DECRETO LEGISLATIVO 21 dicembre 1990, n. 398

Istituzione e disciplina dell'addizionale regionale all'imposta erariale di trascrizione di cui alla legge 23 dicembre 1977, n. 952, e successive modificazioni, dell'addizionale regionale all'((accisa)) sul ((gas naturale)) e per le utenze esenti, di un'imposta sostitutiva dell'addizionale, e la previsione della facolta' delle regioni a statuto ordinario di istituire un'imposta regionale sulla benzina per autotrazione.

note: Entrata in vigore del decreto: 1/1/1991 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 22/03/2007)
  • Articoli
  • Capo I
    ADDIZIONALE REGIONALE ALL'IMPOSTA ERARIALE DI TRASCRIZIONE DI CUI
    ALLA LEGGE 23 DICEMBRE 1977, N. 952, E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • Capo II
    ADDIZIONALE REGIONALE ALL'((ACCISA)) SUL ((GAS NATURALE)) USATO
    COME COMBUSTIBILE ED IMPOSTA REGIONALE SOSTITUTIVA PER LE UTENZE
    ESENTI.
  • 9
  • agg.3
  • agg.2
  • agg.1
  • 10
  • agg.1
  • 11
  • 12
  • agg.1
  • 13
  • agg.1
  • 14
  • 15
  • 16
  • agg.1
  • Capo III
    IMPOSTA ERARIALE SULLA BENZINA PER AUTOTRAZIONE
  • 17
  • agg.1
  • 18
  • agg.1
  • 19
  • agg.1
  • Capo IV
    DISPOSIZIONE FINALE
  • 20
Testo in vigore dal: 1-1-1991
al: 31-12-1991
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                               Art. 9. 
  1. E' istituita una addizionale regionale  all'imposta  di  consumo
sul  gas  metano  usato  nelle  regioni  a  statuto  ordinario   come
combustibile per impieghi diversi da quelli delle imprese industriali
ed artigiane, di cui all'art. 10 del decreto-legge 7  febbraio  1977,
n. 15, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile  1977,  n.
102, nella misura che sara'  determinata  da  ciascuna  regione,  con
propria legge, entro i limiti minimo di lire 10 e massimo di lire  50
al metro cubo di gas erogato. 
  2. A carico delle utenze esenti e' istituita una imposta  regionale
sostitutiva della addizionale di cui al comma 1  da  determinarsi  in
misura pari all'importo della stessa. 
  3. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto  e  fino  a
quando  le  regioni  non  avranno  stabilito,  con   proprie   leggi,
l'addizionale  e  l'imposta  sostitutiva  in  misura  diversa,  detti
tributi sono dovuti nella misura minima. 
  4. Le aliquote applicabili a seguito  dell'entrata  in  vigore  del
presente  decreto  e   le   eventuali   diverse   aliquote   disposte
successivamente dalle regioni, con  proprie  leggi,  entro  i  limiti
indicati ai commi 1 e 2 si applicano sui consumi successivi alla data
di entrata in vigore del presente decreto  e  delle  leggi  regionali
introduttive delle nuove aliquote, determinati adottando  gli  stessi
criteri previsti per determinare i consumi successivi  alla  data  di
entrata  in  vigore   delle   leggi   statali   portanti   variazioni
dell'imposta erariale di consumo sul gas metano. 
          Nota all'art. 9:
              -  Il  testo  dell'art. 10 del D.L. n. 15/1977, recante
          "Contenimento  del  costo  del  lavoro  e  dell'inflazione,
          nonche'  modificazioni al regime fiscale di taluni prodotti
          petroliferi ed aumento di aliquote dell'imposta sul  valore
          aggiunto" (Gazzetta Ufficiale n. 35 del 7 febbraio 1977) e'
          il seguente:
             "Art.  10.  -  Il gas metano usato come combustibile per
          impieghi diversi da quelli  delle  imprese  industriali  ed
          artigiane  e'  assoggettato  ad  imposta  di  consumo nella
          misura di lire 30 al metro cubo.
             L'imposta   e'   dovuta   da   soggetti  che  forniscono
          direttamente il prodotto ai consumatori.
             Dagli  importatori  del  prodotto  di cui al primo comma
          confezionato in bombole o in qualsiasi altro contenitore e'
          dovuta una corrispondente sovrimposta di confine.
             Agli    effetti    dell'applicazione   dell'imposta   si
          considerano metano anche le miscele con aria  o  con  altri
          gas  nelle  quali  il metano puro e' presente in misura non
          inferiore al 70  per  cento,  in  volume.  Per  le  miscele
          gassose  contenenti  metano  puro in misura inferiore al 70
          per cento, in volume, l'imposta si applica sul contenuto di
          metano puro.
             Per  le  miscele di gas metano con aria o con altri gas,
          ottenute nelle officine del gas  di  citta',  l'imposta  si
          applica   con   riguardo  ai  quantitativi  di  gas  metano
          originari, secondo le percentuali stabilite nel  precedente
          comma, impiegati nelle miscelazioni.
             Per  il  gas  ottenuto nelle officine del gas di citta',
          con qualsiasi processo di lavorazione che utilizzi metano o
          altra materia prima, l'imposta si applica sulla percentuale
          di metano puro che risulta in esso contenuta.
             Non e' soggetto ad imposta il metano biologico destinato
          agli usi propri dello stesso produttore.
             I  soggetti  di cui al secondo comma devono prestare una
          cauzione pari al cinque per cento dell'imposta  dovuta  per
          il   quantitativo  di  metano  presumibilmente  immesso  in
          consumo per usi soggetti ad imposta in un mese.
             Nella   prima   applicazione  del  presente  decreto  la
          cauzione deve essere prestata entro sei mesi dalla data  di
          entrata in vigore dello stesso decreto.
             Sono  esonerate  dall'obbligo  di  prestare  cauzione le
          amministrazioni dello Stato e  degli  enti  pubblici  e  le
          aziende  municipalizzate.  L'Amministrazione finanziaria ha
          facolta' di esonerare dal predetto obbligo  i  soggetti  di
          notoria  solvibilita'.   L'esonero  puo' essere revocato in
          qualsiasi momento; in tal  caso  la  cauzione  deve  essere
          prestata entro quindici giorni dalla notifica della revoca.
             Valgono per l'imposizione fiscale stabilita dal presente
          articolo le disposizioni di cui agli articoli 5, 6, 7, 8  e
          9  del  decreto-legge  18 marzo 1976, n. 46, convertito con
          modificazioni, nella legge  10  maggio  1976,  n.  249.  Le
          relative norme di attuazione sono stabilite con decreto del
          Ministro per le finanze.
             I  maggiori  introiti  derivanti  dall'applicazione  del
          presente articolo e del precedente art. 7,  sono  riservati
          allo Stato".