LEGGE 7 marzo 1996, n. 108

Disposizioni in materia di usura.

note: Entrata in vigore della legge: 24-3-1996 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/02/2020)
Testo in vigore dal: 29-2-2012
al: 30-10-2021
(agg.4)
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                              ART. 17. 
 
 
  1. Il debitore protestato che abbia adempiuto all'obbligazione  per
la quale il protesto e' stato levato e  non  abbia  subito  ulteriore
protesto ha  diritto  ad  ottenere,  trascorso  un  anno  dal  levato
protesto, la riabilitazione. 
  2. La riabilitazione e' accordata con decreto  del  presidente  del
tribunale  su  istanza  dell'interessato  corredata   dai   documenti
giustificativi. 
  3. Avverso il diniego di riabilitazione il debitore  puo'  proporre
opposizione.  L'opposizione  e'  disciplinata  dall'articolo  13  del
decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150. (9) 
  4. Il decreto di riabilitazione e' pubblicato  nel  Bollettino  dei
protesti cambiari ed e' opponibile ai sensi del comma 3  da  chiunque
vi abbia interesse. (9) 
  5. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 1 SETTEMBRE 2011, N. 150. (9) 
  6. Per effetto della riabilitazione il  protesto  si  considera,  a
tutti gli effetti, come mai avvenuto. 
  6-bis. Il debitore protestato e riabilitato ha diritto di  ottenere
la cancellazione definitiva dei dati relativi al protesto  anche  dal
registro informatico di cui all'articolo 3-bis del  decreto-legge  18
settembre 1995, n. 381, convertito, con modificazioni, dalla legge 15
novembre 1995, n. 480. La cancellazione  dei  dati  del  protesto  e'
disposta dal responsabile dirigente dell'ufficio protesti  competente
per territorio non oltre il termine di venti  giorni  dalla  data  di
presentazione della relativa istanza, corredata del provvedimento  di
riabilitazione. 
  ((6-ter. Ove sussistano tutte le condizioni indicate nel  comma  1,
e' consentita la presentazione di un'unica istanza di  riabilitazione
anche in riferimento a piu' protesti, purche' compresi  nello  spazio
temporale di un triennio)). 
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AGGIORNAMENTO (9) 
  Il D.Lgs. 1 settembre 2011, n. 150  ha  disposto  (con  l'art.  36,
commi 1 e 2) che "1. Le norme del presente decreto  si  applicano  ai
procedimenti instaurati  successivamente  alla  data  di  entrata  in
vigore dello stesso. 
  2. Le norme abrogate o modificate dal presente  decreto  continuano
ad applicarsi alle controversie pendenti  alla  data  di  entrata  in
vigore dello stesso."