DECRETO-LEGGE 26 aprile 2013, n. 43

Disposizioni urgenti per il rilancio dell'area industriale di Piombino, di contrasto ad emergenze ambientali, in favore delle zone terremotate del maggio 2012 e per accelerare la ricostruzione in Abruzzo e la realizzazione degli interventi per Expo 2015. (13G00086)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 27/04/2013
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 24 giugno 2013, n. 71 (in G.U. 25/6/2013, n. 147).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2021)
Testo in vigore dal: 1-1-2014
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 7 
 
Utilizzo delle risorse programmate  con  delibera  CIPE  135  del  21
dicembre del 2012 relative alle «spese obbligatorie». 
 
  1. Al fine  di  assicurare  la  prosecuzione  dell'assistenza  alla
popolazione della regione Abruzzo colpita  dal  sisma  del  6  aprile
2009: 
    a)   il   contributo   per   l'autonoma    sistemazione    ovvero
all'assistenza gratuita presso strutture private o pubbliche, di  cui
all'art. 13, comma 1, dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 4013 del 23 marzo 2012, previsto se l'unita'  immobiliare
abitata alla data del 6 aprile 2009  e'  classificata  con  esito  E,
ovvero e' ricompresa in un aggregato edilizio ai  sensi  dell'art.  7
dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3820  del
12 novembre 2009, o in area perimetrata dei centri storici,  ove  non
si siano realizzate le condizioni  per  il  rientro  nell'abitazione,
ovvero se trattasi di unita' immobiliare classificata con esito "B" o
"C" appartenente all'ATER e all'Edilizia  Residenziale  pubblica  nei
Comuni, e' riconosciuto nel limite  massimo  di  euro  53.000.000,00.
Resta ferma, in  ogni  caso,  la  permanenza  degli  altri  requisiti
prescritti dalle disposizioni vigenti; 
    b) i contratti di locazione di cui all'art. 1 dell'ordinanza  del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3769  del  15  maggio  2009,
possono essere prorogati, previo espresso assenso  del  proprietario,
nel limite di due annualita', e comunque nel limite massimo  di  euro
8.700.000,00 in favore dei nuclei familiari la cui unita' immobiliare
abitata alla data del 6 aprile 2009  e'  classificata  con  esito  E,
ovvero e' ricompresa in una delle fattispecie di cui alla  precedente
lettera a). Resta ferma, in ogni  caso,  la  permanenza  degli  altri
requisiti prescritti dalle disposizioni vigenti; 
    c) i benefici di cui all'art. 13,  comma  2,  dell'ordinanza  del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3827 del 27  novembre  2009,
concessi  nei  confronti  di  coloro   i   quali   hanno   perso   la
disponibilita' di un'unita' abitativa classificata con esito B  o  C,
essendo venuto meno il rapporto di  locazione,  a  causa  dell'evento
sismico del 6 aprile 2009  proseguono  nel  limite  massimo  di  euro
300.000,00. 
  2. Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 1, lettere a), b)
e c) del presente articolo, quantificati complessivamente in euro  62
milioni si provvede con le risorse programmate dalla delibera CIPE n.
135 del 21  dicembre  2012,  di  cui  all'art.  1,  comma  1.1,  voce
"assistenza  alla  popolazione"  nella  disponibilita'  degli  uffici
speciali per la ricostruzione. 
  3. Al fine di consentire al comune di L'Aquila di svolgere  con  la
massima efficienza ed  economicita'  le  funzioni  istituzionali,  in
attesa della  ricostruzione  delle  sedi  destinate  ad  ufficio  del
predetto ente, gravemente danneggiate  dal  sisma,  e'  assegnata  al
comune la somma nel limite massimo di 800.000,00 euro per l'anno 2013
per provvedere al pagamento dei relativi canoni. Agli oneri derivanti
dall'attuazione  del  presente  comma  si  provvede  con  le  risorse
programmate dalla delibera CIPE n. 135 del 21 dicembre 2012,  di  cui
all'art. 1, comma 1.1, voce "affitti sedi comunali e  supporto  genio
civile"  nella  disponibilita'   degli   uffici   speciali   per   la
ricostruzione. 
  3-bis.  Al  fine  di  consentire  alle  sedi  istituzionali   della
provincia dell'Aquila  di  svolgere  con  la  massima  efficienza  ed
economicita' le funzioni istituzionali, in attesa della ricostruzione
delle sedi destinate ad  ufficio,  e'  assegnato  alla  provincia  un
contributo di 1.852.644,15 euro per l'anno  2013  per  provvedere  al
pagamento dei relativi canoni. Ai relativi oneri si provvede a valere
sulle risorse di cui all'articolo 1, comma 1.1, della  delibera  CIPE
n. 135/2012 previa rimodulazione delle destinazioni da parte del CIPE
in relazione al monitoraggio del fabbisogno  correlato  alle  singole
voci ivi indicate. 
  4. A valere  sulle  medesime  risorse  programmate  dalla  predetta
delibera CIPE n. 135/2012, art. 1,  comma  1.1,  voce  "affitti  sedi
comunali e supporto genio civile" e' altresi' disposta da parte degli
uffici speciali per la  ricostruzione  un'assegnazione  straordinaria
nel limite di 385.000,00 euro per l'anno 2013 al fine di  accelerare,
l'effettuazione delle spese necessarie ad  assicurare  il  definitivo
ripristino   della   funzionalita'   della   Prefettura   -   Ufficio
territoriale del Governo della provincia dell'Aquila. 
  5. Le risorse necessarie per il pagamento degli oneri di assistenza
alla popolazione che sono quantificate  mensilmente  dai  comuni,  al
presentarsi delle relative  esigenze,  sono  trasferite  agli  Uffici
Speciali per la Ricostruzione, per la  successiva  assegnazione  agli
enti attuatori sul territorio. 
  6.  Per  quanto  riguarda  i  trasferimenti  di  risorse  per   gli
interventi di ricostruzione o assistenza alla popolazione  effettuati
dagli Uffici speciali per la Ricostruzione l'Ufficio  Speciale  della
citta' di L'Aquila e' competente per  gli  interventi  ricadenti  nel
territorio del Comune dell'Aquila, mentre l'Ufficio  Speciale  per  i
comuni del cratere e' competente per  gli  interventi  ricadenti  nel
territorio degli altri comuni del cratere nonche'  dei  comuni  fuori
cratere. 
  6-bis. Al fine di adeguare le norme fissate per  l'assistenza  alla
popolazione ai nuovi scenari maturati a quattro anni dal sisma ed  al
fine di contenere  le  relative  spese,  il  sindaco  dell'Aquila  e'
autorizzato a disporre degli alloggi del Progetto CASE e dei MAP  del
comune dell'Aquila per assegnazione: a nuove coppie formate  dopo  il
sisma o a nuovi nuclei monoparentali, di cui almeno un componente con
casa inagibile; a nuclei gia' disaggregati e non, che vivevano  nello
stesso alloggio pur non facendo parte dello stesso nucleo  familiare,
o ai soggetti con contratti lavorativi di assistenza  domiciliare  il
cui contratto di  lavoro  e'  cessato  per  morte  dell'assistito,  e
comunque sino alla formalizzazione di un nuovo contratto di lavoro; a
coloro che non hanno diritto ad alloggio in CASE o MAP in  quanto  il
proprietario della casa di origine non ha presentato il  progetto  di
ristrutturazione   o   a   coloro   ai   quali,    all'esito    della
ristrutturazione, non e' stato riconcesso l'appartamento, il cui ISEE
sia  inferiore  a  8.000  euro;  a  coloro   che   hanno   l'alloggio
classificato B - C in  aggregato  E,  unitamente  agli  alloggi  ATER
classificati B - C e classificati A  qualora  ricompresi  in  edifici
classificati B  e  C;  ai  residenti  e  dimoranti  in  altri  comuni
nell'ambito della provincia dell'Aquila, con casa inagibile, i  quali
per motivi  sanitari  e  di  lavoro  chiedono  l'assegnazione  di  un
alloggio nell'ambito del comune dell'Aquila. Il sindaco puo'  inoltre
disporre l'assegnazione di alloggi meno ambiti o comunque in  eccesso
rispetto all'ordinario fabbisogno in alcune localita' anche a  nuclei
familiari con gravi difficolta' sociali, opportunamente  documentate,
o ad associazioni con finalita' sociali e di volontariato. 
  6-ter. Al fine di assicurare  la  continuita'  delle  attivita'  di
ricostruzione e di recupero del tessuto urbano e sociale della citta'
dell'Aquila e dei  comuni  del  cratere,  il  comune  dell'Aquila  e'
autorizzato alla proroga o al rinnovo del  contratto  di  lavoro  del
personale  a  tempo  determinato,  anche  con  profilo  dirigenziale,
assunto sulla base della normativa emergenziale ed in servizio presso
l'ente alla data di entrata in vigore del presente decreto, anche  in
deroga alle vigenti normative limitative  delle  assunzioni  a  tempo
determinato  in  materia  di  impiego  pubblico  di  cui  al  decreto
legislativo 6 settembre 2001, n.  368,  al  decreto-legge  31  maggio
2010, n. 78, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  30  luglio
2010, n. 122, al testo unico di cui al decreto legislativo 18  agosto
2000, n. 267, e al decreto legislativo 30 marzo 2001, n.  165,  e  di
rispetto del patto di stabilita' e di spesa del personale di cui alla
legge 27 dicembre 2006, n. 296, e al decreto-legge 25 giugno 2008, n.
112, convertito, con modificazioni, dalla legge  6  agosto  2008,  n.
133. La proroga  o  il  rinnovo  del  contratto  di  lavoro  a  tempo
determinato sono autorizzati con termine finale definito entro e  non
oltre il 31 dicembre 2013 per le ultimative esigenze emergenziali  di
personale. Per tale finalita' e' autorizzata la spesa nel  limite  di
euro 1.200.000 per l'anno 2013,  a  valere  sulle  risorse  destinate
all'Ufficio speciale della citta' dell'Aquila e all'Ufficio  speciale
dei restanti comuni del cratere per l'assunzione di personale a tempo
indeterminato,  ai  sensi  dell'articolo   67-ter,   comma   5,   del
decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 7 agosto 2012, n. 134. A valere sulle  medesime  risorse,
sino ad un massimo di euro 1.000.000 per l'anno 2013,  i  comuni  del
cratere, in condivisione con i coordinatori delle aree  omogenee  dei
comuni del cratere,  sentito  il  parere  del  titolare  dell'Ufficio
speciale sono autorizzati a prorogare  o  rinnovare  i  contratti  di
collaborazione coordinata e continuativa  stipulati  in  forza  delle
ordinanze emergenziali del Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,
avvalendosi del sistema derogatorio di cui al primo periodo.(4) ((7)) 
  6-quater. Sono altresi' autorizzati la proroga e il rinnovo fino al
31 dicembre 2013 del  contratto  di  lavoro  del  personale  a  tempo
determinato, anche con profilo dirigenziale, assunto dalla  provincia
dell'Aquila sulla base della normativa emergenziale  ed  in  servizio
presso l'ente alla data di entrata in vigore del presente decreto nel
limite di spesa di euro 580.000. Ai relativi oneri  si  provvede  nel
limite massimo delle risorse previste nel bilancio del suddetto ente. 
  6-quinquies. Al comma 12-septies dell'articolo 23 del decreto-legge
6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  7
agosto 2012, n. 135, le parole: "costi sostenuti o delle minori" sono
sostituite dalle seguenti: "costi sostenuti e/o delle minori". 
  6-sexies. All'articolo 1, comma 289, della legge 24 dicembre  2012,
n. 228, le parole: "costi sostenuti o delle minori"  sono  sostituite
dalle seguenti: "costi sostenuti e/o delle minori". 
  6-septies. I pagamenti degli  stati  di  avanzamento  lavori  (SAL)
degli edifici della ricostruzione privata, successivi al  primo  SAL,
vengono effettuati solo a fronte di autocertificazione, ai sensi  del
testo unico di cui al decreto  del  Presidente  della  Repubblica  28
dicembre 2000, n. 445, rilasciata  dal  presidente  del  consorzio  o
dall'amministratore di condominio, o  dal  proprietario  beneficiario
nel caso in  cui  l'unita'  immobiliare  non  sia  ricompresa  in  un
consorzio o in un condominio, e dal direttore dei lavori, con cui  si
attesti l'avvenuto pagamento di tutte le  fatture  degli  appaltatori
fornitori e subappaltatori relative  ai  lavori  effettuati  sia  nel
precedente   SAL   che   in    quello    oggetto    del    pagamento.
L'autocertificazione non si applica alla rata finale del pagamento. 
------------- 
AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.L. 31 agosto 2013, n. 101, convertito con modificazioni  dalla
L. 30 ottobre 2013, n. 125 ha disposto (con l'art. 4, comma  13)  che
"Al  fine  di  assicurare   la   continuita'   delle   attivita'   di
ricostruzione e di recupero del tessuto urbano e sociale della citta'
dell'Aquila e dei comuni del cratere, la proroga  o  il  rinnovo  dei
contratti di lavoro a tempo determinato di cui all'articolo 7,  comma
6-ter, del decreto-legge 26  aprile  2013,  n.  43,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 24 giugno 2013, n. 71, e' consentita anche
per gli anni 2014 e 2015, con le modalita' e avvalendosi del  sistema
derogatorio ivi previsti compatibilmente con le  risorse  finanziarie
disponibili nei rispettivi bilanci, fermo restando  il  rispetto  del
patto di stabilita' interno e della vigente normativa in  materia  di
contenimento della spesa complessiva di personale". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (7) 
  Il D.L. 31 agosto 2013, n. 101, convertito con modificazioni  dalla
L. 30 ottobre 2013, n. 125, come  modificato  dalla  L.  27  dicembre
2013, n. 147 ha disposto  (con  l'art.  4,  comma  14)  che  "Per  le
medesime  finalita',  i  comuni  del  cratere  possono  prorogare   o
rinnovare entro e non oltre il 31 dicembre 2014 [...] i contratti  di
collaborazione coordinata e continuativa  stipulati  in  forza  delle
ordinanze emergenziali del Presidente del Consiglio dei  ministri  di
cui all'articolo 7, comma 6-ter, del decreto-legge 26 aprile 2013, n.
43, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2013, n. 71,
avvalendosi del sistema derogatorio ivi  previsto  anche  per  l'anno
2014 nel limite massimo di spesa di 0,5 milioni di euro."