DECRETO-LEGGE 25 marzo 2010, n. 40

Disposizioni urgenti tributarie e finanziarie in materia di contrasto alle frodi fiscali internazionali e nazionali operate, tra l'altro, nella forma dei cosiddetti «caroselli» e «cartiere», di potenziamento e razionalizzazione della riscossione tributaria anche in adeguamento alla normativa comunitaria, di destinazione dei gettiti recuperati al finanziamento di un Fondo per incentivi e sostegno della domanda in particolari settori. (10G0062)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 26/03/2010.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 22 maggio 2010, n. 73 (in G.U. 25/05/2010, n.120).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/12/2019)
Testo in vigore dal: 13-7-2011
aggiornamenti all'articolo
 
 
                               Art. 4 
Fondo per interventi a sostegno della domanda in particolari settori 
 
  1. E' istituito presso il Ministero  dello  sviluppo  economico  un
fondo per il sostegno  della  domanda  finalizzata  ad  obiettivi  di
efficienza energetica, anche con  riferimento  al  parco  immobiliare
esistente, ecocompatibilita' e di miglioramento della  sicurezza  sul
lavoro, con una dotazione pari a 300 milioni di euro per l'anno 2010. 
Il fondo e' finanziato, per 200 milioni di euro, ai sensi  del  comma
9, nonche' per 50 milioni di euro a valere  sulle  risorse  destinate
alle finalita' di cui all'articolo  1,  comma  847,  della  legge  27
dicembre 2006, n. 296, disponibili iscritte in conto residui e che  a
tale fine vengono versate all'entrata del bilancio  dello  Stato  per
essere riassegnate al medesimo Fondo, e per ulteriori 50  milioni  di
euro mediante riduzione  dell'autorizzazione  di  spesa,  per  l'anno
2010, di cui all'articolo 2, comma 236, della legge 23 dicembre 2009,
n. 191. Con decreto di natura non regolamentare  del  Ministro  dello
sviluppo economico, da adottare entro  dieci  giorni  dalla  data  di
entrata in vigore del presente decreto, di concerto con  il  Ministro
dell'economia e delle finanze e,  per  gli  obiettivi  di  efficienza
energetica e di ecocompatibilita', con il  Ministro  dell'ambiente  e
della tutela del territorio e del mare, sono stabilite  le  modalita'
di erogazione mediante contributi delle risorse del  fondo  definendo
un tetto di spesa massima per  ciascuna  tipologia  di  contributi  e
prevedendo la  possibilita'  di  avvalersi  della  collaborazione  di
organismi  esterni  alla  pubblica  amministrazione,   nonche'   ogni
ulteriore disposizione applicativa. 
  1-bis. Ai fini dell'erogazione dei contributi di cui al comma 1 per
l'acquisto  di  gru  a  torre  nel  settore   dell'edilizia,   previa
rottamazione, secondo le modalita' stabilite dall'articolo  2,  comma
1, lettera m), del decreto del Ministro dello sviluppo  economico  26
marzo 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 79  del  6  aprile
2010, il contributo  e'  riconosciuto  anche  nel  caso  di  acquisto
tramite  locazione  finanziaria  e  il  certificato  di  rottamazione
richiesto e' prodotto a cura dell'acquirente, ovvero  del  conduttore
nei casi di acquisto tramite locazione finanziaria. 
  1-ter.  I  contributi  previsti  dal  decreto  del  Ministro  dello
sviluppo economico 26 marzo 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
n. 79 del 6 aprile 2010, per l'acquisto  di  motocicli  si  intendono
applicabili anche all'acquisto di biciclette  a  pedalata  assistita,
nell'ambito delle risorse disponibili a tale fine. 
  1-quater. Qualora l'acquirente sia un'impresa, i contributi di  cui
al comma 1 sono fruibili nei limiti di cui all'articolo 3 del decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 giugno  2009,  pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 131 del 9 giugno 2009, e  alla  decisione
della Commissione europea n. C(2009)4277 del 28 maggio 2009, con  cui
e' stato approvato il regime di aiuti temporanei di importo  limitato
previsto dalla comunicazione n. 2009/C 83/01 della Commissione, del 7
aprile 2009, relativa al quadro di riferimento temporaneo comunitario
per  le  misure  di  aiuto  di  Stato  a  sostegno  dell'accesso   al
finanziamento  nell'attuale  situazione  di  crisi   finanziaria   ed
economica, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea n. 
C 83 del 7 aprile 2009. 
  1-quinquies.  Presso  il  Ministero  dello  sviluppo  economico  e'
istituito un fondo con una dotazione pari a 1  milione  di  euro  per
ciascuno degli anni 2010 e 2011, finalizzato all'efficientamento  del
parco dei generatori di energia  elettrica  prodotta  nei  rifugi  di
montagna rientranti nelle categorie C, D ed E di  cui  al  titolo  IV
della regola tecnica allegata al decreto del Ministro dell'interno  9
aprile 1994, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 116 del 20 maggio
1994, e generata da pannelli solari, aerogeneratori,  piccoli  gruppi
elettrogeni,    piccole    centraline    idroelettriche,     impianti
fotovoltaici, gruppi elettrogeni funzionanti a gas metano  biologico,
con potenza elettrica non superiore a 30 kW. Con  decreto  di  natura
non regolamentare del Ministro dello sviluppo economico, da  adottare
entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore  della  legge  di
conversione  del  presente  decreto,  di  concerto  con  il  Ministro
dell'economia e delle finanze e,  per  gli  obiettivi  di  efficienza
energetica e di ecocompatibilita', con il  Ministro  dell'ambiente  e
della tutela del territorio e del mare, sono stabilite  le  modalita'
di erogazione mediante contributo delle risorse del fondo,  definendo
un tetto di spesa massima per ciascun  rifugio  di  cui  al  presente
comma. 
  1-sexies. All'onere derivante  dal  comma  1-quinquies,  pari  a  1
milione di euro per ciascuno degli anni  2010  e  2011,  si  provvede
mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui
al comma 2 dell'articolo 39-ter del decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 
159, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007,  n.
222. 
  1-septies. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato
ad  apportare,  con  propri  decreti,  le  occorrenti  variazioni  di
bilancio. 
  2. E' escluso dall'imposizione sul reddito di impresa,  nel  limite
complessivo di settanta milioni di euro, il valore degli investimenti
in attivita' di ricerca  industriale  e  di  sviluppo  precompetitivo
finalizzate  alla  realizzazione  di  campionari  fatti   nell'Unione
europea dalle imprese che svolgono le attivita' di cui alle divisioni
13, 14, 15 o 32.99.20 in relazione all'attivita' di fabbricazione  di
bottoni della tabella ATECO di cui  al  provvedimento  del  Direttore
dell'Agenzia delle entrate in data 16 novembre 2007, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 296 del  21  dicembre  2007,  a  decorrere  dal
periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2009  e
fino alla chiusura del periodo d'imposta in corso alla  data  del  31
dicembre 2010. L'agevolazione di cui al presente  comma  puo'  essere
fruita esclusivamente in sede di versamento del saldo  delle  imposte
sui redditi dovute per il periodo di imposta di  effettuazione  degli
investimenti. Per il  periodo  di  imposta  successivo  a  quello  di
effettuazione degli investimenti l'acconto dell'IRPEF e dell'IRES  e'
calcolato assumendo come imposta del periodo precedente quella che si
sarebbe applicata in assenza delle disposizioni di  cui  al  presente
comma. 
  3. L'agevolazione di cui al comma 2 e' fruibile nei limiti  di  cui
all'articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei  Ministri
3 giugno 2009, pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale  n.  131  del  9
giugno  2009,  e  alla  decisione  della   Commissione   europea   n.
C(2009)4277 del 28 maggio 2009, con cui e' stato approvato il  regime
di aiuti temporanei di importo limitato previsto dalla  comunicazione
n. 2009/C 83/01 della Commissione, del 7  aprile  2009,  relativa  al
quadro di  riferimento  dell'accesso  al  finanziamento  nell'attuale
situazione  di  crisi  finanziaria  ed  economica,  pubblicata  nella
Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea n. C 83 del 7 aprile 2009. 
  4. Con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle  entrate,  da
adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del presente
decreto,  sono  stabiliti   criteri   e   modalita'   di   attuazione
dell'agevolazione di cui al comma 2, anche al fine di  assicurare  il
rispetto del limite complessivo di risorse stanziate. 
  5. Fermo restando quanto previsto al comma 1, con decreto di natura
non regolamentare del Ministro dello sviluppo economico, di  concerto
con il Ministro dell'economia e  delle  finanze  e  con  il  Ministro
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare  limitatamente
alle attivita' di cui all'articolo 29 della legge 23 luglio 2009,  n.
99, sono stabiliti  i  criteri  e  le  modalita'  di  ripartizione  e
destinazione delle risorse disponibili iscritte in conto  residui  di
cui all'articolo 1, comma 847, della legge 27 dicembre 2006, n.  296,
e successive modificazioni, che a tal fine sono  versate  all'entrata
del bilancio dello  Stato  per  essere  riassegnate  alle  pertinenti
unita' previsionali di base con riguardo alle seguenti finalita': 
    a) realizzazione di piattaforme navali multiruolo  da  destinare,
prioritariamente, ad operazioni di soccorso  costruite  con  avanzate
tecnologie duali; 
    b)  interventi  per  il  settore  dell'alta  tecnologia,  per  le
finalita' ed i soggetti di cui all'articolo 1 della legge 24 dicembre
1985, n. 808, anche attraverso l'istituzione di un apposito fondo  di
garanzia da  affidare,  mediante  apposita  convenzione,  all'Agenzia
nazionale per  l'attrazione  degli  investimenti  e  lo  sviluppo  di
impresa S.p.a., e applicazione delle disposizioni di cui all'articolo
2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662; 
    c) interventi di cui all'articolo 45, comma  3,  della  legge  23
dicembre 1998, n. 448, ed all'articolo 52, comma 18, della  legge  28
dicembre 2001, n. 448,  nonche'  per  l'avvio  di  attivita'  di  cui
all'articolo 29 della legge 23 luglio 2009, n.  99.  All'articolo  2,
comma 238, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, l'ultimo periodo  e'
soppresso. 
  5-bis. Per l'anno 2010, al  fine  di  agevolare  il  rinnovo  della
flotta di navigli impiegati per il trasporto di  persone  sui  laghi,
attraverso  l'acquisto  di  battelli   solari   a   ridotto   impatto
ambientale, e'  riconosciuto  alle  imprese  esercenti  attivita'  di
trasporto di persone sui laghi un contributo di 40.000 euro per  ogni
acquisto di battelli solari a ridotto impatto  ambientale  effettuato
entro il 31 dicembre 2010, nel limite massimo  di  spesa  di  700.000
euro per l'anno 2010. Tale contributo e'  riconosciuto  a  condizione
che, per ogni battello acquistato,  le  predette  imprese  provvedano
contestualmente alla cessazione dell'attivita' e alla demolizione  di
un battello con propulsione a vapore e privo dei requisiti ambientali
che sono definiti con apposito decreto del Ministro  dell'ambiente  e
della tutela del territorio e del mare, con il  quale  sono  altresi'
stabiliti gli standard ambientali che  devono  possedere  i  battelli
solari per accedere all'agevolazione. 
  5-ter. All'onere derivante dall'applicazione del comma 5-bis,  pari
a 700.000 euro per l'anno 2010, si provvede  mediante  corrispondente
riduzione dello stanziamento del fondo  speciale  di  parte  corrente
iscritto, ai fini del bilancio triennale 2010-2012,  nell'ambito  del
programma "Fondi di riserva e  speciali"  della  missione  "Fondi  da
ripartire " dello stato di previsione del Ministero  dell'economia  e
delle finanze per l'anno 2010, allo  scopo  parzialmente  utilizzando
l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri. 
  6. E' istituito, presso il Ministero  delle  infrastrutture  e  dei
trasporti, il "Fondo per le  infrastrutture  portuali",  destinato  a
finanziare  le  opere  infrastrutturali  nei   porti   di   rilevanza
nazionale. Il Fondo e' ripartito, ((previa intesa con  la  Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato,  le  regioni  e  le  province
autonome di Trento  e  di  Bolzano,  per  i  programmi  nazionali  di
riparto, e con le  singole  regioni  interessate,  per  finanziamenti
specifici riguardanti i singoli porti, nonche'))  previo  parere  del
Comitato  interministeriale  per  la  programmazione  economica,  con
decreto  del  Ministro  delle  infrastrutture  e  dei  trasporti,  di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. Al  fondo  e'
trasferito, con il decreto di cui al comma 8, una quota non superiore
al cinquanta per cento delle risorse destinate  all'ammortamento  del
finanziamento  statale  revocato  ai  sensi  del  comma   7,   ancora
disponibili, da utilizzare  come  spesa  ripartita  in  favore  delle
Autorita' portuali che abbiano speso, alla data del 31 dicembre 2009,
una  quota  superiore  almeno  all'80  per  cento  dei  finanziamenti
ottenuti fino a tale data. Inoltre le predette risorse devono  essere
destinate a progetti, gia' approvati, diretti alla  realizzazione  di
opere immediatamente cantierabili, finalizzate a rendere le strutture
operative funzionali allo sviluppo dei traffici. (7) 
  6-bis. Gli  stanziamenti  nei  limiti  della  quota  relativa  alla
concessione del finanziamento  per  l'incentivazione  e  il  sostegno
dell'alta formazione professionale nel settore nautico  prevista  dal
fondo di cui all'articolo 145, comma  40,  della  legge  23  dicembre
2000,  n.  388,  e  successive  modificazioni,  ivi  compresi  quelli
iscritti  nel  capitolo  2246   istituito   nell'ambito   dell'unita'
previsionale di base 4.1.2 dello stato di  previsione  del  Ministero
delle  infrastrutture  e  dei  trasporti   impegnati   nel   triennio
2007-2009, sono utilizzati a decorrere dall'anno 2010 per  finanziare
l'incentivazione, il  sostegno  e  i  recuperi  infrastrutturali  per
l'alta formazione professionale  realizzati  dagli  istituti  per  le
professionalita' nautiche le cui  richieste  siano  state  dichiarate
ammissibili,  con   relativa   convenzione,   dal   Ministero   delle
infrastrutture e dei trasporti ai  sensi  del  decreto  del  Ministro
dell'economia e  delle  finanze  17  aprile  2003,  pubblicato  nella
Gazzetta Ufficiale n. 123 del 29 maggio 2003. 
  7. E'  revocato  il  finanziamento  statale  previsto  per  l'opera
"Sistema di trasporto rapido di massa a guida vincolata per la citta'
di Parma", fatta salva la quota necessaria agli adempimenti di cui al
terzo e quarto periodo del presente comma. Gli effetti  della  revoca
si estendono, determinandone lo  scioglimento,  a  tutti  i  rapporti
convenzionali stipulati dal soggetto aggiudicatore con il  contraente
generale. Il contraente generale puo' richiedere, nell'ambito di  una
transazione e a tacitazione di ogni diritto e  pretesa,  al  soggetto
attuatore, un indennizzo. L'indennizzo e' corrisposto a valere  sulla
quota parte del finanziamento non ancora  erogata.  Il  contratto  di
mutuo stipulato dal soggetto attuatore continua ad avere effetto  nei
suoi confronti nei limiti  della  quota  del  finanziamento  erogata,
anche per le finalita' di cui al terzo e quarto periodo del  presente
comma. Qualora la transazione  di  cui  al  presente  comma  non  sia
stipulata entro trenta giorni dalla data di entrata in  vigore  della
legge di conversione del presente decreto, e'  comunque  accantonato,
ai fini innanzitutto della transazione e sull'eventuale  residuo  per
quelli previsti dal comma 8, primo periodo, l'8 per cento della quota
parte del finanziamento statale non  ancora  erogata.  La  disciplina
introdotta dagli articoli 4 e 5  del  decreto  legislativo  20  marzo
2010, n. 53, non si applica per i collegi arbitrali  gia'  costituiti
alla data di entrata in vigore del predetto decreto legislativo e  il
comma 6 dell'articolo 15 del citato decreto legislativo e' abrogato. 
  8. Con decreto del  Ministro  dell'economia  e  delle  finanze,  di
concerto con  il  Ministro  competente,  la  quota  di  finanziamento
statale residua all'esito della destinazione  delle  risorse  per  le
finalita' di cui ai commi 6 e 7 puo' essere  devoluta  integralmente,
su richiesta  dell'ente  pubblico  di  riferimento  del  beneficiario
originario, ad altri investimenti pubblici.  Qualora,  ai  sensi  del
presente comma, quota parte del finanziamento sia  devoluta  all'ente
pubblico territoriale di riferimento del beneficiario originario,  il
predetto ente puo' succedere parzialmente nel contratto di mutuo. Per
la residua parte il mutuo si  risolve  e  le  corrispondenti  risorse
destinate al suo ammortamento sono utilizzate per  le  finalita'  del
comma 6, ivi incluse le quote gia' erogate al soggetto finanziatore e
non necessarie all'ammortamento del contratto  di  mutuo  rimasto  in
essere. 
  8-bis.  COMMA  ABROGATO  DAL  D.L.  29  DICEMBRE  2010,   N.   225,
CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA L. 26 FEBBRAIO 2011, N. 10. 
  8-ter.  COMMA  ABROGATO  DAL  D.L.  29  DICEMBRE  2010,   N.   225,
CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA L. 26 FEBBRAIO 2011, N. 10. 
  8-quater. COMMA  ABROGATO  DAL  D.L.  29  DICEMBRE  2010,  N.  225,
CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA L. 26 FEBBRAIO 2011, N. 10. 
  8-quinquies. Con decreto del Ministero delle infrastrutture  e  dei
trasporti,  di  concerto  con  il  Ministero  dell'economia  e  delle
finanze, sono dettati,  ai  sensi  dell'articolo  2  della  legge  31
dicembre 2009, n. 196, i principi e i criteri di registrazione  delle
operazioni finanziarie di cui  ai  commi  da  8-bis  a  8-quater  nei
bilanci delle Autorita' portuali. 
  9. A quota parte degli oneri derivanti dal  comma  1,  pari  a  200
milioni di euro per l'anno 2010, e dal comma 2, pari a 70 milioni  di
euro per l'anno 2011, si provvede  mediante  utilizzo  di  una  quota
delle maggiori entrate derivanti dall'attuazione degli articoli 1,  2
e 3. In  attuazione  dell'articolo  17,  comma  13,  della  legge  31
dicembre  2009,  n.  196.  A  compensazione  del   minor   versamento
sull'apposita contabilita'  speciale  n.  5343,  di  complessivi  307
milioni di euro, dei residui iscritti nello stato di  previsione  del
Ministero dello sviluppo  economico,  sul  capitolo  7342,  ai  sensi
dell'articolo 8, comma 1, lettera a), del decreto-legge  10  febbraio
2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009,
n. 33, una ulteriore quota delle predette  maggiori  entrate  pari  a
111,1 milioni di euro per l'anno 2011  e  100  milioni  di  euro  per
l'anno 2014, rimane acquisita all'entrata del bilancio dello Stato ed
una quota pari a 95,9 milioni di euro per l'anno 2012  viene  versata
sulla  contabilita'  speciale  n.  5343  per  le  finalita'  di   cui
all'ultimo periodo del medesimo articolo 8, comma 1, lettera  a).  La
restante  parte  delle  maggiori  entrate  derivanti   dal   presente
provvedimento  concorre  alla  realizzazione   degli   obiettivi   di
indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni e  dei  saldi  di
finanza pubblica. 
 
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AGGIORNAMENTO (7) 
  La Corte Costituzionale, con sentenza 7 - 11 marzo 2011, n. 79  (in
G.U.  1a  s.s.  16/3/2011,  n.  12)  ha  dichiarat  "l'illegittimita'
costituzionale dell'art. 4, comma 6, del decreto-legge 25 marzo 2010,
n. 40 (Disposizioni urgenti tributarie e finanziarie  in  materia  di
contrasto alle frodi fiscali internazionali e nazionali operate,  tra
l'altro, nella forma dei  cosiddetti  "caroselli"  e  "cartiere",  di
potenziamento e razionalizzazione della riscossione tributaria  anche
in  adeguamento  alla  normativa  comunitaria,  di  destinazione  dei
gettiti recuperati al finanziamento  di  un  Fondo  per  incentivi  e
sostegno della domanda in particolari settori), nella  parte  in  cui
non prevede che la ripartizione  delle  risorse  del  "Fondo  per  le
infrastrutture portuali" avvenga  previa  intesa  con  la  Conferenza
Stato-Regioni, per i programmi nazionali di riparto, e con le singole
Regioni interessate, per finanziamenti specifici riguardanti  singoli
porti".