DECRETO LEGISLATIVO 17 settembre 2007, n. 164

Attuazione della direttiva 2004/39/CE relativa ai mercati degli strumenti finanziari, che modifica le direttive 85/611/CEE, 93/6/CEE e 2000/12/CE e abroga la direttiva 93/22/CEE.

note: Entrata in vigore del decreto: 1-11-2007 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/12/2016)
Testo in vigore dal: 1-11-2007
                               Art. 2.

         Modifiche alla parte II, titolo I, capo I, del TUF

  1. L'articolo 5 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e'
modificato come segue:
    a) i commi 1, 2, 3 e 4 sono sostituiti dai seguenti:
  «1.  La vigilanza sulle attivita' disciplinate dalla presente parte
ha per obiettivi:
    a) la salvaguardia della fiducia nel sistema finanziario;
    b) la tutela degli investitori;
    c) la stabilita' e il buon funzionamento del sistema finanziario;
    d) la competitivita' del sistema finanziario;
    e) l'osservanza delle disposizioni in materia finanziaria.
  2. Per il perseguimento degli obiettivi di cui al comma 1, la Banca
d'Italia  e'  competente  per  quanto  riguarda  il  contenimento del
rischio,  la  stabilita'  patrimoniale  e la sana e prudente gestione
degli intermediari.
  3.  Per  il  perseguimento  degli  obiettivi  di cui al comma 1, la
Consob  e'  competente  per  quanto  riguarda  la  trasparenza  e  la
correttezza dei comportamenti.
  4.  La  Banca d'Italia e la Consob esercitano i poteri di vigilanza
nei confronti dei soggetti abilitati; ciascuna vigila sull'osservanza
delle  disposizioni legislative e regolamentari secondo le competenze
definite dai commi 2 e 3.»;
    b) dopo il comma 5, sono inseriti i seguenti:
  «5-bis.  La  Banca  d'Italia  e  la  Consob,  al fine di coordinare
l'esercizio  delle  proprie  funzioni  di  vigilanza  e di ridurre al
minimo  gli  oneri  gravanti  sui  soggetti  abilitati,  stipulano un
protocollo d'intesa, avente ad oggetto:
    a) i  compiti  di  ciascuna  e le modalita' del loro svolgimento,
secondo il criterio della prevalenza delle funzioni di cui ai commi 2
e 3;
    b) lo   scambio  di  informazioni,  anche  con  riferimento  alle
irregolarita'  rilevate  e  ai  provvedimenti  assunti nell'esercizio
dell'attivita' di vigilanza.
  5-ter.  Il  protocollo  d'intesa  di  cui  al  comma 5-bis  e' reso
pubblico dalla Banca d'Italia e dalla Consob con le modalita' da esse
stabilite  ed  e'  allegato  al  regolamento  di  cui all'articolo 6,
comma 2-bis.».
  2. L'articolo 6 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e'
modificato come segue:
    a) prima del comma 1, sono inseriti i seguenti:
  «01.  Nell'esercizio  delle funzioni di vigilanza regolamentare, la
Banca d'Italia e la Consob osservano i seguenti principi:
    a) valorizzazione   dell'autonomia   decisionale   dei   soggetti
abilitati;
    b) proporzionalita', intesa come criterio di esercizio del potere
adeguato  al  raggiungimento del fine, con il minore sacrificio degli
interessi dei destinatari;
    c) riconoscimento   del   carattere  internazionale  del  mercato
finanziario e salvaguardia della posizione competitiva dell'industria
italiana;
    d) agevolazione dell'innovazione e della concorrenza.
  02.  Per  le materie disciplinate dalla direttiva 2006/73/CE, della
Commissione,  del  10 agosto  2006,  la  Banca  d'Italia  e la Consob
possono  mantenere  o  imporre  nei regolamenti obblighi aggiuntivi a
quelli previsti dalla direttiva medesima solo nei casi eccezionali in
cui  tali  obblighi sono obiettivamente giustificati e proporzionati,
tenuto  conto  della necessita' di fare fronte a rischi specifici per
la  protezione  degli  investitori o l'integrita' del mercato che non
sono  adeguatamente  considerati  dalle disposizioni comunitarie e se
almeno una delle seguenti condizioni e' soddisfatta:
    a) i  rischi  specifici  cui gli obblighi aggiuntivi sono volti a
fare  fronte sono particolarmente rilevanti, considerata la struttura
del mercato italiano;
    b) i  rischi  specifici  cui gli obblighi aggiuntivi sono volti a
fare  fronte  emergono  o  diventano evidenti dopo l'emanazione delle
disposizioni comunitarie pertinenti per materia.
  03.   La  Banca  d'Italia  e  la  Consob  comunicano  al  Ministero
dell'economia  e  delle finanze le disposizioni regolamentari recanti
gli  obblighi  aggiuntivi  di  cui  al  comma 02  ai  fini della loro
notifica alla Commissione europea.»;
    b) la lettera a) del comma 1 e' sostituita dalla seguente:
    «a) gli  obblighi delle SIM e delle SGR in materia di adeguatezza
patrimoniale,    contenimento   del   rischio   nelle   sue   diverse
configurazioni e partecipazioni detenibili;»;
    c) la lettera b) del comma 1 e' sostituita dalla seguente:
    «b) gli  obblighi  dei soggetti abilitati in materia di modalita'
di deposito e di sub-deposito degli strumenti finanziari e del denaro
di pertinenza della clientela;»;
    d) il comma 2 e' sostituito dal seguente:
  «2.  La  Consob,  sentita  la  Banca  d'Italia,  tenuto conto delle
differenti  esigenze  di  tutela  degli  investitori  connesse con la
qualita'  e  l'esperienza  professionale dei medesimi, disciplina con
regolamento gli obblighi dei soggetti abilitati in materia di:
    a) trasparenza, ivi inclusi:
      1)  gli  obblighi  informativi  nella prestazione dei servizi e
delle  attivita'  di  investimento, nonche' della gestione collettiva
del  risparmio,  con particolare riferimento al grado di rischiosita'
di ciascun tipo specifico di prodotto finanziario e delle gestioni di
portafogli   offerti,   all'impresa   e  ai  servizi  prestati,  alla
salvaguardia   degli  strumenti  finanziari  o  delle  disponibilita'
liquide  detenuti  dall'impresa,  ai  costi,  agli  incentivi  e alle
strategie di esecuzione degli ordini;
      2)  le  modalita'  e  i criteri da adottare nella diffusione di
comunicazioni  pubblicitarie  e promozionali e di ricerche in materia
di investimenti;
      3)   gli   obblighi   di   comunicazione  ai  clienti  relativi
all'esecuzione  degli  ordini,  alla  gestione  di  portafogli,  alle
operazioni  con  passivita'  potenziali  e ai rendiconti di strumenti
finanziari  o  delle  disponibilita'  liquide  dei  clienti  detenuti
dall'impresa;
    b) correttezza dei comportamenti, ivi inclusi:
      1)  gli  obblighi di acquisizione di informazioni dai clienti o
dai  potenziali clienti ai fini della valutazione di adeguatezza o di
appropriatezza delle operazioni o dei servizi forniti;
      2)  le  misure  per  eseguire  gli  ordini alle condizioni piu'
favorevoli per i clienti;
      3) gli obblighi in materia di gestione degli ordini;
      4)  l'obbligo  di  assicurare  che la gestione di portafogli si
svolga  con  modalita'  aderenti alle specifiche esigenze dei singoli
investitori  e  che  quella  su  base collettiva avvenga nel rispetto
degli obiettivi di investimento dell'OICR;
      5)  le  condizioni  alle  quali  possono  essere  corrisposti o
percepiti incentivi.»;
    e) dopo il comma 2, sono inseriti i seguenti:
  «2-bis.  La  Banca d'Italia e la Consob disciplinano congiuntamente
mediante  regolamento, con riferimento alla prestazione dei servizi e
delle attivita' di investimento, nonche' alla gestione collettiva del
risparmio, gli obblighi dei soggetti abilitati in materia di:
    a) requisiti generali di organizzazione;
    b) continuita' dell'attivita';
    c) organizzazione    amministrativa    e    contabile,   compresa
l'istituzione della funzione di cui alla lettera e);
    d) procedure,  anche  di  controllo  interno,  per  la corretta e
trasparente prestazione dei servizi di investimento e delle attivita'
di investimento nonche' della gestione collettiva del risparmio;
    e) controllo della conformita' alle norme;
    f) gestione del rischio dell'impresa;
    g) audit interno;
    h) responsabilita' dell'alta dirigenza;
    i) trattamento dei reclami;
    j) operazioni personali;
    k) esternalizzazione   di   funzioni   operative   essenziali   o
importanti o di servizi o attivita';
    l)   gestione   dei   conflitti   di   interesse,  potenzialmente
pregiudizievoli per i clienti;
    m) conservazione delle registrazioni;
    n) procedure  anche  di  controllo  interno,  per la percezione o
corresponsione di incentivi.
  2-ter.  Per  l'esercizio  della  vigilanza, nelle materie di cui al
comma 2-bis, sono competenti:
    a) la   Banca   d'Italia   per   gli   aspetti   previsti   dalle
lettere a), b), c), f), g) e h);
    b) la   Consob   per   gli  aspetti  previsti  dalle  lettere d),
e), i), j), l), m) e n);
    c) la  Banca d'Italia e la Consob, secondo le rispettive funzioni
di  cui  all'articolo 5,  commi 2 e 3, per gli aspetti previsti dalla
lettera k).
  2-quater.  La  Consob,  sentita  la  Banca  d'Italia, individua con
regolamento:
    a) le  norme  di  condotta  che  non si applicano ai rapporti fra
gestori  di sistemi multilaterali di negoziazione e i partecipanti ai
medesimi;
    b) le  condizioni  alle  quali  i  soggetti  abilitati  non  sono
obbligati  a  osservare  le  disposizioni  regolamentari  di  cui  al
comma 2,  lettera b),  numero  1),  quando  prestano i servizi di cui
all'articolo 1, comma 5, lettere b) ed e);
    c) la  disciplina  specifica  di condotta applicabile ai rapporti
tra soggetti abilitati e clienti professionali;
    d) le  norme  di  condotta  che  non si applicano ai rapporti fra
soggetti  abilitati  che  prestano  i  servizi di cui all'articolo 1,
comma 5,    lettere a), b)    ed e),   e   controparti   qualificate,
intendendosi per tali:
      1)  le  imprese  di  investimento,  le  banche,  le  imprese di
assicurazioni, gli OICR, le SGR, le societa' di gestione armonizzate,
i  fondi pensione, gli intermediari finanziari iscritti negli elenchi
previsti  dagli  articoli 106, 107 e 113 del testo unico bancario, le
societa'  di  cui  all'articolo 18  del  testo  unico  bancario,  gli
istituti  di  moneta  elettronica,  le fondazioni bancarie, i Governi
nazionali  e  i  loro  corrispondenti  uffici, compresi gli organismi
pubblici incaricati di gestire il debito pubblico, le banche centrali
e le organizzazioni sovranazionali a carattere pubblico;
      2)   le  imprese  la  cui  attivita'  principale  consista  nel
negoziare  per conto proprio merci e strumenti finanziari derivati su
merci;
      3) le imprese la cui attivita' esclusiva consista nel negoziare
per conto proprio nei mercati di strumenti finanziari derivati e, per
meri  fini  di  copertura,  nei  mercati a pronti, purche' esse siano
garantite  da membri che aderiscono all'organismo di compensazione di
tali  mercati,  quando la responsabilita' del buon fine dei contratti
stipulati   da   dette   imprese   spetta  a  membri  che  aderiscono
all'organismo di compensazione di tali mercati;
      4)  le  altre  categorie  di  soggetti  privati individuati con
regolamento  dalla  Consob,  sentita Banca d'Italia, nel rispetto dei
criteri  di  cui  alla direttiva 2004/39/CE e alle relative misure di
esecuzione;
      5)  le  categorie corrispondenti a quelle dei numeri precedenti
di soggetti di Paesi non appartenenti all'Unione europea.
  2-quinquies.  La  Consob,  sentita la Banca d'Italia, individua con
regolamento  i  clienti  professionali  privati  nonche' i criteri di
identificazione  dei soggetti privati che su richiesta possono essere
trattati  come  clienti  professionali  e  la  relativa  procedura di
richiesta.
  2-sexies.  Il  Ministro  dell'economia  e delle finanze, sentite la
Banca  d'Italia  e  la  Consob,  individua  con regolamento i clienti
professionali  pubblici  nonche'  i  criteri  di  identificazione dei
soggetti  pubblici  che  su  richiesta  possono  essere trattati come
clienti professionali e la relativa procedura di richiesta.».
  3.  All'articolo 8 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58,
sono apportate le seguenti modificazioni:
    a) al   comma 1,   le  parole:  «per  le  materie  di  rispettiva
competenza»   sono  sostituite  dalle  seguenti:  «nell'ambito  delle
rispettive competenze»;
    b) dopo il comma 5, e' inserito il seguente:
  «5-bis.   La   Consob,   nell'ambito  delle  sue  competenze,  puo'
esercitare    sui    soggetti    abilitati    i    poteri    previsti
dall'articolo 187-octies.  La  Banca  d'Italia, nell'ambito delle sue
competenze,  puo' esercitare sui soggetti abilitati i poteri previsti
dall'articolo 187-octies, comma 3, lettera c).»;
    c) il comma 6, e' sostituito dal seguente:
  «6.  I commi 3, 4, 5 e 5-bis si applicano alle banche limitatamente
alla prestazione dei servizi e delle attivita' di investimento.».
  4. All'articolo 10 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58,
sono apportate le seguenti modificazioni:
    a) al   comma 1,   le  parole:  «per  le  materie  di  rispettiva
competenza»   sono  sostituite  dalle  seguenti:  «nell'ambito  delle
rispettive competenze»;
    b) dopo il comma 1, e' inserito il seguente:
  «1-bis.  La  Consob  puo' richiedere alla societa' incaricata della
revisione  contabile  di procedere a verifiche ispettive. Le relative
spese,  la  cui  congruita'  e'  valutata  dalla Consob, sono poste a
carico del soggetto ispezionato.»;
    c) al   comma 5,   le  parole:  «per  le  materie  di  rispettiva
competenza»   sono  sostituite  dalle  seguenti:  «nell'ambito  delle
rispettive competenze».
  5.  All'articolo 12  del  decreto  legislativo 24 febbraio 1998, n.
58,sono apportate le seguenti modificazioni:
    a) al  comma 1  le  parole:  «e  1-bis.»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «1-bis e 2-bis, lettere a), b), c) e g).»;
    b) al   comma 3   le   parole:  «per  le  materie  di  rispettiva
competenza»   sono  sostituite  dalle  seguenti:  «nell'ambito  delle
rispettive competenze»;
    c)   al   comma 5  le  parole:  «per  le  materie  di  rispettiva
competenza»   sono  sostituite  dalle  seguenti:  «nell'ambito  delle
rispettive competenze».
          Nota all'art. 2:
              - Si  riporta  il testo degli articoli 5, 6, 8, 10 e 12
          del  citato  decreto  legislativo  24 febbraio 1998, n. 58,
          come modificato dal presente decreto:
              «Art.  5  (Finalita'  e destinatari della vigilanza). -
          1. La vigilanza sulle attivita' disciplinate dalla presente
          parte ha per obiettivi:
                a) la   salvaguardia   della   fiducia   nel  sistema
          finanziario;
                b) la tutela degli investitori;
                c) la  stabilita' e il buon funzionamento del sistema
          finanziario;
                d) la competitivita' del sistema finanziario;
                e) l'osservanza   delle   disposizioni   in   materia
          finanziaria.
              2.  Per  il  perseguimento  degli  obiettivi  di cui al
          comma 1,   la  Banca  d'Italia  e'  competente  per  quanto
          riguarda   il   contenimento  del  rischio,  la  stabilita'
          patrimoniale   e   la   sana   e  prudente  gestione  degli
          intermediari.
              3.  Per  il  perseguimento  degli  obiettivi  di cui al
          comma 1,  la  Consob  e'  competente per quanto riguarda la
          trasparenza e la correttezza dei comportamenti.
              4. La Banca d'Italia e la Consob esercitano i poteri di
          vigilanza  nei  confronti  dei soggetti abilitati; ciascuna
          vigila  sull'osservanza  delle  disposizioni  legislative e
          regolamentari  secondo le competenze definite dai commi 2 e
          3.
              5.  La  Banca  d'Italia  e  la  CONSOB  operano in modo
          coordinato  anche  al  fine  di ridurre al minimo gli oneri
          gravanti  sui  soggetti  abilitati  e  si  danno  reciproca
          comunicazione    dei    provvedimenti   assunti   e   delle
          irregolarita'  rilevate  nell'esercizio  dell'attivita'  di
          vigilanza.
              5-bis.  La  Banca  d'Italia  e  la  Consob,  al fine di
          coordinare  l'esercizio delle proprie funzioni di vigilanza
          e  di  ridurre  al  minimo  gli oneri gravanti sui soggetti
          abilitati,  stipulano  un  protocollo  d'intesa,  avente ad
          oggetto:
                a) i  compiti  di  ciascuna  e  le modalita' del loro
          svolgimento,  secondo  il  criterio  della prevalenza delle
          funzioni di cui ai commi 2 e 3;
                b) lo  scambio di informazioni, anche con riferimento
          alle  irregolarita'  rilevate  e  ai  provvedimenti assunti
          nell'esercizio dell'attivita' di vigilanza.
              5-ter.  Il protocollo d'intesa di cui al comma 5-bis e'
          reso  pubblico  dalla  Banca d'Italia e dalla Consob con le
          modalita'  da  esse stabilite ed e' allegato al regolamento
          di cui all'art. 6, comma 2-bis.».
            «Art.  6  (Vigilanza regolamentare). - 01. Nell'esercizio
          delle   funzioni   di  vigilanza  regolamentare,  la  Banca
          d'Italia e la Consob osservano i seguenti principi:
                a) valorizzazione   dell'autonomia   decisionale  dei
          soggetti abilitati;
                b) proporzionalita',    intesa   come   criterio   di
          esercizio  del  potere adeguato al raggiungimento del fine,
          con il minore sacrificio degli interessi dei destinatari;
                c) riconoscimento  del  carattere  internazionale del
          mercato   finanziario   e   salvaguardia   della  posizione
          competitiva dell'industria italiana;
                d) agevolazione dell'innovazione e della concorrenza.
              02.   Per   le  materie  disciplinate  dalla  direttiva
          2006/73/CE  della Commissione, del 10 agosto 2006, la Banca
          d'Italia  e  la  Consob  possono  mantenere  o  imporre nei
          regolamenti  obblighi  aggiuntivi  a  quelli previsti dalla
          direttiva  medesima  solo  nei casi eccezionali in cui tali
          obblighi  sono obiettivamente giustificati e proporzionati,
          tenuto  conto  della  necessita'  di  fare  fronte a rischi
          specifici   per   la   protezione   degli   investitori   o
          l'integrita'   del   mercato  che  non  sono  adeguatamente
          considerati  dalle disposizioni comunitarie e se almeno una
          delle seguenti condizioni e' soddisfatta:
                a) i  rischi  specifici  cui  gli obblighi aggiuntivi
          sono  volti  a  fare fronte sono particolarmente rilevanti,
          considerata la struttura del mercato italiano;
                b) i  rischi  specifici  cui  gli obblighi aggiuntivi
          sono volti a fare fronte emergono o diventano evidenti dopo
          l'emanazione  delle disposizioni comunitarie pertinenti per
          materia.
              03.  La  Banca  d'Italia  e  la  Consob  comunicano  al
          Ministero  dell'economia  e  delle  finanze le disposizioni
          regolamentari  recanti  gli  obblighi  aggiuntivi di cui al
          comma 02  ai  fini  della  loro  notifica  alla Commissione
          europea;
              1. La Banca d'Italia, sentita la CONSOB, disciplina con
          regolamento:
                a) gli  obblighi  delle SIM e delle SGR in materia di
          adeguatezza  patrimoniale,  contenimento  del rischio nelle
          sue diverse configurazioni e partecipazioni detenibili;
                b) gli  obblighi dei soggetti abilitati in materia di
          modalita'  di  deposito  e  di sub-deposito degli strumenti
          finanziari e del denaro di pertinenza della clientela;
                c) le regole applicabili agli OICR aventi a oggetto:
                  1)   i   criteri   e  i  divieti  all'attivita'  di
          investimento, avuto riguardo anche ai rapporti di gruppo;
                  2)   le   norme   prudenziali   di  contenimento  e
          frazionamento del rischio;
                  3)  gli schemi-tipo e le modalita' di redazione dei
          prospetti   contabili  che  le  societa'  di  gestione  del
          risparmio e le SICAV devono redigere periodicamente;
                  4)  i  metodi  di  calcolo del valore delle quote o
          azioni di OICR;
                  5)  i  criteri  e  le  modalita' da adottare per la
          valutazione  dei  beni  e dei valori in cui e' investito il
          patrimonio  e  la  periodicita'  della  valutazione. Per la
          valutazione di beni non negoziati in mercati regolamentati,
          la  Banca  d'Italia  puo'  prevedere  il  ricorso a esperti
          indipendenti  e  richiederne  l'intervento anche in sede di
          acquisto e vendita dei beni da parte del gestore.
              1-bis.  Le  disposizioni di cui al comma 1, lettera a),
          prevedono  la  possibilita'  di adottare sistemi interni di
          misurazione  dei rischi per la determinazione dei requisiti
          patrimoniali,  previa  autorizzazione della Banca d'Italia,
          nonche'  di  utilizzare  valutazioni del rischio di credito
          rilasciate da societa' o enti esterni.
              2.  La  Consob, sentita la Banca d'Italia, tenuto conto
          delle  differenti  esigenze  di  tutela  degli  investitori
          connesse  con  la qualita' e l'esperienza professionale dei
          medesimi,  disciplina  con  regolamento  gli  obblighi  dei
          soggetti abilitati in materia di:
                a) trasparenza, ivi inclusi:
                  1)  gli  obblighi informativi nella prestazione dei
          servizi  e  delle  attivita' di investimento, nonche' della
          gestione   collettiva   del   risparmio,   con  particolare
          riferimento  al  grado  di  rischiosita'  di  ciascun  tipo
          specifico  di  prodotto  finanziario  e  delle  gestioni di
          portafogli offerti, all'impresa e ai servizi prestati, alla
          salvaguardia    degli    strumenti   finanziari   o   delle
          disponibilita'  liquide  detenuti  dall'impresa,  ai costi,
          agli incentivi e alle strategie di esecuzione degli ordini;
                  2)  le  modalita'  e  i  criteri  da adottare nella
          diffusione  di comunicazioni pubblicitarie e promozionali e
          di ricerche in materia di investimenti;
                  3)   gli   obblighi  di  comunicazione  ai  clienti
          relativi  all'esecuzione  degli  ordini,  alla  gestione di
          portafogli,  alle operazioni con passivita' potenziali e ai
          rendiconti  di  strumenti finanziari o delle disponibilita'
          liquide dei clienti detenuti dall'impresa.
                b) correttezza dei comportamenti, ivi inclusi:
                  1) gli obblighi di acquisizione di informazioni dai
          clienti  o dai potenziali clienti ai fini della valutazione
          di  adeguatezza  o di appropriatezza delle operazioni o dei
          servizi forniti;
                  2)   le   misure   per  eseguire  gli  ordini  alle
          condizioni piu' favorevoli per i clienti;
                  3)  gli  obblighi  in  materia  di  gestione  degli
          ordini;
                  4)  l'obbligo  di  assicurare  che  la  gestione di
          portafogli si svolga con modalita' aderenti alle specifiche
          esigenze  dei  singoli  investitori  e  che  quella su base
          collettiva   avvenga   nel   rispetto  degli  obiettivi  di
          investimento dell'Oicr;
                  5)   le   condizioni   alle  quali  possono  essere
          corrisposti o percepiti incentivi.
              2-bis.  La  Banca  d'Italia  e  la  Consob disciplinano
          congiuntamente  mediante  regolamento, con riferimento alla
          prestazione  dei servizi e delle attivita' di investimento,
          nonche'   alla   gestione  collettiva  del  risparmio,  gli
          obblighi dei soggetti abilitati in materia di:
                a) requisiti generali di organizzazione;
                b) continuita' dell'attivita';
                c) organizzazione    amministrativa    e   contabile,
          compresa   l'istituzione   della   funzione   di  cui  alla
          lettera e);
                d) procedure,  anche  di  controllo  interno,  per la
          corretta   e   trasparente   prestazione   dei  servizi  di
          investimento  e  delle  attivita'  di  investimento nonche'
          della gestione collettiva del risparmio;
                e) controllo della conformita' alle norme;
                f) gestione del rischio dell'impresa;
                g) audit interno;
                h) responsabilita' dell'alta dirigenza;
                i) trattamento dei reclami;
                j) operazioni personali;
                k) esternalizzazione di funzioni operative essenziali
          o importanti o di servizi o attivita';
                l) gestione     dei     conflitti    di    interesse,
          potenzialmente pregiudizievoli per i clienti;
                m) conservazione delle registrazioni;
                n) procedure  anche  di  controllo  interno,  per  la
          percezione o corresponsione di incentivi.
              2-ter.  Per  l'esercizio della vigilanza, nelle materie
          di cui al comma 2-bis, sono competenti:
                a) la  Banca  d'Italia per gli aspetti previsti dalle
          lettere a), b), c), f), g) e h);
                b) la   Consob   per   gli   aspetti  previsti  dalle
          lettere d), e), i), j), l), m) e n);
                c) la   Banca   d'Italia  e  la  Consob,  secondo  le
          rispettive funzioni di cui all'art. 5, commi 2 e 3, per gli
          aspetti previsti dalla lettera k).
              2-quater.   La   Consob,  sentita  la  Banca  d'Italia,
          individua con regolamento:
                a) le  norme  di  condotta  che  non  si applicano ai
          rapporti   fra   gestori   di   sistemi   multilaterali  di
          negoziazione e i partecipanti ai medesimi;
                b) le  condizioni alle quali i soggetti abilitati non
          sono obbligati a osservare le disposizioni regolamentari di
          cui  al  comma 2,  lettera b), numero 1), quando prestano i
          servizi di cui all'art. 1, comma 5, lettere b) ed e);
                c) la disciplina specifica di condotta applicabile ai
          rapporti tra soggetti abilitati e clienti professionali;
                d) le  norme  di  condotta  che  non  si applicano ai
          rapporti  fra  soggetti abilitati che prestano i servizi di
          cui   all'art.   1,   comma 5,   lettere a), b)   ed e),  e
          controparti qualificate, intendendosi per tali:
                  1)  le  imprese  di  investimento,  le  banche,  le
          imprese  di assicurazioni, gli OICR, le SGR, le societa' di
          gestione  armonizzate,  i  fondi pensione, gli intermediari
          finanziari    iscritti   negli   elenchi   previsti   dagli
          articoli 106,  107  e  113  del  testo  unico  bancario, le
          societa'  di  cui all'art. 18 del testo unico bancario, gli
          istituti  di  moneta elettronica, le fondazioni bancarie, i
          governi  nazionali e i loro corrispondenti uffici, compresi
          gli  organismi  pubblici  incaricati  di  gestire il debito
          pubblico,   le   banche   centrali   e   le  organizzazioni
          sovranazionali a carattere pubblico;
                  2)  le imprese la cui attivita' principale consista
          nel   negoziare   per   conto  proprio  merci  e  strumenti
          finanziari derivati su merci;
                  3)  le  imprese la cui attivita' esclusiva consista
          nel  negoziare  per  conto proprio nei mercati di strumenti
          finanziari  derivati  e,  per  meri  fini di copertura, nei
          mercati  a  pronti,  purche' esse siano garantite da membri
          che  aderiscono  all'organismo  di  compensazione  di  tali
          mercati,  quando  la  responsabilita'  del  buon  fine  dei
          contratti  stipulati  da  dette imprese spetta a membri che
          aderiscono all'organismo di compensazione di tali mercati;
                  4)   le   altre   categorie   di  soggetti  privati
          individuati  con  regolamento  dalla  Consob, sentita Banca
          d'Italia,  nel  rispetto  dei criteri di cui alla direttiva
          2004/39/CE e alle relative misure di esecuzione;
                  5)  le categorie corrispondenti a quelle dei numeri
          precedenti di soggetti di Paesi non appartenenti all'Unione
          europea.
              2-quinquies.  La  Consob,  sentita  la  Banca d'Italia,
          individua  con  regolamento i clienti professionali privati
          nonche'  i  criteri di identificazione dei soggetti privati
          che  su  richiesta  possono  essere  trattati  come clienti
          professionali e la relativa procedura di richiesta.
              2-sexies.  Il  Ministro  dell'economia e delle finanze,
          sentite  la  Banca  d'Italia  e  la  Consob,  individua con
          regolamento  i  clienti  professionali  pubblici  nonche' i
          criteri  di  identificazione  dei  soggetti pubblici che su
          richiesta    possono    essere    trattati   come   clienti
          professionali e la relativa procedura di richiesta.».
              «Art. 8 (Vigilanza informativa). - 1. La Banca d'Italia
          e  la CONSOB possono chiedere, nell'ambito delle rispettive
          competenze,  ai soggetti abilitati la comunicazione di dati
          e  notizie  e  la  trasmissione  di atti e documenti con le
          modalita' e nei termini dalle stesse stabiliti.
              2.   I  poteri  previsti  dal  comma 1  possono  essere
          esercitati  anche  nei  confronti della societa' incaricata
          della revisione contabile.
              3. Il collegio sindacale informa senza indugio la Banca
          d'Italia  e  la  CONSOB di tutti gli atti o i fatti, di cui
          venga  a  conoscenza nell'esercizio dei propri compiti, che
          possano  costituire  un'irregolarita' nella gestione ovvero
          una  violazione  delle  norme  che disciplinano l'attivita'
          delle SIM, delle societa' di gestione del risparmio o delle
          SICAV.  A tali fini lo statuto delle SIM, delle societa' di
          gestione del risparmio o delle SICAV, indipendentemente dal
          sistema  di  amministrazione  e controllo adottato, assegna
          all'organo  che  svolge la funzione di controllo i relativi
          compiti e poteri.
              4.  Le  societa'  incaricate  della revisione contabile
          delle SIM, delle societa' di gestione del risparmio o delle
          SICAV  comunicano  senza indugio alla Banca d'Italia e alla
          CONSOB  gli  atti  o  i  fatti,  rilevati nello svolgimento
          dell'incarico,  che possano costituire una grave violazione
          delle   norme   disciplinanti  l'attivita'  delle  societa'
          sottoposte  a  revisione ovvero che possano pregiudicare la
          continuita' dell'impresa o comportare un giudizio negativo,
          un   giudizio   con   rilievi   o   una   dichiarazione  di
          impossibilita'  di  esprimere un giudizio sui bilanci o sui
          prospetti periodici degli OICR.
              5.  I  commi 3,  primo  periodo, e 4 si applicano anche
          all'organo   che  svolge  funzioni  di  controllo  ed  alle
          societa'  incaricate  della  revisione  contabile presso le
          societa'  che  controllano  le SIM, le societa' di gestione
          del  risparmio  o le SICAV o che sono da queste controllate
          ai sensi dell'art. 23 del testo unico bancario.
              5-bis.  La  Consob,  nell'ambito  delle sue competenze,
          puo'  esercitare  sui  soggetti abilitati i poteri previsti
          dall'art.  187-octies. La Banca d'Italia, nell'ambito delle
          sue  competenze,  puo'  esercitare sui soggetti abilitati i
          poteri previsti dall'art. 187-octies, comma 3, lettera c).
              6.  I  commi 3,  4,  5 e 5-bis si applicano alle banche
          limitatamente   alla   prestazione   dei  servizi  e  delle
          attivita' di investimento.».
              «Art.  10 (Vigilanza ispettiva). - 1. La Banca d'Italia
          e   la   CONSOB   possono,   nell'ambito  delle  rispettive
          competenze  e  in  armonia con le disposizioni comunitarie,
          effettuare   ispezioni   e   richiedere   l'esibizione  dei
          documenti  e  il  compimento  degli atti ritenuti necessari
          presso i soggetti abilitati.
              1-bis.   La   Consob   puo'  richiedere  alla  societa'
          incaricata   della   revisione  contabile  di  procedere  a
          verifiche  ispettive.  Le relative spese, la cui congruita'
          e'  valutata dalla Consob, sono poste a carico del soggetto
          ispezionato.
              2.  Ciascuna  autorita'  comunica le ispezioni disposte
          all'altra autorita', la quale puo' chiedere accertamenti su
          profili di propria competenza.
              3.  La Banca d'Italia e la CONSOB possono chiedere alle
          autorita' competenti di uno Stato comunitario di effettuare
          accertamenti  presso  succursali di SIM, di SGR e di banche
          stabilite  sul  territorio di detto Stato ovvero concordare
          altre modalita' per le verifiche.
              4.  Le  autorita'  competenti di uno Stato comunitario,
          dopo  aver informato la Banca d'Italia e la CONSOB, possono
          ispezionare,  anche  tramite loro incaricati, le succursali
          di  imprese  di  investimento,  di  banche comunitarie e di
          societa'  di gestione armonizzate dalle stesse autorizzate,
          stabilite  nel territorio della Repubblica. Se le autorita'
          di uno Stato comunitario lo richiedono, la Banca d'Italia e
          la   CONSOB,   nell'ambito   delle  rispettive  competenze,
          procedono  direttamente agli accertamenti ovvero concordano
          altre modalita' per le verifiche.
              5.  La  Banca  d'Italia e la CONSOB possono concordare,
          nell'ambito  delle  rispettive competenze, con le autorita'
          competenti   degli   Stati  extracomunitari  modalita'  per
          l'ispezione  di  succursali di imprese di investimento e di
          banche insediate nei rispettivi territori.».
              «Art. 12 (Vigilanza sul gruppo). - 1. La Banca d'Italia
          impartisce  alla  societa'  posta  al  vertice  del  gruppo
          individuato  ai  sensi  dell'art.  11, comma 1, lettera b),
          disposizioni riferite al complesso dei soggetti individuati
          ai  sensi  del  medesimo  articolo,  aventi  ad  oggetto le
          materie  dell'art.  6,  commi 1, lettera a), 1-bis e 2-bis,
          lettere a), b), c) e g).
              Ove  lo  richiedano  esigenze  di  stabilita', la Banca
          d'Italia  puo' emanare nelle stesse materie disposizioni di
          carattere particolare.
              1-bis.  In  armonia  con  la disciplina comunitaria, la
          Banca   d'Italia   individua   le   ipotesi   di  esenzione
          dall'applicazione  delle disposizioni adottate ai sensi del
          comma 1.
              2.     La     societa'    capogruppo,    nell'esercizio
          dell'attivita'   di   direzione   e   coordinamento,  emana
          disposizioni alle singole componenti del gruppo individuato
          ai   sensi   dell'art.   11,   comma 1,   lettera b),   per
          l'esecuzione   delle   istruzioni   impartite  dalla  Banca
          d'Italia.  Gli  organi  amministrativi  delle  societa' del
          gruppo  sono  tenuti a fornire ogni dato e informazione per
          l'emanazione    delle    disposizioni   e   la   necessaria
          collaborazione  per il rispetto delle norme sulla vigilanza
          consolidata.
              3.  La  Banca  d'Italia  e  la Consob possono chiedere,
          nell'ambito   delle   rispettive  competenze,  ai  soggetti
          individuati  ai sensi dell'art. 11, comma 1, lettera b), al
          soggetto  che  controlla  la  societa'  capogruppo  di  cui
          all'art.  11, comma 1-bis, la SIM o la societa' di gestione
          del  risparmio,  nonche'  a  quelli  che  sono controllati,
          direttamente  o  indirettamente,  ovvero partecipati almeno
          per  il  venti per cento da uno dei soggetti individuati ai
          sensi  dell'art.  11, comma 1, lettera b), la trasmissione,
          anche periodica, di dati e informazioni.
              3-bis.   Nell'esercizio   della   vigilanza   su   base
          consolidata, la Banca d'Italia puo' impartire disposizioni,
          ai  sensi  del  presente articolo, nei confronti di tutti i
          soggetti  inclusi nel gruppo individuato ai sensi dell'art.
          11, comma 1, lettera b).
              4.  La  Banca  d'Italia puo' disporre nei confronti dei
          soggetti   appartenenti   al  gruppo  l'applicazione  delle
          disposizioni  previste dalla parte IV, titolo III, capo II,
          sezione VI.
              5.  La  Banca d'Italia e la Consob possono, nell'ambito
          delle rispettive competenze:
                a) effettuare ispezioni presso i soggetti individuati
          ai sensi dell'art. 11, comma 1, lettera b);
                b) al  fine  esclusivo  di verificare l'esattezza dei
          dati  e  delle  informazioni  forniti, effettuare ispezioni
          presso    i    soggetti    controllati,    direttamente   o
          indirettamente,  ovvero partecipati almeno per il venti per
          cento  da  uno  dei soggetti individuati ai sensi dell'art.
          11, comma 1, lettera b).
              5-bis.   Nell'esercizio   della   vigilanza   su   base
          consolidata,    la   Banca   d'Italia   puo'   adottare   i
          provvedimenti  previsti dall'art. 7, comma 2, nei confronti
          dei soggetti di cui all'art. 11, comma 1, lettera b).».