LEGGE 2 maggio 1983, n. 175

Interpretazione autentica dell'articolo 24 e integrazione e modifica di norme della legge 20 settembre 1980, n. 576, concernente la riforma della previdenza forense.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 20/02/1992)
Testo in vigore dal: 13-5-1983
                               Art. 2. 
 
  Alla legge 20 settembre 1980, n. 576, sono  apportate  le  seguenti
modificazioni: 
    Il primo comma dell'articolo 2 e' sostituito dal seguente: 
    "La pensione di vecchiaia e' corrisposta  a  coloro  che  abbiano
compiuto almeno 65 anni di eta', dopo almeno  30  anni  di  effettiva
iscrizione e contribuzione alla Cassa e  sempre  che  l'iscritto  non
abbia richiesto il rimborso di cui al primo comma dell'articolo 21. 
    La pensione e' pari, per ogni  anno  di  effettiva  iscrizione  e
contribuzione, all'1,50 per cento della media dei piu' elevati  dieci
redditi professionali dichiarati dall'iscritto ai  fini  dell'imposta
sul  reddito  delle  persone  fisiche  -  IRPEF  -  risultanti  dalle
dichiarazioni  relative  ai  quindici  anni  solari  anteriori   alla
maturazione del diritto a pensione". 
  Nel secondo comma dell'articolo 4 e' aggiunto alla fine il seguente
periodo: 
  "La misura della pensione non puo' comunque essere inferiore a  sei
volte il contributo soggettivo  minimo  a  carico  dell'iscritto  nel
secondo  anno  anteriore  a  quello  di  maturazione  del  diritto  a
pensione". 
  Il primo comma dell'articolo 7 e' sostituito dai seguenti: 
  "Le pensioni di cui  agli  articoli  2  e  3  sono  reversibili  ai
superstiti, nei casi e dalle condizioni stabilite per  gli  impiegati
dello Stato, nelle seguenti misure: 
    a) del sessanta per cento al coniuge; dell'ottanta per  cento  al
coniuge avente a carico un figlio minorenne o maggiorenne  inabile  a
proficuo lavoro; del cento per cento al coniuge avente a carico due o
piu' figli minorenni o maggiorenni inabili a proficuo lavoro; 
    b) in mancanza del coniuge o alla sua  morte,  del  sessanta  per
cento ad un solo figlio minorenne o maggiorenne  inabile  a  proficuo
lavoro; dell'ottanta per cento a due figli  minorenni  o  maggiorenni
inabili a proficuo lavoro; del cento per cento a  tre  o  piu'  figli
minorenni o maggiorenni inabili a proficuo lavoro. 
  Ai fini del calcolo di cui al comma precedente, si  fa  riferimento
alla pensione diretta maturata dal defunto senza  tener  conto  della
riduzione di cui al sesto comma dell'articolo 2". 
  Il terzo comma dell'articolo 7 e' sostituito dal seguente: 
  "La pensione indiretta spetta, nei casi ed alle condizioni  di  cui
al primo comma, al coniuge ed ai figli dell'iscritto  defunto,  senza
diritto a pensione, sempre che quest'ultimo abbia maturato dieci anni
di effettiva iscrizione e  contribuzione  alla  Cassa.  Essa  spetta,
nelle percentuali di cui al primo comma, lettere a) e b), su  di  una
misura determinata come per la pensione di vecchiaia con  riferimento
all'anzianita' maturata e in ogni caso su di una misura non inferiore
a sei volte il contributo soggettivo minimo  a  carico  dell'iscritto
nel secondo anno anteriore a quello del decesso". 
  Il quarto comma dell'articolo 7 e' sostituito dal seguente: 
  "Le pensioni indirette spettano solo ai superstiti di chi sia stato
iscritto alla Cassa con carattere di continuita', con esclusione  del
praticantato,  a  partire  da  data  anteriore  al   compimento   del
quarantesimo anno di  eta'  anche  se  l'iscrizione  era  cessata  al
momento del decesso, purche' la cessazione non sia avvenuta prima  di
tre anni anteriori al decesso e l'iscritto  non  abbia  richiesto  il
rimborso di cui al primo comma dell'articolo 21". 
  Nel terzo comma dell'articolo 10 e' aggiunto alla fine il  seguente
periodo: 
  "Tuttavia  essi,  dopo  il  compimento  dei  cinque  anni  di   cui
all'ottavo comma dell'articolo 2,  sono  tenuti  a  corrispondere  il
contributo  in  misura  pari  al  tre  per  cento  del  reddito,  con
esclusione  del  contributo  soggettivo  minimo  previsto  dal  comma
precedente". 
  Nel quarto comma dell'articolo 10 le parole: "il  contributo"  sono
sostituite con le parole: "il contributo minimo". 
  Dopo il terzo comma dell'articolo 11 e' aggiunto il seguente comma:
  "Il contributo di cui ai commi precedenti e' dovuto anche dai 
pensionati che proseguono nell'esercizio della professione". 
  Nel quarto comma dell'articolo 11, le  parole:  "dall'articolo  13,
primo comma"  sono  sostituite  con  le  parole:  "dall'articolo  13,
secondo comma". 
  Nell'articolo 11 e' aggiunto il seguente comma: 
  "Il contributo integrativo non e' soggetto all'IRPEF ne' all'IVA  e
non concorre alla formazione del reddito professionale". 
  Nel primo comma dell'articolo 12, dopo le parole: 
    capitale liquido" sono aggiunte le parole: "ovvero  titoli  dello
Stato o garantiti dallo Stato". 
  Il quarto comma dell'articolo 14 e' sostituito dal seguente: 
  "Ai fini di cui ai due commi precedenti si applica il  terzo  comma
dell'articolo 13". 
  Nel quarto comma dell'articolo 22, dopo le parole: 
  "del Parlamento" sono aggiunte le parole: "nazionale o europeo"  ed
alle parole: "Essi  possono  supplire"  sono  sostituite  le  parole:
"Essi, per il medesimo periodo, possono supplire". 
  Nel  quinto  comma  dell'articolo   23   le   parole:   "ai   sensi
dell'articolo 18, quinto comma" sono sostituite con  le  parole:  "ai
sensi dell'articolo 18, sesto comma". 
  Nel quinto comma dell'articolo 26 sono soppresse le parole:  "e  di
anzianita',  quest'ultima  limitatamente   agli   iscritti   all'albo
anteriormente al 19 gennaio 1952". 
  Nell'ultimo comma dell'articolo 26 le parole: "con le rivalutazioni
intervenute" sono sostituite con le parole:  "con  le  rivalutazioni,
fino e non oltre il 31 dicembre 1979, di cui  all'articolo  21  della
legge 22 luglio 1975, n. 319". 
  Nell'articolo 26 e' aggiunto il seguente comma: 
  "Per le pensioni maturate nel corso del 1982, la misura  minima  di
cui al terzo comma dell'articolo 2, al secondo comma dell'articolo  4
ed al terzo comma dell'articolo 7, e' determinata con riferimento  al
contributo soggettivo minimo fissato dalla presente legge". 
  Nel  primo  comma  dell'articolo   27,   le   parole:   "ai   sensi
dell'articolo  15"  sono  sostituite  con  le   parole:   "ai   sensi
dell'articolo 16". 
  Nel primo comma dell'articolo 28, le parole: "entro  l'anno  solare
successivo" sono sostituite con le parole: 
  "entro il secondo anno solare successivo". 
  Nel secondo comma  dell'articolo  28,  le  parole:  "l'articolo  2,
quinto comma, lettera b)" sono sostituite con le parole:  "l'articolo
2, ottavo comma". 
  Il terzo comma dell'articolo 29 e' sostituito dal seguente: 
  "Per gli anni anteriori al 1974, la comunicazione si deve  riferire
agli imponibili di ricchezza mobile. Ad essa deve seguire, a pena  di
decadenza del diritto,  entro  sei  mesi  dalla  comunicazione  della
delibera di accoglimento della  istanza  da  parte  della  Cassa,  il
pagamento in unica soluzione e nei modi  previsti  dall'articolo  18,
terzo comma, per ogni anno di anzianita', del  contributo  dovuto  in
base alle disposizioni  allora  vigenti  e  comunque  in  misura  non
inferiore a lire quattrocentocinquantamila. La presente  disposizione
ha efficacia a decorrere dal 12 ottobre 1980".