DECRETO LEGISLATIVO 29 settembre 1999, n. 381

Istituzione dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, nonche' disposizioni concernenti gli enti di ricerca vigilati dal Ministero dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica, a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 13-11-1999 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 08/11/2021)
  • Articoli
  • Istituto nazionale
    di geofisica e vulcanologia (INGV)
  • 1
  • 2
  • agg.3
  • agg.2
  • agg.1
  • orig.
  • 3
  • orig.
  • 4
  • 5
  • 6
  • Disposizioni per altri enti di competenza del Ministero
    dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica
    (MURST).
  • 7
  • Norme sulla incentivazione, la costituzione
    e il funzionamento di consorzi tra enti di ricerca
  • 8
  • 9
  • Norme generali per gli enti di ricerca
  • 10
  • Modifiche al decreto legislativo
    5 giugno 1998, n. 204
  • 11
  • Disposizioni per l'attivita' di ricerca
  • 12
  • 13
  • 14
  • Allegati
Testo in vigore dal: 13-11-1999
attiva riferimenti normativi
                               Art. 9.
   Consorzio obbligatorio per la gestione dell'area per la ricerca
        scientifica e tecnologica nella provincia di Trieste
  1.  Al consorzio  obbligatorio  per la  gestione  dell'area per  la
ricerca  scientifica e  tecnologica nella  provincia di  Trieste, che
assume  la   denominazione  di   consorzio  per  l'area   di  ricerca
scientifica e tecnologica di Trieste, si applicano le disposizioni di
cui agli articoli 14 e 15 del decreto del Presidente della Repubblica
6 marzo 1978,  n. l02, e all'articolo 8 della  legge 29 gennaio 1986,
n.  26,  con facolta'  di  intervento  sul territorio  della  regione
Friuli-Venezia Giulia.
  2. Il  consorzio opera sulla base  di uno statuto che  disciplina i
compiti,  le  facolta', gli  organi  e  le rispettive  competenze,  i
principi  generali  di  organizzazione e  funzionamento,  nonche'  di
appositi  regolamenti,   emanati  anche  in  deroga   alle  norme  di
contabilita'  generale  dello  Stato  ma comunque  nel  rispetto  dei
relativi principi.  Per l'esame  dello statuto  e dei  regolamenti si
applicano le disposizioni di cui  all'articolo 8 della legge 9 maggio
1989, n. 168.
  3. Al consorzio si applicano l'articolo 51, comma 6, della legge 27
dicembre 1997,  n. 449,  nonche' le seguenti  disposizioni di  cui al
decreto legislativo 30 gennaio 1999, n. 19:
  a) articolo 2, comma 1, lettere c), e), g) ed h);
  b) articolo 3;
  c) articolo 5, con riferimento anche all'attivita' dei soggetti che
operano nelle aree;
  d) articolo 6;
  e) articolo 7, comma 1, lettera a), numero 5, e lettera b);
  f) articolo 9, comma 1, salve le  parole: "di cui agli articoli 7 e
8", e comma 2;
  g) articolo 10, comma 1;
  h)  articolo   11,  applicandosi,  per  quanto   riguarda  le  aree
scientifiche  e i  settori  tecnologici, l'articolo  12 del  presente
decreto;
    i) articolo 12.
  4. In sede di prima  applicazione del presente decreto il consiglio
di  amministrazione  e'  integrato  con un  componente  nominato  dal
Ministro dell'universita' e della  ricerca scientifica e tecnologica,
nonche' da un rappresentante per ciascuno  dei soci di diritto di cui
all'articolo 1, comma 1, del  decreto del Presidente della Repubblica
6 marzo 1978,  n. 102. Entro novanta giorni dalla  predetta nomina il
consiglio  di  amministrazione  trasmette  al MURST  le  modifiche  e
integrazioni  allo  statuto e  ai  regolamenti  per l'adeguamento  al
presente  decreto. Alla  data  di pubblicazione  dello statuto  cosi'
modificato e  integrato sono abrogati  gli articoli 12,  commi primo,
secondo e  terzo, 13, 16,  17 e 18  del decreto del  Presidente della
Repubblica 6 marzo 1978, n. 102, e  i commi 4, 5, 6 e 7 dell'articolo
7 della legge 29 gennaio 1986, n. 26.
  5.  In  considerazione  della  rilevanza  del  polo  scientifico  e
tecnologico  del  Friuli-Venezia Giulia  e  delle  sue relazioni  con
l'estero, il  consorzio ogni  anno convoca,  per conto  del Ministero
dell'universita'  e  della  ricerca scientifica  e  tecnologica,  una
conferenza  degli enti  di  ricerca nazionali  ed internazionali  che
ricevono   contributi  dallo   Stato,  aventi   sede  nella   regione
Friuli-Venezia Giulia, al fine di valutare i programmi ed i risultati
ottenuti  anche  sotto  il   profilo  delle  collaborazioni  e  delle
interazioni avviate fra gli stessi.  Alla conferenza prendono parte i
rappresentanti  della regione,  delle  province e  dei capoluogni  di
provincia  del   Friuli-Venezia  Giulia   e  possono   partecipare  i
rappresentanti delle  due Universita'  di Trieste  e di  Udine, delle
imprese e delle organizzazioni sindacali.
           Note all'art. 9:
            -  Il  testo  degli  articoli  14    e 15 del decreto del
          Presidente della Repubblica 6 marzo   1978, n.  102  (Norme
          sulla    Universita'  statale di Udine e  sulla istituzione
          ed  il  potenziamento    di  strutture    per  la   ricerca
          scientifica      e   tecnologica,  di  alta     cultura  ed
          universitarie in Trieste), e' il seguente:
             "Art. 14. - Il consorzio ha il compito di:
            1)    promuovere    e    adottare      i    provvedimenti
          occorrenti   per   la creazione  e  lo sviluppo,  entro  il
          comprensorio  di    laboratori    e  istituti  di   ricerca
          scientifica   e   tecnologica  a  carattere  applicativo  e
          finalizzato,  pubblici e   privati, nazionali,  comunitari,
          esteri  e  internazionali    connessi  con    gli interessi
          economici e  sociali del territorio. La ricerca da svolgere
          nei  suddetti  laboratori  e  istituti  deve   avere   come
          finalita' il miglioramento dei servizi e l'incremento delle
          attivita'  economiche  che  interessano  particolarmente la
          regione Friuli-Venezia  Giulia,  con  riguardo  anche  agli
          aspetti  internazionali  della    ricerca  stessa    e  con
          particolare riferimento  alle limitrofe regioni  europee  e
          alla collaborazione con i Paesi in via di sviluppo;
            2)   coordinare   e   regolamentare  l'attivita'  che  si
          svolge  nel comprensorio per  cio' che attiene  all'uso dei
          beni dell'ente  e dei servizi posti  a  disposizione  delle
          unita' di ricerca;
              3) amministrare i fondi ed i proventi assegnatigli.
             A tale scopo il consorzio ha la facolta' di:
            a)  promuovere  l'espropriazione di fondi, fabbricati  ed
          altri beni situati   nel comprensorio    sia    a    favore
          proprio  sia  a favore  dei richiedenti;
            b)  acquistare  fondi,  fabbricati  ed altri beni, sia in
          proprio  sia  a  favore      dei   richiedenti,      quando
          l'espropriazione  non sia  ritenuta opportuna;
            c)    provvedere      a    quanto    occorre   per     il
          conseguimento  della concessione per uso proprio o di terzi
          di  terreni   demaniali   necessari   allo   sviluppo   del
          comprensorio;
               d) vendere o locare fondi, fabbricati od altri beni;
            e)   predisporre   progetti,   preventivi   e  piani  per
          l'ordinato sviluppo del comprensorio;
            f)    provvedere      alla    costruzione    di    opere,
          impianti,    strade,  fognature,  all'installazione     dei
          servizi   di   energia     elettrica,  gas,  acqua  e  alla
          manutenzione ordinaria e straordinaria dei medesimi;
            g)  esigere  diritti, canoni,   compensi   per    servizi
          fruiti    dalle unita'   di ricerca  o centri  sperimentali
          per uso  di impianti  del consorzio;
            h)  provvedere  mediante  speciali     convenzioni   alla
          sorveglianza e ai vari servizi nel comprensorio;
               k) contrarre mutui;
            i)    concedere,   secondo   le proprie   disponibilita',
          contributi  e sovvenzioni agli interessati all'attivita' di
          ricerca;
            l)  compiere  tutti  gli  atti   necessari  per  la  piu'
          efficace   utilizzazione,   gestione   e    sviluppo    del
          comprensorio;
            m)   provvedere alla  compilazione  di norme  tecniche di
          carattere generale,    attinenti   all'esercizio      delle
          attivita'      di    ricerca  sperimentali  nell'ambito del
          comprensorio;
            n) raccogliere, elaborare, pubblicare  e diffondere dati,
          notizie   e   risultati   concernenti    l'attivita'    del
          comprensorio;
            o)  costituire,   se del caso,  commissioni di studio  di
          particolari problemi riguardanti la vita e lo sviluppo  del
          comprensorio;
            p)    promuovere  o    partecipare alla   costituzione ed
          entrare a   far parte di consorzi  costituiti,  anche    in
          forma  di  societa'  per azioni, o di  societa' di  imprese
          nazionali  ed internazionali,  che abbiano come  fine    lo
          sviluppo    delle  attivita' di   ricerca scientifica  e di
          ricerca applicata in  materia    di  tecnologie  fortemente
          innovative; la relativa autorizzazione e' concessa,  in via
          preventiva,  dal  Ministro  per  il    coordinamento  delle
          iniziative   per la ricerca    scientifica  e  tecnologica,
          sentito    il    Ministro    del    tesoro.  Nessuna   zona
          nell'interno   del   comprensorio     costituente    l'area
          scientifica    e  tecnologica  puo'  essere usata per scopi
          diversi dalla ricerca e dalle attivita' ad essa connesse.
            Il consorzio puo'  affidare, in tutto o  in  parte,    in
          concessione   a   societa'  a    prevalente  partecipazione
          pubblica, diretta  o indiretta, le attivita'  di  cui  alle
          lettere  a),    b),  c),  e)  ed  f) del precedente secondo
          comma".
             "Art. 15. - Le entrate del consorzio sono costituite da:
            1)   contributi      dello   Stato      nell'ambito   dei
          finanziamenti   previsti   dalle   leggi   vigenti  per  il
          potenziamento della ricerca scientifica;
            2)   contributi   della   regione,   dell'amministrazione
          provinciale  e  del  comune  di Trieste, nonche' contributi
          degli  enti e privati di cui al precedente    art.      13,
          secondo     comma.     La       misura    dei    contributi
          dell'amministrazione  provinciale   e   del comune    sara'
          fissata  dai rispettivi consigli anche in deroga alle norme
          del  testo  unico  di cui al regio decreto 3 marzo 1934, n.
          383, e successive modificazioni;
              3) contributi del Consiglio nazionale delle ricerche;
              4) eventuali contributi volontari;
            5) proventi dell'uso dei beni pertinenti al comprensorio;
              6) proventi delle gestioni dei servizi.
            Il   patrimonio   del consorzio  e'  costituito  dai beni
          mobili  ed immobili comunque acquisiti a titolo  oneroso  o
          gratuito".
            -  L'art.    8  della  legge    29  gennaio 1986,   n. 26
          (Incentivi  per il rilancio dell'economia   delle  province
          di Trieste e  Gorizia), cosi' recita:
            "Art.  8.    -  1.  Per    l'acquisizione  delle aree del
          comprensorio per l'area per   la  ricerca  scientifica    e
          tecnologica nella  provincia di Trieste,  di  cui  all'art.
          12  del  decreto  del  Presidente  della Repubblica 6 marzo
          1978,  n.  102,    si  applicano, in deroga all'art. 17 del
          codice   civile,   le   disposizioni  previste    per    le
          universita' dall'art. 11, ottavo comma, del decreto-legge 1
          ottobre  1973, n. 580, convertito, con modificazioni, dalla
          legge  30 novembre 1973, n. 766, in relazione all'art.  38,
          ultimo comma, della legge  28 luglio 1967, n. 641.
            2. Il consorzio  di cui al precedente art. 7,  sentita la
          Comunita' montana  del  Carso,  predispone   un   programma
          per     la    progressiva  acquisizione      dei    terreni
          prevedendo  anche   la  loro    graduale utilizzazione,  in
          conformita'  agli  strumenti  urbanistici    del  comune di
          Trieste".
            - Per il  testo dell'art. 8 della  legge 9  maggio  1989,
          n. 168, si veda nelle note all'art. 5.
            -  Si riporta  il testo  del comma  6 dell'art.  51 della
          legge   27   dicembre  1997,    n.  449  (Misure    per  la
          stabilizzazione  della finanza pubblica):
            "6.   Le universita',   gli   osservatori    astronomici,
          astrofisici    e  vesuviano,    gli  enti   pubblici e   le
          istituzioni di  ricerca di  cui all'art. 8 del  decreto del
          Presidente del Consiglio  dei Ministri 30 dicembre    1993,
          n.    593,  e    successive modificazioni   e integrazioni,
          l'ENEA  e  l'ASI,  nell'ambito   delle  disponibilita'   di
          bilancio,  assicurando,     con    proprie    disposizioni,
          idonee   procedure   di valutazione  comparativa    e    la
          pubblicita'   degli   atti,  possono conferire  assegni per
          la   collaborazione ad   attivita' di   ricerca.    Possono
          essere  titolari    degli  assegni  dottori  di   ricerca o
          laureati  in     possesso  di      curriculum   scientifico
          professionale  idoneo    per lo svolgimento di attivita' di
          ricerca,  con esclusione del personale di  ruolo  presso  i
          soggetti  di cui al primo periodo  del presente comma.  Gli
          assegni hanno  durata non   superiore   a quattro   anni  e
          possono  essere   rinnovati nel   limite   massimo  di otto
          anni  con lo  stesso soggetto, ovvero  di quattro anni   se
          il  titolare ha   usufruito della borsa per il dottorato di
          ricerca. Non e' ammesso il cumulo con borse di  studio    a
          qualsiasi    titolo conferite,   tranne quelle  concesse da
          istituzioni nazionali  o straniere utili ad  integrare, con
          soggiorni  all'estero,    l'attivita'    di   ricerca   dei
          titolari   di   assegni.   Il titolare  di    assegni  puo'
          frequentare  corsi di dottorato  di ricerca anche in deroga
          al  numero determinato, per  ciascuna universita', ai sensi
          dell'art.    70  del    decreto  del     Presidente   della
          Repubblica  11  luglio  1980,   n. 382,   fermo restando il
          superamento delle   prove di ammissione.    Le  universita'
          possono    fissare  il    numero  massimo   dei titolari di
          assegno ammessi a  frequentare in soprannumero i  corsi  di
          dottorato. Il  titolare in servizio presso  amministrazioni
          pubbliche  puo'  essere  collocato    in  aspettativa senza
          assegni.  Agli assegni di cui  al   presente    comma    si
          applicano,   in   materia  fiscale,  le disposizioni di cui
          all'art.  4  della    legge  13  agosto  1984,  n.  476,  e
          successive     modificazioni   e    integrazioni,  nonche',
          in  materia previdenziale, quelle di  cui all'art. 2, commi
          26  e seguenti, della legge  8   agosto  1995,  n.     335,
          e    successive      modificazioni   e integrazioni. Per la
          determinazione  degli    importi  e  per  le  modalita'  di
          conferimento    degli assegni si  provvede con decreti  del
          Ministro dell'universita'  e  della  ricerca    scientifica
          e   tecnologica.   I soggetti di  cui al  primo periodo del
          presente comma  sono altresi' autorizzati   a    stipulare,
          per  specifiche    prestazioni   previste   da programmi di
          ricerca, appositi contratti ai sensi degli articoli 2222  e
          seguenti  del    codice   civile, compatibili   anche   con
          rapporti  di lavoro  subordinato   presso   amministrazioni
          dello  Stato  ed  enti pubblici  e privati.  Gli assegni  e
          i    contratti  non    danno  luogo    a  diritti in ordine
          all'accesso ai ruoli dei soggetti di  cui al primo  periodo
          del presente comma".
            - Per il titolo del decreto  legislativo 30 gennaio 1999,
          n. 19, si veda nelle note alle premesse.
            -  Il testo dell'art. 1, comma  1, del citato decreto del
          Presidente della Repubblica 6 marzo 1978, n. 102, prevede:
            "1.  A   decorrere dall'anno   accademico   1977-78    e'
          istituita,    in conformita'  di quanto  disposto dall'art.
          26 della   legge 8   agosto  1977,  n.  546,  l'Universita'
          statale  degli    studi  di  Udine.  Essa  ha  il  fine  di
          contribuire  al    progresso  civile,    sociale  e    alla
          rinascita  economica  del   Friuli e comprende le  seguenti
          facolta' e  i    corsi  di  laurea  a  fianco  di  ciascuna
          indicati:
              1) Lingue e letterature straniere:
                a) corso di laurea in lingue e letterature straniere.
            Nell'ambito  della  facolta'  di    lingue  e letterature
          straniere sara' valorizzato   in   particolare lo    studio
          delle  lingue e  letterature dell'Europa orientale.
              2) Ingegneria:
            a)  corso di   laurea in ingegneria civile per la  difesa
          del suolo e la pianificazione territoriale;
            b) corso   di laurea   in ingegneria    delle  tecnologie
          industriali a indirizzo economicoorganizzativo.
              3) Scienze matematiche, fisiche e naturali:
                a) corso di laurea in scienze dell'informazione.
              4) Agraria:
                a) corso di laurea in scienze agrarie;
            b)   corso   di  laurea  in  scienze  della  preparazione
          alimentare;
            c) corso di laurea in scienze della produzione animale.
              5) Lettere e filosofia:
            a) corso di laurea in conservazione dei beni culturali  a
          indirizzi:
                archivistici e librari;
                architettonici, archeologici e dell'ambiente;
                mobili e artistici".