LEGGE 30 dicembre 2010, n. 240

Norme in materia di organizzazione delle universita', di personale accademico e reclutamento, nonche' delega al Governo per incentivare la qualita' e l'efficienza del sistema universitario. (11G0009)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/01/2011 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 16/07/2020)
vigente al 27/09/2020
  • Articoli
  • TITOLO I
    ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA
    UNIVERSITARIO
  • 1
  • 2
  • 3
  • TITOLO II
    NORME E DELEGA LEGISLATIVA IN
    MATERIA DI QUALITA' ED EFFICIENZA
    DEL SISTEMA UNIVERSITARIO
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
  • 11
  • 12
  • 13
  • 14
  • TITOLO III
    NORME IN MATERIA DI PERSONALE
    ACCADEMICO E RIORDINO
    DELLA
    DISCIPLINA CONCERNENTE
    IL RECLUTAMENTO
  • 15
  • 16
  • 17
  • 18
  • 19
  • 20
  • 21
  • 22
  • 23
  • 24
  • 24 bis
  • 25
  • 26
  • 27
  • 28
  • 29
Testo in vigore dal: 17-7-2020
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                              Art. 24. 
 
                  (Ricercatori a tempo determinato) 
 
  1. Nell'ambito delle risorse disponibili per la programmazione,  al
fine di svolgere attivita' di ricerca,  di  didattica,  di  didattica
integrativa e di  servizio  agli  studenti,  le  universita'  possono
stipulare contratti di lavoro subordinato  a  tempo  determinato.  Il
contratto stabilisce,  sulla  base  dei  regolamenti  di  ateneo,  le
modalita' di svolgimento delle attivita' di didattica,  di  didattica
integrativa e di servizio agli studenti nonche'  delle  attivita'  di
ricerca. 
  2. I  destinatari  sono  scelti  mediante  procedure  pubbliche  di
selezione disciplinate dalle universita'  con  regolamento  ai  sensi
della legge  9  maggio  1989,  n.  168,  nel  rispetto  dei  principi
enunciati  dalla  Carta  europea  dei  ricercatori,   di   cui   alla
raccomandazione della Commissione  delle  Comunita'  europee  n.  251
dell'11 marzo 2005, e specificamente dei seguenti criteri: 
    a) pubblicita' dei  bandi  sulla  Gazzetta  Ufficiale,  sul  sito
dell'ateneo  e  su  quelli  del  Ministero  e  dell'Unione   europea;
specificazione del settore concorsuale  e  di  un  eventuale  profilo
esclusivamente  tramite   indicazione   di   uno   o   piu'   settori
scientifico-disciplinari; informazioni dettagliate  sulle  specifiche
funzioni, sui diritti e i doveri e sul relativo trattamento economico
e previdenziale; previsione di modalita' di  trasmissione  telematica
delle candidature nonche', per quanto possibile, dei titoli  e  delle
pubblicazioni; 
    b) ammissione alle procedure dei possessori del titolo di dottore
di ricerca o titolo equivalente, ovvero, per i  settori  interessati,
del  diploma  di  specializzazione  medica,  nonche'   di   eventuali
ulteriori  requisiti  definiti  nel  regolamento   di   ateneo,   con
esclusione dei soggetti  gia'  assunti  a  tempo  indeterminato  come
professori  universitari  di  prima  o  di  seconda  fascia  o   come
ricercatori, ancorche' cessati dal servizio; 
    c) valutazione preliminare dei candidati, con  motivato  giudizio
analitico sui titoli, sul curriculum e sulla produzione  scientifica,
ivi compresa la tesi  di  dottorato,  secondo  criteri  e  parametri,
riconosciuti anche in ambito internazionale, individuati con  decreto
del Ministro, sentiti l'ANVUR e il CUN; a seguito  della  valutazione
preliminare,   ammissione   dei   candidati   comparativamente   piu'
meritevoli, in misura compresa tra il 10 e il 20 per cento del numero
degli stessi e comunque non inferiore a sei unita', alla  discussione
pubblica  con  la  commissione  dei   titoli   e   della   produzione
scientifica; i candidati sono tutti ammessi alla discussione  qualora
il loro numero sia  pari  o  inferiore  a  sei;  attribuzione  di  un
punteggio ai titoli e a ciascuna delle pubblicazioni  presentate  dai
candidati  ammessi  alla  discussione,  a   seguito   della   stessa;
possibilita' di prevedere un numero massimo, comunque non inferiore a
dodici, delle pubblicazioni che ciascun  candidato  puo'  presentare.
Sono esclusi esami scritti e orali, ad eccezione di una  prova  orale
volta ad accertare l'adeguata conoscenza  di  una  lingua  straniera;
l'ateneo puo' specificare nel bando la lingua  straniera  di  cui  e'
richiesta  la  conoscenza  in  relazione   al   profilo   plurilingue
dell'ateneo stesso ovvero  alle  esigenze  didattiche  dei  corsi  di
studio in lingua estera; la prova orale avviene contestualmente  alla
discussione  dei   titoli   e   delle   pubblicazioni.   Nelle   more
dell'emanazione del decreto di cui al primo periodo, si  applicano  i
parametri e criteri di  cui  al  decreto  del  Ministro  adottato  in
attuazione dell'articolo 1, comma 7, del  decreto-legge  10  novembre
2008, n. 180, convertito, con modificazioni, dalla  legge  9  gennaio
2009, n. 1; 
    d)  formulazione  della  proposta  di  chiamata  da   parte   del
dipartimento con  voto  favorevole  della  maggioranza  assoluta  dei
professori di prima e di seconda fascia e approvazione  della  stessa
con delibera del consiglio di amministrazione. 
  3. I contratti hanno le seguenti tipologie: 
    a) contratti di durata triennale prorogabili per soli  due  anni,
per una sola  volta,  previa  positiva  valutazione  delle  attivita'
didattiche e di ricerca svolte, effettuata sulla base  di  modalita',
criteri e parametri definiti con decreto  del  Ministro;  i  predetti
contratti possono essere stipulati con il medesimo soggetto anche  in
sedi diverse; 
    b) contratti triennali, riservati a candidati che hanno usufruito
dei contratti di cui alla lettera a),  ovvero  che  hanno  conseguito
l'abilitazione scientifica nazionale alle funzioni di  professore  di
prima o di seconda fascia  di  cui  all'articolo  16  della  presente
legge, ovvero che sono in possesso  del  titolo  di  specializzazione
medica, ovvero che, per almeno tre anni anche non consecutivi,  hanno
usufruito di assegni di ricerca ai sensi dell'articolo 51,  comma  6,
della legge 27 dicembre 1997, n. 449, o di assegni di ricerca di  cui
all'articolo 22 della presente legge, o di  borse  post-dottorato  ai
sensi dell'articolo 4 della legge 30 novembre 1989, n. 398, ovvero di
analoghi contratti, assegni o borse in atenei stranieri. (14) 
  4. I contratti di  cui  al  comma  3,  lettere  a)  e  b),  possono
prevedere il regime di tempo pieno o  di  tempo  definito.  L'impegno
annuo complessivo per lo svolgimento delle attivita' di didattica, di
didattica integrativa e di servizio agli studenti e' pari a  350  ore
per il regime di tempo pieno e a 200  ore  per  il  regime  di  tempo
definito. 
  5. Nell'ambito delle risorse disponibili per la programmazione, nel
terzo anno di contratto di cui al comma 3, lettera b),  l'universita'
valuta  il  titolare  del  contratto  stesso,  che  abbia  conseguito
l'abilitazione scientifica di cui  all'articolo  16,  ai  fini  della
chiamata nel ruolo di professore associato,  ai  sensi  dell'articolo
18, comma 1, lettera e). In caso di esito positivo della valutazione,
il titolare del contratto, alla scadenza dello stesso, e'  inquadrato
nel ruolo dei professori  associati.  La  valutazione  si  svolge  in
conformita'  agli  standard  qualitativi   riconosciuti   a   livello
internazionale  individuati  con  apposito  regolamento   di   ateneo
nell'ambito  dei  criteri  fissati  con  decreto  del  Ministro.   La
programmazione  di  cui  all'articolo  18,  comma  2,   assicura   la
disponibilita' delle risorse necessarie in  caso  di  esito  positivo
della procedura di valutazione. Alla procedura  e'  data  pubblicita'
sul sito dell'ateneo. 
  ((5-bis. L'universita', qualora abbia le necessarie  risorse  nella
propria  programmazione,  nei  limiti  del  le  risorse  assunzionali
disponibili  a  legislazione  vigente   per   l'inquadramento   nella
qualifica di professore associato, ha facolta' di anticipare, dopo il
primo  anno  del  contratto  di  cui  al   comma   3,   lettera   b),
l'inquadramento di cui  al  comma  5,  previo  esito  positivo  della
valutazione.  In  tali  casi  la  valutazione  comprende   anche   lo
svolgimento  di  una  prova   didattica   nell'ambito   del   settore
scientifico   disciplinare   di   appartenenza   del   titolare   del
contratto.)) 
  6. Nell'ambito delle risorse  disponibili  per  la  programmazione,
fermo restando quanto previsto dall'articolo 18, comma 2, dalla  data
di entrata in vigore della presente legge e fino al 31  dicembre  del
decimo anno successivo, la procedura di cui al comma  5  puo'  essere
utilizzata per la chiamata nel ruolo di professore di prima e seconda
fascia  di  professori  di  seconda  fascia  e  ricercatori  a  tempo
indeterminato in  servizio  nell'universita'  medesima,  che  abbiano
conseguito l'abilitazione scientifica di cui all'articolo 16.  A  tal
fine le universita' possono utilizzare fino alla meta' delle  risorse
equivalenti a quelle necessarie per coprire i  posti  disponibili  di
professore di ruolo. A decorrere dall'undicesimo  anno  l'universita'
puo' utilizzare le risorse corrispondenti fino alla meta'  dei  posti
disponibili di professore di ruolo per le chiamate di cui al comma 5. 
  7. Si applicano le disposizioni di cui all'articolo 22, comma 9. 
  8. Il trattamento economico spettante ai destinatari dei  contratti
di cui al comma 3,  lettera  a),  e'  pari  al  trattamento  iniziale
spettante al ricercatore confermato a seconda del regime di  impegno.
Per i titolari dei contratti di  cui  al  comma  3,  lettera  b),  il
trattamento  annuo  lordo  onnicomprensivo  e'  pari  al  trattamento
iniziale spettante al ricercatore confermato a  tempo  pieno  elevato
fino a un massimo del 30 per cento. 
  9. I contratti di cui  al  presente  articolo  non  danno  luogo  a
diritti in ordine all'accesso ai ruoli. L'espletamento del  contratto
di cui al comma 3, lettere a) e b), costituisce titolo  preferenziale
nei concorsi per l'accesso alle pubbliche amministrazioni. 
  9-bis. Per tutto il periodo di  durata  dei  contratti  di  cui  al
presente articolo, i dipendenti delle amministrazioni pubbliche  sono
collocati,  senza  assegni  ne'   contribuzioni   previdenziali,   in
aspettativa ovvero in posizione di fuori ruolo nei casi in  cui  tale
posizione sia prevista dagli ordinamenti di appartenenza. 
  9-ter. A decorrere dall'anno 2018, i contratti di cui  al  presente
articolo, nel periodo di astensione obbligatoria per maternita', sono
sospesi e il termine di scadenza e' prorogato per un periodo  pari  a
quello di astensione obbligatoria. All'onere si provvede, a decorrere
dall'anno 2018, mediante corrispondente riduzione di 1,5  milioni  di
euro dello stanziamento annuale previsto dall'articolo 29, comma  22,
secondo periodo. 
 
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AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 30 dicembre 2015,  n.  210,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 25 febbraio 2016, n. 21, ha disposto (con  l'art.  1,  comma
10-octies) che " Le universita' sono autorizzate a prorogare fino  al
31 dicembre 2016, con risorse a carico del proprio bilancio e  previo
parere favorevole del  dipartimento  di  afferenza,  i  contratti  di
ricercatori a tempo determinato, della tipologia di cui  all'articolo
24, comma 3, lettera b), della legge 30 dicembre  2010,  n.  240,  in
scadenza  prima  della  medesima  data,  i  cui  titolari  non  hanno
partecipato all'abilitazione scientifica nazionale delle tornate 2012
o 2013". 
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AGGIORNAMENTO (14) 
  Il D.L. 30 dicembre 2015,  n.  210,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 25 febbraio  2016,  n.  21,  come  modificato  dal  D.L.  30
dicembre 2016, n. 244,  convertito  con  modificazioni  dalla  L.  27
febbraio 2017, n. 19, ha disposto (con l'art. 1, comma 10-octies) che
"Le universita' sono autorizzate a  prorogare  fino  al  31  dicembre
2017, con risorse a carico  del  proprio  bilancio  e  previo  parere
favorevole del dipartimento di afferenza, i contratti di  ricercatori
a tempo determinato, della tipologia di cui all'articolo 24, comma 3,
lettera b), della legge 30 dicembre 2010, n. 240, in  scadenza  prima
della  medesima  data,  i  cui   titolari   non   hanno   partecipato
all'abilitazione scientifica nazionale".