DECRETO LEGISLATIVO 19 giugno 1997, n. 218

Disposizioni in materia di accertamento con adesione e di conciliazione giudiziale.

note: Entrata in vigore del decreto: 1-8-1997 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/06/2019)
Testo in vigore dal: 30-6-2019
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 6. 
                      Istanza del contribuente 
 
  1. Il contribuente nei cui confronti sono stati effettuati accessi,
ispezioni o verifiche ai sensi degli  articoli  33  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 29 settembre  1973,  n.  600,  e  52  del
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, puo'
chiedere all'ufficio,  con  apposita  istanza  in  carta  libera,  la
formulazione della proposta di accertamento  ai  fini  dell'eventuale
definizione. 
  2. Il contribuente nei cui confronti sia stato notificato avviso di
accertamento o di rettifica, non preceduto dall'invito ((di cui  agli
articoli 5 e 5-ter)), puo' formulare  anteriormente  all'impugnazione
dell'atto innanzi la commissione tributaria provinciale,  istanza  in
carta libera di  accertamento  con  adesione,  indicando  il  proprio
recapito, anche telefonico. ((21)) 
  3. Il termine per l'impugnazione indicata al comma 2 e  quello  per
il pagamento dell'imposta sul  valore  aggiunto  accertata,  indicato
nell'articolo 60, primo  comma,  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, sono sospesi per  un  periodo  di
novanta  giorni  dalla  data  di   presentazione   dell'istanza   del
contribuente; l'iscrizione  a  titolo  provvisorio  nei  ruoli  delle
imposte accertate dall'ufficio,  ai  sensi  dell'articolo  15,  primo
comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973,
n.  602,  e'  effettuata,  qualora  ne   ricorrano   i   presupposti,
successivamente   alla   scadenza   del   termine   di   sospensione.
L'impugnazione dell'atto comporta rinuncia all'istanza. 
  4. Entro quindici giorni dalla ricezione  dell'istanza  di  cui  al
comma 2, l'ufficio, anche telefonicamente o telematicamente,  formula
al  contribuente   l'invito   a   comparire.   Fino   all'attivazione
dell'ufficio delle entrate, la definizione ha effetto  ai  soli  fini
del tributo che ha formato  oggetto  di  accertamento.  All'atto  del
perfezionamento della definizione, l'avviso di cui al comma  2  perde
efficacia. 
 
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AGGIORNAMENTO (21) 
  Il D.L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito con  modificazioni  dalla
L. 28 giugno 2019, n. 58, ha disposto (con l'art. 4-octies, comma  2)
che la presente modifica  si  applica  agli  avvisi  di  accertamento
emessi dal 1° luglio 2020.