LEGGE 13 settembre 1982, n. 646

Disposizioni in materia di misure di prevenzione di carattere patrimoniale ed integrazioni alle leggi 27 dicembre 1956, n. 1423, 10 febbraio 1962, n. 57 e 31 maggio 1965, n. 575. Istituzione di una commissione parlamentare sul fenomeno della mafia.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/9/1982. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 04/10/2018)
Testo in vigore dal: 29-9-1982
al: 12-10-1982
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                              Art. 21. 
 
  Chiunque,  avendo  in  appalto  opere   riguardanti   la   pubblica
amministrazione, concede anche di fatto, in subappalto o  a  cottimo,
in  tutto  o  in  parte,  le  opere  stesse,  senza  l'autorizzazione
dell'autorita' competente, e' punito con il pagamento di una sanzione
pecuniaria pari a un terzo del valore complessivo dell'opera ricevuta
in appalto. Il subappaltatore e' responsabile  in  via  solidale  del
pagamento della  sanzione  pecuniaria.  E'  data  all'amministrazione
appaltante la facolta' di chiedere la risoluzione del contratto. 
  L'autorizzazione prevista dal precedente comma e' rilasciata previo
accertamento dei requisiti di idoneita' tecnica  del  subappaltatore,
nonche'  del  possesso,  da  parte  di  quest'ultimo,  dei  requisiti
soggettivi  per  l'iscrizione  all'albo  nazionale  dei  costruttori.
L'autorizzazione  non  puo'  essere  rilasciata  nei  casi   previsti
dall'articolo 10-quinquies della legge 31 maggio 1965, n. 575. 
  Per l'irrogazione della sanzione pecuniaria di cui al primo  comma,
e' competente il prefetto del  luogo  dove  le  opere  devono  essere
eseguite. Il procedimento e' regolato dalle disposizioni di cui  alla
legge 24 novembre 1981, n. 689.