LEGGE 2 dicembre 1975, n. 576

Disposizioni in materia di imposte sui redditi e sulle successioni.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 22/12/1986)
Testo in vigore dal: 16-10-1986
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 17.

  L'imposta  sul  reddito  delle  persone  fisiche,  ad esclusione di
quella applicabile sui redditi di cui all'articolo 12 del decreto del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 597, dovuta in base
alla  dichiarazione  deve essere corrisposta nel termine previsto per
la presentazione della dichiarazione.
  Il  pagamento  deve effettuarsi alla tesoreria dello Stato mediante
delega  del  contribuente  ad  una  delle  aziende  di credito di cui
all'articolo  54 del regolamento per l'amministrazione del patrimonio
e  per  la  contabilita'  generale  dello  Stato, approvato con regio
decreto 23 maggio 1924, n. 827, e successive modificazioni nonche' ad
una delle casse rurali ed artigiane di cui al regio decreto 26 agosto
1937,  n. 1706, modificato con la legge 4 agosto 1955, n. 707, avente
un  patrimonio non inferiore a lire cento milioni. L'azienda delegata
deve  rilasciare al contribuente apposito documento attestante: a) la
data  in cui ha ricevuto l'ordine di pagamento e l'importo di questo;
b) lo impegno ad effettuare il pagamento alla tesoreria per conto del
contribuente  entro  il  quinto  giorno  successivo.  La  delega alle
aziende di credito per il pagamento dell'imposta e' irrevocabile. (3)
  Le  caratteristiche  del  documento  da  rilasciare al contribuente
dall'azienda  di  credito  delegata, le modalita' per il rilascio del
documento  stesso  ed  i relativi controlli anche sull'esecuzione dei
pagamenti in tesoreria sono stabiliti con decreto del Ministro per le
finanze, di concerto con il Ministro per il tesoro.
  Dall'imposta    determinata    dall'ufficio    sulla   base   della
dichiarazione si scomputa, ai fini dell'iscrizione a ruolo, l'imposta
pagata   ai  sensi  del  secondo  comma  che  risulta  dal  documento
rilasciato  dall'azienda  di  credito allegato alla dichiarazione. Se
l'imposta  pagata  risultante  dal  documento  e'  superiore a quella
dovuta il contribuente ha diritto al rimborso della eccedenza.
  All'azienda  di  credito delegata al pagamento dell'imposta compete
una  commissione  nella  misura dello 0,25 per cento dell'importo del
pagamento  di  imposta  effettuato alla tesoreria dello Stato, con un
minimo  di  lire  mille  e fino ad un massimo di trentamila lire, per
ogni  singola  operazione, da trattenere sull'ammontare del pagamento
medesimo. (3)
  In caso di omesso versamento dell'imposta nel termine stabilito nel
primo comma si applicano le disposizioni degli articoli 9 e 92, primo
comma,  prima  parte,  del decreto del Presidente della Repubblica 29
settembre 1973, n. 602.
  L'azienda  di credito che non versa alla tesoreria dello Stato, nel
termine  previsto  nel  secondo  comma, lettera b), le imposte al cui
pagamento  e'  stata delegata deve corrispondere, a titolo di penale,
per ogni giorno di ritardo, una somma pari al 2 per cento delle somme
non versate. ((7))
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AGGIORNAMENTO (3)
  La legge 12 novembre 1976, n. 751 ha disposto (con l'art. 14, comma
1)  che le modifiche apportate al presente articolo hanno effetto dal
1 gennaio 1977.
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AGGIORNAMENTO (7)
La  legge  4 ottobre 1986, n. 657 ha disposto (con l'art. 5, comma 3)
che  "La misura della penale prevista dall'ultimo comma dell'articolo
17 della legge 2 dicembre 1975, n. 576, e successive modificazioni, e
dal  quinto  comma  dell'articolo 12 della legge 12 novembre 1976, n.
751,  e'  ridotta  allo  0,50  per  cento se il mancato versamento e'
dovuto ad errori materiali".