LEGGE 26 febbraio 1987, n. 49

Nuova disciplina della cooperazione dell'Italia con i Paesi in via di sviluppo.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 27/11/2014)
Testo in vigore dal: 29-8-2014
aggiornamenti all'articolo
                              ART. 12. 
                      (Unita' tecnica centrale) 
 
  1. A  supporto  dell'attivita'  della  Direzione  generale  per  la
cooperazione allo  sviluppo  e  limitatamente  allo  svolgimento  dei
compiti di natura  tecnica  relativi  alle  fasi  di  individuazione,
istruttoria, formulazione,  valutazione,  gestione  e  controllo  dei
programmi, delle iniziative e degli interventi di cooperazione di cui
agli articoli 1 e 2, nonche' per le attivita' di studio e ricerca nel
campo della cooperazione allo sviluppo e' istituita l'Unita'  tecnica
centrale di cooperazione allo sviluppo. (4) 
  2. Nel decreto di cui al comma 2  dell'articolo  10  dovra'  essere
determinata l'articolazione funzionale dell'Unita'  tecnica  centrale
nell'ambito della Direzione  generale  in  modo  da  rispecchiare  al
massimo l'articolazione funzionale della Direzione medesima. 
  3. L'organico dell'Unita' tecnica centrale e' costituito da esperti
assunti  con  contratto  di  diritto  privato  a  termine  entro   un
contingente massimo di centoventi unita' , da  esperti  tratti  dalla
categoria di cui all'articolo 16, comma 1, lettera e), e da personale
di supporto tecnico-amministrativo ed ausiliario del Ministero  degli
affari esteri. All'Unita' tecnica centrale e' preposto un funzionario
della carriera diplomatica. 
  4. Le caratteristiche del rapporto contrattuale di diritto  privato
a termine - ivi compreso il trattamento economico - sono fissate  con
decreto del Ministro degli affari esteri, di concerto con il Ministro
del tesoro e con il Ministro della funzione pubblica,  previo  parere
del Comitato direzionale di cui  all'articolo  9,  tenuto  conto  dei
criteri e dei parametri osservati al riguardo dal Fondo europeo dello
sviluppo della Comunita' economica europea,  nonche'  dell'esperienza
professionale di cui il personale interessato sara'  in  possesso  al
momento della  stipula  del  contratto.  Il  contratto  avra'  durata
quadriennale  rinnovabile  in  costanza   delle   esigenze   connesse
all'attuazione dei compiti di natura tecnica della cooperazione  allo
sviluppo. Il  decreto  di  cui  al  presente  comma  dovra'  altresi'
prevedere le procedure concorsuali per la immissione degli esperti di
cui al comma 3 nell'Unita' tecnica centrale. 
  5. Gli esperti di cui ai commi 3 e 4  sono  impiegati  anche  nelle
unita' tecniche di cooperazione nei Paesi in via di sviluppo  di  cui
all'articolo 13. 
  6. Nella prima applicazione della presente legge  hanno  titolo  di
precedenza per l'immissione, attraverso le procedure  concorsuali  di
cui al comma 4, nell'Unita' tecnica  centrale,  fino  alla  copertura
massima del cinquanta per cento del contingente di cui al comma 3: 
    a) gli esperti e il personale tecnico che,  a  qualsiasi  titolo,
con oneri a carico dello Stato, prestino servizio presso  gli  uffici
centrali del Dipartimento per la cooperazione di  cui  alla  legge  9
febbraio 1979, n. 38, e presso la sede centrale del Servizio speciale
di cui all'articolo 3 della legge 8 marzo  1985,  n.  73,  da  almeno
dodici mesi alla data di entrata in vigore della presente legge; 
    b) i funzionari di cittadinanza italiana che  svolgano  attivita'
da almeno due anni presso organizzazioni internazionali e comunitarie
operanti nel settore  della  cooperazione  con  i  Paesi  in  via  di
sviluppo, alla data di entrata in vigore della presente legge. 
  7. Tale  titolo  di  precedenza  puo'  essere  fatto  valere  dagli
interessati  con  domanda  da   presentarsi   entro   trenta   giorni
dall'entrata in vigore della presente legge. 
  8. L'esistenza dei requisiti di  cui  ai  commi  precedenti  verra'
verificata con  delibera  del  Comitato  direzionale  su  parere  del
Consiglio di amministrazione del Ministero degli affari esteri. 
  9.  In  relazione  alle  esigenze  di  supporto   derivanti   dalla
istituzione dell'Unita' tecnica centrale, la dotazione organica delle
qualifiche  funzionali  del  Ministero   degli   affari   esteri   e'
accresciuta di 25 posti  alla  V  qualifica  e  di  35  alla  IV.  La
ripartizione  delle  suddette  dotazioni   aggiuntive   per   profili
professionali e' stabilita con  decreto  del  Ministro  degli  affari
esteri, di concerto con il Ministro per la funzione pubblica. Con  la
stessa  procedura  puo'  essere  modificata  la  ripartizione   degli
anzidetti posti di organico aggiuntivo tra le  qualifiche  funzionali
sempre  che  intervengano  modifiche  nei  pertinenti   profili.   Il
personale che presti servizio a tempo pieno ed  a  qualunque  titolo,
presso il Dipartimento per la cooperazione allo sviluppo o presso  il
Servizio speciale istituito ai sensi della legge 8 marzo 1985, n. 73,
da almeno un anno alla data di entrata in vigore della presente legge
svolgendo mansioni di supporto amministrativo,  puo'  essere  ammesso
entro sei mesi a  sostenere,  a  domanda,  una  prova  selettiva  per
l'immissione  nel  contingente  aggiuntivo  di  organico  di  cui  al
presente  comma,  nelle  qualifiche  e  profili  corrispondenti  alle
mansioni svolte.  Con  decreto  del  Ministro  degli  affari  esteri,
sentito il Consiglio di amministrazione, sono stabilite le  procedure
e le modalita' di svolgimento delle prove selettive. 
  10. All'onere derivante dall'applicazione del comma 9, valutato  in
lire un miliardo e  duecento  milioni  annui,  si  provvede  mediante
corrispondente riduzione dello stanziamento  iscritto,  ai  fini  del
bilancio  triennale  1987-1989,  al  capitolo  6856  dello  stato  di
previsione del Ministero del  tesoro  per  l'anno  finanziario  1987,
all'uopo parzialmente  utilizzando  l'accantonamento:  "Riordinamento
del Ministero degli affari esteri". 
  11. Il Ministro del tesoro e' autorizzato ad apportare, con  propri
decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 
                                                               ((19)) 
 
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AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.L. 28 dicembre 1993, n. 543, convertito  con  L.  17  febbraio
1994 n. 121, ha disposto (con l'art. 3) che "l'articolo 12,  comma  1
va interpretato nel  senso  che  tra  i  compiti  di  natura  tecnica
relativi alle fasi di "gestione" e "controllo" non  rientrano  quelli
di  natura  amministrativo-contabile  che  sono  svolti  da   diverso
personale  della  Direzione  generale  per   la   cooperazione   allo
sviluppo". 
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AGGIORNAMENTO (19) 
  - La L. 11 agosto 2014, n. 125 ha disposto (con l'art. 31, comma 1,
lettera b)) che "Dal primo giorno del sesto mese successivo alla data
di entrata in vigore del regolamento di cui  all'articolo  17,  comma
13, sono abrogati: [...] 
  b) la legge 26 febbraio 1987, n. 49". 
  - Il regolamento di cui all'art. 31, comma 1, alinea  della  L.  11
agosto 2014, n. 125 e' stato emanato con Decreto 22 luglio  2015,  n.
113, pubblicato in G.U. 30/07/2015, n. 175.