LEGGE 28 gennaio 1994, n. 84

Riordino della legislazione in materia portuale.

note: Entrata in vigore della legge: 19-2-1994 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 07/12/2020)
Testo in vigore dal: 19-12-2018
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                             Art. 18-bis 
(Autonomia  finanziaria  delle  Autorita'  di  sistema   portuale   e
       finanziamento della realizzazione di opere nei porti). 
 
  1. Al fine di agevolare la realizzazione delle opere  previste  nei
rispettivi piani regolatori portuali e nei piani operativi  triennali
e per il potenziamento della rete infrastrutturale e dei servizi  nei
porti e nei collegamenti  stradali  e  ferroviari  nei  porti  e  gli
investimenti necessari alla messa in sicurezza, alla  manutenzione  e
alla  riqualificazione  strutturale   degli   ambiti   portuali,   e'
istituito,  nello   stato   di   previsione   del   Ministero   delle
infrastrutture e dei trasporti, un fondo per il  finanziamento  degli
interventi di adeguamento dei porti  alimentato  su  base  annua,  in
misura pari all'1 per cento dell'imposta sul valore  aggiunto  dovuta
sull'importazione delle merci introdotte nel territorio nazionale per
il tramite di ciascun porto, nel limite di 90 milioni di euro  annui.
(18) (21) ((32)) 
  2.  Entro  il  30  aprile  di  ciascun  esercizio  finanziario,  il
Ministero  dell'economia  e  delle  finanze  quantifica   l'ammontare
dell'imposta sul valore aggiunto dovuta sull'importazione delle merci
introdotte nel territorio nazionale per il tramite di ciascun  porto,
nonche' la quota da iscrivere nel fondo. 
  3. Le Autorita' di sistema portuale trasmettono al Ministero  delle
infrastrutture  e  dei  trasporti  la  documentazione  relativa  alla
realizzazione  delle  infrastrutture  portuali  in   attuazione   del
presente articolo. 
  4. Il fondo di cui al comma 1 e' ripartito con decreto del Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti  di  concerto  con  il  Ministro
dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento  e
di Bolzano, attribuendo a ciascun porto  l'ottanta  per  cento  della
quota dell'imposta sul valore aggiunto dovuta sull'importazione delle
merci  introdotte  nel  territorio  nazionale  per  suo   tramite   e
ripartendo il restante venti per cento tra  i  porti,  con  finalita'
perequative, tenendo altresi' conto delle previsioni  dei  rispettivi
piani operativi triennali e piani regolatori portuali. 
  5. Per la realizzazione delle opere e degli interventi  di  cui  al
comma 1, le Autorita' di sistema portuale possono, in ogni caso, fare
ricorso a forme di compartecipazione del capitale privato, secondo la
disciplina della tecnica di finanza di progetto di  cui  all'articolo
153 del decreto legislativo 12  aprile  2006,  n.  163  e  successive
modifiche ed integrazioni, stipulando contratti  di  finanziamento  a
medio  e  lungo  termine  con  istituti  di  credito   nazionali   ed
internazionali abilitati, inclusa la Cassa depositi e prestiti S.p.A. 
  6. Sono abrogati i commi da 247 a 250 dell'articolo 1  della  legge
24 dicembre 2007, n. 244. 
 
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AGGIORNAMENTO (18) 
  Il D.L. 23 dicembre 2013, n. 145 convertito con modificazioni dalla
L. 21 febbraio 2014, n. 9 ha disposto (con l'art. 13,  comma  6)  che
"Una quota pari a 23 milioni di euro delle risorse di cui al comma  1
dell'articolo 18-bis della legge 28 gennaio 1994, n. 84, e' assegnata
a  decorrere  dall'anno  2014  alla  realizzazione  degli  interventi
immediatamente  cantierabili  finalizzati  al   miglioramento   della
competitivita' dei porti italiani e  a  rendere  piu'  efficiente  il
trasferimento ferroviario e modale all'interno dei  sistemi  portuali
previsti al comma 4". 
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AGGIORNAMENTO (21) 
  La L. 23 dicembre 2014, n. 190 ha disposto  (con  l'art.  1,  comma
236)  che  "Per  il  miglioramento  della  competitivita'  dei  porti
italiani  e  l'efficienza  del  trasferimento  ferroviario  e  modale
all'interno dei sistemi portuali, in attuazione  di  quanto  previsto
dall'articolo 13, comma 6, del decreto-legge  23  dicembre  2013,  n.
145, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014,  n.
9, il CIPE assegna le risorse  ivi  previste  e  quantificate  in  20
milioni di euro annui dal 2015 al 2024, senza applicare le  procedure
di cui all'articolo 18-bis, comma 2, della legge 28 gennaio 1994,  n.
84. A tal fine il limite di 90 milioni di euro  di  cui  al  predetto
articolo 18-bis e' ridotto a 70 milioni di euro". 
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AGGIORNAMENTO (32) 
  Il D.L. 23 ottobre 2018, n. 119, convertito con modificazioni dalla
L. 17 dicembre 2018, n. 136, ha disposto (con l'art. 23, comma 2) che
"In relazione all'articolo 9 del decreto-legge 28 settembre 2018,  n.
109, il Fondo per il finanziamento degli  interventi  di  adeguamento
dei porti di cui all'articolo 18-bis, comma 1, della legge 28 gennaio
1994, n. 84, e' incrementato di 15 milioni di euro per l'anno 2018 da
assegnare  all'autorita'  di  sistema   portuale   del   mar   ligure
occidentale".