LEGGE 23 dicembre 1998, n. 448

Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo.

note: Entrata in vigore della legge: 1-1-1999 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 01/03/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 2-3-2021
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                               Art. 7. 
Disposizioni in materia di imposta di registro e  altre  disposizioni
                               fiscali 
 
  1. Ai contribuenti che provvedono ad acquisire, a qualsiasi titolo,
entro un anno dall'alienazione  dell'immobile  per  il  quale  si  e'
fruito dell'aliquota  agevolata  prevista  ai  fini  dell'imposta  di
registro e dell'imposta  sul  valore  aggiunto  per  la  prima  casa,
un'altra  casa  di  abitazione  non  di  lusso,  in  presenza   delle
condizioni di cui alla nota  II-bis  all'articolo  1  della  tariffa,
parte I, allegata  al  testo  unico  delle  disposizioni  concernenti
l'imposta di registro, approvato con  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, e' attribuito un credito d'imposta
fino a concorrenza dell'imposta di registro o dell'imposta sul valore
aggiunto corrisposta in relazione al precedente  acquisto  agevolato.
L'ammontare del credito non puo'  essere  superiore,  in  ogni  caso,
all'imposta di registro o all'imposta sul valore aggiunto dovuta  per
l'acquisto agevolato della nuova casa di  abitazione  non  di  lusso.
L'agevolazione  si  applica  a   tutti   gli   acquisti   intervenuti
successivamente alla data di entrata in vigore della presente  legge,
indipendentemente dalla data del primo acquisto. 
  2. Il credito d'imposta di cui al comma 1 puo'  essere  portato  in
diminuzione dall'imposta di registro  dovuta  sull'atto  di  acquisto
agevolato che lo  determina,  ovvero,  per  l'intero  importo,  dalle
imposte di  registro,  ipotecaria,  catastale,  sulle  successioni  e
donazioni dovute sugli atti e sulle denunce presentati dopo  la  data
di  acquisizione  del  credito,  ovvero  puo'  essere  utilizzato  in
diminuzione delle imposte sui redditi delle persone fisiche dovute in
base alla dichiarazione da presentare successivamente alla  data  del
nuovo acquisto; puo' altresi' essere utilizzato in  compensazione  ai
sensi del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.  Il  credito  di
imposta in ogni caso non da' luogo a rimborsi. 
  3. All'articolo 13-bis, comma 1, lettera b), del testo unico  delle
imposte sui redditi,  approvato  con  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 22 dicembre 1986, n.  917,  dopo  il  secondo  periodo  e'
inserito il seguente: "Non si tiene conto del  suddetto  periodo  nel
caso in cui l'originario contratto e' estinto e  ne  viene  stipulato
uno nuovo di importo non superiore alla residua quota di capitale  da
rimborsare, maggiorata delle spese e degli oneri correlati". 
  4. Le disposizioni di cui al comma 3 si applicano a  decorrere  dal
periodo di imposta in corso alla data del 31 dicembre 1998, anche con
riferimento a contratti di mutuo stipulati anteriormente al 1 gennaio
1993. 
  5. All'articolo 3, comma 134, della legge 23 dicembre 1996, n. 662,
la lettera g) e' sostituita dalla seguente: 
    "g) utilizzazione di procedure telematiche  per  gli  adempimenti
degli uffici finanziari al fine di semplificare e di unificare, anche
previa definizione  di  un  codice  unico  identificativo,  tutte  le
operazioni di competenza in materia immobiliare, nonche' le modalita'
di pagamento; armonizzazione  e  autoliquidazione  delle  imposte  di
registro, ipotecaria e catastale, di bollo e degli  altri  tributi  e
diritti collegati; determinazione dell'imponibile degli  immobili  su
base catastale dopo la definizione delle nuove rendite, ad  eccezione
dei terreni per  i  quali  gli  strumenti  urbanistici  prevedono  la
destinazione edificatoria e dei fabbricati  non  ultimati;  revisione
della disciplina dei procedimenti tributari  riguardanti  le  materie
sopra indicate  al  fine  del  loro  migliore  coordinamento  con  le
innovazioni introdotte;". 
  6. Resta fermo quanto disposto dall'articolo 3,  comma  152,  della
legge 23 dicembre 1996, n. 662. 
  7.  L'organizzazione   e   la   disciplina   degli   uffici   della
amministrazione finanziaria, conseguenti alla attuazione dei principi
e  criteri  direttivi  di  cui  al  comma  5,  sono  determinate  con
regolamenti o con decreti ministeriali di natura non regolamentare ai
sensi dell'articolo 17, comma 4-bis, della legge 23 agosto  1988,  n.
400, e successive modificazioni. L'articolo 2 del decreto legislativo
18 dicembre 1997, n. 463, e' abrogato. 
  8. Al testo  unico  delle  disposizioni  concernenti  l'imposta  di
registro, approvato con decreto del Presidente  della  Repubblica  26
aprile 1986, n. 131, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) all'articolo 13, al comma 1, dopo la parola: "richiesta", sono
inserite le seguenti: ",  salvo  quanto  disposto  dall'articolo  17,
comma 3-bis,"; al comma 2 sono aggiunte, in fine, le parole: ", salvo
quanto disposto dall'articolo 17, comma 3-bis."; 
    b) all'articolo 17, dopo il comma 3, Ë aggiunto il seguente: 
      "3-bis. Per i contratti di affitto di fondi rustici non formati
per atto pubblico o scrittura privata  autenticata,  l'obbligo  della
registrazione  puo'  essere  assolto  presentando   all'ufficio   del
registro, entro il mese di febbraio, una denuncia in doppio originale
relativa ai contratti in essere  nell'anno  precedente.  La  denuncia
deve essere sottoscritta e presentata da una delle parti contraenti e
deve contenere le  generalita'  e  il  domicilio  nonche'  il  codice
fiscale delle parti contraenti, il luogo e la data  di  stipulazione,
l'oggetto, il corrispettivo pattuito e la durata del contratto."; 
    c) all'articolo 5 della tariffa, parte I, dopo  la  nota  II,  e'
aggiunta la seguente: 
      "II-bis) Per i contratti di affitto di  fondi  rustici  di  cui
all'articolo 17, comma 3-bis, l'aliquota si applica sulla  somma  dei
corrispettivi  pattuiti  per  i  singoli  contratti.  In  ogni   caso
l'ammontare dell'imposta  dovuta  per  la  denuncia  non  puŸ  essere
inferiore alla misura fissa di lire 100.000". 
  9. Ai trasferimenti a titolo oneroso di fabbricati  o  porzioni  di
fabbricati destinati ad uso di abitazione non di lusso, per  i  quali
era stata  richiesta  l'agevolazione  prevista  dall'articolo  2  del
decreto-legge 7 febbraio 1985, n. 12, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 5 aprile 1985, n. 118, ove ricorrano tutte le  condizioni
previste dallo stesso  decreto-legge,  compete  l'agevolazione  anche
qualora l'acquirente abbia gia' usufruito delle agevolazioni previste
dall'articolo 1 della legge 22 aprile 1982, n. 168. 
  10. Le disposizioni di cui al comma  9  si  applicano  ai  rapporti
tributari non ancora definiti alla data di entrata  in  vigore  della
presente legge e non danno luogo a rimborso. (13) 
                                                          (72) ((74)) 
 
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AGGIORNAMENTO (13) 
  La Corte costituzionale, con sentenza 28 settembre-11 ottobre 2000,
n. 416 (G.U. 1a s.s. 18/10/2000, n. 43) ha disposto  l'illegittimita'
costituzionale del comma 10 del presente art. 7,  limitatamente  alle
parole "e non danno luogo a rimborso". 
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AGGIORNAMENTO (72) 
  Il D.L. 8 aprile 2020, n. 23 ha disposto (con l'art. 24,  comma  1)
che "I termini  previsti  dalla  nota  II-bis  all'articolo  1  della
Tariffa parte prima,  allegata  al  testo  unico  delle  disposizioni
concernenti  l'imposta  di  registro,  approvato  con   decreto   del
Presidente della Repubblica  26  aprile  1986,  n.  131,  nonche'  il
termine previsto dall'articolo 7 della legge  23  dicembre  1998,  n.
448,  ai  fini  del  riconoscimento  del  credito  d'imposta  per  il
riacquisto della prima casa, sono sospesi nel periodo compreso tra il
23 febbraio 2020 e il 31 dicembre 2020". 
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AGGIORNAMENTO (74) 
  Il D.L. 8 aprile 2020, n. 23, convertito con modificazioni dalla L.
5 giugno 2020, n. 40, come modificato dal D.L. 31 dicembre  2020,  n.
183, convertito con modificazioni dalla L. 26 febbraio 2021,  n.  21,
ha disposto (con l'art. 24, comma 1) che "I  termini  previsti  dalla
nota II-bis all'articolo 1 della Tariffa  parte  prima,  allegata  al
testo unico delle disposizioni  concernenti  l'imposta  di  registro,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986,
n. 131, nonche' il termine previsto dall'articolo 7  della  legge  23
dicembre 1998,  n.  448,  ai  fini  del  riconoscimento  del  credito
d'imposta per il  riacquisto  della  prima  casa,  sono  sospesi  nel
periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 31 dicembre 2021".