LEGGE 11 febbraio 1992, n. 141

Modifiche ed integrazioni alla legge 20 settembre 1980, n. 576, in materia di previdenza forense e di iscrizione alla Cassa nazionale di previdenza ed assistenza per gli avvocati e procuratori.

Testo in vigore dal: 6-3-1992
                              ART. 12.
            (Retrodatazione di iscrizioni gia' avvenute).
1. Il termine di cui al primo comma dell'articolo 29 della  legge  20
settembre  1980,  n.  576, e' riaperto per la durata di un anno dalla
data di entrata in vigore della presente legge, ai  soli  fini  della
retrodatazione degli effetti di iscrizioni gia' avvenute. La facolta'
di  retrodatazione  e'  estesa  ai superstiti degli iscritti deceduti
dopo l'entrata in vigore della citata legge n. 576 del 1980.
2. Chi si avvale della disposizione di cui al comma  1  del  presente
articolo e' tenuto a corrispondere alla Cassa il contributo di cui al
terzo  comma  dell'articolo 29 della legge 20 settembre 1980, n. 576,
come sostituito dall'articolo 2 della legge 2 maggio  1983,  n.  175,
secondo quanto previsto nel predetto articolo 29 e comunque in misura
non  inferiore,  per  ogni  anno  di  retrodatazione,  al  contributo
soggettivo minimo stabilito per l'anno di  entrata  in  vigore  della
presente legge.
          Nota all'art. 12:
          - Il testo dell'art. 29 della legge n. 576/1980, cosi' come
          modificato  dall'art.  2  della  legge  n.  175/1983, e' il
          seguente:
          "Art.  29  (Iscrizione  retroattiva  e  retrodatazione   di
          iscrizioni).  -  Entro  il  termine  perentorio  di un anno
          dall'entrata in vigore della presente legge, gli  avvocati,
          i  procuratori  ed i praticanti abilitati al patrocinio che
          abbiano  esercitato  con  carattere   di   continuita'   la
          professione  o  il  praticantato  a norma dell'art.2, della
          legge 22 luglio 1975, n. 319, possono chiedere l'iscrizione
          con effetto retroattivo o la retrodatazione  degli  effetti
          dell'iscrizione,  se  gia'  iscritti,  risalendo al massimo
          all'iscrizione agli albi e ai  registri  dei  praticanti  e
          comunque non oltre il 1952.
          La   domanda   deve   essere   accompagnata,   a   pena  di
          inammissibilita', dalla  comunicazione  prevista  dall'art.
          17,  relativamente  a tutti gli anni cui si vuole estendere
          l'efficacia dell'iscrizione.
          Per gli anni anteriori al 1974, la  comunicazione  si  deve
          riferire  agli imponibili di ricchezza mobile. Ad essa deve
          seguire, a pena di decadenza del diritto,  entro  sei  mesi
          dalla  comunicazione  della  delibera di accoglimento della
          istanza  da  parte  della  Cassa,  il  pagamento  in  unica
          soluzione  e  nei  modi previsti dall'art. 18, terzo comma,
          per ogni anno di anzianita', del contributo dovuto in  base
          alle  disposizioni  allora vigenti e comunque in misura non
          inferiore a  lire  quattrocentocinquantamila.  La  presente
          disposizione ha efficacia a decorrere dal 12 ottobre 1980.
          Per   conseguire   la   pensione,  gli  interessati  devono
          dimostrare il possesso dei requisiti richiesti dall'art.  2
          della legge 22 luglio 1975, n. 319, dall'art. 1 della legge
          25  febbraio  1963,  n.  289  e  dall'art.  2 della legge 8
          gennaio 1952, n. 6, per i rispettivi periodi di  efficacia,
          nonche'   l'anzianita'   occorrente   in  base  alle  norme
          applicabili al momento di maturazione della pensione".