DECRETO-LEGGE 31 dicembre 2007, n. 248

Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni urgenti in materia finanziaria.

note: Entrata in vigore del decreto: 31-12-2007.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 28 febbraio 2008, n. 31 (in SO n.47, relativo alla G.U. 29/02/2008, n.51).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/02/2020)
Testo in vigore dal: 1-3-2008
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                               Art. 7.
    Disposizioni in materia di lavoro non regolare e di societa'
  Cooperative ((,nonche' in materia di contrattazione collettiva e
   materia di contratti integrativi del personale delle fondazioni
                        lirico-sinfoniche.))

      1.  Il  termine  per la notifica dei provvedimenti sanzionatori
amministrativi  di  cui  all'articolo 3 del decreto-legge 22 febbraio
2002,  n.  12,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 23 aprile
2002,  n. 73, relativi alle violazioni constatate fino al 31 dicembre
2002, e' prorogato al 30 giugno 2008.
      2. All'articolo 1, comma 1192, della legge 27 dicembre 2006, n.
296,  le  parole:  "entro il 30 settembre 2007" sono sostituite dalle
seguenti: "entro il 30 settembre 2008".
  ((2-bis.  All'articolo 1, comma 1202, della legge 27 dicembre 2006,
n.  296,  le  parole:  "entro  e  non  oltre  il 30 aprile 2007" sono
sostituite  dalle  seguenti:  "entro  e  non  oltre  il  30 settembre
2008".))
  3.  Il  Comitato  per  l'emersione  del lavoro non regolare, di cui
all'articolo  78  della  legge 23 dicembre 1998, n. 448, e successive
modificazioni,  svolge la sua attivita' fino al 31 gennaio 2008. Dopo
tale termine le funzioni e le attivita' del medesimo Comitato, con le
relative  risorse  finanziarie,  sono trasferite alla Cabina di regia
nazionale di coordinamento di cui all'articolo 1, comma 1156, lettera
a),  della  legge 27 dicembre 2006, n. 296, e al decreto del Ministro
del  lavoro  e  della  previdenza  sociale  in  data 11 ottobre 2007,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 286 del 10 dicembre 2007.
      4.  Fino alla completa attuazione della normativa in materia di
socio   lavoratore  di  societa'  cooperative,  in  presenza  di  una
pluralita'  di  contratti  collettivi  della  medesima  categoria, le
societa' cooperative che svolgono attivita' ricomprese nell'ambito di
applicazione  di quei contratti di categoria applicano ai propri soci
lavoratori,  ai  sensi dell'articolo 3, comma 1, della legge 3 aprile
2001,  n.  142,  i  trattamenti economici complessivi non inferiori a
quelli    dettati    dai   contratti   collettivi   stipulati   dalle
organizzazioni    datoriali   e   sindacali   comparativamente   piu'
rappresentative a livello nazionale nella categoria.
  ((4-bis.  Nelle  more  della completa attuazione della normativa in
materia  di  tutela  dei lavoratori impiegati in imprese che svolgono
attivita'  di  servizi  in  appalto  e  al  fine di favorire la piena
occupazione  e  di  garantire  l'invarianza del trattamento economico
complessivo   dei   lavoratori,  l'acquisizione  del  personale  gia'
impiegato  nel  medesimo  appalto, a seguito del subentro di un nuovo
appaltatore,  non  comporta  l'applicazione delle disposizioni di cui
all'articolo  24  della  legge  23  luglio 1991, n. 223, e successive
modificazioni,  in materia di licenziamenti collettivi, nei confronti
dei  lavoratori  riassunti  dall'azienda  subentrante  a  parita'  di
condizioni  economiche  e normative previste dai contratti collettivi
nazionali   di   settore  stipulati  dalle  organizzazioni  sindacali
comparativamente   piu'   rappresentative  o  a  seguito  di  accordi
collettivi stipulati con le organizzazioni sindacali comparativamente
piu' rappresentative.
  4-ter.  All'articolo 3-ter del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7,
convertito,  con  modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, il
comma 5 e' sostituito dal seguente:
  "5.  Nelle  more  della stipula dei contratti integrativi aziendali
secondo  le  modalita'  di  cui  al  presente  articolo, con apposita
delibera  del consiglio di amministrazione possono essere concesse ai
dipendenti  delle  fondazioni che presentino condizioni di equilibrio
economico-finanziario  anticipazioni  economiche, da riassorbirsi con
la stipula dei predetti contratti integrativi, strettamente correlate
ad  accertati e rilevanti aumenti della produttivita'. La delibera di
cui  al  primo  periodo e' sottoposta al collegio dei revisori che ne
verifica  la compatibilita' economica e la validita'. Il consiglio di
amministrazione  di  ogni  singola  fondazione individua con apposita
delibera  le risorse necessarie per la contrattazione integrativa nel
rispetto  del  principio  del  pareggio di bilancio; tale delibera e'
sottoposta al collegio dei revisori che ne verifica la compatibilita'
con  il conto economico e il rispetto dei principi di cui al comma 4.
I  contratti  integrativi aziendali in essere alla data di entrata in
vigore   del   presente   decreto   possono   essere  rinnovati  solo
successivamente  alla  stipulazione  del  nuovo  contratto collettivo
nazionale  di lavoro. Le delibere di cui al presente comma, corredate
del  parere  reso  dal  collegio  dei  revisori,  sono  trasmesse  al
Ministero  per  i  beni  e  le  attivita'  culturali  e  al Ministero
dell'economia e delle finanze".))