DECRETO-LEGGE 10 gennaio 2006, n. 2

Interventi urgenti per i settori dell'agricoltura, dell'agroindustria, della pesca, nonche' in materia di fiscalita' d'impresa.

note: Entrata in vigore del decreto: 12-1-2006.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 11 marzo 2006, n. 81 (in SO n.58, relativo alla G.U. 11/03/2006, n.59).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 23/12/2013)
Testo in vigore dal: 12-3-2006
al: 12-7-2006
attiva riferimenti normativi
                               Art. 01
       (( (Disposizioni in materia di previdenza agricola) ))

  ((  1.  Per  il  triennio  2006-2008  sono  sospesi  gli aumenti di
aliquota  di cui all'articolo 3, commi 1 e 2, del decreto legislativo
16 aprile 1997, n. 146.
  2. Dal 1° gennaio 2006, per lo stesso periodo di cui al comma 1, le
agevolazioni  contributive previste dall'articolo 9, commi 5, 5-bis e
5-ter,  della legge 11 marzo 1988, n. 67, e successive modificazioni,
sono cosi determinate;
    a)   nei   territori   montani  particolarmente  svantaggiati  la
riduzione  contributiva  compete  nella  misura  del 75 per cento dei
contributi  a  carico  del  datore  di  lavoro,  previsti  dal citato
articolo 9, commi 5, 5-bis e 5-ter, della legge n. 67 del 1988;
    b)   nelle   zone   agricole   svantaggiate,   compresi  le  aree
dell'obiettivo  1  di  cui  al  regolamento  (CE)  n.  1260/1999  del
Consiglio,  del  21 giugno 1999, nonche' i territori dei comuni delle
regioni  Abruzzo,  Molise  e  Basilicata,  la  riduzione contributiva
compete nella misura del 68 per cento.
  3.  Al  fine di verificare la possibilita' di definire modalita' di
estinzione  dei debiti dei datori di lavoro agricoli e dei lavoratori
autonomi agricoli verso l'Istituto nazionale della previdenza sociale
ONPS),  ivi  compresi quelli che hanno formato oggetto di cessione ai
sensi  dell'articolo,  13  della  legge 23 dicembre 1998, n. 448, con
decreto  del  Presidente  del Consiglio dei ministri e' istituita una
Commissione  di  tre  esperti,  di  cui  uno  designato  dal Ministro
dell'economia  e  delle  finanze  e uno dal Ministro delle politi-che
agricole  e  forestali.  La  Commissione  presenta  al Presidente del
Consiglio  dei  ministri  le  proposte per l' estinzione dei predetti
debiti  entro  il  31  luglio  2006.  Fino a tale data sono sospesi i
giudizi pendenti e le procedure di riscossione e recupero relativi ai
suddetti  carichi  contributivi  risultanti  alla  data del 30 giugno
2005.
  4.  A decorrere dal 1° gennaio 2006, la retribuzione imponibile per
il  calcolo  dei  contributi  agricoli unificati, dovuti per tutte le
categorie di lavoratori agricoli a tempo determinato e indeterminato,
e'  quella  indicata  al-l'articolo  1,  comma 1, del decreto-legge 9
ottobre  1989,  n.  338, convertito, con modificazioni, dalla legge 7
dicembre 1989, n. 389.
  5.  La  retribuzione  di cui al comma 4, con la medesima decorrenza
ivi  prevista,  vale  anche  ai  fini  dei  calcolo delle prestazioni
temporanee  in  favore  degli  operai  agricoli a tempo determinato e
assimilati.
  6.  A  decorrere  dal  1°  luglio 2006, i datori di lavoro agricolo
devono trasmettere all'INPS per via telematica trimestralmente, entro
il  mese  successivo al trimestre di riferimento, le dichiarazioni di
manodopera   agricola  con  i  dati  retributivi  e  le  informazioni
necessarie per il calcolo dei contributi, per l'implementazione delle
posizioni   assicurative   individuali   e   per  l'erogazione  delle
prestazioni. A tal fine rINPS emana le relative istruzioni tecniche e
procedurali.
  7.  Entro  il 30 giugno 2006 tutte le aziende agricole in attivita'
devono  ripresentare  per via telematica la denuncia aziendale di cui
all'articolo 5 del decreto legislativo 11 agosto 1993, n. 375, con le
modalita'  previste  dall'articolo  44, comma 7, del decreto-legge 30
settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24
novembre 2003, n. 326, e successive modificazioni.
  8.  A  decorrere  dal  1°  luglio 2006 la denuncia aziendale di cui
all'articolo  5  del decreto legislativo 11 agosto 1993, n. 375, deve
essere  trasmessa per via telematica, su apposito modello predisposto
dall'INPS.   Ai   datori  di  lavoro  che  assumono  operai  a  tempo
determinato  e'  fatto  obbligo  di  inserire  nel  predetto  modello
l'indicazione  del  tipo di coltura praticata o allevamento condotto,
nonche'  il  presunto  fabbisogno  di manodopera. L'INPS procede alla
verifica   delle   denunce  aziendali  con  priorita'  a  quelle  che
presentano   valori   di  manodopera  impiegata  inferiori  a  quelli
calcolati  sulla  base  dei  valori  medi  d'impiego  di  manodopera,
conformemente  a quanto previsto dall'articolo 8 della legge 12 marzo
1968, n. 334.
  9.  I  datori  di  lavoro  agricolo  effettuano le comunicazioni di
assunzione,  di trasformazione e di cessazione del rapporto di lavoro
previste,  rispettivamente,  dall'articolo 9-bis del decreto-legge 1°
ottobre  1996,  n. 510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28
novembre  1996,  n.  608,  e  successive modificazioni, dall'articolo
4-bis del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, e dall'articolo
21  della  legge  29 aprile 1949, n. 264, e successive modificazioni,
per  via  telematica  esclusivamente  alle sedi INPS territorialmente
competenti.  L'INPS  provvede a trasmettere le comunicazioni previste
dal  presente  comma  al  servizio  competente di cui all'articolo 1,
comma  2, lettera g), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181,
e successive modificazioni, nel cui ambito territoriale e' ubicata la
sede  di  lavoro, e all'Istituto nazionale per l'assicurazione contro
gli infortuni sul lavoro (INAIL).
  10.  A  decorrere  dal  1° luglio 2006 i datori di lavoro agricolo,
che,   ai  sensi  delle  vigenti  disposizioni  legislative  e  della
contrattazione   collettiva   applicata,   anticipano  ai  lavoratori
agricoli  prestazioni  temporanee a carico dell'INPS, possono portare
in  compensazione,  in  sede  di  dichiarazione  mensile, gli importi
anticipati.  Il  datore  di  lavoro  ha  facolta'  di  effettuare  le
dichiarazioni  di  cui ai commi 6, 7, 8 e 9 del presente articolo per
il  tramite dei soggetti di cui all'articolo 1 della legge 11 gennaio
1979,  n.  12,  e  successive  modificazioni,  e degli altri soggetti
abilitati  dalle  vigenti disposizioni di legge alla gestione ed alla
amministrazione del personale dipendente del settore agricolo.
  11.  L'INPS,  nell'ambito  della  propria autonomia organizzativa e
della vigente dotazione organica di personale, istituisce un'apposita
struttura  centrale  e  periferica dedicata alla previdenza agricola,
con  il  compito  di  attuare  le  relative  normative  e  gestire  i
conseguenti   rapporti   con   le   aziende,   i  lavoratori  e  loro
rappresentanti,  sia  con riferimento al versante della contribuzione
sia  con  riferimento  al versante delle prestazioni. La struttura, a
livello  centrale,  e'  affidata  ad  un  dirigente dell'Istituto che
risponde direttamente al direttore generale.
  12.  Al  fine  di  rendere  piu'  efficaci  i controlli finalizzati
all'emersione   del   lavoro  irregolare  in  agricoltura,  l'INPS  e
l'Agenzia  perle  erogazioni  in  agricoltura  (AGEA), con le risorse
umane    gia'    assegnate    a   legislazione   vigente,   procedono
sistematicamente  all'integrazione  delle  proprie  banche  dati, con
particolare  riferimento alle informazioni relative alle coltivazioni
e  agli  allevamenti  realizzati  per  ciascun  anno  solare  e  alle
particelle catastali sulle quali insistono i terreni.
  13.  All'onere  derivante  dai  commi  1,  2,  3  e 15 del presente
articolo, pari a 304 milioni di euro per l'amo 2006, a 336 milioni di
euro  per  l'anno 2007, a 369 milioni di euro per l'anno 2008 e a 167
milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2009, si provvede:
    a)  quanto  a 42 milioni di euro per l'anno 2006, a 48 milioni di
euro  per  Panno  2007  e  a  54  milioni  di  euro annui a decorrere
dall'anno  2008,  mediante utilizzo delle maggiori entrate recate dai
commi 1 e 2;
    b) quanto a 262 milioni di euro per l'anno 2006, a 288 milioni di
euro  per  l'anno 2007, a 315 milioni di euro per l'anno 2008 e a 113
milioni   di   euro   annui  a  decorrere  dall'anno  2009,  mediante
corrispondente  riduzione  dell'autorizzazione  di  spesa relativa al
Fondo  per  le  aree sottoutilizzate di cui all'articolo 61, comma 1,
della  legge  27  dicembre  2002,  n.  289,  come rideterminata dalle
tabelle  D  e  F  della  legge  23  dicembre  2005,  n.  266. Ai fini
dell'invarianza  del  fabbisogno  e  dell'indebitamento  netto  delle
pubbliche  amministrazioni,  l'importo  relativo  al limite di cui al
comma  33  dell'articolo  1  della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e'
ridotto  di 50 milioni di euro; la percentuale stabilita dal comma 34
dell'articolo  1  della citata legge n. 266 del 2005 e' rideterminata
in  misura  corrispondente  ad  una riduzione dei pagamenti per spese
relative  a  investimenti  fissi  lordi  di  130  milioni di euro; il
predetto Fondo per le aree sottoutilizzate e' ridotto per l'anno 2007
di ulteriori 200 milioni di euro.
  14.  Il  Ministro  dell'economia  e delle finanze e' autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
  15.  L'articolo 1, comma 147, della legge 30 dicembre 2004, n. 311,
e' abrogato.
  16.   Ai   fini  della  regolarita'  contributiva  le  disposizioni
contenute  al comma 7 dell'articolo 10 del decreto-legge 30 settembre
2005,  n.  203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre
2005,  n.  248,  nonch6  all'articolo  1,  comma  553, della legge 23
dicembre 2005, n. 266, sono sospese fino al 31 luglio 2006.
  17.  Sono  abrogate tutte le disposizioni incompatibili con i commi
da 1 a 16. ))