DECRETO-LEGGE 12 settembre 2013, n. 104

Misure urgenti in materia di istruzione, universita' e ricerca. (13G00147)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 12/09/2013.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 8 novembre 2013, n. 128 (in G.U. 11/11/2013, n. 264).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2020)
Testo in vigore dal: 16-7-2015
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                               Art. 5 
 
               (Potenziamento dell'offerta formativa) 
 
  01. Il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della  ricerca
avvia, entro novanta giorni dalla data di  entrata  in  vigore  della
legge di conversione del  presente  decreto,  il  monitoraggio  e  la
valutazione  dei  sistemi  di  istruzione  professionale,  tecnica  e
liceale,  come  previsto  dai  regolamenti  di  cui  ai  decreti  del
Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87, n. 88 e n.  89,  al
fine di garantirne  l'innovazione  permanente,  l'aggiornamento  agli
sviluppi della ricerca scientifica e tecnologica e il  confronto  con
gli  indirizzi  culturali  emergenti,  nonche'   l'adeguamento   alle
esigenze espresse  dalle  universita',  dalle  istituzioni  dell'alta
formazione artistica, musicale e coreutica,  dagli  istituti  tecnici
superiori e dal mondo del lavoro e delle professioni. Il monitoraggio
e la valutazione dei sistemi di istruzione professionale,  tecnica  e
liceale devono concludersi entro dodici  mesi  dal  loro  avvio  e  i
relativi  risultati  sono  considerati  nella   ridefinizione   degli
indirizzi,  dei  profili  e  dei  quadri  orari  di  cui  ai   citati
regolamenti di cui ai decreti del Presidente della Repubblica n.  87,
n. 88 e n. 89 del 2010. Dall'attuazione del presente comma non devono
derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 
  1. Nelle more dell'ulteriore potenziamento  dell'offerta  formativa
negli istituti tecnici e professionali, per consentire il  tempestivo
adeguamento  dei  programmi,   a   decorrere   dall'anno   scolastico
2014-2015, i  quadri  orari  dei  percorsi  di  studio  previsti  dai
regolamenti di cui ai decreti  del  Presidente  della  Repubblica  15
marzo 2010, n. 87 e  n.  88,  relativi  al  riordino  degli  istituti
tecnici e professionali, sono integrati, in una delle due classi  del
primo biennio, da un'ora di insegnamento di  "geografia  generale  ed
economica" laddove non sia gia' previsto l'insegnamento di geografia.
A tale fine e' autorizzata la spesa di  euro  3,3  milioni  nell'anno
2014 e di euro 9,9 milioni a decorrere dall'anno 2015. 
  2. Al fine di promuovere la formazione continua dei  docenti  della
scuola e la  consapevole  fruizione  del  patrimonio  culturale,  con
particolare riferimento agli  studenti  delle  scuole,  il  Ministero
dell'istruzione, dell'universita' e  della  ricerca,  fermo  restando
quanto previsto nell'articolo 119 del codice dei beni culturali e del
paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004,  n.  42,  e
ferma restando la  possibilita'  di  concludere  convenzioni  con  le
Regioni per coordinare le rispettive iniziative in materia,  bandisce
un concorso per la realizzazione di progetti didattici nei musei, nei
siti  di  interesse  archeologico,  storico  e  culturale   o   nelle
istituzioni culturali e scientifiche. Al concorso possono partecipare
le universita', le istituzioni di cui all'articolo 2, comma 1,  della
legge 21 dicembre 1999, n. 508,  e  le  istituzioni  scolastiche,  le
quali  elaborano  i   progetti   acquisendo   l'assenso   dei   musei
interessati, che partecipano alla progettazione mediante i rispettivi
servizi  didattici,  ed  eventuali  cofinanziamenti   da   parte   di
fondazioni di origine bancaria o di altri enti  pubblici  o  privati.
Gli enti e le istituzioni che ricevono  finanziamenti  dal  Ministero
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca per  la  diffusione
della cultura  possono  cofinanziare  i  progetti.  Non  puo'  essere
finanziato piu' di un  progetto  per  ogni  museo.  I  criteri  e  le
modalita' di selezione, tali da assicurare  il  finanziamento  di  un
congruo numero di progetti  e  la  loro  adeguata  distribuzione  sul
territorio  nazionale,  sono  definiti  con  decreto   del   Ministro
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, di concerto con il
Ministro dei beni e delle attivita' culturali e del turismo,  sentita
la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e di  Bolzano.  Il  concorso  e'  bandito
entro il 31 dicembre 2013. I progetti  sono  realizzati  dai  docenti
delle universita', delle istituzioni di cui all'articolo 2, comma  1,
della  legge  21  dicembre  1999,  n.  508,   o   delle   istituzioni
scolastiche,  con  la  partecipazione  degli  studenti,   e   possono
riguardare  l'organizzazione  di  mostre   all'interno   dei   musei,
l'elaborazione di guide e percorsi per i visitatori, la realizzazione
di aule o laboratori  multimediali,  l'elaborazione  di  libri  o  di
materiale illustrativo audio-video e multimediale,  anche  pubblicati
con licenze aperte che ne permettano la diffusione e la distribuzione
gratuita senza diritti patrimoniali di autori  o  eventuali  editori,
relativi al museo. I progetti devono includere tutte le spese per  la
loro realizzazione senza determinare  oneri  diretti  o  riflessi  ai
musei in cui si svolgono i progetti medesimi. 
  3. Per l'anno 2014 e' autorizzata, per le finalita' di cui al comma
2, la spesa di euro 3 milioni. 
  4. All'articolo 1 della legge 18 dicembre 1997,  n.  440,  dopo  il
comma 1 e'  inserito  il  seguente:  «1-bis.  A  decorrere  dall'anno
scolastico  2013/2014  parte  del  Fondo  di  cui  al  comma   1   e'
espressamente destinata  al  finanziamento  di  progetti  volti  alla
costituzione o all'aggiornamento, presso le  istituzioni  scolastiche
statali,  di  laboratori   scientifico-tecnologici   che   utilizzano
materiali innovativi, necessari  a  connotare  l'attivita'  didattica
laboratoriale secondo parametri di alta professionalita'. Il Ministro
dell'istruzione,  dell'universita'  e  della  ricerca  individua  con
proprio decreto la tipologia di laboratori e i materiali per i  quali
e' possibile presentare proposte di progetto finanziate con la  parte
di Fondo di cui al comma 1, individuata ai sensi del primo periodo.». 
  4-bis.   L'amministrazione   scolastica   puo'    promuovere,    in
collaborazione con le regioni e a valere su risorse finanziarie messe
a disposizione dalle regioni medesime, progetti della durata  di  tre
mesi, prorogabili  a  otto,  che  prevedono  attivita'  di  carattere
straordinario,  anche  ai  fini  del  contrasto   della   dispersione
scolastica, da realizzare con  personale  docente  e  amministrativo,
tecnico e ausiliario (ATA) incluso nelle  graduatorie  provinciali  e
nelle graduatorie d'istituto a seguito della  mancata  disponibilita'
del personale inserito nelle suddette graduatorie provinciali. A tale
fine sono stipulate  specifiche  convenzioni  tra  le  regioni  e  il
Ministero  dell'istruzione,  dell'universita'  e  della  ricerca.  La
partecipazione delle regioni ai progetti di  cui  al  presente  comma
avviene  nell'ambito  delle  risorse   disponibili   in   base   alla
legislazione  vigente.  Al  suddetto  personale  e'  riconosciuta  la
valutazione del servizio ai soli fini dell'attribuzione del punteggio
nelle graduatorie ad esaurimento previste dall'articolo 1, comma 605,
lettera c), della legge  27  dicembre  2006,  n.  296,  e  successive
modificazioni, e nelle graduatorie permanenti di cui all'articolo 554
del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297,
negli elenchi provinciali  ad  esaurimento  di  cui  al  decreto  del
Ministro della pubblica istruzione n. 75 del 19 aprile  2001  nonche'
nelle graduatorie d'istituto. E' riconosciuta la medesima valutazione
del  servizio,  ai  fini  dell'attribuzione  del   punteggio,   nelle
graduatorie  di  istituto   previste   dal   decreto   del   Ministro
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca n. 62 del 13 luglio
2011 e dal decreto del Ministro dell'istruzione,  dell'universita'  e
della ricerca n. 104 del 10 novembre 2011. La disposizione di cui  al
presente comma  si  applica  anche  ai  progetti  promossi  nell'anno
scolastico 2012-2013. Dall'attuazione del presente comma  non  devono
derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 
  4-ter.  ((Ai  fini  dell'attuazione  del  sistema   di   alternanza
scuola-lavoro, delle attivita' di stage, di tirocinio e di  didattica
in   laboratorio,   con   decreto   del   Ministro   dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca, di concerto  con  il  Ministro  del
lavoro  e  delle  politiche  sociali  e  con  il  Ministro   per   la
semplificazione  e  la   pubblica   amministrazione   nel   caso   di
coinvolgimento di enti pubblici, sentito  il  Forum  nazionale  delle
associazioni studentesche di cui all'articolo 5-bis  del  regolamento
di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 ottobre 1996, n.
567, e successive modificazioni, e' adottato un regolamento, ai sensi
dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988,  n.  400,  con
cui e' definita la Carta dei diritti e dei doveri degli  studenti  in
alternanza scuola-lavoro, concernente i  diritti  e  i  doveri  degli
studenti della scuola  secondaria  di  secondo  grado  impegnati  nei
percorsi di formazione di cui all'articolo 4  della  legge  28  marzo
2003, n. 53, come definiti dal decreto legislativo 15 aprile 2005, n.
77, con particolare riguardo alla possibilita'  per  lo  studente  di
esprimere  una  valutazione  sull'efficacia  e  sulla  coerenza   dei
percorsi stessi con il proprio indirizzo di studio)). Il  regolamento
ridefinisce altresi' le modalita' di applicazione delle  disposizioni
di cui al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, agli studenti  in
regime di alternanza scuola-lavoro ovvero impegnati in  attivita'  di
stage, di tirocinio e di didattica in laboratorio, senza  pregiudizio
per la tutela della salute e della sicurezza degli stessi nei  luoghi
di  lavoro  e  nei  laboratori.  Il  regolamento  provvede   altresi'
all'individuazione analitica delle disposizioni legislative con  esso
incompatibili, che sono abrogate dalla data di entrata in vigore  del
regolamento medesimo. 
  4-quater. All'articolo 1,  comma  1,  del  decreto  legislativo  19
febbraio 2004, n. 59, dopo le  parole:  "formazione  integrale  delle
bambine  e  dei  bambini"  sono  inserite  le  seguenti:   ",   anche
promuovendo il plurilinguismo  attraverso  l'acquisizione  dei  primi
elementi della lingua inglese,".