DECRETO-LEGGE 17 ottobre 2016, n. 189

((Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016)). (16G00205)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 19/10/2016
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 15 dicembre 2016, n. 229 (in G.U. 17/12/2016 n. 294).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 01/03/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 2-3-2022
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 44 
 
 
         Disposizioni in materia di contabilita' e bilancio 
 
  1. Il pagamento delle rate in scadenza negli esercizi 2016  e  2017
dei mutui concessi dalla Cassa depositi e prestiti S.p.a.  ai  Comuni
di cui agli allegati 1 e 2,  nonche'  alle  Province  in  cui  questi
ricadono, trasferiti al Ministero dell'economia e  delle  finanze  in
attuazione dell'articolo  5,  commi  1  e  3,  del  decreto-legge  30
settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24
novembre 2003, n. 326, non ancora effettuato,  rispettivamente,  alla
data di entrata in vigore del presente decreto per i  Comuni  di  cui
all'allegato 1, alla data di entrata in vigore del  decreto-legge  11
novembre 2016, n. 205, per i Comuni di cui all'allegato 2 e alla data
di entrata in vigore della legge di conversione del  decreto-legge  9
febbraio 2017, n. 8, per i  Comuni  di  cui  all'allegato  2-bis,  e'
differito, senza  applicazione  di  sanzioni  e  interessi,  all'anno
immediatamente successivo  alla  data  di  scadenza  del  periodo  di
ammortamento, sulla base della periodicita' di pagamento prevista nei
provvedimenti e nei contratti regolanti i mutui stessi.  Ai  relativi
oneri pari a 7,6 milioni di euro per l'anno 2017 e a 3,8  milioni  di
euro  per  l'anno  2018  si  provvede  ai  sensi  dell'articolo   52.
((Relativamente ai mutui di cui al primo periodo del presente  comma,
il pagamento delle rate in scadenza negli esercizi 2018, 2019,  2020,
2021 e 2022 e' altresi' differito, senza applicazione di  sanzioni  e
interessi, rispettivamente al primo, al secondo, al terzo, al  quarto
e al quinto anno immediatamente successivi alla data di scadenza  del
periodo di ammortamento, sulla base della periodicita'  di  pagamento
prevista  nei  provvedimenti  e  nei  contratti  regolanti  i   mutui
stessi.)). 
  2. I Comuni di  cui  agli  allegati  1  e  2  non  concorrono  alla
realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica per l'anno 2016  di
cui ai commi da 709 a 713 e da 716 a 734 dell'articolo 1 della  legge
28 dicembre 2015, n. 208. 
  2-bis. In deroga alle disposizioni di cui all'articolo 82 del testo
unico di cui al  decreto  legislativo  18  agosto  2000,  n.  267,  e
all'articolo 1, comma 136, della legge  7  aprile  2014,  n.  56,  al
sindaco e agli assessori dei comuni di cui all'articolo 1,  comma  1,
del presente decreto con popolazione inferiore a 5.000  abitanti,  in
cui sia stata individuata da un'ordinanza sindacale una 'zona rossa',
e' data facolta' di applicare l'indennita' di funzione  prevista  dal
regolamento di cui al decreto  del  Ministro  dell'interno  4  aprile
2000, n. 119, per la classe di comuni con  popolazione  compresa  tra
10.001  e  30.000  abitanti,  come   rideterminata   in   base   alle
disposizioni di cui all'articolo 61, comma 10, del  decreto-legge  25
giugno 2008, n. 112, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  6
agosto 2008, n. 133, fino al 31 dicembre 2024, con oneri a carico del
bilancio comunale. Nei Comuni di cui agli allegati 1, 2 e  2-bis  del
presente decreto, i limiti previsti dal comma 4 dell'articolo 79  del
testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, per
la fruizione di permessi e di licenze sono aumentati  rispettivamente
a 48 ore lavorative al mese, elevate  a  96  ore  per  i  comuni  con
popolazione superiore a 30.000 abitanti. 
  3. A decorrere, rispettivamente, dalla data di  entrata  in  vigore
del presente decreto per i Comuni di cui all'allegato 1,  dalla  data
di entrata in vigore del decreto-legge 11 novembre 2016, n. 205,  per
i Comuni di cui all'allegato 2 e dalla  data  di  entrata  in  vigore
della legge di conversione del decreto-legge 9 febbraio 2017,  n.  8,
per i Comuni di cui all'allegato 2-bis, sono sospesi per  il  periodo
di dodici mesi tutti i termini, anche scaduti, a carico dei  medesimi
Comuni, relativi ad adempimenti finanziari, contabili e certificativi
previsti dal testo unico  delle  leggi  sull'ordinamento  degli  enti
locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n.  267,  e  da
altre specifiche disposizioni. Con decreto del Ministro dell'interno,
di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze puo' essere
disposta la proroga del periodo di sospensione, fino al  31  dicembre
2020. 
  4. Il versamento della quota  capitale  annuale  corrispondente  al
piano di ammortamento sulla base del quale e' effettuato il  rimborso
delle anticipazioni della liquidita' acquisita da  ciascuna  regione,
ai sensi degli articoli 2  e  3,  comma  1,  lettere  a)  e  b),  del
decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 6 giugno 2013, n. 64, e successivi  rifinanziamenti,  non
preordinata alla copertura finanziaria  delle  predette  disposizioni
normative, da riassegnare ai sensi dell'articolo  12,  comma  6,  del
citato  decreto-legge  ed  iscritta  nei  bilanci  pluriennali  delle
Regioni colpite dagli  eventi  sismici  di  cui  all'articolo  1,  e'
sospeso per gli anni 2017-2022. La somma delle quote capitale annuali
sospese e' rimborsata linearmente, in quote annuali  costanti,  negli
anni restanti di ogni piano di ammortamento originario,  a  decorrere
dal 2023. Nel 2022 gli enti  interessati  dalla  sospensione  possono
utilizzare  l'avanzo  di  amministrazione   esclusivamente   per   la
riduzione del debito e possono accertare entrate  per  accensione  di
prestiti per un importo non superiore a quello degli impegni  per  il
rimborso di prestiti, al netto di quelli finanziati dal risultato  di
amministrazione, incrementato dell'ammontare del disavanzo  ripianato
nell'esercizio. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore
della presente disposizione, gli enti possono comunicare al Ministero
dell'economia  e  delle  finanze  di  non  essere  interessati   alla
sospensione per l'esercizio 2022. 
  5. Le relative quote di stanziamento annuali sono reiscritte, sulla
base del  piano  di  ammortamento  rimodulato  a  seguito  di  quanto
previsto dal comma 4 nella  competenza  dei  relativi  esercizi,  con
legge di bilancio regionale nel pertinente programma di spesa. 
  6. Agli oneri derivanti dal comma 4 pari a 1,9 milioni di euro  per
l'anno 2017 e a 5,6 milioni di euro per l'anno 2018 e a 10,6  milioni
di euro per ciascuno degli anni dal 2019  al  2021,  si  provvede  ai
sensi dell'articolo 52. 
  6-bis. E' verificato l'andamento degli  oneri  connessi  ad  eventi
calamitosi con riferimento alle disposizioni  vigenti  per  gli  anni
2018-2021. La verifica e' effettuata anche  sulla  base  di  apposite
rendicontazioni sintetiche predisposte dai  soggetti  titolari  delle
contabilita' speciali istituite presso la Tesoreria  dello  Stato  ai
sensi dell'ordinanza  del  Capo  del  Dipartimento  della  protezione
civile n. 388 del 26 agosto 2016 e dell'articolo 4, commi 3 e 4,  del
presente decreto. 
  6-ter. In base agli esiti della verifica di cui al comma 6-bis, con
la comunicazione prevista ai sensi dell'articolo 1, comma 427,  della
legge  28  dicembre  2015,  n.  208,  in  ciascun  anno  del  periodo
2018-2021,  e'  determinato  l'ammontare  complessivo   degli   spazi
finanziari per l'anno in corso,  da  assegnare,  nel  rispetto  degli
obiettivi di finanza pubblica, alle regioni Abruzzo, Lazio, Marche  e
Umbria, colpite dagli eventi sismici verificatisi a far data  dal  24
agosto 2016, nell'ambito dei patti nazionali di cui all'articolo  10,
comma 4, della legge 24 dicembre 2012, n. 243, da  ripartire  tra  le
regioni in misura proporzionale e comunque non superiore  all'importo
delle quote capitale annuali sospese ai sensi del comma 4. Gli  spazi
finanziari di cui al presente  comma  sono  destinati  ad  interventi
connessi ai suddetti eventi sismici  e  di  adeguamento  antisismico,
nonche'  per  la  messa  in   sicurezza   degli   edifici   e   delle
infrastrutture. Ai fini della determinazione degli  spazi  finanziari
puo'  essere  utilizzato  a  compensazione  anche  il  Fondo  di  cui
all'articolo 6, comma 2, del decreto-legge 7 ottobre  2008,  n.  154,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189.