annesso al Protocollo di Torquay del
21 aprile 1951;
  Visto l'art. 87 della Costituzione;
  Ritenuta  la  necessita' di modificare il regime doganale di alcune
merci  e di aggiungere nuove esenzioni daziarie alle norme temporanee
per la prima applicazione della nuova tariffa;
  Sentita  la Commissione parlamentare costituita a norma dell'art. 3
della  legge  24  dicembre  1949,  n.  993,  e confermata con legge 7
dicembre 1952, n. 1846;
  Sentito il Consiglio dei Ministri;
  Sulla  proposta  del  Ministro  per  le  finanze, di concerto con i
Ministri  per  gli  affari  esteri,  per  il  tesoro e interim per il
bilancio,  per  l'agricoltura  e  le  foreste,  per l'industria ed il
commercio, per il commercio con l'estero e per la marina mercantile;

                              Decreta:
                               Art. 1.

  Per  il  periodo  che  decorre dalla entrata in vigore dei presente
decreto fino a tutto il 30 aprile 1953, il dazio previsto dalle norme
temporanee  per  la  prima  applicazione  della  nuova  tariffa per i
cavalli  da  macello  (voce di tariffa 1-b) e per il bestiame bovino,
ovino,  caprino  e  suino  (voci  3,  4, 5 e 6), nonche' per le carni
macellate,  fresche ecc., e per le frattaglie commestibili ecc. (voci
13 e 14) viene elevato al 15% del valore.