DECRETO-LEGGE 13 maggio 2011, n. 70

Semestre Europeo - Prime disposizioni urgenti per l'economia. (11G0113)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 14/05/2011.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 12 luglio 2011, n. 106 (in G.U. 12/7/2011, n. 160).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2021)
Testo in vigore dal: 1-1-2017
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 9 
 
 
                           Scuola e merito 
 
  1. Al fine di qualificare e rendere tempestiva  l'individuazione  e
l'attuazione  di  iniziative  e  progetti  strategici  di   rilevante
interesse per la promozione ed attuazione di investimenti in  materia
di ricerca scientifica e tecnologica e sviluppo  sperimentale,  anche
coordinati  o  integrabili  con   analoghe   iniziative   di   natura
prevalentemente industriale, nonche' per concorrere sul  piano  della
ricerca alla attrazione  di  investimenti  e  alla  realizzazione  di
progetti di sviluppo o di infrastrutture  tecnologiche  di  rilevanti
dimensioni a beneficio della comunita' scientifica, accademica e  per
il rafforzamento della struttura produttiva  del  Paese,  soprattutto
nelle aree svantaggiate e in quelle  del  Mezzogiorno,  il  Ministero
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca,  d'intesa  con  il
Ministero  dello  sviluppo  economico,  e'  autorizzato  a  stipulare
appositi contratti di programma per la ricerca con soggetti  pubblici
e  privati,  anche  in  forma  associata,  nonche'   con   distretti,
denominati "Contratti di programma per la Ricerca Strategica", per la
realizzazione di  interventi  oggetto  di  programmazione  negoziata,
secondo le modalita' previste dal decreto legislativo 27 luglio 1999,
n. 297, individuando regole e  procedure  uniformi  ed  eventualmente
innovative per la piu' efficace e  speditiva  attuazione  e  gestione
congiunta degli interventi, nonche' per il monitoraggio e la verifica
dei risultati.  La  disposizione  contenuta  nel  presente  comma  si
applica anche agli accordi di programma previsti dall'articolo 13 del
decreto del Ministro dell'universita' e della ricerca  scientifica  e
tecnologica 8 agosto 2000, pubblicato nel supplemento ordinario  alla
Gazzetta Ufficiale n. 14 del 18 gennaio 2001. 
  2. Con decreto del  Ministro  dell'istruzione,  dell'universita'  e
della ricerca, adottato di concerto con il  Ministro  dello  sviluppo
economico, possono essere introdotte disposizioni volte  a  stabilire
ulteriori modalita' e termini di regolamentazione dello strumento  di
cui al comma 1, anche in deroga alla vigente normativa in materia  di
programmazione negoziata. 
  3. E' istituita, ai sensi degli articoli 14 e seguenti  del  codice
civile, la ((Fondazione Articolo 34)) (di seguito  "Fondazione")  per
la realizzazione degli obiettivi di interesse pubblico del Fondo  per
il merito di cui all'articolo 4 della legge 30 dicembre 2010, n.  240
nonche' con lo scopo di promuovere la  cultura  del  merito  e  della
qualita' degli apprendimenti nel sistema  scolastico  e  nel  sistema
universitario. Per il raggiungimento dei propri scopi  la  Fondazione
instaura  rapporti  con  omologhi  enti  ed  organismi  in  Italia  e
all'estero. Puo' altresi' svolgere funzioni connesse con l'attuazione
di programmi operativi cofinanziati dai Fondi strutturali dell'Unione
europea, ai sensi della vigente normativa comunitaria. ((29)) 
  4.  Sono   membri   fondatori   della   Fondazione   il   Ministero
dell'istruzione, dell'universita' e della  ricerca  ed  il  Ministero
dell'economia e delle finanze, ai quali viene inoltre  attribuita  la
vigilanza sulla Fondazione medesima. ((I  componenti  dell'organo  di
amministrazione della Fondazione e il suo  presidente  sono  nominati
con decreto del Presidente del Consiglio dei  ministri,  su  proposta
del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca e  del
Ministro dell'economia e delle finanze)).((29)) 
  5. Lo statuto  della  Fondazione,  e'  approvato  con  decreto  del
Ministro  dell'istruzione,  dell'universita'  e  della   ricerca   di
concerto con il Ministro dell'economia  e  delle  finanze  e  con  il
Ministro della gioventu'. Lo statuto disciplina, inoltre:((29)) 
    a) la partecipazione alla Fondazione di  altri  enti  pubblici  e
privati  nonche'  le  modalita'  con  cui   tali   soggetti   possono
partecipare  finanziariamente  allo  sviluppo  del   fondo   di   cui
all'articolo 4 della legge 30 dicembre 2010, n. 240. ((29)) 
    b) l'istituzione e il funzionamento di  un  comitato  consultivo,
formato da rappresentanti dei Ministeri, dei donatori, dei collegi di
cui all'articolo 4, comma 4, della legge 30 dicembre 2010, n. 240,  e
degli studenti, questi ultimi designati dal Consiglio nazionale degli
studenti universitari (CNSU), senza nuovi o  maggiori  oneri  per  la
finanza pubblica. 
    Il  decreto  di  cui  al  presente  comma  individua  inoltre  il
contributo massimo richiesto agli studenti per la partecipazione alle
prove, con l'esenzione per gli studenti privi di  mezzi,  nonche'  le
modalita' di predisposizione e svolgimento delle stesse. 
  6. Alla Fondazione e' affidata la gestione del Fondo per il  merito
di cui all'articolo 4 della legge 30 dicembre  2010,  n.  240,  sulla
base di un'apposita convenzione stipulata con i  ministeri  vigilanti
con  oneri  a  carico  del  Fondo.  Con  atti  del   proprio   organo
deliberante, la Fondazione disciplina, tra le altre materie: ((29)) 
    a) i criteri e le modalita' di restituzione della quota di cui al
comma 1, lettera b), dell'articolo 4 della legge 30 dicembre 2010, n.
240, prevedendo una graduazione  della  stessa  in  base  al  reddito
percepito nell'attivita' lavorativa; 
    b) le caratteristiche, l'ammontare dei premi e dei buoni  di  cui
all'articolo 4 della legge 30 dicembre 2010, n. 240 e i criteri e  le
modalita' per la loro eventuale differenziazione; 
    c)  i  criteri  e  le  modalita'  di  utilizzo  del  Fondo  e  la
ripartizione delle risorse del Fondo stesso tra  le  destinazioni  di
cui al comma 1 dell'articolo 4 della legge 30 dicembre 2010, n.  240;
d)  la  predisposizione  di  idonee  iniziative  di  divulgazione   e
informazione, nonche' di  assistenza  a  studenti  e  universita'  in
merito alle modalita' di accesso agli interventi di cui  al  presente
articolo; 
    e)  le  modalita'   di   monitoraggio,   con   idonei   strumenti
informatici,  della  concessione  dei  premi,   dei   buoni   e   dei
finanziamenti, del rimborso degli  stessi,  nonche'  dell'esposizione
del fondo. 
    ((e-bis) i criteri e  le  metodologie  per  l'assegnazione  delle
borse di studio nazionali per il merito e la mobilita')). 
  6-bis.  La  Fondazione  trasmette  al  Ministero   dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca gli atti di cui  al  comma  6  entro
cinque giorni dalla loro adozione. Essi si intendono approvati quando
siano trascorsi trenta giorni dalla data di ricezione  senza  che  il
Ministero abbia formulato rilievi.((29)) 
  7. In attuazione dell'articolo 4 della legge 30 dicembre  2010,  n.
240, la Fondazione recepisce e  si  conforma  con  atti  del  proprio
organo  deliberante  alle  direttive  emanate  mediante  decreti  del
Ministro  dell'istruzione,  dell'universita'  e  della   ricerca   di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. ((29)) 
  8. Alla Fondazione viene demandato il coordinamento operativo della
somministrazione delle prove nazionali standard previste dal comma  1
dell'articolo 4  della  legge  30  dicembre  2010,  n.  240,  la  cui
realizzazione e' affidata alle istituzioni del Sistema  nazionale  di
valutazione  di  cui  all'articolo   2,   comma   4-undevicies,   del
decreto-legge   29   dicembre   2010,   n.   225,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10. ((29)) 
  9.  Fermo  quanto  indicato  al  comma  15,  il  patrimonio   della
Fondazione puo' inoltre essere costituito da  apporti  dei  Ministeri
fondatori ed incrementato da ulteriori apporti dello  Stato,  nonche'
dalle risorse provenienti da ulteriori soggetti pubblici  e  privati.
La Fondazione  potra',  altresi',  avere  accesso  alle  risorse  del
Programma  Operativo  Nazionale  "Ricerca   e   Competitivita'   Fesr
2007/2013" e di altri programmi cofinanziati  dai  Fondi  strutturali
europei, nel rispetto della normativa  comunitaria  vigente  e  degli
obiettivi specifici dei programmi  stessi.  Alla  Fondazione  possono
essere concessi in comodato beni immobili facenti parte del demanio e
del patrimonio indisponibile dello Stato. Il trasferimento di beni di
particolare valore artistico e storico e' effettuato di intesa con il
Ministero per i beni e le  attivita'  culturali  e  non  modifica  il
regime giuridico, previsto dagli articoli 823 e 829, primo comma, del
codice civile, dei beni demaniali trasferiti. ((29)) 
  10. Ai soli fini del perseguimento degli scopi e degli obiettivi di
cui  all'articolo  4  della  legge  30  dicembre  2010,  n.  240,  la
Fondazione e' autorizzata  a  concedere  finanziamenti  e  rilasciare
garanzie ai soggetti indicati all'articolo 4, comma 1 della legge  30
dicembre 2010,  n.  240.  A  dette  attivita'  non  si  applicano  le
disposizioni di cui al Titolo V del decreto legislativo  1  settembre
1993, n. 385. I suddetti finanziamenti integrano i requisiti  di  cui
all'articolo 5, comma 7, lettera a) e comma 24, del decreto-legge  30
settembre 2003, n. 269,  convertito,  con  modificazioni,  in  legge,
dall'articolo 1 della legge 24 novembre 2003, n. 326. ((29)) 
  11. Al fine di costituire il patrimonio  della  Fondazione  nonche'
per  la  realizzazione  dello  scopo  della  fondazione,  i  soggetti
fondatori di fondazioni di interesse nazionale, nonche' gli  enti  ad
essi succeduti, possono  disporre  la  devoluzione  di  risorse  alla
Fondazione. ((29)) 
  12. Tutti gli atti connessi alle operazioni di  costituzione  della
Fondazione e di conferimento e devoluzione alla stessa  sono  esclusi
da  ogni  tributo  e  diritto  e  vengono  effettuati  in  regime  di
neutralita' fiscale. ((29)) 
  13. Nel caso in cui il beneficiario dei buoni di studio di  cui  al
comma 1, lettera b), dell'articolo 4 della legge 30 dicembre 2010, n.
240 non ottemperi ai versamenti previsti, la  Fondazione  procede  al
recupero della somma dovuta, avvalendosi  anche  della  procedura  di
riscossione  coattiva  mediante  ruolo  ai  sensi  del  decreto   del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.602 e  dell'articolo
17 del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46. ((29)) 
  14. La restituzione della quota di cui  al  comma  1,  lettera  b),
dell' articolo 4 della legge 30 dicembre 2010, n. 240  avviene  anche
attraverso le modalita' di cui al titolo II  ed  al  titolo  III  del
decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio  1950,  n.  180,  e
successive modifiche. La disposizione di cui all'articolo  54,  primo
comma, del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1950, n.
180, e  successive  modifiche  non  si  applica  alle  operazioni  di
restituzione della quota di cui al comma 1, lettera b), dell'articolo
4 della legge 30 dicembre 2010, n. 240. 
  15. Per l'attuazione dei commi dal 3 al 14 del presente articolo e'
autorizzata la spesa per l'anno 2011 di 9 milioni  di  euro,a  favore
del fondo di cui all'articolo 4, comma 1,  della  legge  30  dicembre
2010, n. 240, e di 1 milione di euro, per la costituzione  del  fondo
di dotazione della Fondazione. A favore della Fondazione, e' altresi'
autorizzata la spesa di 1 milione di euro annui a decorrere dall'anno
2012. ((29)) 
  16. All'articolo 4 della  legge  30  dicembre  2010,  n.  240  sono
apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 3 sono soppresse le lettere c), d), i), l) ed m) 
    b) i commi 5 e 9 sono abrogati. 
  17.  Per  garantire  continuita'  nella  erogazione  del   servizio
scolastico e educativo e conferire il  maggiore  possibile  grado  di
certezza  nella  pianificazione  degli  organici  della  scuola,  nel
rispetto degli obiettivi programmati di finanza pubblica, in esito ad
una specifica sessione negoziale concernente  interventi  in  materia
contrattuale per il personale della Scuola, che assicuri il  rispetto
del criterio di invarianza  finanziaria,  con  decreto  del  Ministro
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, di concerto con il
Ministro dell'economia e delle finanze  e  con  il  Ministro  per  la
pubblica  amministrazione  e  l'innovazione,   nel   rispetto   degli
obiettivi programmati dei saldi di finanza pubblica, e'  definito  un
piano triennale per l'assunzione a tempo indeterminato, di  personale
docente, educativo ed ATA, per gli anni  2011-2013,  sulla  base  dei
posti  vacanti  e  disponibili  in  ciascun  anno,   delle   relative
cessazioni del predetto personale e degli  effetti  del  processo  di
riforma previsto dall'articolo 64 del decreto-legge 25  giugno  2008,
n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008,  n.
133; il piano puo' prevedere la  retrodatazione  giuridica  dall'anno
scolastico 2010 - 2011di quota parte delle  assunzioni  di  personale
docente e ATA sulla base dei posti vacanti e disponibili relativi  al
medesimo anno scolastico 2010 -  2011,  fermo  restando  il  rispetto
degli obiettivi programmati dei saldi di finanza pubblica.  Il  piano
e'   annualmente   verificato    dal    Ministero    dell'istruzione,
dell'universita'  e  della  ricerca,  d'intesa   con   il   Ministero
dell'economia e delle finanze e con la Presidenza del  Consiglio  dei
Ministri - Dipartimento della funzione pubblica, ai fini di eventuali
rimodulazioni che si dovessero rendere necessarie, fermo restando  il
regime autorizzatorio in materia di assunzioni  di  cui  all'articolo
39, comma 3 bis, della legge 27 dicembre 1997, n.  449  e  successive
modificazioni. Al personale docente a tempo determinato, assegnato  a
pluriclassi, che presta effettivamente servizio in modo  continuativo
e' riconosciuto il diritto a una speciale  valutazione  del  servizio
prestato nelle sedi considerate situate in  zona  disagiata,  secondo
criteri  definiti   con   decreto   del   Ministro   dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca. 
  18. All'articolo 10 del decreto legislativo 6  settembre  2001,  n.
368, dopo il comma 4 e' aggiunto il seguente: "4-bis.  Stante  quanto
stabilito dalle disposizioni di cui all'articolo 40, comma  1,  della
legge  27  dicembre  1997,  n.  449,  e   successive   modificazioni,
all'articolo 4, comma 14-bis, della legge 3 maggio 1999,  n.  124,  e
all'articolo 6, comma 5, del decreto legislativo 30  marzo  2001,  n.
165, sono altresi' esclusi dall'applicazione del presente  decreto  i
contratti a tempo determinato stipulati  per  il  conferimento  delle
supplenze del personale docente ed ATA, considerata la necessita'  di
garantire la costante erogazione del servizio scolastico ed educativo
anche in caso di assenza temporanea del personale docente ed ATA  con
rapporto di lavoro a tempo indeterminato  ed  anche  determinato.  In
ogni caso non si applica l'articolo  5,  comma  4-bis,  del  presente
decreto.". 
  19. All'articolo  4  del  decreto-legge  3  luglio  2001,  n.  255,
convertito, con modificazioni, dalla legge 20 agosto  2001,  n.  333,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) ai commi 1 e 2, le parole:  "31  luglio",  ovunque  ricorrono,
sono sostituite dalle seguenti: "31 agosto"; 
    b) il comma 3 e' abrogato. 
  20. Il primo periodo dell'articolo 1, comma 4, del decreto-legge  7
aprile 2004, n. 97, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  4
giugno 2004,  n.  143,  e'  sostituito  dal  seguente:  "A  decorrere
dall'anno scolastico 2011/2012, senza possibilita' di ulteriori nuovi
inserimenti,   l'aggiornamento   delle   graduatorie,   divenute   ad
esaurimento in forza dell'articolo 1,  comma  605,  lett.  c),  della
legge 27 dicembre 2006, n. 296, e' effettuato con cadenza triennale e
con possibilita' di trasferimento in un'unica  provincia  secondo  il
proprio  punteggio,  nel  rispetto  della  fascia  di   appartenenza.
L'aggiornamento delle graduatorie di istituto, di cui all'articolo 5,
comma 5, del  regolamento  di  cui  al  decreto  del  Ministro  della
pubblica istruzione 13 giugno 2007, n. 131, per il conferimento delle
supplenze ai sensi dell'articolo 4, comma 5,  della  legge  3  maggio
1999, n. 124, e' effettuato con cadenza triennale". 
  21. Il primo periodo del comma 3 dell'articolo 399 del testo  unico
di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n.  297,  e  successive
modificazioni, e' sostituito dal seguente: "I docenti destinatari  di
nomina  a  tempo  indeterminato   decorrente   dall'anno   scolastico
2011/2012   possono   chiedere   il   trasferimento,   l'assegnazione
provvisoria o l'utilizzazione in altra provincia dopo cinque anni  di
effettivo servizio nella provincia di titolarita'". 
  21-bis. Le disposizioni contenute nell'articolo 1, commi 2, 3 e  4,
del  decreto-legge  25  settembre  2009,  n.  134,  convertito,   con
modificazioni, dalla legge 24 novembre 2009, n. 167,  restano  valide
anche con riferimento all'anno scolastico 2011/2012, relativamente al
personale della scuola che, nel suddetto anno, non  possa  stipulare,
per carenza di posti, contratto di supplenza della  stessa  tipologia
di  quello  dell'anno  precedente  o,  comunque,   dell'ultimo   anno
lavorativo nel triennio precedente. 
 
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AGGIORNAMENTO (29) 
  La L. 11 dicembre 2016, n. 232, ha disposto (con  l'art.  1,  comma
273) che "A decorrere dal 1º  gennaio  2017,  la  Fondazione  per  il
Merito, di cui all'articolo 9, comma 3, del decreto-legge  13  maggio
2011, n. 70, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  12  luglio
2011, n. 106, assume la denominazione di «Fondazione Articolo 34». La
nuova denominazione sostituisce la precedente, ovunque presente,  nel
medesimo decreto-legge n. 70 del 2011, convertito, con modificazioni,
dalla  legge  n.  106  del  2011,  e  in  ogni  altro   provvedimento
legislativo o regolamentare". 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 1, comma 287) che "Al finanziamento
dell'organizzazione e delle  attivita'  ordinarie  della  «Fondazione
Articolo 34» sono attribuiti 2 milioni di euro per l'anno  2017  e  1
milione di euro a decorrere dall'anno 2018".