LEGGE 3 aprile 2001, n. 142

Revisione della legislazione in materia cooperativistica, con particolare riferimento alla posizione del socio lavoratore.

note: Entrata in vigore della legge: 8-5-2001 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 28/06/2013)
Testo in vigore dal: 23-8-2013
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                               Art. 3 
             Trattamento economico del socio lavoratore 
 
  1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 36 della  legge  20
maggio  1970,  n.  300,  le  societa'  cooperative  sono   tenute   a
corrispondere  al   socio   lavoratore   un   trattamento   economico
complessivo  proporzionato  alla  quantita'  e  qualita'  del  lavoro
prestato e comunque non inferiore ai minimi previsti, per prestazioni
analoghe, dalla contrattazione collettiva  nazionale  del  settore  o
della categoria affine, ovvero, per i rapporti di lavoro  diversi  da
quello subordinato, in assenza  di  contratti  o  accordi  collettivi
specifici, ai compensi medi in uso per prestazioni analoghe  rese  in
forma di lavoro autonomo. 
  2.  Trattamenti  economici  ulteriori  possono  essere   deliberati
dall'assemblea e possono essere erogati: 
    a) a titolo di maggiorazione retributiva,  secondo  le  modalita'
stabilite in accordi stipulati ai sensi dell'articolo 2; 
    b) in sede di approvazione del bilancio di esercizio, a titolo di
ristorno, in misura non superiore al 30  per  cento  dei  trattamenti
retributivi complessivi di cui al comma 1 e alla lettera a), mediante
integrazioni delle retribuzioni medesime, mediante  aumento  gratuito
del capitale sociale sottoscritto e  versato,  in  deroga  ai  limiti
stabiliti  dall'articolo  24  del  decreto   legislativo   del   Capo
provvisorio dello Stato 14 dicembre 1947, n.  1577,  ratificato,  con
modificazioni, dalla legge  2  aprile  1951,  n.  302,  e  successive
modificazioni, ovvero mediante distribuzione gratuita dei  titoli  di
cui all'articolo 5 della legge 31 gennaio 1992, n. 59. 
  2-bis.  In  deroga  alle  disposizioni  di  cui  al  comma  1,   le
cooperative della piccola pesca di cui alla legge 13 marzo  1958,  n.
250, possono corrispondere ai  propri  soci  lavoratori  un  compenso
proporzionato all'entita' del pescato, secondo  criteri  e  parametri
stabiliti dal regolamento interno previsto dall'articolo 6. 
  ((2-ter. La disposizione di cui al comma 2-bis non  si  applica  ai
soci lavoratori delle cooperative della piccola  pesca  di  cui  alla
legge 13 marzo 1958, n. 250, in  presenza  delle  condizioni  di  cui
all'articolo 7, comma 4, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n.  248,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31)).