DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 29 settembre 1973, n. 600

Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/12/2020)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 17-7-2011
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                              Art. 33. 
                   Accessi, ispezioni e verifiche 
 
  Per l'esecuzione di accessi, ispezioni e verifiche si applicano  le
disposizioni dell'art. 52 del decreto del Presidente della Repubblica
26 ottobre 1972, n. 633. 
  Gli uffici delle imposte hanno facolta' di  disporre  l'accesso  di
propri  impiegati  muniti  di  apposita  autorizzazione   presso   le
pubbliche amministrazioni e gli enti indicati al n. 5)  dell'art.  32
allo scopo di rilevare direttamente i dati e le notizie ivi  previste
((e presso gli operatori finanziari di cui  al  n.  7)  dell'articolo
32)) ((allo scopo di procedere  direttamente  alla  acquisizione  dei
dati, notizie e documenti, relativi ai rapporti  ed  alle  operazioni
oggetto delle richieste a norma del n. 7) dello stesso art.  32,  non
trasmessi  entro  il  termine  previsto  nell'ultimo  comma  di  tale
articolo o allo scopo  di  rilevare  direttamente  la  completezza  o
l'esattezza delle risposte allorche' l'ufficio abbia fondati sospetti
che le pongano in dubbio)). 
  La Guardia di finanza coopera con  gli  uffici  delle  imposte  per
l'acquisizione  e  il  reperimento  degli  elementi  utili  ai   fini
dell'accertamento dei redditi e per la repressione  delle  violazioni
delle leggi sulle imposte dirette procedendo di propria iniziativa  o
su richiesta degli uffici secondo le norme e con le facolta'  di  cui
all'art.  32  e   al   precedente   comma.   Essa   inoltre,   previa
autorizzazione dell'autorita' giudiziaria, che puo'  essere  concessa
anche in deroga all'articolo 329  del  codice  di  procedura  penale,
utilizza e trasmette agli uffici  delle  imposte  documenti,  dati  e
notizie acquisiti, direttamente o riferiti ed  ottenuti  dalle  altre
Forze di polizia, nell'esercizio dei poteri di polizia giudiziaria. 
  Ai fini del necessario coordinamento dell'azione della  guardia  di
finanza con quella degli uffici  finanziari  saranno  presi  accordi,
periodicamente e nei casi in  cui  si  debba  procedere  ad  indagini
sistematiche, tra la direzione generale delle imposte  dirette  e  il
comando generale  della  guardia  di  finanza  e,  nell'ambito  delle
singole circoscrizioni, fra i capi degli ispettorati e degli uffici e
i comandi territoriali. 
  Gli uffici finanziari e i comandi della  guardia  di  finanza,  per
evitare la reiterazione di accessi presso  gli  stessi  contribuenti,
devono darsi reciprocamente tempestiva comunicazione delle  ispezioni
e  verifiche  intraprese.  L'ufficio  o  il  comando  che  riceve  la
comunicazione  puo'   richiedere   all'organo   che   sta   eseguendo
l'ispezione o la verifica l'esecuzione  di  determinati  controlli  e
l'acquisizione   di    determinati    elementi    utili    ai    fini
dell'accertamento. 
((Gli accessi presso  gli  operatori  finanziari  di  cui  al  n.  7)
dell'articolo 32, di cui al secondo comma,  devono  essere  eseguiti,
previa autorizzazione, per l'Agenzia  delle  entrate,  del  Direttore
centrale dell'accertamento o del Direttore regionale, ovvero, per  la
Guardia di finanza,  del  Comandante  regionale,  da  funzionari  con
qualifica non inferiore a  quella  di  funzionario  tributario  e  da
ufficiali della Guardia di finanza di grado non inferiore a capitano,
e devono avvenire in orari diversi da quelli di sportello  aperto  al
pubblico; le ispezioni e le rilevazioni debbono essere eseguite  alla
presenza del  responsabile  della  sede  o  dell'ufficio  presso  cui
avvengono o di un suo delegato e di esse e' data immediata notizia  a
cura del predetto responsabile al soggetto  interessato.  Coloro  che
eseguono le ispezioni e le rilevazioni o vengono in possesso dei dati
raccolti devono assumere  direttamente  le  cautele  necessarie  alla
riservatezza dei dati acquisiti.)) 
  Gli accessi previsti nel secondo e nel terzo comma  debbono  essere
eseguiti  da  funzionari   dell'Amministrazione   finanziaria   della
carriera direttiva con qualifica non inferiore a quella di  direttore
aggiunto di prima classe e da ufficiali della Guardia di  finanza  di
grado non inferiore a capitano, ricompresi in elenchi approvati  ogni
anno con decreto del Ministro delle finanze. Con decreto del Ministro
delle  finanze,  di  concerto  con  il  Ministro  del  tesoro,   sono
determinate le modalita' di esecuzione degli accessi con  particolare
riferimento al numero massimo dei funzionari  e  degli  ufficiali  da
impegnare per ogni accesso; al rilascio e  alle  caratteristiche  dei
documenti di riconoscimento e di autorizzazione; alle  condizioni  di
tempo, che non devono coincidere con gli orari di sportello aperto al
pubblico,  in  cui  gli  accessi  possono  essere  espletati  e  alla
redazione dei processi verbali.