DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 ottobre 1972, n. 633

Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 08/08/2022)
Testo in vigore dal: 6-12-2017
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 52. 
                   Accessi, ispezioni e verifiche 
 
  Gli  uffici  dell'imposta  sul  valore  aggiunto  possono  disporre
l'accesso di impiegati dell'Amministrazione  finanziaria  nei  locali
destinati   all'esercizio   di   attivita'   commerciali,   agricole,
artistiche o professionali, nonche' in quelli utilizzati  dagli  enti
non commerciali e da quelli che godono dei benefici di cui al  codice
del Terzo settore di cui all'articolo 1, comma 2, lettera  b),  della
legge 6 giugno 2016, n. 106, per procedere ad ispezioni  documentali,
verificazioni e ricerche e ad ogni altra rilevazione  ritenuta  utile
per l'accertamento dell'imposta e per la repressione dell'evasione  e
delle altre violazioni. Gli impiegati che eseguono  l'accesso  devono
essere muniti di apposita autorizzazione  che  ne  indica  lo  scopo,
rilasciata dal capo  dell'ufficio  da  cui  dipendono.  Tuttavia  per
accedere  in  locali  che  siano  adibiti  anche  ad  abitazione,  e'
necessaria anche l'autorizzazione del procuratore  della  Repubblica.
In ogni caso, l'accesso nei locali destinati all'esercizio di arti  o
professioni dovra' essere eseguito in  presenza  del  titolare  dello
studio o di un suo delegato. (181)((182)) 
  L'accesso in locali diversi da quelli indicati nel precedente comma
puo' essere eseguito, previa  autorizzazione  del  procuratore  della
Repubblica, soltanto in caso di  gravi  indizi  di  violazioni  delle
norme del presente decreto, allo scopo di reperire  libri,  registri,
documenti, scritture ed altre prove delle violazioni. 
  E' in ogni caso necessaria l'autorizzazione del  procuratore  della
Repubblica o dell'autorita' giudiziaria  piu'  vicina  per  procedere
durante l'accesso a perquisizioni personali e  all'apertura  coattiva
di pieghi sigillati, borse, casseforti, mobili, ripostigli e simili e
per l'esame di documenti e la richiesta di notizie  relativamente  ai
quali e' eccepito il segreto professionale ferma restando la norma di
cui all'articolo 103 del codice di procedura penale. 
  L'ispezione documentale si  estende  a  tutti  i  libri,  registri,
documenti e scritture, compresi quelli la cui tenuta e  conservazione
non sono obbligatorie, che si trovano nei  locali  in  cui  l'accesso
viene   eseguito,   o   che   sono   comunque   accessibili   tramite
apparecchiature informatiche installate in detti locali. 
  I libri, registri,  scritture  e  documenti  di  cui  e'  rifiutata
l'esibizione non possono essere presi in considerazione a favore  del
contribuente ai  fini  dell'accertamento  in  sede  amministrativa  o
contenziosa.  Per  rifiuto  di  esibizione  si  intendono  anche   la
dichiarazione  di  non  possedere  i  libri,  registri,  documenti  e
scritture e la sottrazione di essi alla ispezione. 
  Di ogni  accesso  deve  essere  redatto  processo  verbale  da  cui
risultino le ispezioni e le rilevazioni eseguite, le richieste  fatte
al contribuente o a chi lo rappresenta e  le  risposte  ricevute.  Il
verbale deve  essere  sottoscritto  dal  contribuente  o  da  chi  lo
rappresenta ovvero indicare il motivo della  mancata  sottoscrizione.
Il contribuente ha diritto di averne copia. 
  I documenti e le scritture possono essere sequestrati  soltanto  se
non e'  possibile  riprodurne  o  farne  constare  il  contenuto  nel
verbale, nonche' in caso di mancata sottoscrizione o di contestazione
del contenuto del verbale. I libri e i registri  non  possono  essere
sequestrati; gli organi procedenti possono eseguirne o farne eseguire
copie o estratti, possono apporre  nelle  parti  che  interessano  la
propria firma o sigla insieme con la data  e  il  bollo  d'ufficio  e
possono adottare le cautele  atte  ad  impedire  l'alterazione  o  la
sottrazione dei libri e dei registri. 
  Le  disposizioni  dei  commi  precedenti  si  applicano  anche  per
l'esecuzione di verifiche e di ricerche relative a merci o altri beni
viaggianti su autoveicoli e natanti adibiti al trasporto per conto di
terzi. 
  In deroga alle disposizioni del settimo  comma  gli  impiegati  che
procedono all'accesso nei locali di  soggetti  che  si  avvalgono  di
sistemi meccanografici,  elettronici  e  simili,  hanno  facolta'  di
provvedere con mezzi propri all'elaborazione dei supporti  fuori  dei
locali stessi qualora il contribuente  non  consenta  l'utilizzazione
dei propri impianti e del proprio personale. 
  Se il contribuente dichiara che le scritture contabili o alcune  di
esse si trovano presso altri soggetti deve esibire  una  attestazione
dei soggetti stessi recante la specificazione delle scritture in loro
possesso. Se l'attestazione non e' esibita e se il soggetto che  l'ha
rilasciata si oppone all'accesso o non esibisce in tutto o  in  parte
le scritture si applicano le disposizioni del quinto comma. 
  Per l'esecuzione degli accessi presso le pubbliche  amministrazioni
e gli enti indicati al n. 5) dell'articolo 51 e presso gli  operatori
finanziari di cui al 7) dello stesso articolo  51,  si  applicano  le
disposizioni del secondo e sesto comma dell'articolo 33  del  decreto
del  Presidente  della  Repubblica  29  settembre  1973,  n.  600,  e
successive modificazioni. 
 
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AGGIORNAMENTO (181) 
  Il D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117, ha disposto (con l'art. 104, comma
2) che "Le disposizioni del titolo X, salvo quanto previsto dal comma
1, si applicano agli enti iscritti nel Registro unico  nazionale  del
Terzo  settore  a  decorrere  dal  periodo  di   imposta   successivo
all'autorizzazione della Commissione europea di cui all'articolo 101,
comma 10, e, comunque, non prima del periodo di imposta successivo di
operativita' del predetto Registro". 
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AGGIORNAMENTO (182) 
  Il D.L. 16 ottobre 2017, n. 148, convertito con modificazioni dalla
L. 4 dicembre 2017, n. 172, nel modificare l'art. 104,  comma  2  del
D.Lgs. 3 luglio 2017,  n.  117,  ha  conseguentemente  disposto  (con
l'art. 5-sexies, comma 1) che "L'articolo 104 del codice  di  cui  al
decreto legislativo 2 agosto 2017, n. 117, si  interpreta  nel  senso
che i termini di decorrenza indicati nei commi 1 e 2 valgono anche ai
fini dell'applicabilita' delle  disposizioni  fiscali  che  prevedono
corrispondentemente modifiche o abrogazioni di  disposizioni  vigenti
prima della data di entrata in vigore del medesimo codice di  cui  al
decreto legislativo n. 117 del 2017".